"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 22 maggio 2012

Ricordando Giovanni Falcone

“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.”

Forse la vera essenza di Giovanni Falcone sta tutta in questa frase, anche se di suoi pensieri ce ne sono molti altri, rilevanti e tutti da ricordare, perché c’è sicuramente da imparare da un uomo diventato eroe perché ha sacrificato tutto se stesso seguendo il suo dovere di magistrato.
Preso come esempio da politici e uomini di legge perché si abbia anche solo una piccola parte del suo senso di giustizia e di dovere, citato da Ligabue e Jovanotti nelle loro canzoni: un modello da seguire per tutti.
Con queste parole voglio ricordare Giovanni Falcone, a venti anni da quel 23 maggio 1992, ore 17.58, dall’attentato in cui perse la vita Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Egli diceva: “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”.
Dopo 20 anni si continua ancora a ricordarlo, si continua ancora a parlare del suo lavoro e di quanto sia stato uomo esempio, un eroe moderno difficile da eguagliare ma sicuramente da imitare. Gli eroi non sono quelli che fanno qualcosa di eccezionale, ma sono quelli che fanno il loro dovere fino in fondo: “Questa è la base di tutta la moralità umana”, citando J.F. Kennedy. Con la speranza che un po’ sia anche la nostra.
Peccato, dopo 20 anni non conoscere tutta la verità che ancora non è venuta a galla, per i troppi silenzi, le troppe memorie corte, i troppi ricordi sbiaditi……………….
                                                                                                      Filippo Rausa

1 commento:

Anonimo ha detto...

MA CE LI MERITIAMO ?