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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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sabato 17 marzo 2012

Nuovo smalto alle lapidi viarie anonime


Al di là delle parole sono le opere quelle che contano, la buona volontà dei soci del quartiere Monte ieri ha portato Pietro Rausa e Totò Schillaci a ridare smalto, se così possiamo dire, a due importanti lapidi viarie del quartiere la via Vittorio Emanuele e la via Floresta, a cui il tempo aveva cancellato la dicitura.
Abbiamo iniziato con queste ci dice il presidente Filippo Rausa perché prossime alla scuola media Luigi Capuana, dove domenica e lunedì sarà realizzata l’ottava Tavolata di San Giuseppe, nelle prossime settimane, dopo un’attenta ricognizione delle lapidi viarie in marmo, diventate praticamente anonime, verrà ridato “smalto” per restituirle ai quartieranti, ai concittadini perfettamente leggibili nella dicitura.
Anche il maestro Pino Testa che transitava dalla via Vittorio Emanuele per ritornare a casa, si è compiaciuto e complimentato con i ragazzi del Comitato, ed attendendo di vedere il lavoro completato, ha espresso parole di apprezzamento per le attività che il Comitato di quartiere svolge e l’alto senso civico acquisito.     
Il prof. Tanino Platania a detto, piccole cose che testimoniano l'amore ed il piacere di vivere nel quartiere e per il quartiere.

Naturalmente  a costo zero per l’Amministrazione Comunale, hanno ribadito i responsabili presenti.
                              Armando Cannetta




1 commento:

Anonimo ha detto...

Questa mattina avevo notato qualcosa di nuovo accanto al portone varcato non so quante volte in questi anni. Poi ho visto che era stata riverniciata la lapide della via. Mi ha fatto tanto piacere vedere che avete messo in risalto un’altra cosa che sembra scontata, ma che invece, per quanto piccola, dà un segno di vitalità civile del quartiere e di rispetto verso i forestieri. Se ogni tanto alle lapidi, di qualsiasi genere, non si dà qualche “spolverata” vengono dimenticate per secoli perdendone il ricordo e il significato (come quella alla Biblioteca). Bravissimi Pietro e Totò e tutto il Monte
G. Masuzzo