"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 19 maggio 2012

La Domenica con Gesù, Ascensione del Signore



……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale. 

I Lettura. "...Fu elevato in alto sotto i loro occhi". At 1, 1-11.
II Lettura." Vi esorto: comportatevi con umiltà, dolcezza e
                   magnanimità". Ef 4, 1-13.
Vangelo. " Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a
                 ogni creatura..." Mc 16, 15-20

 La Chiesa, liturgicamente, ci presenta il mistero pasquale, articolato nei tre momenti: Risurrezione, Ascensione e Pentecoste; tutto questo per aiutarci a coglierne la ricchezza.
 Ma l'evento, in sé stesso unitario, non dev'essere separato.
Il messaggio è il seguente: quel Gesù, apparentemente fallito, è, invece, il Salvatore di tutti. Conseguentemente, la storia non è un cammino, privo di senso, verso il nulla.
 Benedetto XVI afferma che Gesù non va su un astro lontano, anzi entra in comunione di vita con il Dio vivente. Egli non è, quindi, lontano, ma vicino a noi; è, semplicemente, uscito dal nostro campo visivo, ma è presente accanto a tutti ed è invocabile da parte di tutti e in tutti i luoghi. (Gesù di Nazareth. pp.314-315).
 - Fino alla Pasqua, il protagonista assoluto è Gesù. Successivamente, al centro ci saranno gli apostoli. Infatti, proprio la Chiesa, da essi curata, vive della fedeltà al Signore: riposa (non dorme) sulla Parola, vive (non sopravvive) della Parola, obbedisce (senza se e senza ma) alla Parola, tutto inizia (non ritarda) con la Parola.
 La Chiesa non piega il Vangelo alle nostre convenzioni sociali (modernità), né lo conforma ai tempi (relativismo).
 E' essenziale essere nel pensiero di Gesù, desiderare le sue promesse. Questo genera una grande pace e aiuta a purificare le proprie intenzioni, per cercare solo la volontà di Dio, senza cedere alle proprie passioni e miopie pastorali.
 La missione della Chiesa "non è quella di far trionfare la verità, ma di essere suoi testimoni" (H. De Lubac), per renderla più viva e a tutti visibile.
 - L'Ascensione è la festa della fiducia di Gesù nella Chiesa. Scriveva Carlo Carretto: "Quanto sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo !... Nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello ! "
 L' Ascensione inaugura il tempo della Chiesa, come storia d'amore. Un cristiano è "soltanto un uomo, a cui Cristo ha affidato altri uomini". ( H.L. Lacordaire )
 Uno dei problemi più urgenti è la formazione dei formatori, sacerdoti-religiosi-laici. Prima del "come" formarli, bisogna avere chiaro il fine, l'identità precisa dell'educatore. Per essere testimone, prima che maestro, bisogna coltivare, intensamente, la Parola, la preghiera, la penitenza, l'Eucaristia, la prossimità agli altri.
 Alla Chiesa sono affidate le sorti dell'umanità, ma con lo stile tipico del Regno, che non adotta la potenza umana, ma la potenza derivante dallo Spirito Santo.
E' rimasta famosa la contestazione/rimprovero di A. Gramsci: "I cattolici sono bravi nell'analisi dei problemi, molto meno nel trovare risposte adeguate".
 - Gesù "spinge" gli apostoli a pensare in grande e a guardare lontano, a passare da Gerusalemme al mondo.
 L'evangelizzazione, quindi, non può trascurare la promozione umana, la giustizia, la liberazione da ogni oppressione.
 E', indubbiamente, fondamentale attualizzare il Vangelo. Anzitutto, "scacciare i demoni", perché non si può patteggiare con ideologie, religione a buon mercato e nuovi padroni del cuore (denaro, autorealizzazione a spese di tutto e di tutti, vuoto interiore). "Parlare lingue nuove": comunicare, cioè, in modo efficace, semplice e profondo, la passione per la fede e la vita.
 "Prendere in mano i serpenti" equivale ad affrontare e vincere la complessità dell'oggi, con le sue subdole tentazioni e seduzioni mortali (= presentare il male come bene e viceversa; rifiutare l'identità religiosa come causa di violenza; identificare nella tecnica la soluzione di ogni problema umano).
 "Bere senza danno il veleno": la menzogna, come sistema tende ad emarginare il cristiano, il quale resiste, attingendo al Signore, vero antidoto alla falsità e alla cattiveria.
 "Imporre le mani ai malati": La fede e l'amore consentono di stare accanto ad ogni persona con le proprie fragilità e sofferenze.
 - L'Ascensione è l'opposto della resa alla pigrizia e ai lamenti, alle paure e alle deleghe.
Il cristianesimo è l'oggi della salvezza, che non può essere rinviato, pena il rendere marginale Cristo.
Perché il maligno è sempre all'opera, seminando confusione (dubbi, sospetti, inquietudini, illusioni, problemi fasulli), divisioni (discussioni diseducative, tensioni, estraneità nelle relazioni), distruzione (infedeltà come stile di vita, mancanza di fiducia e di perdono, culto dell'effimero e dell'apparenza, ingiustizia).
 Il primo incarico ricevuto è profetico, riguarda l'atto del parlare, per aiutare gli uomini a "guardare" a Dio e ricevere il suo perdono.
 Questo richiede, nei testimoni, una conoscenza di Cristo, che sia: " personale "; "intelligente" (non emotiva, ma legata alla Rivelazione biblica, attenta alla natura divina e umana); "sacramentale" (insieme ai fratelli nella fede ci si apre alla Presenza, per far crescere la comunità); "entusiasmante" (in una ricerca appassionata, gioiosa e contagiosa); “efficace" (lascia sempre un' orma di vera umanità).
 Tutto ciò permette di predicare "dappertutto" (anche nei luoghi di frontiera), coltivando i "pochi" nella prospettiva del " tutti".
                                                                           Mons.  Antonio Scarcione        


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