"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 7 aprile 2012

La Domenica con Gesù, Pasqua Risurrezione del Signore

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale. 

I Lettura. "...Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno..." 
 Salmo.   "Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo". Sal 117,1.2.16-17.22-
 II Lettura. "Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassu'..." Col 3, 1-4
 Sequenza. "Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo trionfa" 1 Cor 5, 7-8
 Vangelo.   "Maria di Magdala si reco' al sepolcro...Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l' hanno posto !..." Gv 20,1-9

  La Pasqua è un'occasione singolare, per annunciare la risurrezione di Cristo, facendo scoprire ad ognuno il ruolo di testimone del Risorto. L' attuale contesto storico-culturale è caratterizzato dalla "fine" del sacro, dalla secolarizzazione, dall'indifferenza, dalla cultura anti-cattolica, dalla sostituzione della salvezza (ultra-mondana) con l' "ossessione" della salute (tutta mondana) .
 Ma resta sempre la domanda di senso, che tutti si fanno. E', dunque, necessario ripartire dalla novità "rivoluzionaria" del cristianesimo. L'augurio della Chiesa è quello di "respirare Pasqua ora" ,come dice il poeta inglese, G.M. Hopking.
 - Il termine ebraico " Pasqua" indica "andare oltre". Per gli Ebrei è la memoria del passaggio dalla schiavitù alla terra della libertà. Per i Cristiani è il passaggio dalla morte alla risurrezione  di Cristo.
 La garanzia della verità della fede cristiana poggia, quindi, sul pilastro della risurrezione. La Pasqua è il più grande evento della storia dell' umanità, è come un' onda emergente, un movimento di espansione, che avanza nel tempo. La risurrezione ha una valenza antropologica originale, risponde ad un'esigenza profonda ed universale del cuore di ogni donna e di ogni uomo: sconfiggere la paura della morte, con i suoi "anticipi" (il dolore e la malattia).
 - Con la risurrezione di Gesù', Dio ha avallato l'operato del Figlio: Cristo è l'uomo riuscito, la pietra angolare, il Signore della vita, l'asse portante della storia. Come afferma, opportunamente, il poeta francese A. de La Martine: "Il sepolcro di Cristo è il punto di partenza...di una civiltà, che ha trasformato tutto...Quella tomba è il sepolcro del vecchio mondo e la culla del nuovo ".
 Per noi, è l'avvenire che viene solo da Dio, con una totale gratuità. La fede nel Risorto è il dono più potente e straordinario che l' uomo possa ricevere, perché gli consente di porre, concretamente, la questione della vita. Questa è la speranza cristiana, siamo, cioè, destinati a durare per sempre.
 - La risurrezione è un seme fecondo, che entra nel mondo. Anche nell'evento Pasqua emerge il metodo con cui Dio si rivela al mondo: non sopraffare con la sua potenza l' uomo, ma dare libertà, donare e suscitare amore. E' il grande valore del nostro essere in relazione. Chi entra in contatto con Gesù', non può dire "io" senza dire "tu", non può ritrovare la propria unità personale senza edificare con gli altri.
 Nei vangeli pasquali tutti corrono. La Chiesa corre incontro alla realtà. C' è desiderio di novità e di vita piena e questo è già l'inizio di quel carattere comunionale, che dovrebbe  caratterizzare ogni credente. 
 Oggi c' è urgenza, più che mai, di rapporti pasquali, a cominciare  da chi ci è prossimo.
 - La Pasqua non è un'utopia, è un fatto. Con la risurrezione Gesù' Cristo irrompe nella storia umana, come nuovo principio di umanità. La Pasqua è rimuovere il macigno della solitudine e della miseria, dell'odio e della disperazione, del peccato. E' lasciarsi aiutare ad uscire dalla propria tomba e adoperarsi, per spostare il macigno del sepolcro accanto.
 La Pasqua è la primavera del cuore umano! E' "l'economia sommersa della grazia". (T.Bello). Mangiare Pasqua è il fulcro della vita cristiana. Fare pasqua, significa togliere il vecchio lievito, cioè sottrarsi all' influsso del male e diventare elementi di sincerità e di verità.
 - Il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie e il piano pastorale della CEI sulla sfida educativa chiedono di inserire la Pasqua nella vita di coppia e di famiglia, nell'impegno educativo verso le nuove generazioni.
 G. Bernanos scriveva: "il Signore non ci ha detto di essere miele della terra, ma sale: il problema è che oggi molti cristiani hanno la smania di essere miele, e lasciano il mondo andare in rovina. Si tratta di organizzare la risurrezione nel quotidiano !
 Riportare alla luce "la sorgente", permettere di disseppellire quanto oggi pare "sepolto" : Dio, ideali, valori, la propria umanità. Allora sarà veramente Pasqua.  
                                                        
Mons. Antonio Scarcione  

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