"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 26 febbraio 2012

La Domenica con Gesù, I di Quaresima

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.  
  
 I Lettura. " Dio disse a Noè e ai suoi figli...io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri       discendenti..." Gen 9, 8-15.
 Salmo.    " Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà". Salmo 24/ 25, 4-9.
 II Lettura.  " Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio..."1 Pt 3, 18-22.
 Vangelo.    " Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni..." Mc 1, 12-15
 I testi biblici di questa domenica di Quaresima (Quadragesima = 40 giorni in preparazione alla Pasqua) evidenziano l'invito alla conversione e la risposta di Dio stesso, che poggia sull'Alleanza (il patto tra Dio e l'uomo).
 La conversione dell' uomo è un " trauma" silenzioso e stupendo, di cui il vangelo ci offre una serie di immagini e/o personaggi indimenticabili, nei quali dobbiamo, con umiltà, riscoprire noi stessi. 
Esaminiamo adesso alcune di queste figure:
 - La peccatrice, anonima, che andò a trovare Gesù a casa di Simone il fariseo e scoppiò in lacrime, iniziando, da allora, ad amare in modo completamente diverso. Anche oggi Gesù riserva alle persone, che, come lei, conducono una vita corrotta, la sua misericordia purificante.
 - Zaccheo, l'esattore delle tasse, esperto delle tangenti di allora, folgorato dal fascino irresistibile del Maestro,si converte.   Anche oggi, molti, come lui, hanno da gridare forte: " Se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto".  Molti devono smettere di sfruttare il prossimo, facendo ad esso veramente giustizia; non illudendosi di risolvere il problema, solo con l'offerta di qualche obolo in beneficenza.
 - Nicodemo, membro del governo, accademico in Israele, che di notte volle parlare con Gesù, per sapere, capire e avere luce interiore, si avvicina al Signore. Quanti oggi non possono più fermarsi alla pura scienza umana, per accettare, oltre la razionalità, la sapiente trascendenza di Gesù Cristo. Quanto bisogno c'è di avvicinamento a Cristo, senza paura di compromettersi o di perdere la faccia o di rinunciare alla carriera, per poter accogliere, nel profondo del cuore, la rivelazione che salva.
 Ecco perché vale la pena desiderare l'Alleanza con Dio, deturpata dalle nostre abiure, e lasciarci raggiungere dall' amorevole voce divina, che ci invita a ricominciare il cammino pasquale.
 La liturgia ci invita a fare memoria del Cristo, tentato, vittorioso e annunziante il regno di Dio. E' provvidenziale, anzi necessaria, la pagina del Vangelo, che la Chiesa ci ha aperto, perché noi "rifacciamo" il lavoro di Noè: costruire l'arca, per salvarci da catastrofi economiche, politiche, culturali, ecologiche e sociali. 
 Il bisogno di sopravvivere, in questi tempi, è fortemente sentito, come non mai. In questo tentativo, però, c'è il pericolo di un fallimento, perché manca ancora l'alleanza interiore con Dio, l'unica capace di garantire elementi di sopravvivenza.
 L'arco sulle nubi non sorge, perché abbiamo ridotto al niente le realtà soprannaturali, mentre, di fatto, abbiamo bisogno di una poderosa conversione.
 Gesù, tentato di rinunciare alla sua identità divina, ha respinto la tentazione, risultando vincitore. Noi, a nostra volta, continuamente tentati di rinunciare alla nostra identità cristiana, dobbiamo vincere l' insidia del tentatore.
 Sappiamo bene che, affinché il regno di Dio si compia, bisogna convertirsi e credere. Credere è un vero e proprio rinascere; anche se ciò comporta sacrificio, rinuncia e impopolarità.
 Il cardinale-parroco, don Giulio Bevilacqua, parlando ai giovani, definiva la Quaresima "la spina dorsale dell'Anno Liturgico".
 L'idea-guida della Quaresima, quindi, può essere quella di Alleanza, che, nella prima lettura, evidenzia come la conversione sia richiesta, quale condizione per un vero cammino pasquale.
 La conversione, per noi, oggi, parte dalla riscoperta del Battesimo, come rifiuto del male e di adesione a Dio, sommo bene.
                                                                                Mons.  Antonio Scarcione


Nessun commento: