"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 7 luglio 2012

La Domenica con Gesù XIV del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

 
I Lettura. "...Figlio dell' uomo, io ti mando ai figli d' Israele, ad una razza di ribelli, che si sono rivolti contro di me..." Ez 2, 2-5
 II Lettura. "...Affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina...Ti basta la mia grazia..."  2 Cor 12, 7-10
 Vangelo. "...Gesù disse: un profeta non è disprezzato, se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua." Mc 6, 1-6

 


Il Signore va, proprio, a Nazareth nella sinagoga e insegna. I conterranei Gli riconoscono saggezza e capacità di operare miracoli, accettano che le sue parole e le sue azioni non siano umane, ma derivino dall'alto. Dicono tra loro, da dove gli vengono queste cose? E i prodigi...compiuti dalle sue mani? 
 Tanti dei presenti rimangono, sì, meravigliati dell'insegnamento di Gesù, ma quello stupore non genera la fede, perché sono accecati da un ostacolo difficile da superare. Infatti, essi dicono: "E' uno di noi". Oppure, "Non è costui il falegname?"
 Insieme a questo "scandalo", con cui Dio si manifesta, attraverso la condizione delle umili origini di Gesù, ne viene rappresentato un altro: la famiglia di Gesù non è quella, ben nota (di Maria, Giuseppe e i "fratelli"), ma, un'altra, quella costituita dai discepoli. Il rapporto, che il Signore desidera che si costituisca tra lui e i discepoli è quello che si caratterizza con la sequela.
 Gesù non sminuisce la bontà della terra d'origine (la tradizione, gli interessi comuni, i valor condivisi, gli affetti), ma chiede precisamente di credere al Regno e di iniziare il cammino con Lui.
 Gesù non opera miracoli al cospetto dell' incredulità umana; Egli interviene, invece, per coloro che si aprono alla fede. 
 Coloro che accolgono il suo messaggio sono sanati. Colui che rimane incredulo, invece, rimane con tutti i suoi dubbi. 
 Il profeta è un personaggio scomodo. Egli porta, con la vita e la parola, un nuovo progetto di vita. Provoca, facilmente il rifiuto del messaggio e del messaggero. E' la storia che si è verificata anche con Gesù: prima lo scontro con i farisei, poi con i compaesani, infine, con gli stessi discepoli.
 I nazarethani hanno avuto difficoltà ad accettare un Messia, di cui conoscevano la madre e i parenti. Si può affermare che essi lo accettavano come uomo, non certo come inviato di Dio. Vediamo che questa situazione si ripresenta, talvolta, anche ai nostri giorni. Si conviene che Gesù Cristo è un grande uomo, ma non Dio. A questo punto,  dobbiamo affermare che non ci sono mezze misure: o si accetta tutto, o si rifiuta tutto. 
 Sbagliando, si tenta di ridurre il vangelo ad una dimensione accettabile", addolcendolo e/o riducendolo agli schemi della nostra "saggezza" umana.   
                                           
                                                                 Mons.  Antonio Scarcione

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