"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 30 aprile 2012

Convocazione Consiglio Comunale in sessione straordinaria

Riceviamo e Pubblichiamo


palazzo del Senato e/o di Città - Aula Consiliare

Il Presidente del Consiglio Comunale ci comunica che, Mercoledì 02 maggio alle ore 16,00 si riunisce in sessione straordinaria il Consiglio per la trattazione del seguente Ordine del giorno: 

- Problematica Villa Romana del Casale. 

Parteciperanno ai lavori, l’Assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Messineo, l’Alto Commissario alla Villa Romana del Casale Vittorio Sgarbi,  saranno presenti anche il direttore del museo archeologico e direttore dei lavori Guido Meli e la responsabile del procedimento Rosa Oliva.
Verrà così data ai cittadini la possibilità di conoscere l’effettivo stato dei lavori e quali saranno le iniziative che verranno prese per pubblicizzare l’evento al quale dovrebbe prendere parte anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

domenica 29 aprile 2012

In processione con la Madonna delle Vittorie


Orietta Cimino e Laura Saffila

Stamani una delegazione del Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere con Filippo Rausa, Silvio Annaloro, Filippo Purrazza, Giuseppe Pitruzzella, Salvatore Schillaci, Antonio Amato, Francesco Di Bartolo, Orietta Cimino, Laura Saffila, Giuseppina Indiogia, ha preso parte alla solenne e suggestiva processione religiosa che dal Santuario di contrada piazza Vecchia, che svetta tra i colli Erei, immerso tra la vegetazione a circa due km da Piazza Armerina, tra canti e preghiere ha visto ripercorrere quelle vie che dal 1348 i Piazzesi rievocano, riportando in Città "una copia" dell’immagine di Maria SS. delle Vittorie.
Il Consiglio direttivo, come lo scorso anno ha offerto una cesta di fiori che è stata portata in processione dai soci a testimonianza dell’atto di fede e devozione, altri soci ancora Alessio Lombardo è stato impegnato nella organizzazione e conduzione del fercolo; Pietro Rausa e Marco Lombardo hanno portato a spalla la sacra immagine, mentre Antonio Pitruzzella e Giuseppe Annaloro hanno aperto il corteo alle spalle della Madonna.







Un ringraziamento particolare alla Fioreria della sig.ra Spampinato Grazia in Falciglia
di via Vittorio Emanuele, 17 - per avere realizzato la composizione floreale. 


La Domenica con Gesù, IV di Pasqua

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale. 
I Lettura. "Nel nome di Gesù Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vive...At 4, 8 -12;
II Lettura. " Carissimi, vedete  quale grande amore ci ha dato il Padre, per essere chiamati figli di Dio..." I Gv 3, 1-2;
Vangelo.  "Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore..." Gv 10, 11-18.

 - L'icona del "Bel Pastore" esprime il rapporto unico e personale tra Gesù  e i suoi. La bellezza è "l'esca divina", perché s'impone per la sua capacità di attrarre, con gratuità, l'uomo (S.Weil). La bellezza di Gesù, legata al dono di sé, rovescia i criteri del mondo; poiché la sapienza è nella stoltezza della croce e la potenza è nella debolezza dell' amore, che tutto trasforma.
 In Gesù, ascoltato con "le orecchie del cuore" (S. Benedetto) e preferito ai maestri del nulla, Dio si interessa a ciascuno, lo chiama per nome, lo cerca ovunque, lo salva, pagando di persona.
 - Immersi nella "modernità liquida", anche il solo dirsi cristiani, è una sfida: è facile per tutti essere "cristiani inaffidabili". La tentazione, oggi, è quella di avere più facce, come Giano Bifronte. Credere all'impossibile, invece, consente di evitare l'aurea mediocrità, propugnata dai "quietisti", aridi in spirito e intelletto: il peggio che possa capitare a un giovane. Il cristianesimo, invece, inizia seguendo e finisce servendo.
 Oggi, lo sappiamo bene, è molto seguita la bellezza narcisistica, cosmetica, effimera, la quale non lascia trasparire la bellezza "altra", quella del vero e del buono. Satana è ladro di esistenze e signore dei mercenari per denaro, potere e superficialità.
 - Anche tra i credenti appare diffusa una certa "avarizia e/o accidia" spirituale, che tende all'isolamento, per non dipendere da alcuno: un vero atteggiamento idolatrico.
 Sappiamo che, al contrario, i santi di ogni tempo testimoniano che il Risorto è più che sufficiente a riempire il cuore e a trasformare tutto: pensieri, sentimenti, progetti, passato, presente e futuro. Il senso di ogni vocazione sta qui: nell'accogliere la vita come un dono, da partecipare agli altri.
 - Per motivi economici e culturali, i giovani sembrano preferire scelte emotive, frammentate e non definitive: convivenze, lavori precari, timore della trasmissione della vita, aumento delle separazioni, appartenenze deboli, sincretismo religioso.
 Solo una qualità alta della vita cristiana (in famiglia, in parrocchia, nei movimenti, nelle associazioni) può favorire la nascita di nuove vocazioni.
 Ma tutto questo vale anche per le vocazioni al matrimonio e per altre scelte, come la missione educativa e quella politica, vissute come servizio.
 In Cristo, invece, si può edificare con solidità e serenità. In lui si possono dire diversi "sì ": alla vita (da amare, difendere e diffondere), alla propria identità di maschio e di femmina; all' accettazione di sé (con i pregi e i difetti), alla Chiesa (luogo di perdono e di festa).
 - I grandi "sì " definitivi passano attraverso i "sì " di ogni giorno: alla famiglia e alla scuola, palestre delle decisioni future ("accompagnare" i ragazzi, i giovani, gli adulti nei momenti di passaggio: come la scelta della scuola, i trasferimenti per studio e lavoro).
 L'ascolto della parola, la preghiera personale, la frequenza ai sacramenti, la confessione, la direzione spirituale, la corresponsabilità nei gruppi ecclesiali, il servizio alla Chiesa con fedeltà.
 Dio non si vede, ma si vedono i suoi figli. Guai, se i cristiani fossero mercenari o poco efficaci nella soluzione delle nuove emergenze culturali, sociali o politiche. Il sacerdote da tuttofare deve diventare maestro della Parola, confessore, direttore spirituale, guida pastorale significativa; la chiesa dev' essere casa di preghiera e scuola di comunione. Va, comunque, ripensata tutta la pastorale e, in particolare, quella giovanile.   
 - Più si ascolta Gesù e più si matura una coscienza ecclesiale, si avverte, cioè, la gioia di essere Chiesa e si è più disponibili ad accogliere altri fratelli.

Sant'Agostino
 S. Agostino diceva: "Cesseranno di essere nostri fratelli, quando non diranno più "Padre nostro". Perché ci sia l'unità dei credenti, un solo gregge e un solo pastore, urge uno spirito di "ascesi relazionale". Non si può essere, né faciloni nell'escludere altri dalla Chiesa (perché illusi di essere migliori degli altri), né qualunquisti nell' accesso ad essa.
 Ai vicini (che sono pochi), è affidata la missione di essere lievito per i lontani (che sono molti). Questo è possibile, se la Chiesa non è vissuta come "stazione di servizio", ma come famiglia. I posti vuoti devono suscitare una maggiore sollecitudine per tutta la Chiesa: nessuno può essere soltanto spettatore o fruitore della Chiesa !
 L'Eucaristia domenicale aiuta a passare dalla chiusura e dal culto di sé a gesti di riconciliazione con i fratelli di fede. La sfida dell' educazione chiede un' alleanza sinergica tra famiglia, comunità ecclesiale e società. (Educare alla vita buona del Vangelo n. 54 c).
                                                                                         Mons. Antonio Scarcione

sabato 28 aprile 2012

Il Comitato presenzierà alla Solenne processione della Madonna


la foto si riferisce alla partecipazione del direttivo, 2011

Anche quest'anno il Consiglio direttivo del Quartiere Monte parteciperà alla solenne processione religiosa che dal Santuario di piazza Vecchia portata in città l’immagine di Maria SS. delle Vittorie.

Il Consiglio direttivo del quartiere vuole testimoniare, con la fattiva presenza di tutti i componenti, un atto di fede, devozione e tradizione che dal 1348 si ripete ogni anno.



Il Comitato di quartiere esternerà la propria presenza con l’offerta di una cesta di fiori che per l’occasione sarà portata in processione dai soci e dai ragazzi del Gruppo “Giovani Orizzonti” che operano nella chiesa di Santa Maria della Neve.
 .
                             Giuseppe La Russa




la foto si riferisce alla partecipazione del direttivo, anno 2011


1348 - 2012 festeggiamenti nel 664° anniversario del ritrovamento del Vessillo di Maria SS. delle Vittorie, in Piazza Vecchia.

Il tre maggio prossimo venturo, ricade il 664° anniversario del ritrovamento del Vessillo papale di Maria SS. delle Vittorie, avvenuto in contrada Piazza Vecchia nel 1348.
Piazza Armerina che festeggia due volte l'anno la Santa Patrona, Maria SS. delle Vittorie, il tre maggio giorno del ritrovamento del Vessillo papale e il 15 agosto la festa dell'Assunzione della Vergine Maria; si prepara ad accogliere Domenica 29 aprile, l'ingresso della "Madonna" in città con grande solennità, memore del grande avvenimento che ha cambiato la storia religiosa, culturale ed artistica di Piazza Armerina.
Infatti, la città di Platia colpita in quel secolo dal morbo pestilenziale, grazie all'intercessione del pio don Giovanni Candilia a cui apparve la Vergine Maria che gli rivelava il luogo dove nel 1161 i nostri antenati i normanni, nell’imminenza della distruzione della città di PLATIA avevano nascosto il sacro Vessillo papale, tornò a venerare la sacra icona bizantina.
Con grande devozione e fede, è forte nel popolo piazzese, la sacralità dell'evento e pur essendo trascorsi 664 anni da quei prodigiosi avvenimenti, quell'anno, il 1348 è più che mai vivo nella memoria e nell'immaginario collettivo della comunità.
                                   Filippo Rausa
Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Vittorie, in Piazza Vecchia, nella ricorrenza del ritrovamento del Vessillo 29 Aprile - 3 Maggio 2012

Sabato 28 Aprile
Ore 12,00 - Inizio dei festeggiamenti con il suono festoso delle campane e sparo di bombe;
Ore 21,00 - Pellegrinaggio al Santuario con partenza dalla chiesetta dell’Indirizzo;
all'arrivo: Solenne Veglia Mariana.
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Domenica 29 Aprile
Ore 8,00 - Suono festoso delle campane e sparo di bombe;
Ore 9,00 – Santa Messa al Santuario;
Ore 10,00 – La Sacra Immagine di Maria SS. di Piazza Vecchia prelevata dall’altare dai cavalieri del quartiere Castellina, vincitori del Palio dei Normanni edizione 2011, verrà consegnata ai giovani dell’Associazione Mariana, che in processione la porteranno in Città.

In piazza Regione Siciliana, omaggio del quartiere Canali a Maria SS.ma, con sparo di bombe.
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Dal 30 Aprile al 2° Maggio - Chiesa SS. Angeli Custodi
Ore 8,30 – S. Messa.
Ore 18,00 – S. Messa con preghiere e canti mariani che ricordano la particolare materna protezione di Maria SS. sulla Città.
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Mercoledì 2 Maggio - Chiesa SS. Angeli Custodi
Ore 8,30 – 11,00 – 18,00 – S. Messe;
Ore 19,00 – Solenne Processione della Sacra Immagine di Maria SS. di Piazza Vecchia;
In piazza Cattedrale consacrazione della Città alla Madonna, sparo di bombe.
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Giovedì 3 Maggio
Ore 8,00 – S. Messa nella Chiesa SS. Angeli Custodi;
Ore 9,00 – Pellegrinaggio di ritorno al Santuario;
I giovani dell’Associazione Mariana, i pellegrini, i devoti, le organizzazioni parrocchiali, riporteranno al Santuario la Sacra Immagine di Maria SS. di Piazza Vecchia.
Ore 11,00 – S. Messa al Santuario celebrata da S. E. Mons. il Vescovo Michele Pennisi.
Ore 17,00 - 18,00 – 19,00 – S. Messe al Santuario.
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Piazza Regione Siciliana, quartiere Canali "pomeriggio campestre"
Ore 15,30 – a cura dei Comitati di Quartiere della Città, "giochi della tradizione popolare e campestre”, degustazioni e intrattenimento musicale;
Ore 17,30 – spettacolo umoristico con Antonio Pandolfo, cabarettista di Zelig.

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Per poter rendere ordinato il Pellegrinaggio, durante il giorno 3 Maggio, al Santuario, sarà realizzato un servizio gratuito di autobus navetta, che partendo dalla chiesetta “Indirizzo”, arriverà al Santuario.

Le corse saranno realizzate ogni mezz’ora.

Resta pertanto vietato l’accesso al Santuario e la sosta lungo il percorso delle auto private, eccetto per i residenti nelle proprie abitazioni.
Nel mese di Maggio ogni sabato alle ore 17,00 Pellegrinaggio al Santuario con partenza dalla chiesetta dell’Indirizzo, all’arrivo S. Messa.
Ogni secondo sabato del mese al Santuario S. Messa.

giovedì 26 aprile 2012

A "Mondo Ferrari Abu Dhabi" il cortometraggio su Enzo Ferrari "Coppa di Sicilia" girato a Piazza Armerina


Ferrari Word Abu Dhabi

Ricorderete qualche anno fa, per l’esattezza era il 2009, la Ferrari produsse scegliendo quale location principale la nostra città Piazza Armerina, un film sulla storica corsa automobilistica, la Targa Florio sorta negli anni venti, per l’occasione ribattezzata dalla Ferrari "Coppa Sicilia".
Questo film, fuori dai circuiti televisivi è stato prodotto esclusivamente per essere mostrato a Maranello nel Cinema Scuderia Ferrari e a "Mondo Ferrari Abu Dhabi" aperto nel 2010, per ricordare il mitico pilota Enzo Ferrari alla guida dell'Alfa Romeo RL.
Nel filmato l’eccitante vittoria alla Targa Florio del 1925, contro le concorrenti Bugatti 35, Sancisca 501, Tigre di Sunbeam e Mercedes SV.  


Per vedere il film-cortometraggio, ed ulteriori informazioni visita il sito: 
www.group-ie.com/www_cms/index.php?id=260 

Ferrari "Coppa di Sicilia" clicca video, buona visione.

XIV Settimana Della Cultura. Chiosar


chiesa di Sant' Ignazio
  La Diocesi di Piazza Armerina, in occasione della XIV Settimana della Cultura, grazie all'Associazione "Domus Artis", Giovani Orizzonti e Istituto di Scienze Religiose "Mario Sturzo", col patrocinio del Comune di Piazza Armerina, ha allestito, nella monumentale chiesa di Sant' Ignazio, un' interessante Mostra, dal titolo "Oggi devo fermarmi a casa tua", sull' Eucaristia. La stessa è articolata in quattro sezioni:
I Una smisurata indigenza (= povertà spirituale);
II Io sono il pane della vita;
III Signore, da chi andremo ?;
IV Il dono permane.
Il tema si snoda nei 36 pannelli a colori, che riproducono quadri ben assortiti, di grandi pittori, corredati, a loro volta, da citazioni di scrittori, italiani e stranieri. Essi raffigurano altrettanti capolavori, con apposite didascalie.
 Tra gli altri, colpiscono l'attonito visitatore, in particolare: La chiamata di Zaccheo (a cui Gesù disse le famose parole,"Oggi devo fermarmi a casa tua"), mosaico della Basilica di S. Marco a Venezia; Il ritorno del figlio prodigo di Rembrandt; Cristo e la Samaritana di Duccio da Boninsegna; La cena in Emmaus, mosaico del Duomo di Monreale; La disputa dell' Eucaristia di Raffaello.
 Arricchiscono, altresì, l'evento, brevi ed incisivi pensieri di famosi autori.
A scopo indicativo, se ne riportano semplicemente alcuni: " Ciò che un uomo cerca nei piaceri è un infinito e nessuno rinuncerebbe mai alla speranza di conseguire questa infinità". Cesare Pavese.
 Assai profonda ed attuale appare,infine, la frase di Benedetto XVI, apposta a corredo del quadro di Rembrandt, il ritorno del figlio prodigo, che, certamente, sintetizza il dramma della Chiesa, chiamata ad annunciare Cristo all' uomo contemporaneo, che si "illude" di essere autosufficiente: "Convertirsi a Cristo, credere al Vangelo, significa uscire dall' illusione dell' autosufficienza, per scoprire e accettare la propria indigenza: indigenza degli altri e di Dio, esigenza del suo perdono e della sua amicizia".
 E' vero, "la bellezza salverà il mondo" oppure,come afferma S.Weil, "la bellezza è, sicuramente, l'esca del divino", perché si impone per la sua capacità di attrarre, con gratuità, l' uomo.
 Bravi i giovani dell'Associazione "Domus Artis", Giovani Orizzonti e gli Studenti dell'Istituto di Scienze Religiose "Mario Sturzo", che hanno accolto e guidato i numerosi visitatori.
                                                        
                                                  Anthony Cansas  

mercoledì 25 aprile 2012

Sandro Pertini :Oggi la nuova Resistenza in cosa consiste…

Mai abbastanza ascoltate le parole di Sandro Pertini:


Oggi la nuova Resistenza in cosa consiste… ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, di difendere la Repubblica e la Democrazia. 
E cioè oggi ci vuole due qualità a mio avviso, cara amica, l’onestà e il coraggio… l’onestà… l’onestà… l’onestà.
E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto la politica deve essere fatta con le mani pulite! 
Non ci possono essere… se c’è qualche scandalo…se c’è…se c’è qualcheduno che da scandalo…se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i propri sporchi interessi deve essere denunciato senza alcun timore


25 aprile, resistere per cambiare
La Resistenza non può essere intesa solo come un evento storico limitato agli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, ma deve essere soprattutto un atteggiamento e un modo etico e morale permanente di porsi di fronte alle situazioni e agli eventi di rilevanza sociale e politica....Resistenza non è solo memoria del passato, ma linfa ed esercizio del presente, come sostiene anche Moni Ovadia.
Il magistrato antimafia Antonino Caponnetto disse: "Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli".
R-esistere oggi significa assumere consapevolezza e avere la capacità di non essere indifferenti di fronte a tutte le ingiustizie sociali.  
R-esistere oggi significa avere la capacità di indignarsi e prendere posizione, ieri contro il fascismo, attualmente contro la corruzione, il malcostume, le mafie, il terrorismo, il razzismo, le guerre, contro il degrado morale, sociale, politico e istituzionale.
Scriveva il partigiano olandese Henk nell’ultima sua lettera al padre:.. Per rendere migliore il mondo dobbiamo cominciare da noi stessi".

martedì 24 aprile 2012

Il 25 aprile in Italia è la Festa della Liberazione

Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945. E' quindi doveroso dedicare una pagina a questa ricorrenza perché ha segnato una svolta importante per il nostro paese.

Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti e i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Questa era l’idea in origine dello Stato italiano.

Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la festa della liberazione.

Salvatore Principato

Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell'Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d'Italia.

A Milano, martedì 24 aprile, al palazzo della Regione, nella Loggia dei Mercanti, il Sindaco di Piazza Armerina, Carmelo Nigrelli e il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia inaugureranno, alle ore 11, la mostra sul concittadino “Salvatore Principato, maestro antifascista”.
La mostra organizzata con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura, Moda, Design del comune di Milano, il Comune di Piazza Armerina,  l’ANPI e il Palazzo Reale, sarà fruibile al pubblico sino al 26 aprile prossimo, con ingresso gratuito

Nella nostra Città con una cerimonia mercoledì 25 alle ore 18,00 verrà ricordato il maestro antifascista Salvatore Principato,  nella omonima via (di fronte l’Hotel Villa Romana), in corrispondenza della targa marmorea apposta in sua memoria, il Sindaco e l’Amministrazione comunale deporranno una corona in suffragio del maestro piazzese.

L'8 luglio 1944, Salvatore Principato vieniva arrestato dalle SS., imprigionato nel carcere di Monza, è torturato dalla polizia nazifascista, che gli rompe anche un braccio.
Ai primi d'agosto viene trasferito a Milano, a San Vittore, infine fucilato il 10 agosto in Piazzale Loreto, è il più anziano dei Quindici martiri.
La moglie, Marcella Chiorri, e la figlia, Conbcettina, ne continuarono la lotta partigiana fino alla Liberazione.               


Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Grazie a loro.

La lapide affissa in viale Gran Sasso, 5  nella casa dove Salvatore Principato viveva con la moglie e la figlia fu posta subito dopo il 25 aprile 1945, grazie al contributo spontaneo di oltre cinquanta cittadini, che versarono chi 10 chi 1000 lire, in un esemplare concorso di solidarietà e riconoscenza.
Documenti e notizie si leggono nell’opuscolo Due scelte in tempi difficili: Mino Micheli – Salvatore Principato, a cura di Concettina Principato e Giovanni Patti (Milano 1985), una copia del quale è conservata alla Biblioteca Nazionale Braidense.
(Testo)
CON ANIMO INVITTO
IN QUESTA CASA
IL MAESTRO
SALVATORE PRINCIPATO
MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. 1915-1918
COSPIRÓ PER LA LIBERTÁ E LA GIUSTIZIA
PIOMBO NAZIFASCISTA IL 10-8-1944
SUL PIAZZALE LORETO
ABBATTÉ IL SUO CORPO, INNALZÓ LA SUA FEDE


domenica 22 aprile 2012

La Domenica con Gesù, III di Pasqua

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale. 
I Lettura. " Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato..." At 3, 13-15. 17-19
 II Lettura. " Chi dice: "Lo conosco", e non osserva i suoi comandamenti, è un  bugiardo..." I Gv 2,1-5a
 Vangelo "..Narravano...come avevano conosciuto Gesù nello spezzare il pane ." Lc 24, 35-48

 - Le varie apparizioni del Risorto richiedono di spostare l'attenzione dalle strategie pastorali al soggetto, personale ed ecclesiale, che le attua tutte nella storia: Cristo. La domanda vera ed urgente, allora, è: per chi si fanno quelle attività ? Il fulcro di ogni azione dev' essere il Signore.
 Il cristianesimo non è una somma di strutture, ma un rapporto personale e comunitario con Cristo. Il cristianesimo non è, quindi, la religione del "libro", perché la Parola è una Persona: Gesù, canale del dialogo tra Dio e l' uomo.
 - In un tempo, in cui sembrano vincenti il devozionalismo e/o le rivelazioni private, c' è bisogno di contatto assiduo con la Parola, per trovare, in essa, luce, speranza e risposta a tanti interrogativi.
 Leggere la Sacra Scrittura senza fede, è come aprire un libro a notte fonda, come fermarsi alla grammatica e alla sintassi di una lettera della fidanzata, senza cogliervi l' amore, che c'è dentro.
 La fede non è l' esperienza di un fantasma, ma l' incontro con una Persona visibile e tangibile. Del resto, il termine " religione" deriva da " religare", cioè legarsi in una storia d' amore.
 Lo scrittore algerino, A.Chouraqui, confessa: " Sto davanti alla Bibbia, come davanti alla mia sposa".
 - Santo è colui che si lascia scolpire dall' amore di Dio. La Parola e il pane generano una passione per Dio e per l' uomo, che mantiene intatta la giovinezza di una comunità, interpreta i segni dei tempi e cresce in saggezza evangelica.
 Testimoniare è fare esperienza dell' amore e comunicarla, evitando l' autoreferenzialità, per lasciar trasparire il  volto di Cristo.
 Evangelizzare, oggi, è più difficile di duemila anni fa, quando il messaggio di salvezza era inedito, mentre oggi si ha a che fare con persone, che credono di saper tutto di Gesù Cristo e (ahimè) di poterne fare a meno.
 Sarebbe veramente bello, proporre ai credenti la partecipazione all'Eucaristia quotidiana. Aiuterebbe ad evitare la dispersione interiore e terrebbe viva la meta del viaggio, diffonderebbe il profumo del messaggio di Cristo.
 - I frutti della fede sembrano, oggi, più rilevanti della fede stessa.
 Anche tra i credenti la questione di alimentare, sostenere e annunciare la fede, appare secondaria, rispetto alla sua efficacia storica. Al contrario, la risurrezione di Cristo non scaturisce da uno sforzo morale o da capacità umane eccezionali, essa è, bensì, un dono dall' alto.
 Il sinodo mondiale dei vescovi, che si terrà ad ottobre p.v., è, giustamente, dedicato ai problemi della nuova evangelizzazione, per la trasmissione della fede cristiana.
 Si tratta di rivitalizzare il mandato dell' annuncio della salvezza, di fronte ai cambiamenti del mondo, di allargare gli orizzonti con nuovo slancio missionario.
 Purtroppo, tanti, oggi, si allontanano da Dio:questo fatto  interpella la  Chiesa, che, per evangelizzare gli uomini, è consapevole di dover "evangelizzare" sè stessa. 
 Queste sono le maggiori difficoltà, di cui bisogna tener conto: " l'assenza" di Dio nella vita; il fenomeno migratorio e la globalizzazione; la "cultura egocentrica", che esalta l'emotività, l'effimero e l'apparenza; lo squilibrio economico tra Nord e Sud del mondo e  il mancato rispetto per l' ambiente; la ricerca scientifica e tecnologica ( che, talvolta, presume di diventare "una nuova religione" ) ; il quadro geo-politico, con l' emergere del mondo asiatico e islamico.
 Conseguentemente, la tutela dei diritti, la pace, lo sviluppo e  il dialogo sono temi da "leggere" alla luce del Vangelo.
 - Il Risorto educa la libertà delle persone. L'educazione è, certamente, efficace, se raggiunge la persona nell'insieme delle sue esperienze. Proprio l' Eucaristia nasce dalla vita di ogni giorno (come lo "spezzare il pane e mangiare") e ritorna al quotidiano: affetti, lavoro, socialità, dolore, tempo.
 Il segno specifico della Chiesa pasquale è , sicuramente, quello della sua attenzione per i giovani, per aiutarli ad incontrare Gesù nella fede, all' interno della comunità cristiana.
 Agli educatori dei giovani, i vescovi chiedono di essere "ricchi di umanità, maestri, testimoni e compagni di strada, disposti ad incontrarli là dove sono, ad ascoltarli, a "sfidarli" nel prendere sul serio la proposta cristiana, facendone esperienza nella comunità" (Educare alla vita buona del vangelo, n.32).
 La "comprensione" profonda del significato della Pasqua consente di affrontare, efficacemente, la crisi antropologica, di cui parla il Censis, che presenta gli italiani adulti come aggressivi, insoddisfatti e paurosi, dalle passioni tristi, vogliosi di "fare i giovani", assuefatti al dolore altrui, incapaci di controllare le pulsioni, con la crisi dell' autorità e  spesso privi di speranza.
 Ogni soggetto è diventato regola a sè stesso ed è  autoreferenziale. Molti ritengono di essere buoni cattolici, ugualmente, anche senza accettare i principi etici, in relazione, ad es., alla sessualità e all' obbligo di pagare le tasse.
 Come possiamo notare, questo è, quindi, il tempo di un vero esame di coscienza per gli adulti e per la comunità cristiana. Quanto ai giovani, essi temono di piu' la mediocrità 
che il sacrificio e sono piu' generosi di quanto non appaia.
                                                                                        Mons. Antonio Scarcione      

venerdì 20 aprile 2012

Nella chiesa di S.Pietro la presentazione della ricerca sulla beata Arcangela Tirdera


prof. Gaetano Masuzzo
 Continua il ricco calendario delle manifestazioni legate alla quattordicesima Settimana della Cultura, domenica 22 aprile, alle ore 19,30 nella chiesa di San Pietro il prof. Gaetano Masuzzo presenterà ai piazzesi la sua ricerca storica sulla Beata Arcangela Tirdera.

Il prof. Masuzzo, insegnante in pensione, autore nel 2009 del libro "“Cronologia civile ed ecclesiastica di Piazza e dintorni" si definisce "un curioso appassionato della storia della città" questa passione lo ha portato a una ricerca sulle religiosa piazzese, la beata Arcangela Tirdera.

I miei studi - ci dice il prof - hanno preso spunto dalla inaugurazione lo scorso dicembre della Pinacoteca comunale, infatti, nel corso della mia visita nel corridoio di collegamento tra la sala azzurra e la sala gialla ho notato l’affresco che si riferisce genericamente a “Suore e frati di ignoto pittore siciliano secc. XVII e XVIII”, decorazione effettuate nel 1600 da Giovanni Gregorio Trigona nel Convento di Santa Maria di Gesù.

Partic. Affresco S.Arcangela Tirdera
 La scarna descrizione sulla targhetta posta accanto a questo affresco, mi ha indotto ad un approfondimento storico che mi ha fatto riportare alla luce la storia di Suor Arcangela Tirdera, raffigurata nel suddetto affresco.
Masuzzo racconta: “La Beata, appartenente alla nobile famiglia dei Tirdera, era una terziaria di San Francesco, nata nel 1548 e deceduta nel 1598.
Consacratasi a Dio giovanissima, cadde ammalata nel 1572, e questo determinò il suo trasferimento dal convento presso la casa paterna dove rimase per 21 anni inchiodata al letto.
Nella sua grave malattia e cecità si mostrò un modello di pazienza.
Possedette doni sopranaturali e visioni e secondo alcune fonti dell’epoca, ebbe anche il dono delle stimmate.
La Beata Tirdera è sepolta, nella cappella di famiglia dei Tirdera, Miccichè e Cagno che si trova all’interno della Chiesa di San Pietro, considerata il Pantheon delle famiglie nobili piazzesi.
Infine Masuzzo aggiunge: “Sono onorato di questa bella opportunità legata alla presentazione della ricerca sulla Beata Tirdera nel corso della Settimana della cultura, spero possa servire alle giovani generazioni come stimolo culturale per amare e approfondire la conoscenza delle nostre radici storiche”.

                                                                                       Marta Furnari

giovedì 19 aprile 2012

Acquaenna colpisce ancora, tagliata l'acqua per una voltura non fatta, ad una anziana signora di 73 anni

Con una nota indirizzata al Sindaco ing. Fausto Carmelo Nigrelli, al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Venezia, il presidente del quartiere Monte Filippo Rausa riassume la vicenda capitata ad una anziana signora, che si è vista staccare la fornitura idrica per non avere fatto la voltura.

Di seguito riportiamo la lettera inviata al primo cittadino.

 Ci ho pensato un pò prima di tirare giù queste righe, ci ho pensato perché già in molti hanno speso parole, parole e parole sull’argomento, e per argomento intendo la questione del distacco dei contatori dell’acqua da parte della società AcquaEnna s.c.p.a..
 Un argomento per il quale in molti si sono stracciate le vesti, si impreca, con petizioni si sono raccolte centinaia di firme, ma nulla è cambiato, poiché Acquaenna anche per una voltura non fatta, manda i suoi tecnici a rimuovere il contatore dell’acqua.

 Ciò che è successo lo scorso martedì ha dell’incredibile, cose dell’altro mondo, cose che fanno venire l’orticaria al solo pensarle, ma intanto i tecnici di Acquaenna impietosi eseguono gli ordini impartiti dall’alto, noncuranti che l’acqua è un Bene primario, e che l’utente in causa è un’anziana signora di 73 anni.

 I fatti: l’anziana signora C. L. di 73 anni domiciliata nel quartiere Monte, in via Parisi, 24, vedova da circa un anno, qualche mese fa si è vista recapitare una lettera con la quale Acquaenna la invitava a predisporre la voltura, causa appunto la morte del marito.

 L’anziana signora, non rendendosi conto del significato della lettera, ritiene essa sia un sollecito di pagamento, ma accertatasi del regolare pagamento di tutte le fatture, non tiene più conto di quella lettera.

Nel corso della mattinata, di qualche giorno fa, i tecnici della società AcquaEnna, hanno pensato bene di sospendere la fornitura del servizio idrico, asportando materialmente il contatore dell’acqua all’insaputa dell’utente, che in quel momento non era in casa.
 Certamente, come da prassi, la società AcquaEnna nei prossimi giorni recapiterà all’anziana Signora un vaglia prestampato dell’importo di euro 100,00 con la causale “Spese di riallaccio”.

 Detto ciò, vorremmo capire da AcquaEnna a che gioco vuole giocare, vuole forse impedire alla gente di bere, lavarsi, cucinare per una voltura non fatta, pur in assenza di alcuna morosità da parte dell’utente, non tenendo conto di nulla, ad iniziare dall’età anagrafica della donna, che dovrebbe essere un dato sensibile importante prima di avviare in maniera asettica qualsiasi intervento di distacco.

 Acquaenna non tiene conto che “Sul piano giuridico, i contratti di somministrazione di servizi essenziali sono volti a soddisfare bisogni primari aventi fondamento costituzionale nella tutela di diritti inviolabili di cui all’art. 2 della Costituzione, tra questi il diritto alla somministrazione dell’acqua potabile.
Pertanto non può ritenersi legittima la risoluzione unilaterale del contratto, e, dunque, la sospensione dell’erogazione dell’acqua”.

 Inoltre, si ritiene inconcepibile e non giustificabile la sospensione della fornitura ad una donna anziana, vedova, di un bene primario come l’acqua, per una voltura non effettuata.

 Pertanto, considerata l’età avanzata della Signora C.L., che si è vista privare di un bene essenziale qual è l’acqua; che la stessa con questa azione discriminante vede calpestata la propria dignità, non potendo più fruire dell’acqua per gli usi quotidiani, per la pulizia del corpo e della casa; che la stessa non ha i mezzi finanziari per pagare ulteriori balzelli;
invitiamo il sig. Sindaco della città di Piazza Armerina, ing. Fausto Carmelo Nigrelli a far sì che la società AcquaEnna provveda immediatamente a ripristinare l’erogazione dell’acqua con il riallaccio della fornitura senza alcun costo aggiuntivo, in quanto l’utente è stato privato di un bene essenziale.

 Inoltre, auspichiamo che il Sindaco predisponga con Acquaenna un tavolo di lavoro, per valutare caso per caso le varie utenze che comportino volture, identificando nei vari soggetti, l'età e possibilmente il titolo d'istruzione per evitare il ripetersi di storie analoghe anche nel prossimo futuro, e venire incontro agli utenti fornendo loro un servizio, facendo i giusti distinguo tra i cittadini onesti e i soliti furbetti.

 A tal fine certo di un Vostro sollecito riscontro, in attesa di conoscere l’evolversi della vicenda, cordialmente porgo distinti saluti.

                                                                                               Il Presidente
                                                                                              Filippo Rausa