"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

mercoledì 29 febbraio 2012

Corso di Dizione


Riceviamo e Pubblichiamo


La Cooperativa Aquarius e l’Associazione Koine comunicano che Venerdì giorno 16 Marzo p.v. alle ore 16.00 c/o il plesso “E.  Fontanazza” via Francesco Petrarca n° 53 del 3° Circolo Didattico di Piazza Armerina, avrà luogo il primo incontro con il Docente Filippo Brazzaventre per avviare il corso di DIZIONE 2012.
  Si tratta del primo dei 10 incontri per chiunque abbia a cura la comunicazione.
   Non è difficile immaginare come chi per lavoro o professione (dunque tutti!) voglia esprimersi con chiarezza assoluta, senza orpelli e vizi linguistici, debba sentire la necessità di affidarsi ad un grande professionista come il succitato Brazzaventre, conosciuto per la sua professionalità allorquando insegna dizione per gli attuali e futuri attori del Teatro Stabile di Catania.
   Chi intenda avere maggiori informazioni su durata del corso, ore di lezione, costi, può consultare il sito


o telefonare ai numeri: 0935/89500 – 393/9280016 – 329/0696269 – 333/5480638 – mail:info@coopaquarius.com -

martedì 28 febbraio 2012

La nostra terra, la Sicilia

La nostra Terra, la terra dei nostri Padri, la terra dei nostri Figli

"La natura ci ha dato la vita come un luogo nel quale dimorare, non come qualcosa da possedere".

Cicerone (De Senectute 44 a.C.)

Buon compleanno Laura

Oggi è il Compleanno di una persona molto speciale,

LAURA Saffila

socio del quartiere, moglie e compagna di vita di Filippo Rausa.
A lei rivolgiamo i nostri più sinceri ed affettuosi
AUGURI


 

 

lunedì 27 febbraio 2012

Torna a sventolare il tricolore sul balcone di palazzo Trigona

Venerdì scorso, ritornando a casa, con mia grande meraviglia e piacere, ho avuto modo di ammirare sul balcone di Palazzo Trigona la bandiera d’Italia, e ciò che a primo acchito potrebbe sembrare un qualcosa di normale in un palazzo istituzionale, mi ha rimandato indietro nel tempo a quando frequentavo proprio in quel palazzo la Scuola Media.  
E già, dopo più di trent'anni torna a sventolare il tricolore sul balcone di palazzo Trigona, sede del Museo della Città e del Territorio.
Dopo decenni di oblio, di lotte capeggiate dalla sezione locale di Legambiente, sostenuta negli ultimi anni da circa cinquanta associazioni, tra cui il nostro quartiere, che si costituirono in Comitato cittadino pro Museo Trigona; il sogno di vedere riaperto l’antico palazzo è ormai più che una certezza, e lo testimonia proprio quella bandiera che è tornata a sventolare i colori della nostra amata Italia.
Ero un giovane studente della Scuola Media Cascino, e in quegli anni 1977/78 la scuola che era ospitata in quegli sfarzosi ambienti adattati ad aule scolastiche, lasciava l’antica dimora per trasferirsi nella nuova e più funzionale scuola di via Ammiraglio La Marca.
Ricordo ancora quella bandiera che la mattina ci accoglieva nella grande piazza Duomo, sventolante quasi a salutarci, e ancor dopo quando il bidello l’ammainò per l’ultima volta.  
Da quel giorno e son passati più di trent’anni, generazioni ci concittadini hanno lottato, sperato e comunque creduto in ciò che oggi, noi figli degli anni '60 all’epoca più che ragazzi possiamo vedere realizzato.   
L'inaugurazione ufficiale dovrebbe avvenire il 24 maggio alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (a quanto ci è dato sapere), che diunge a Piazza Armerina per inaugurare la riapertura "totale" di una delle perle di Sicilia, la Villa Romana del Casale, restaurata e tirata a lucido dopo oltre cinque anni di interventi.
Speriamo e confidiamo che la presenza del Capo dello Stato, paladino di quegli idali che il tricolore rappresenta, possa essere foriero di un nuovo sviluppo culturale per la città di Piazza Armerina ed il suo comprensorio, e che attraverso nuove e sinergiche iniziative già avviate quali l'apertura della Pinacoteca, il Museo Diocesano e la valorizzazione del patrimonio monumentale del Centro storico, si aprano nuove prospettive di sviluppo per rimettere in moto l'economia cittadina che tanto stà soffrendo in quest'ultimi anni. 
                                      Filippo Rausa    
                                                                                                   



domenica 26 febbraio 2012

Gli Scout del Distretto Sicilia Orientale, invadono Piazza Armerina


Migliaia di Scout, Domenica 26 febbraio, del Distretto Sicilia Orientale, hanno invaso Piazza Armerina riversandosi in piazza Cattedrale per celebrare la "Giornata del ricordo". 
Nella Basilica Cattedrale nel corso del pomeriggio al soglio della Santa patrona Maria SS. delle Vittorie, hanno partecipato alla Santa Messa, sentito uno dei capi scout sull’evento ci ha dichiarato “ una splendida occasione d'incontro e di comunione fraterna per ragazzi e capi, oltre che  un segno che speriamo sia un seme per i giovani di Piazza Armerina.
Gli Scout della Sicilia orientale, provenivano dalle città di Caltanissetta, Catania, Gela e da tante altre comunità dell’isola.  





                                                                                                 

La Domenica con Gesù, I di Quaresima

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.  
  
 I Lettura. " Dio disse a Noè e ai suoi figli...io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri       discendenti..." Gen 9, 8-15.
 Salmo.    " Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà". Salmo 24/ 25, 4-9.
 II Lettura.  " Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio..."1 Pt 3, 18-22.
 Vangelo.    " Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni..." Mc 1, 12-15
 I testi biblici di questa domenica di Quaresima (Quadragesima = 40 giorni in preparazione alla Pasqua) evidenziano l'invito alla conversione e la risposta di Dio stesso, che poggia sull'Alleanza (il patto tra Dio e l'uomo).
 La conversione dell' uomo è un " trauma" silenzioso e stupendo, di cui il vangelo ci offre una serie di immagini e/o personaggi indimenticabili, nei quali dobbiamo, con umiltà, riscoprire noi stessi. 
Esaminiamo adesso alcune di queste figure:
 - La peccatrice, anonima, che andò a trovare Gesù a casa di Simone il fariseo e scoppiò in lacrime, iniziando, da allora, ad amare in modo completamente diverso. Anche oggi Gesù riserva alle persone, che, come lei, conducono una vita corrotta, la sua misericordia purificante.
 - Zaccheo, l'esattore delle tasse, esperto delle tangenti di allora, folgorato dal fascino irresistibile del Maestro,si converte.   Anche oggi, molti, come lui, hanno da gridare forte: " Se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto".  Molti devono smettere di sfruttare il prossimo, facendo ad esso veramente giustizia; non illudendosi di risolvere il problema, solo con l'offerta di qualche obolo in beneficenza.
 - Nicodemo, membro del governo, accademico in Israele, che di notte volle parlare con Gesù, per sapere, capire e avere luce interiore, si avvicina al Signore. Quanti oggi non possono più fermarsi alla pura scienza umana, per accettare, oltre la razionalità, la sapiente trascendenza di Gesù Cristo. Quanto bisogno c'è di avvicinamento a Cristo, senza paura di compromettersi o di perdere la faccia o di rinunciare alla carriera, per poter accogliere, nel profondo del cuore, la rivelazione che salva.
 Ecco perché vale la pena desiderare l'Alleanza con Dio, deturpata dalle nostre abiure, e lasciarci raggiungere dall' amorevole voce divina, che ci invita a ricominciare il cammino pasquale.
 La liturgia ci invita a fare memoria del Cristo, tentato, vittorioso e annunziante il regno di Dio. E' provvidenziale, anzi necessaria, la pagina del Vangelo, che la Chiesa ci ha aperto, perché noi "rifacciamo" il lavoro di Noè: costruire l'arca, per salvarci da catastrofi economiche, politiche, culturali, ecologiche e sociali. 
 Il bisogno di sopravvivere, in questi tempi, è fortemente sentito, come non mai. In questo tentativo, però, c'è il pericolo di un fallimento, perché manca ancora l'alleanza interiore con Dio, l'unica capace di garantire elementi di sopravvivenza.
 L'arco sulle nubi non sorge, perché abbiamo ridotto al niente le realtà soprannaturali, mentre, di fatto, abbiamo bisogno di una poderosa conversione.
 Gesù, tentato di rinunciare alla sua identità divina, ha respinto la tentazione, risultando vincitore. Noi, a nostra volta, continuamente tentati di rinunciare alla nostra identità cristiana, dobbiamo vincere l' insidia del tentatore.
 Sappiamo bene che, affinché il regno di Dio si compia, bisogna convertirsi e credere. Credere è un vero e proprio rinascere; anche se ciò comporta sacrificio, rinuncia e impopolarità.
 Il cardinale-parroco, don Giulio Bevilacqua, parlando ai giovani, definiva la Quaresima "la spina dorsale dell'Anno Liturgico".
 L'idea-guida della Quaresima, quindi, può essere quella di Alleanza, che, nella prima lettura, evidenzia come la conversione sia richiesta, quale condizione per un vero cammino pasquale.
 La conversione, per noi, oggi, parte dalla riscoperta del Battesimo, come rifiuto del male e di adesione a Dio, sommo bene.
                                                                                Mons.  Antonio Scarcione


sabato 25 febbraio 2012

Arrestato Ignazio La Mattina reo di avere rubato il pettorale della Madonna delle Vittorie

Arrestato il pregiudicato  Ignazio LA MATTINA che nel maggio del 1997 aveva rubato, in concorso con altri, fra cui il sagrestano, il pettorale in oro ed argento della nota icona bizantina raffigurante Maria SS. delle Vittorie, custodita all’interno della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina:
Arriva finalmente la condanna definitiva della Corte d’Appello di Caltanissetta, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti hanno arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Enna il signor LA MATTINA Ignazio, classe 1953, per scontare la pena conseguente alla condanna, per essere stato riconosciuto, in concorso con altri, colpevole dei reati di furto, pluriaggravato, da espiare, scontato il periodo già sofferto in regime di custodia cautelare, in carcere per complessivi anni 3, mesi 8 e giorni 23, conseguente alla commissione del sacrilego furto.
I fatti risalgono al maggio del 1997, quando il pregiudicato, unitamente al fratello, esecutori materiali, effettuarono il colpo ai danni della Basilica Cattedrale, con la complicità del sagrestano, basista.
 
Detta condanna è scaturita a seguito della complessa attività investigativa esperita all’epoca dei fatti dal Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, e che porto, alcuni mesi dopo l’evento, all’arresto dei tre individui in esecuzione di O.C.C. emessa dal G.I.P. di Enna, per i consistenti indizi di reato, raccolti dagli investigatori piazzesi, che erano riusciti a ricostruire la rete dei contatti fra i tre - che avevano effettuato anche dei sopralluoghi nella Cattedrale della città della Madonna delle Vittorie prima del furto, raccogliendo dal sacrestano preziose informazioni sul modo di smontare il fercolo contenente la Sacra Icona, nonché per altri indizi che conducevano gli esecutori materiali a personaggi gravitanti nella criminalità del settore delle opere d’arte.

All’epoca, la gravità del fatto - derivante dall’inestimabile valore storico della reliquia sacra asportata, suscitò il risentimento popolare, in quanto legato sia alla coscienza religiosa della cittadinanza piazzese che - legato ad atti di fede alla patrona - sia alla stessa fondazione della città medievale, che nella donazione del Vessillo papale da parte del conte Ruggero il Normanno al contingente lombardo che prese stanza nelle colline di Piazza Armerina, affonda le sue radici – porto il massimo impegno nelle indagini condotte da degli investigatori armerini, culminate con l’arresto dei tre soggetti.

Parte della refurtiva, ovvero alcuni oggetti in metallo prezioso che componevano il pettorale, furono poi, nel 2003, ritrovati e riconsegnati da un cittadino inglese.

Per la cronaca il pettorale che copriva parte dell'Icona bizantina della Madonna era stato realizzato dall'orafo palermitano Camillo Barbavara nel 1632, ed era realizzato in oro, argento, smalti e pietre preziose..

Particolare del pettorale raffigurante il Conte Ruggero a cavallo

Particolare raffigurante la città di Piazza al tempo
del miracolo della pioggia del 24 febbraio 1628


La via dello zolfo in Mountain Bike "à Piducchiusa"

Riceviamo e Pubblichiamo

Iniziativa a cura di: Fiab - Comune di Piazza Armerina - Provincia di Enna - Geo Park Floristella Grottacalda - Demanio Forestale - Agesci.
Tratta interessata: Piazza Armerina - Floristella - Grottacalda - Valguarnera - Dittaino.
Punto di ritrovo: Piazza Armerina Piazza Stazione.
Orario: 8.30.
Descrizione: Dalla Città dei Mosaici all'antica Stazione Ronza e poi sino alla Riserva Rossomanno, prossimo punto di snodo privilegiato del cicloturismo e del cicloescursionismo nella Sicilia Centrale. Una manifestazione a sostegno della trasformazione della Via dello Zolfo "a Piducchiusa" in parte integrante della GREENWAY DEGLI EREI, verso un futuro dolce della più grande Isola Mediterranea.
Ore 09,00 Raduno in Via Gen. Gaeta. Area di Servizio Q8 - Iscrizione e ritiro card ospitalità. Ore 09,30 Partenza, con breve giro cittadino insieme al Sindaco di Piazza Armerina (in bici!). Ore 11,00 Arrivo presso Stazione della Ronza. Ore 12,00 Arrivo presso Riserva Orientata Rossomanno - Grottascura - Bellia . Ore 12,30 Gran Grigliata del Biker. Ore 13,00 Rientro.
A disposizione dei partecipanti: Card Ospitalità - Assicurazione - Servizio Ramazza - Servizio Ambulanza - Ristorazione per Gran Grigliata del Biker al Parco della Ronza.
Note: Livello di difficoltà MEDIO - Lunghezza km 25 - Percorso alternativo su strada con accompagnatore (su richiesta di almeno 10 ciclisti) - Noleggio bici (contattare non dopo l‚1 marzo) - Durata della manifestazione 4 h - Obbligatorio l'uso del casco. Si consiglia di portare le luci per le gallerie, piccoli attrezzi per riparazioni e camere d'aria. Contributo Spese: 5 Euro.
Informazioni: mtbsicilia@gmail.com - Tel. 328 3611596.

Scompaiono le province come ente locale politicamente autonomo

Tratto da: http://www.governo.it/               Consiglio dei Ministri n.16 del 24/02/2012
Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri, in merito alla vicenda Provincie le novità sono le seguenti.
Prosegue l’azione di contenimento dei costi della burocrazia, attraverso una delle misure annunciate nei mesi scorsi: la razionalizzazione delle spese di gestione degli enti territoriali provinciali.
Il disegno di legge del Governo, esaminato su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’interno, interviene sulla definizione delle nuove modalità di elezione dei Consiglieri provinciali e dei Presidenti delle Province.
Scompaiono le province come ente locale politicamente autonomo. Niente più consiglieri eletti né personale politico, azzerate le scartoffie che i cittadini devono presentare al potere intermedio tra comune e regione.
Restano le principali competenze, ma saranno amministrate da un organismo che dipenderà principalmente dai comuni, un pò come le comunità montane.
Al sistema elettorale attuale, basato sull’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale, si sostituisce un sistema proporzionale, fra liste concorrenti. La riforma non prevede nuovi oneri a carico della spesa pubblica. Il risparmio presunto per lo svolgimento delle elezioni è di circa 118 mila euro per lo Stato e di circa 120 mila euro per le Province.
Gli aspetti essenziali sono quattro:
1) Si riduce il numero massimo di consiglieri provinciali. Per le province con più di 700.000 abitanti saranno 16, per quelle con popolazione compresa tra i 300.000 e i 700.000 saranno 12, mentre per quelle con meno di 300.000 abitanti il numero massimo di consiglieri previsto è di 10 unità.
I nuovi limiti sono stati pensati per consentire l’accesso in Consiglio di tutto l’arco di forze politiche, garantendo la rappresentatività di tutte le opinioni e la tutela delle minoranze.
2) I candidati al seggio di consigliere provinciale potranno essere solo i sindaci e i consiglieri comunali della provincia interessata. Le “elezioni di secondo grado” riducono i costi. Gli eletti, infatti, mantengono la carica di sindaco o consigliere comunale per tutta la durata del quinquennio provinciale di carica. Le elezioni, inoltre, si svolgeranno in un solo giorno (una domenica che verrà fissata con decreto dal Ministro dell’interno in una data diversa da quella del turno primaverile delle elezioni comunali).
3) Il Presidente della Provincia è eletto direttamente dal corpo elettorale composto dai Consiglieri comunali per abbinamento di lista.
4) Per preservare l’equità di genere tra gli eletti, si prevede la presenza necessaria di candidati di entrambi i sessi in ciascuna lista, nel rispetto del principio di pari opportunità.
Il testo sarà ora esaminato dalla Conferenza unificata alfine della definitiva approvazione da parte del consiglio dei Ministri.
La Regione Siciliana dovrà ora recepire il disegno di legge del Governo Monti.

giovedì 23 febbraio 2012

Iniziano i lavori nell'ex ospedale che diventerà il nuovo e più funzionale Vescovado


L'ingresso di piano Fedele Calarco
Al via i lavori di recupero dell’ex Ospedale Chiello sito sulla sommità del colle Mira nel nobile quartiere Monte.
L’intero complesso dell’ex ospedale acquistato diversi anni fa dalla Diocesi di Piazza Armerina, prevede la realizzazione dell’Episcopo, ovvero la casa ove risiederà il Vescovo, gli uffici della Curia vescovile e una casa per il clero.
L’intervento edilizio è realizzato con il contributo dell’8 x mille alla Chiesa Cattolica.
 
  
Chiostro francescano a colonne monolitiche del XVI secolo

L’impresa aggiudicataria dell’appalto proprio in questi giorni ha iniziato i lavori preliminari che ufficialmente inizieranno con una pubblica cerimonia il 6 marzo prossimo venturo, alla presenza del Vescovo mons. Pennisi (che fortemente è stato protagonista nell’acquisto dell’ex Convento dei padri francescani), e delle massime autorità presenti nel territorio della Diocesi piazzese.
L’ultimazione dei lavori è prevista il 01 dicembre del 2013, 22 mesi a far data dalla consegna dei lavori avvenuta il 10 febbraio 2012, così come riportato nel cartello posto innanzi l’ingresso del prossimo Vescovado.
                                                                                                                                
Nel ringraziare il nostro amato Vescovo mons. Michele Pennisi per la determinazione avuta, l’allora sindaco Maurizio Prestifilippo che concertò presso la sede Municipale, gli incontri tra le parti, propedeutici all’acquisto, con il manager dell’AUSL 4 Francesco Iudica; lo staff ai Beni culturali della Diocesi guidato da padre Pino Paci e tutti coloro che dietro le quinte si sono adoperati affinché questa magnifica struttura potesse ritornare nella proprietà dalla Chiesa Piazzese; siamo certi che la presenza del Vescovado nel quartiere Monte e nel Centro storico tutto, contribuirà a portare una maggiore vivacità nel territorio, che era andata scemando negli ultimi anni con il trasferimento in periferia di importanti strutture ed uffici. 
                                                                                                      Filippo Rausa




La parte di chiostro puntellata dopo il tentato furto dei capitelli


Mons. Michele Pennisi sulla Quaresima

Riceviamo da mons. Michele Pennisi, Vescovo della nostra Diocesi di Piazza Armerina, il suo pensiero sulla Quaresima.
 "Ogni anno, la Quaresima  è un tempo propizio affinché, con l'aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario.
E' un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale".
 La Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità di Dio e la nostra carità verso il prossimo.

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mercoledì 22 febbraio 2012

La Crisi secondo Albert Einstein

" Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura.
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare  per superarla."
                                                                                  Albert Einstein (1879-1955)




Cronaca della visita dei cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio



Cannetta, Rausa, il cav. Bertino e il dott. Antonio di Janni


Martedì pomeriggio la delegazione dei cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Nobile Commendatore, Dottore Antonio di Janni nella sua qualità di Vice Delegato di Sicilia, con i cavalieri Matteo Bertino, Vincenzo Nuccio e Carmelo Sammarco dopo la visita al Vescovo mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina e Priore per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, sono stati ricevuti nella sede del Quartiere Monte dal Consiglio direttivo.
L’incontro è stato molto cordiale, il presidente Filippo Rausa nel porgere il saluto agli ospiti ha presentato le attività che il Comitato svolge nell’ambito del quartiere, ha illustrato il perché di questo fiero sentimento di appartenenza al quartiere, che nasce grazie alla competizione del Palio dei Normanni, infatti questa forte identità contraddistingue Piazza Armerina dal resto delle città siciliane e l'accomuna a quelle città che tradizionalmente realizzano manifestazioni rievocative, come Arezzo, Siena, Asti ed altre.
E’ seguito l’intervento di mons. Scarcione che ha ribadito la passione con la quale tutti i soci del quartiere portano avanti le attività piccole e grandi che esse siano, l’impegno nel sociale al servizio della comunità.  
Il dottore Antonio di Janni, che sconosceva questa bella realtà che cova nei cuori dei piazzesi si è complimentato affermando come un popolo che non tramanda le proprie radici, non ha futuro, ha descritto l'opera che l’Ordine militare svolge sul territorio, di assistenza per chi in Sicilia ha bisogno e ha evidenziato la realizzazione di un Ospedale in favore delle popolazioni in Uganda.
L’incontro si è concluso con lo scambio di alcune riviste un brindisi e la degustazione dei tipici dolci di carnevale.      
                                                                                                          Armando Cannetta


Mercoledì delle Ceneri

Il Mercoledì delle Ceneri è il giorno caratterizzato dalla Benedizione e Imposizione delle Sacre Ceneri sul capo dei fedeli, mentre il Celebrante pronuncia le parole: "Ricordati, uomo/donna, che sei polvere e in polvere ritornerai (oppure, Convertiti e credi al vangelo).
 Il rito inaugura un nuovo tempo, la Quaresima (= 40 giorni, in preparazione alla Pasqua).
 Il Vangelo stesso, Mt 6,1-6.16-18, traccia il percorso ideale del credente, affinché egli metta Dio al centro della sua vita.
 Appare, quindi, opportuno richiamare gli elementi tipici del tempo di Quaresima.
 - La meditazione della parola di Dio e la preghiera. A questo punto, emerge la necessità del silenzio, habitat indispensabile, perché l' uomo entri in contatto con sé stesso e con Dio.
 Il silenzio è proprio imprescindibile, non tanto perché viviamo in una società, che produce l'illusione, secondo cui più si alza il volume, più ci si "impone", quanto, piuttosto, perché anche il nostro rapporto con Dio ha perso lo stile del vero orante.
 Per cui, se è vero che la preghiera è l'espressione più alta del dialogo, essa diventa l'alfabeto essenziale della comunicazione con il Padre e lo spazio necessario per l' ascolto ed il dialogo autentico col prossimo.

 - La penitenza. Essa rende possibile la sobrietà, vero antidoto allo spreco. Ci aiuta, altresì, a riscoprire l'essenzialità.
 Potremmo, allora, comprendere e vivere il digiuno come profezia, astenendoci non tanto da un pasto, quanto, piuttosto, dall'ingordigia. Più che non sederci a tavola, perché digiuniamo, dobbiamo, piuttosto, aggiungere un posto a tavole, per chi è solo.
 E più che non mangiare il pane, dovremmo, sempre più, imparare a spezzare il pane.
 Se ci innamorassimo di Cristo, come ci siamo innamorati di una creatura, di un' idea, di un lavoro, di uno sport, il mondo cambierebbe, veramente, perché abbiamo arricchito lo spirito.
 - La carità. E' sbagliato identificare la carità con le nostre opere di carità. Non basta dare qualcosa agli altri, bisogna, anzi, stemperare la bramosia del possesso con la disponibilità al servizio.
 Le cose date al momento del bisogno, illudono la nostra devozione. 
 Il servizio, invece, rivoluziona il contesto sociale, perché ci allontana dalla logica perversa dell'interesse e ci avvicina all'esigenza, liberante del dono.
 - Caratteristiche delle celebrazioni quaresimali:
a) La dimensione penitenziale, indispensabile per una vera conversione.
b) La dimensione battesimale, in vista della Pasqua.
c) Il digiuno, nella prospettiva: ascetica (vince le passioni, eleva lo spirito, infonde forza); profetica (denuncia l' ingiustizia e annuncia il dono disinteressato di sé); simbolica (esprime solidarietà).
                                        
                                                                                  Mons.   Antonio Scarcione

martedì 21 febbraio 2012

I Cavalieri dell'Ordine di San Giorgio in visita nella sede del Quartiere Monte

Questo pomeriggio alle 17,15 circa nei locali della sede di via Vittorio Emanuele, il Presidente del quartiere Filippo Rausa, mons. Antonio Scarcione, ed il Consiglio direttivo accoglieranno la delegazione dei cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Nobile Dottore Antonio di Janni nella sua qualità di Vice Delegato di Sicilia.


Dottore Antonio di Janni
 La visita di cortesia del Dottore Antonio di Janni a testimonianza del coerente impegno che il Comitato di quartiere persegue nelle attività rivolte ai soci ed alla comunità.   

lunedì 20 febbraio 2012

Le foto del Gran Galà di Carnevale

Le foto della Serata di Carnevale più mirabile degli ultimi tempi, un’organizzazione impeccabile, tanta bella gente, tanti quartieranti che si sono ritrovati per trascorrere una serata diversa dalle altre all’insegna dell’allegria e della spensieratezza.
L’idea di ricreare, una classica serata di carnevale, quelle di una volta, dove le famiglie del quartiere si incontravano per queste festose occasioni, è stata centrata; piena soddisfazione è stata espressa dai componenti il Consiglio Direttivo, molto gradito ed apprezzato per le coreografie l’intervento del Gruppo di ballo dei nostri ragazzi capeggiato da Raffaella Motta.




domenica 19 febbraio 2012

La Domenica con Gesù, VII del Tempo Ordinario

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.  


I Lettura. "...Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche ! Ecco, io faccio una cosa nuova..." Is 43, 18-19. 21-22. 24b-25
Sal 40.  " Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono. "
II Lettura. "Tutto in Lui è stato "sì ". 2 Cor 1, 18-22
Vangelo. " Ti sono perdonati i peccati..."


Nel primo capitolo di Marco abbiamo assistito ad una serie di fatti, che hanno segnato un interesse crescente per la persona di Gesù. Solo che la gente si è fermata, semplicemente, all'aspetto esterno delle cose, non è andata al di là, con lo sguardo della fede.
 Le persone, infatti, sono ancora all' oscuro sulla persona e l'opera di Gesù. Adesso, invece, con la guarigione del paralitico,  inizia una serie di controversie, attraverso le quali si precisano due prese di posizione su Gesù stesso: 1) L'ostilità degli scribi e dei farisei e la fede, che permette alla gente di capire la vera identità del Signore.
 Proprio la guarigione del paralitico segna un passo avanti nella rivelazione del mistero di Gesù. Il brano è composto da due parti: a) la guarigione del paralitico; b) la discussione, con gli scribi, sul suo potere di rimettere i peccati.
 I portatori del paralitico si rendono conto che la gente è così numerosa, che è impossibile arrivare a Lui. Decidono, quindi, di salire sul tetto e calare il paralitico dall' alto, perché Gesù lo guarisca.
 L'attenzione del lettore è orientata, così,  gradualmente, su Gesù, vero centro della narrazione. Notiamo che egli osserva gli atteggiamenti del malato e dei portatori e ne coglie la radice profonda: "...la loro fede". Proprio per questo si interessa, immediatamente, del malato, chiamandolo "figlio". Prima, però , interviene ad un livello più profondo con le parole: " Ti sono perdonati i peccati".
 Con questa frase, Gesù proclama apertamente uno degli aspetti essenziali della sua missione e della sua persona: Egli ha, cioè, l' autorità di rimettere i peccati.
 Qui, appare più chiaro il messaggio di Gesù: il tempo presente è tempo di grazia, è opportunità di ricominciare, anche dopo l'errore, lo smarrimento e il peccato dell'uomo. Gli scribi, presenti all'evento, pensano, in cuor loro,che Gesù stia "bestemmiando", perché, giustamente, ritengono che l' unico, che possa rimettere i peccati, sia Dio.
 Ma ecco che Gesù in persona, con sorpresa di tutti, risponde ai loro interrogativi, dicendo: Che cosa è più facile, dire al paralitico : "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire : "Alzati, prendi la tua barella e cammina" ?
 L'efficacia della parola di perdono dei peccati non è visibile, né constatabile; ma dire ad un paralitico "alzati e cammina" è un fatto che tutti possono verificare.
 La guarigione del paralitico diventa, allora, la prova tangibile che Gesù' ha in sé un potere,che viene dall' alto, che gli permette di perdonare i peccati: " Perché sappiate che il Figlio dell' uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra..." alzati, prendi la tua barella e va' a casa tua".
 L'intento dell'evangelista è quello di affermare che, come il paralitico, in forza della parola di Gesù', è guarito, così il peccatore, in forza della stessa parola, è perdonato.
 Tuttavia, nel tempo presente - tempo di grazia e di misericordia- il Figlio dell' uomo si avvale della sua autorità, non per punire il peccato, ma per dare salvezza e perdono a chi crede in Lui.
 Marco conclude la narrazione, notando che la gente comincia ad interrogarsi sull' identità di Gesù e dice: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!"  Come possiamo osservare, lo stupore dei presenti diventa il primo passo verso la fede.
 Questa indimenticabile pagina del vangelo ci dà la certezza che Dio offre, sempre, la possibilità agli uomini di ricominciare la relazione con Lui.
 Il paralitico è un uomo "bloccato" dalla malattia. La guarigione lo rimette in piedi e gli consente di riprendere la relazione con il mondo. Il peccato, invece, blocca l' uomo nell' egoismo, nell' orgoglio e nella solitudine.
 Il perdono lo libera e gli consente di fare nuovi progetti. Proprio per questo, Dio ha inviato Gesù a spezzare il pane  del perdono.
 Così, la vita diventa una bella "avventura", perché è sempre possibile, ogni mattina, aprendo gli occhi, affermare: Oggi ricomincio.
 Ma, è, veramente, possibile ricominciare sempre ? Sì, è possibile, per chi si appoggia a Dio, il quale, attraverso il profeta Isaia, dice: " Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche !  Ecco, io faccio una cosa nuova "( Is 43, 18-19 ) .

 Il suo perdono permette sempre di ricominciare. Nessun male e nessun peccato sono irreparabili. Ciò che Gesù ha detto al paralitico: " Ti sono perdonati i peccati", lo ripete a chiunque si accosti a Lui con cuore pentito. Ciò non vuol dire che Dio faccia finta di non vedere e ci lasci così come siamo. Con il perdono, il Signore ci ricrea. Ci dà " un cuore nuovo e uno spirito nuovo" ( Ez 36, 26), capace di trionfare sul male e di mantenerci nella sua amicizia.
 Né questo significa che Egli faccia tutto da solo, senza il  coinvolgimento del peccatore. Anzi, è bene ricordare che senza la nostra collaborazione, come, opportunamente, scrive Sant'Agostino, non ci può essere salvezza: " Dio, che ti ha creato senza che tu lo voglia, non ti salva senza che tu lo voglia". E non è un bisticcio di parole.
                                       Mons.   Antonio Scarcione