"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 31 marzo 2011

Venerdì 1 Aprile ore 9,00 Corteo in difesa dell'Ospedale


Adriana Rabita che parla all'assemblea cittadina (30 marzo)

La città si mobilita e si organizza per la grande manifestazione di protesta in difesa dell'Ospedale Chiello, già da stamane gli ultimi preparativi per il corteo di domani Venerdì 01 aprile alle ore 9,00, sono stati posti in essere.

Il gruppo di lavoro quest'oggi è stato impegnato su più fronti, Massimo Di Seri, Giovanni Di Bella con altri soci dei quartieri hanno in lungo e in largo percorso le vie cittadine per annunciare la giornata di mobilitazione che con partenza da piazza Garibaldi arriverà all'Ospedale; Adriana Rabita con Lina Grillo, Maria Grasso e una nutrita delegazione di donne stamani ha incontrato il Prefetto; i responsabili della Confcommercio hanno comunicato ai propri associati di abbassare le saracinesche in segno di protesta.

L'intervento di Massimo Di Seri (30 marzo)

L'Amministrazione, il Consiglio comunale, i Partiti, i Sindacati, la Scuola, i Quartieri, la Chiesa, l'Associazionismo, la gente della strada tutti insomma sono in fermento per fare sentire la loro voce e dire basta allo scippo della Sanità a Piazza Armerina.

Un Popolo che si ribella è un popolo con grande dignità e civiltà che non accetta più passivamente che gli errori, le spese folli della politica e della partitocrazia vengano pagati dai cittadini con la cancellazione dei servizi essenziali.



La Sanità, il Diritto alla Salute è sancito dalla Costituzione Italiana, l’art. 32 sancisce la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”.

                                          Filippo Rausa

SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA PER FARE CAPIRE
AL GOVERNO REGIONALE
CHE LA CITTA' DI PIAZZA ARMERINA
NON CI STA'

I commercianti del centro storico aderiscono alla protesta


Le donne del comitato pro Ospedale incontrano il Prefetto


Il Prefetto di Enna


Stamani una delegazione, le donne che compongono il Comitato in difesa dell’Ospedale Chiello, capeggiate da Adriana Rabita avranno un incontro con sua ecc. il Prefetto di Enna sig.ra Giuliana Perrotta.

All’incontro parteciperà anche l’Amministrazione comunale nella persona dell’Assessore Lina Grillo.

A sua ecc. il Prefetto verrà rappresentato il quadro allarmante della sanità a Piazza Armerina dopo la chiusura del reparto di ginecologia dell’Ospedale Chiello.

Intervista a Baldari

mercoledì 30 marzo 2011

L'erba della Cattedrale è sempre più verde

Un vecchio film del 1960 portava per titolo ”L’erba del vicino è sempre più verde” e noi aggiungiamo che quella che spontaneamente nasce in Cattedrale lo è ancor di più, sarà per l’effetto della sacralità.

Stamani il reverendo parroco della Basilica Cattedrale don Filippo Bognanni, dopo avere atteso invano l’intervento degli uffici comunali per la disinfestazione delle erbe di stagione, che da oltre un mese anno invaso ogni crepa delle mura e delle scalinate della chiesa, ha disposto un primo intervento di pulizia per rendere più decoroso il tempio elevato alla santa patrona Maria SS. delle Vittorie.

Non era più possibile ci dice il parroco, assistere ad un così rigoglioso proliferare di erbe spontanee e infestanti, da qualche settimana la chiesa puntualmente si riempie a tutte le ore di turisti e qualche scolaresca, per cui non potevo consentire questo status quo, era irriverente e per me imbarazzante nei confronti di tutti, continuare a fare finta di niente, per cui stamani ho deciso di fare raccogliere l’abbondante verdura nata in ogni dove.

Mi auguro, conclude don Filippo, che l’assessore al ramo dopo questo mio primo intervento, provveda con dei diserbanti per evitare di ritrovare la cattedrale a maggio con lo stesso quantitativo di era che oggi ho fatto rimuovere.

Notiamo con curiosità l’erba nata sul muro alla base della torre campanaria, eppure l’intervento di restauro è stato eseguito solo un anno fa.
                                                                                                Filippo Rausa




martedì 29 marzo 2011

Il Giocattolo di Baldari è l'Ospedale di Piazza Armerina


Baldari in Consiglio comunale 28 marzo 2011
Contestato a più riprese dai numerosissimi concittadini presenti in aula e dai consiglieri comunali del centro destra e centro sinistra il dirigente generale dell’Asp Nicola Baldari, ritenuto il responsabile della chiusura, perché con un ordine di servizio, peraltro illegittimo, non supportato da alcun decreto o circolare dell’Assessore Regionale alla Salute, a chiuso il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale Chiello di Piazza Armerina.

Polizia e Carabinieri sono dovuti intervenire più volte per calmare il pubblico che interrompeva il normale svolgimento della seduta lanciando accuse a Nicola Baldari.
Il sig. Baldari a cercato di difendere l’indifendibile sbandierando il pseudo decreto, con un’aria di superiorità irriverente nei confronti dei presenti e dell’intera comunità, affermando pure che Piazza Armerina è una piccola città, quasi a volere giustificare l’opera di smantellamento dell’Ospedale.

Baldari che non conosce la storia forse non sa che Piazza è succube da oltre 85 anni della Provincia di Enna, creata dal fascismo nel 1926 per strane alchimie politiche, ed imposta a tutti, provincia peraltro sottratta alla città di Piazza Armerina che già dal 3 luglio 1817 era stata creata dal papa capoluogo di Diocesi (ma questa è un'altra storia).

I lupi cambiano il peno ma non il vizio

Il sig. Baldari forse non sa che la piccola città di Piazza Armerina, che oggi conta 21mila abitanti, tra il 1911 e il 1931 contava 38.080 abitanti, dati ISTAT http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Armerina e che inizio a subire una continua recessione, grazie a burocrati come lui, decennio dopo decennio che sottrassero risorse e posti di lavoro a Piazza Armerina, ferrovia, ufficio registro, la pretura etc.

Il sig. Baldari con il suo dire grottesco ci ha preso in giro volendo rassicurare che l’Ospedale non chiuderà, “gli altri reparti rimasti verranno potenziati” ha affermato, ma queste cose il popolo di Piazza Armerina le aveva ascoltate già dal suo predecessore il sig. Iudica, puntualmente smentite dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti.

Il Consiglio Comunale dopo gli interventi dei capi gruppo, incisivi e determinati ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede, all’amministrazione Nigrelli, di produrre un ricorso in via giurisdizionale, presso il Tar di Catania, contro il provvedimento di chiusura del reparto di Ostetricia dell’Ospedale Chiello ritenuto illegittimo nella forma e nella sostanza.

Il documento votato dall’aula ha avuto l’approvazione dei Comuni di Aidone, Barrafranca, Valguarnera che più volte hanno manifestato la solidarietà alla città dei mosaici.

L’ordine del giorno, approvato all’unanimità dai consiglieri comunali, fa altresì appello ai deputati della provincia di Enna, Elio Galvagno, Eduardo Leanza e Paolo Colianni, presenti in aula, affinché essi producano tutte quelle iniziative politiche per il ripristino e la piena funzionalità della Ginecologia e Ostetricia del nosocomio piazzese.

Se il sig. Baldari da Enna non aveva ancora capito la portata della sommossa popolare che ha innescato in città, nel corso delle sei ore trascorse in consiglio comunale, ne ha pregustato il colorito antipasto, poiché la protesta continua e la Città si mobilita per Venerdì primo Aprile giorno della manifestazione di protesta indetta dai quattro Comitati di Quartiere.

La manifestazione pubblica che coinvolgerà tutta la città, l’amministrazione, il consiglio comunale, il mondo della scuola, artigiani, commercianti, tutto il tessuto sociale partirà da piazza Garibaldi alle ore 9,00 per poi concludersi con un sit-in presso l’Ospedale Chiello.

                                                                                                    Filippo Rausa

lunedì 28 marzo 2011

Poste Italiane, code e disagi


Poste Italiane, via La Malfa-lunedì 28 marzo 2011

Continuano i disagi per i quartieranti e i cittadini che lamentano da oltre due settimane il mancato recapito giornaliero della corrispondenza presso la propria residenza, infatti per ritirare la posta gli utenti sono costretti a recarsi presso gli uffici di Poste Italiane di via La Malfa.

Incredibile ma vero, per ritirare le bollette gli utenti sono obbligati sotto il sole o il gelido vento a fare la fila sulla rampa che immette nelle stanze di smistamento della posta.




Poste Italiane, via La Malfa-lunedì 28 marzo 2011

Agli utenti viene chiesto il quartiere o la contrada di provenienza, la via e infine il cognome; se si è fortunati gli viene consegnata la posta, altrimenti viene detto loro di ripassare l’indomani.

Il consiglio direttivo del quartiere Monte, da subito si è attivato, di questa singolare vicenda dice il presidente Filippo Rausa, abbiamo informato il Sindaco Carmelo Nigrelli, il Difensore Civico Pino Aloi, gli organi di stampa e stiamo aspettando di incontrare Poste Italiane s.p.a. per capire da cosa dipende questo continuo disservizio che puntualmente si verifica in città.

Poste Italiane, via La Malfa-lunedì 28 marzo 2011

Ci auguriamo che la situazione possa cambiare per evitare disagi alla popolazione, altrimenti ci vedremo costretti a presentare un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio.


                                  Armando Cannetta



E la Città andò al Comizio


L'intervento di apertura di Massimo Di Seri

Un comizio pubblico d'altri tempi quello celebratosi questa sera, che io ricordi, ed ho quarantaquattro anni, è la prima volta in assoluto che la Città si stringe, si unisce scrollandosi di dosso i colori politici e partitici, nell’interesse e in difesa dell’Ospedale Chiello.

I quattro Comitati di Quartiere Monte; Castellina, Canali e Casalotto i cui gonfaloni facevano da corona sul palco, sono riusciti a cogliere il segno mettendo insieme la Città che è accorsa numerosa in piazza Falcone e Borsellino, oltre 2000 i concittadini che hanno ascoltato i vari interventi.

L'intervento di Maurizio Prestifilippo
Massimo Di Seri ha aperto il comizio con un appassionato intervento, molto esaustivo sull’intera vicenda che vede coinvolto l’Ospedale Chiello, a seguire gli interessanti interventi di Maria Grasso, del dott. Mimmo Cicala, Salvatore Cimino, Maurizio Prestifilippo, Totuccio Miroddi e quello conclusivo del Sindaco Carmelo Nigrelli.

Tutti hanno auspicato l’unità della Città, una sorta di chiamata alle armi, per difendere a spada tratta un patrimonio inalienabile nato e cresciuto nei secoli con i sacrifici di uomini e donne che si sono spesi per assicurare il diritto alla salute dei piazzesi e dei comuni del comprensorio.

L'intervento conclusivo del sindaco Carmelo Nigrelli

Il comizio si è concluso con il gesto simbolico di unità della città infatti i presidenti dei Quartieri Salvatore Arena, Filippo Rausa, Massimo Di Seri, Gino Oste e il Sindaco tenendosi per mano, le hanno alzate al cielo.


Per la cronaca, ha assistito al comizio confuso tra la gente il Senatore Crisafulli.

Lunedì 28 marzo alle ore 17,30 l’appuntamento è in piazza Garibaldi nel Palazzo di Città dove sarà celebrato il Consiglio Comunale sarà ospite il manager Nicola Baldari.


Per l’occasione l’Amministrazione comunale per consentire a tutti i concittadini di seguire i vari interventi ha previsto in piazza un maxi schermo.
                                                                                                        Filippo Rausa







l'on. Carmelo Tumino e il senatore Crisafulli


domenica 27 marzo 2011

Ore 19,00 Comizio in difesa dell'Ospedale

Sarà celebrato questa sera in piazza Falcone Borsellino alle ore 19,00 il pubblico comizio in difesa dell'Ospedale, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. 

Uniti senza distinzioni di colori e di appartenenze politiche e partitiche.

Uniti per un riscatto sociale di questa nostra madre terra.

GIUSEPPE STRAVINCE LA CORRIDA

GIUSEPPE PATERNICO'
VINCE E CONVINCE
Nella finale dei dilettanti più talentuosi, quindi, più applauditi: Simone Baghetti, interprete dei brani di Ligabue, Giuseppe Paternico, alla batteria ecologica e Manuela Palezzi, interprete del brano di Alex Britti Oggi sono io.
A conquistare l’applauso più caloroso, suscitare quindi l’ammirazione del pubblico, è stato il nostro Giuseppe con la sua esibizione alla batteria ecologica.

Il Quartiere Monte aspetta con trepidazione l'arrivo in città di Giuseppe per brindare e festeggiare insieme la Vittoria.

(prima di avviare il video, spegni il Tg di SKY)





I FINALISTI DELLA PUNTATA DEL 26 MARZO 2011

La marcia in difesa dell'Ospedale

 
Nicola Baldari

Procede la marcia di avvicinamento alla manifestazione di protesta per l'ingiusta e illegittima chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina da parte del Manager dell’Asp di Enna Nicola Baldari.


I Comitati di Quartiere, le diverse Associazioni di categoria, la chiesa, la gente comune tutti si stanno adoperando per montare la protesta contro il disegno dello smantellamento dell’Ospedale Chiello.

Anche la classe politica locale, a mio avviso, un po’ troppo imbambolata, quasi inerme e per lo più presa alla sprovvista dall’atteggiamento del popolo dei Quartieri, che non transigono più soprusi e ingiustizie da parte di burocrati che mortificano la storia millenaria dell’ospedale piazzese, hanno colto l’attimo ponendo maggiore attenzione ad un problema delicatissimo e importante per il futuro della nostra Città.

Nel corso di quest’ultima settimana si sono moltiplicate le riunioni, gli incontri; la tensione mischiata a rabbia, orgoglio e tanta determinazione hanno indotto tanti amici dei quartieri e oltre a mobilitarsi per stimolare le coscienze dei più.

Non è infatti più tollerabile assistere in maniera passiva a questo stato di cose, questo è il sentimento comune di tutti, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’arrogante atteggiamento del manager Baldari che di motuproprio ha pensato bene di chiudere due reparti, per non parlare di tutti gli altri reparti che in maniera scandalosa stanno depotenziando.

Negli ultimi due giorni lo scrivente insieme a Massimo Di Seri, ci siamo adoperati andando presso tutte le scuole cittadine per parlare ed informare i dirigenti delle iniziative che si intendono portare avanti, comizio di domenica 27, la pubblica manifestazione di Venerdì prossimo, al fine di coinvolgere l’intero tessuto cittadino per fare sentire la Voce del Popolo Piazzese alle istituzioni regionali, che con facilità e superficialità vogliono mettere la parola fine alla Sanità di Piazza Armerina e del suo vasto comprensorio.

Altri ancora Cimino, Bascetta, Speranza, Purrazza, Parlascino, Arena, Oste, Bonanno per citarne alcuni hanno iniziato la campagna di sensibilizzazione nel tessuto urbano.

La verità è che vogliono usurpare il grande bacino d’utenza di Piazza Armerina, pari a quasi 80.000 (ottantamila) utenti; Aidone, Raddusa, Valguarnera, Barrafranca, Pietraperzia, San Cono, Mirabella, Mazzarino, non tenendo conto che Piazza Armerina è capoluogo di Diocesi, subito dopo Taormina, Cefalù è la più importante città per flussi turistici in Sicilia, con un patrimonio archeologico unico al mondo, e che storicamente assodato a causa di un’ingiustizia artatamente voluta del regime fascista non è capoluogo di provincia.

Ma forse il manager Baldari tutte queste cose non le conosce o fa finta di sconoscere le realtà che deve amministrare, per lui tutto ciò è indifferente infatti va oltre il potere della Legge, facendo un gioco sporco, un abuso d'ufficio, per avere sospeso un pubblico servizio, in quanto non ci risulta che il famigerato decreto assessoriale, che parla di numeri, sia mai entrato in vigore.

Ed allora è chiaro che Nicola Baldari con questi provvedimenti vuole distruggere, smantellare reparto dopo reparto l’Ospedale Chiello, per trasformarlo forse in un pronto soccorso, o perché no vendere l’immobile a chi offre di più.

Intanto lunedì 28 marzo alle ore 17,30 il manager Baldari, sempre che non abbia ripensamenti a giungere a Piazza Armerina, dovrebbe essere ospite del Consiglio Comunale convocato per l’occasione in seduta straordinaria ed urgente.

Ascolteremo dalla sua viva voce il de profundis del Chiello (liturgia dei defunti), così come egli ascolterà la carica dei piazzesi, pronti a combattere civilmente e con dignità per la difesa dell’Ospedale Chiello.

Nel frattempo le segreterie dei partiti politici tutti compresi latitano, nessuno osa parlare, i supporter sembrano essersi volatilizzati, così come la deputazione regionale e nazionale ennese, compresa la presidenza della provincia suffragata da oltre settemila preferenze.


Ma d’altra parte non ci possiamo meravigliare di niente, questa è l’arte della politica a Piazza Armerina, puntualmente i parlamentari eletti dopo aver preso il VOTO da noi stupidi piazzesi, pronti a svenderci per una minestrina riscaldata, e farci abbindolare come babbei, si scordano di Piazza e dei piazzesi, anzi in tutta questa vicenda si sono girati dall’altra parte.

Ciononostante, qualche giorno fa un manipolo di amici e concittadini con i soliti parlamentari ennesi, quelli che prendono sempre e quando servono alla Città si girano dall’altra parte, hanno aderito all’ennesimo movimento politico.

Un posto al sole non si nega a nessuno, W l’Italia e pov’ra Piazza.

                                                                                                            Filippo Rausa


sabato 26 marzo 2011

Uniti per il Nostro Ospedale

Domenica 27 ore 18,00 - inaugurazione Parrucchieria


Il Quartiere Monte si arricchisce di una nuova attività imprenditoriale, infatti domenica 27 marzo alle ore 18,00 verrà inaugurata una nuova Parrucchieria la cui titolare è la signora Dorotea Tornetta.

La nuova Parrucchieria è situata in via Floresta in un ambiente recentemente ristrutturato nello storico palazzo Trigona di Sant’Elia del 1600, in prossimità del bar tabacchi, della scuola elementare Trinità e dell’Ufficio Postale.
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Tagli, acconciature, tinte e servizi colore al passo con le ultime tendenze moda, extension, trucco da sposa.

Alla signora Dorotea Tornetta, titolare del nuovo centro, un augurio di buon lavoro e tanta fortuna.

giovedì 24 marzo 2011

Giuseppe Paternicò alla Corrida

Suonerà una batteria di plastica di sua invenzione, realizzata con i contenitori vuoti della vernice, davanti al pubblico televisivo nazionale.

Un nostro quartierante Giuseppe Paternicò, 32 anni, batterista per passione, parteciperà questo sabato sera (26 marzo), alla Corrida, la famosa e storica trasmissione di Corrado, oggi condotta da Flavio Insinua, in programma in prima serata ogni sabato su Canale 5.

Giuseppe Paternicò ha già preso parte ad una trasmissione televisiva su un emittente regionale aggiudicandosi il primo premio.

Siamo fieri e felici per Giuseppe, il quartiere Monte e la Città tutta tiferà per lui.

FORZA GIUSEPPE

Poste Italiane, perchè non bussi più alle porte?

Ritornano i disagi tra gli utenti per la mancata distribuzione della posta da parte di Poste Italiane.

Sono molti i quartieranti, soprattutto la popolazione anziana, che ci hanno contattato per informarci che da oltre quindici giorni non ricevono la posta (bollette, raccomandate, ecc), inoltre gli stessi operatori postali hanno comunicato ai concittadini che devono essere loro a recarsi presso gli uffici di via La Malfa, per ritirare la posta.

Tutto ciò ha dell’incredibile e sta causando non pochi disagi, infatti moltissime famiglie sono preoccupate perché non hanno ricevuto ancora le bollette Enel, Telecom e Acquaenna, con il rischio di vedersi sospeso il servizio, con l’aggravio di ulteriori spese aggiuntive.

Una situazione che ritorna ad essere insostenibile.

Per questo motivo il Presidente e il Consiglio direttivo del quartiere Monte chiedono ufficialmente al Sindaco Carmelo Nigrelli di far sentire la propria voce, poiché i disservizi, da informazioni apprese, si stanno estendendo a macchia d’olio in tutta la città.
                                                                                                  Filippo Purrazza

Le Tavaolate di S.Giuseppe viste da StartNews.it

StartNews ha realizzato un esaustivo ed originale servizio sulle tavolate di San Giuseppe
Di seguito il bellissimo video che riassume i momenti più In di sabato 19 marzo 2011:
BUONA VISIONE

(prima di avviare il video, spegni il Tg di SKY)

Il Consigliere Comunale Basilio Fioriglio scrive al Sindaco

Riceviamo e Pubblichiamo



                           Sig. Sindaco
Trasferisco alla passata cronaca altre segnalazioni, per evidenziare l’assenza della salvaguardia del nostro ricco patrimonio architettonico lasciato alla custodia della pubblica fede.
Mi piace ricordare che visitando altre piccole Città della nostra Regione, sorprende con quale dovizia curano e mettono in evidenza i propri beni architettonici.
Sostengo che il nostro centro storico è un museo all’aperto, certamente necessita di interventi e cure.
Ora in un momento importante per il rilancio turistico conseguente , la ristrutturazione della Villa Romana, del rientro della Venere di Morgantina, all’apertura del Palazzo Trigona, si stimolerebbe il turista a visitare la Città nel suo complesso per godere, appunto, delle bellezze del centro Storico.
Capisco che ciò non è semplice e che occorrono economie, ma capisco pure che occorre iniziare e mettere nell’agenda come argomento principale il recupero del patrimonio architettonico.
Allora ricordiamo che la strada maestra per la nostra economia è quella del turismo, invitando ed aiutando i nostri giovani di occuparsi di ciò che abbiamo per fare impresa. Caro Carmelo non credo che sia difficile attuare quanto sopra.
Tanto premesso mi permetto segnalarti appunto, alcune situazioni che meritano di essere attenzionate:
1) Via Umberto I°, in aggiunta alle bellezze architettoniche visibili, vedi tutti i portali di ex abitazioni nobiliari, nel Palazzo dell’ex convento Benedettini ora Salesiani, nel cantonale iniziale dopo la via E. De Pietra, esiste scolpito sulla parete di pietra un’aquila e presumibilmente un leone coperti da cavi telefonici e scatola di derivazione. A mio avviso per recuperarli e renderli visibili basta invitare la Telecom a spostare i cavi;
2) Disporre la pulizia dell’albero che sovrasta il prospetto della Chiesa di San Giovanni di Rodi, dove esistono le due statue dei Compatroni della Città, ovviamente facendo pulire il prospetto dalle erbacce che coprono la Chiesa. Immaginiamo per un momento quello che si presenterà a chi percorre la via Umberto;
3) Invitare i proprietari dei locali dell’ex Banca Popolare di Piazza Garibaldi a dismettere quella bruttura di botticino che copre la pietra arenaria sottostante, riportandolo al suo primiero stato. Sono certo che i nuovi proprietari saranno disponibili:
4) Disporre l’installazione di un faro che possa fare risaltare il meraviglioso balcone barocco che si affaccia
nella Curva di Via Cavour facente parte dell’ex convento di San Francesco.
Mentre per la complessità del recupero merita altro discorso più articolato il restauro del chiosco delle Chiese del Carmine, di San Pietro e di S. Francesco.
Mi prefiggo di segnalarti altre necessità riferite al recupero del nostro patrimonio, in attesa degli interventi oggetto della presente.
Ti assicuro se lo ritieni utile ulteriori notizie sulla materia.
Cordiali Saluti
      Piazza Armerina, 19.03.2011
                                                                                   Basilio Fioriglio

martedì 22 marzo 2011

GIU' LE MANI DALL' OSPEDALE DI PIAZZA ARMERINA

GLI SBAGLI DELLA POLITICA NON POSSONO RICADERE SUI CITTADINI.

Qualunque sia la ragione o le ragioni o i calcoli sulla base dei quali è stata presa la decisione di chiudere in modo definitivo il reparto di ostetricia e ginecologia di Piazza Armerina, essi sono sbagliati.


Non ci piace che le scelte sulla chiusura dell'ospedale di Piazza Armerina avvengano sulla base di decreti regionali (30 dicembre 2010) che spuntano di volta in volta create dalla Politica o dal Politico di turno.

E' giusto razionalizzare la spesa e, quindi, risparmiare, ma questo bisogna farlo diminuendo gli sprechi e non sulla pelle dei cittadini.

Non c'era e non ci sono i presupposti per chiudere definitivamente il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Piazza Armerina, ma ammesso che esistessero, la scelta non può essere quella della chiusura del reparto stesso.

L'Ospedale è come la filiale di una banca. I clienti ci sono per forza naturale delle cose e non possono mancare.

E se una filiale va male, non si chiude la filiale, ma si cerca di capire quali sono le cause del mancato funzionamento.

I reparti di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Piazza Armerina non possono essere chiusi per fare bilanciare i numeri all’Assessore Russo, la politica regionale che ha la responsabilità di tutto in materia di sanità, perché sceglie i Direttori generali degli Ospedali, i quali a loro volta scelgono i Primari dei reparti, non possono non tenere conto del vasto bacino d’utenza che ha Piazza Armerina e all’uopo incentivare il personale mettendolo nelle condizioni di lavorare senza alcuna spada di Damocle sul capo.

Se il numero dei parti a Piazza Armerina è calato questo non è certamente imputabile al primario, ai medici, al personale infermieristico che nell’ultimo quinquennio si sono succeduti; poiché alla diminuzione delle nascite è coinciso un continuo esodo negli ospedali di Caltagirone, Vittoria, etc,.

Lo scrivente fugando nomee fantasiose, create negli ultimi decenni ad arte per portare in altri lidi le partorienti, è orgoglioso di avere fatto nascere i propri figli a Piazza Armerina, dove ha sempre trovato la massima efficienza e la professionalità del personale medico ed infermieristico.

Il Direttore Generale ci deve spiegare come mai pur in presenza di reparti a Piazza Armerina che costituiscono un'eccellenza, che lavorano molto bene e con medie di ricovero sopra gli standard, si vogliono accorpare, chiudere per essere trasferiti ad Enna?.

Questo conferma che a Piazza Armerina o nel circondario non ci sono cittadini che amano farsi "operare" ed, al contrario, altri che non amano "partorire".

La politica non può addossare tutte le responsabilità al personale che ci lavora. Se qualcosa non funziona, una delle due categorie deve fare ammenda e deve assumersi le responsabilità.

Non devono e non possono farlo i cittadini.

L'OSPEDALE DI PIAZZA ARMERINA è un'ISTITUZIONE NATO CON LA CITTA' MILLE ANNI FA, è un'AREA da PROTEGGERE a tutti i costi e con l'utilizzo di tutti gli strumenti di lotta leciti ed ammissibili perché è indispensabile per un ecosistema urbano costituito da realtà come Piazza Armerina e dai comuni del suo comprensorio quali: Aidone, Valguarnera, Barrafranca, Mirabella, San Cono, Raddusa, Mazzarino, San Michele di Ganzaria.

SVEGLIA PIAZZESI, VOGLIONO UCCIDERE PIAZZA ARMERINA, E CON ESSA IL DIRITTO ALLA SALUTE SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.

TIRIAMO FUORI L'ORGOGLIO E IMPEDIAMO A CHICHESSIA DI SMANTELLARE IL NOSTRO OSPEDALE DI PIAZZA ARMERINA!!!

                                                                                          Filippo Rausa