"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

venerdì 31 agosto 2012

Presentazione del libro Archeoplatia


Continua il ciclo di presentazioni di libri organizzata dal Comune di Piazza Armerina, denominata “Libri sotto il Gelso”.

Domenica  2 settembre alle ore 18,30 nell’antico Chiostro di S. Anna, sarà presentato il volume scritto a quattro mani da Sebi Arena e Ugo Adamo, “Archeoplatia: i siti del territorio di Piazza Armerina”.

Durante la serata di presentazione sarà allestita una mostra di fotografie storiche degli scavi archeologici di Montagna di Marzo, un centro indigeno ellenizzato, effettuati alla fine degli anni sessanta.

mercoledì 29 agosto 2012

20 volte Monte, la festa continua......


la spettacolare torta realizzata dalle sorelle Mariapia e Orietta Cimino

Mariapia Cimino, i cavalieri Calabrese, Spitale, Rizzo,
Orietta Cimino e Giuseppe Pitruzzella

I festeggiamenti non finiscono mai, verrebbe da dire, e di fatto è così, ancora l’atmosfera paliesca è nell’aria e non è facile dimenticare la grandissima vittoria, la ventesima del quartiere Monte nella Quintana del Saraceno.

Numerose iniziative dal 14 agosto hanno caratterizzato le calde giornate del nobile quartiere Monte, per continuare a brindare alla vittoria, la numero 20; ultima iniziativa quella di martedì 25 agosto con la presentazione di una spettacolare torta realizzata dalle sorelle Mariapia e Orietta Cimino, che di cuore hanno voluto rendersi partecipi di una festa, di un’emozione grande, quella della vittoria del Palio che ancora aleggia negli animi fieri dei quartieranti, a testimonianza di come stia sempre più crescendo il sentimento di appartenenza al quartiere.

Alla presenza dei cavalieri Giuseppe Calabrese, Mario Rizzo e Andrea Spitale, gli altri assenti per impegni familiari, dell'eccellentissimo Consiglio direttivo e di tanti quartieranti venuti per l'occasione al castello Aragonese, il taglio della torta ed il brindisi gioioso e benaugurante, ha caraterizzato la calda e piacevole serata di fine agosto.

In città, e ci riferiamo ai perdenti, sono in tanti a sottolineare, "ma non siete stanchi di festeggiare", ma la risposta unanime di tutti è la seguente: "visto che è successo, dato che il Vessillo di Maria SS. delle Vittorie dopo sette anni è tornato al Monte, siccome la festa del palio, quella istituzionale, non consente e permette la fuoriuscita dal protocollo, festeggiamo a più riprese per godere ed assaporare la gioia della vittoria.

Per la cronaca, martedì la festa finale in piazza Garibaldi, sotto palazzo di Città con la fattiva collaborazione dei Bar di Salvatore Manuella, Carmelo Di Giorgio e Ivan Cancarè, per il resto non mettiamo limiti alla Provvidenza.
                                                       Filippo Rausa





Spettacolo teatrale dell’Aquarius in favore del bosco Bellia.


Nicoletta Urso
 
Nell’ambito della programmazione “Piazza d’estate”, mercoledì 29 agosto, alle 21.30, presso il chiostro del Collegio dei Gesuiti, biblioteca comunale, la cooperativa “Aquarius” di Piazza Armerina, rappresenterà lo spettacolo “Re Porco” tratto da una novella di Francesco Lanza.
Il biglietto d’ingresso è di € 3,00 che sarà interamente devoluto in beneficenza per la riqualificazione di quella parte del bosco Bellia, circa 80 ettari, andata in fumo a causa di un incendio doloso nei primi giorni dello scorso luglio, al fine di ricostituire il polmone verde della città. 
La rappresentazione, già portata sulle scene con successo da Nicoletta Urso Lotario, con la regia di Claudio Folco Russo.

martedì 28 agosto 2012

Grigliata rustica al Castello per celebrare il 20° Palio vinto


Sabato 25 agosto nel cortile esterno del castello Aragonese, ha avuto luogo la grigliata rustica in onore dei cavalieri giostranti vincitori della 57^edizione del Palio dei Normanni.
Oltre un centinaio i convitati, l’eccellentissimo Consiglio direttivo, tutte le comparse che hanno interpretato i vari ruoli nella storica kermesse, musici, armigeri, magistrati del quartiere, paggi, ancelle, dame e notabili, tutti insieme per celebrare la 20^ vittoria del nobile quartiere Monte alla Quintana del Saraceno.
               

I cavalieri giostranti, ospiti d’onore, Ivan e Salvatore Tagliarino, Giuseppe Calabrese, Salvatore Cifalù, Mario Rizzo e Andrea Spitale giunti al castello con le rispettive famiglie, al loro arrivo sono stati accolti con applausi e abbracci festosi da parte dei quartieranti.

Il menù per l’occasione è stato a base di porchetta, salciccia e insaccati vari, vino, birra e lo spumante finale hanno dissetato la serata.

Ospiti per l’occasione l’Assessore Lillo Cimino e consorte, il presidente del real quartiere Castellina Massimo Di Seri con alcuni soci del quartiere.


VII GIORNATA NAZIONALE DEL CREATO

La Commissione Episcopale per L' Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e quella per i Problemi Sociali, il Lavoro, la Giustizia e la Pace hanno comunicato il tema della  VII Giornata Nazionale sulla Salvaguardia del creato.
Esso è così formulato: "Educare alla custodia del creato, per sanare le ferite della terra".
 Tra l'altro, dicono, giustamente, i redattori del documento, la ricorrenza non può ignorare le piaghe di cui attualmente soffre la terra; esse possono essere guarite soltanto da coscienze, ispirate alla giustizia e alla solidarietà.
Guarire è voce del verbo"amare". L'amore, che sgorga da Dio, si manifesta nella bellezza del creato.
E' ormai indispensabile la riconciliazione con la natura, perché essa porta segni straordinari di scempi e di male, causati, anche dalle mani dell' uomo.
 Occorre una riflessione, capace di raccogliere le gravi sofferenze sperimentate da numerose comunità, segnate da eventi luttuosi: le ferite inflitte dal terremoto nella pianura padana; le alluvioni di Genova, delle Cinque Terre, in Lunigiana e nel Messinese.
Il lutto della terra coinvolge tristemente anche gli animali selvatici, gli uccelli del cielo e i pesci del mare.
E' confortante che lo Stato Italiano abbia, altresì, dichiarato, il 9 ottobre, "Giornata in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali, causati dall' incuria dell' uomo". L' Ilva "docet".
 Attraversare la Sicilia e/o le altre regioni, significa, oggi, trovarsi di fronte ad uno spettacolo "apocalittico": centinaia di km di costa distrutta dall'abusivismo ; una visione di bruttura ributtante, centri urbani, già impreziositi da gioielli storico-artistici, stravolti, neri di polvere e rifiuti abbandonati.
Tanti luoghi bellissimi sono ormai rovinati, forse, per sempre.
Paradossalmente, la costituzione, invece, risulta essersi proclamata tutrice del paesaggio. Purtroppo, non ci rendiamo conto, ancora, che abbiamo perduto una grande occasione economica, di utilizzare, cioè, il patrimonio artistico-culturale e il paesaggio, per costruire un altro modello possibile di sviluppo, basato sul turismo, le vacanze di massa, la fruizione del passato storico-artistico, i siti archeologici, i musei, i centri storici, nonché, possibili mostre, festival e itinerari tematici.
 Tutto ciò, sarebbe realizzabile, grazie ad un clima propizio e ad una sbalorditiva tradizione gastronomica. E' tempo di capire, una buona volta, che la cultura, la custodia del passato e dei suoi beni e la salvaguardia dei beni paesaggistici sono un patrimonio inestimabile.

 Come nel passato, anche quest' anno, l'Ufficio per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso prevede di organizzare, nella terza decade di settembre, col la ripresa dell'attività didattica nelle scuole, iniziative e manifestazioni di carattere formativo, coinvolgendo gli sportivi, tutti gli innamorati del bosco, i vari gruppi ed associazioni, e quanti firmarono il patto educativo, nell' apposita pergamena, recante l'art. 9 della Costituzione Italiana e l'art. 9 della Carta Ecumenica di Strasburgo. 
Il dipinto di Munch, che aveva già urlato per lo sfregio arrecato con la pece ai mosaici della Villa Romana, ha reiterato il grido per l'incendio sacrilego alla pineta di Bellia, che adesso si presenta come una riunione di scheletri

                                                                               Mons.  Antonio Scarcione 

domenica 26 agosto 2012

La domenica con Gesù, XXI del Tempo Ordinario

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. "...Giosuè disse: Se sembra  male ai vostri occhi servire il Signore, sceglietevi oggi chi servire: se gli dei...Quanto a me e alla mia famiglia, serviremo il Signore...Il popolo rispose: Anche noi serviremo il Signore, perché Egli è il nostro Dio..." Gs 24, 1-2a. 15-17.18b
II Lettura. "...E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la chiesa...chi ama la propria moglie, ama sè stesso..." Ef  5, 21-32
 Vangelo.  "...Molti dei discepoli di Gesu' dopo aver ascoltato, dissero: Questa parola è dura ! Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro...Volete andarvene anche voi? Rispose Simon Pietro:  Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna..." Gv 6, 60-69

 Nessuno può decidere, una volta per tutte, di essere discepolo del Signore. Essere discepoli, equivale a compiere un cammino dietro di Lui, il Signore Gesu', che percorre strade imprevedibili. Pietro, Andrea, Filippo e gli altri sono andati dietro a Gesu', perché sono rimasti affascinati dalle sue parole e dai suoi gesti.
 Ora, però, Egli comincia a fare discorsi, che essi non comprendono. Da Lui, poi, si attendevano ben altro: il successo umano, la liberazione d'Israele dalla dominazione romana e, comunque, una vita senza problemi. Anche per i discepoli, quindi, viene il momento della "fatica" di capire e di continuare a restare con Lui (o meno). Noi stessi sperimentiamo, a nostra volta, una certa "fatica" dentro la fede, quando notiamo che essa ci conduce per strade diverse da quelle che il buon senso ci propone.
 Allora, percepiamo chiaramente che le parole di Gesu' sono dure e cozzano contro le nostre aspettative. Si è discepoli di Gesu', perché ci si fida di Lui; non perché si è convinti della sua "filosofia", oppure, perché Lui, la sua persona e il suo mistero ci hanno convinti.
 Scopriamo che, quella propostaci da Gesu', non coincide con la strada dei nostri obiettivi; delle esperienze che vorremmo fare; del successo e della idee, che vorremmo 
che si affermassero. Quella del Signore è, invece, la strada della realizzazione profonda di noi; di ciascuna persona e del mondo intero. Vivere la fede, significa fidarsi; tanto più che fede, fiducia e fedeltà sono termini, che hanno un forte legame tra loro.
 Siamo cristiani non tanto perché crediamo che esiste Dio, quanto, piuttosto, perché sperimentiamo un rapporto profondo col Signore, attraverso il suo insegnamento e l' Eucaristia. E come in un rapporto vero,appena vengono i tempi, in cui ci assale il dubbio di esserci incamminati per una strada sbagliata e perdente; oppure ci sembra che la fede non ci dia ciò che da essa ci attendevamo, anche noi andiamo dicendo: "Questo discorso è duro"; proprio come ripetevano i discepoli. Anche noi, come loro,  talvolta, ci scopriamo disorientati. Allora, credere equivale, esattamente, a "compiere un salto nel buio", sopportare i dubbi e le domande e continuare a restare ugualmente col Signore.
 In fondo, anche ogni vero rapporto interpersonale sperimenta la difficoltà, l'incomprensione, il silenzio e il dubbio. Sono questi i momenti, in cui la fede deve diventare fiducia e affidamento a Dio. Si va avanti, perché ci si fida, ci si affida e si riconosce il valore che il Signore è. Abbiamo, infine, anche altre ragioni, per restare accanto al Signore, sfidando il dubbio, il disorientamento e l' incomprensione: anche noi, come Giosuè, ci ricordiamo che cosa ha fatto il Signore per noi (cfr. I Lettura).
 Camminare da discepoli, significa avere dietro di sè una storia: la nostra storia d' amore con Dio, il ricordo di tanti momenti, in cui l' azione di Dio ci ha aperto prospettive impreviste e siamo rimasti stupiti della sapienza, con cui Egli ha condotto la nostra esistenza e "ci ha portati come su ali d' aquila" , sostenendoci nel dubbio e nello smarrimento. Affidare a Lui la nostra vita, ci permette di sentire come nostre le parole di Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna".
 Il coraggio di restare è ripagato dalla scoperta che quel linguaggio, che ci era parso duro, ma, in effetti, è l' unico che ha il sapore dell' eternità.    
                                                                         Mons. Antonio Scarcione

sabato 25 agosto 2012

La Festa del Palio continua.....

Piazza generale Giunta, venerdì 24 agosto al cospetto dei cavalieri giostranti e di tanti quartieranti intervenuti per l'occasione, il Palio, la riproduzione dell'icona di Maria SS. delle Vittorie, vinto nel corso della 57esima edizione del Palio dei Normanni ha fatto bella mostra di se.
Un altra occasione per stimolare i quartieranti a far festa ad uscire di casa per continuare a festeggiare la 20esima vittoria in assoluto del quartiere. 
Ottimi consensi giungono al Consiglio direttivo del quartiere per le iniziative che sono state intraprese, una fra tutte quelle di portare il Palio, scortato dai tamburi, per le vie interne del quartiere, per mostrare il bellissimo volto di Maria SS. delle Vittorie a tutta quella popolazione anziana che per diversi motivi non può uscire di casa.   
Le iniziative per ricordare alla Città la 20esima vittoria conquistata al Palio continueranno anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con la grigliata rustica al castello; il "corteo di ringraziamento" che vedrà il Palio vinto portato nelle chiese del quartiere per recitare e cantare l'inno a Maria SS. delle Vittorie.



venerdì 24 agosto 2012

Venerdì 24 in piazza generale Giunta, festa ai Cavalieri

Nel nobile quartiere Monte si continua a festeggiare la prestigiosa vittoria del Palio, giunta nell'ultima ed esaltante prova quella del lancio del giavellotto e centrata da ben tre cavalieri, cosa alquanto inusuale per la difficoltà della prova, e a memoria d'uomo realizzata per la prima volta nella storia del Palio. 

Venerdì 24 c.m. con inizio alle ore 21,00 presso la piazza Generale Giunta con la collaborazione della Caffetteria del Monte, avrà luogo la seconda serata di intrattenimento in onore ai sei cavalieri vincitori del Palio dei Normanni.
Di seguito riportiamo qualche immagine della serata in piazza Santa Rosalia di martedì 21.

I quartieranti, la cittadinanza sono invitati a partecipare.

giovedì 23 agosto 2012

La Festa del Palio, il trionfo del MONTE

Domenica 19 agosto in piazza Cattedrale ha avuto luogo la Festa del Palio, una giornata bellissima che ci ha visti ancora una volta protagonisti, dopo la grande affermazione dei nostri Cavalieri al sant'Ippolito.
Di seguito una carrellata di fotografie che raccontano come sin dal primo pomeriggio i soci del quartiere si sono adoperati per allestire la magnifica piazza, rendendo partecipe del grande evento, festeggiare il VENTESIMO PALIO vinto, anche il grande Marco Trigona. 
I Musici, gli Sbandieratori e l'immancabile gruppo Avalon, hanno reso la serata indimenticabile.

mercoledì 22 agosto 2012

Paolo Roccazzella convola a nozze con Sonia Conti


Oggi convola a nozze Paolo Roccazzella, già presidente del Comitato di quartiere Monte, con Sonia Conti.

Di solito i matrimoni sono solo annunciati dai cosiddetti "fiori d'arancio", ci saranno anche questi, insieme ad una delegazione dei musici e degli sbandieratori del Magistrato dei Quartieri che animeranno l’arrivo degli sposi in un noto agriturismo cittadino.

A Paolo e Sonia i più sinceri auguri del Consiglio Direttivo e dei soci tutti del nobile quartiere Monte.



martedì 21 agosto 2012

Piazza santa Rosalia, la prima delle tre serata in onore dei Cavalieri giostranti


Dopo i solenni festeggiamenti di domenica 19 in piazza cattedrale, per la ventesima vittoria conquistata dal Quartiere Monte nel corso della Quintana del Palio dei Normanni, questa sera in piazza Santa Rosalia, ore 21,00, con la collaborazione della Caffetteria di Salvatore D’Assaro avrà luogo la prima delle tre serate itineranti organizzate in onore dei sei cavalieri giostranti Ivan e Salvatore Tagliarino, Salvatore Cifalù, Giuseppe Calabrese, Mario Rizzo e Andrea Spitale.

I quartieranti, i simpattizanti, sono tutti invitati a partecipare all'iniziativa, per far sentire ai cavalieri, campioni del quartiere Monte, la vicinanza e la grande partecipazione alla Vittoria conquistata al sant'Ippolito.

StartNews.it - dedicato al nobile quartiere Monte

lunedì 20 agosto 2012

Presentazione del libro di Pino Testa

Il nostro quartierante Pino Testa, presenta la sua ultima fatica, un libro di poesie e prose in gallo-italico piazzese.




sabato 18 agosto 2012

Festa del Palio, festa del Nobile Quartiere Monte

Nel corso della serata esibizione del Gruppo di danze medievali
AVALON  diretto da Raffaella Motta,
dei Musici del Quartiere
e degli sbandieratori del Magistrato dei Quartieri

La domenica con Gesù, XX del Tempo Ordinario

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.


I Lettura. "La sapienza si è costruita la sua casa ..Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato..."  Pr 9, 1-6

II Lettura. "Fratelli, fate molta attenzione...comportandovi non  da stolti, ma da saggi, facendo buon uso del tempo ..."  Ef 5, 15-20

Vangelo.  "Io sono il pane vivo, disceso da cielo. Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno..."Gv 6,51-58


Gesu' ribadisce di essere lui il vero pane da mangiare. Infatti, alla domanda incredula dei giudei risponde, senza nessuna esitazione: per ottenere la vita, quella che viene dal Padre mediante il Figlio, occorre cibarsi del suo corpo e del suo sangue.
 - Il tema del pane continua. La constatazione che i padri mangiarono la manna nel deserto e poi morirono, prova l' origine non divina di quel cibo. Gesù, invece, si presenta come il pane, disceso dal cielo e perciò rivendica, giustamente, di poter comunicare la vita eterna.
 - Sviluppo dell' argomento. I giudei dicono: "Come può costui darci la sua carne da mangiare? " Lo "scandalo", quindi, è grande e dev' essere "capito". Poiché non è facile entrare nella logica divina ed accettare la sua sorprendente "soluzione". Sull' altro versante, però, il Signore aveva offerto "credenziali" inequivocabili circa la sua natura, umana e divina. Il suo discorso, infatti, era stato preceduto da due "segni", quello della moltiplicazione dei pani e quello del cammino di Pietro sulle acque.
 - Gesu' non modifica minimamente le sue parole. Non attenua la sua affermazione, non rende il suo linguaggio piu' accessibile, non fa nulla, insomma, per smorzare la reazione degli ascoltatori. La sua risposta è dura. Egli ribadisce la dichiarazione precedente, con la tipica formula giovannea: "In verità, in verità io vi dico..., che dà alle parole il carattere di una rivelazione decisiva.
 Colpisce, inoltre, il temine "carne" (ripetuto 6 volte in poche righe), anziché quello di "corpo", come pure il verbo "mangiare" (= masticare).
 - La novità di questo passo consiste nel collegamento tra l'eucaristia e la teologia dell' incarnazione. E' forse, per richiamare il temine chiave "incarnazione", (" Il Verbo si fece carne"), che l'evangelista ha preferito il termine "carne", anziché "corpo".
 Giovanni, infatti, ribadisce che, attraverso l' esperienza eucaristica ecclesiale, l' incarnazione continua tra noi.
 - I versetti 56-57 rivelano due aspetti importanti del mistero eucaristico: esso opera l' unione durevole dei discepoli con Gesu' e fa si' che essi siano inseriti nell' amore che unisce il Figlio con il Padre. Il verbo usato per esprimere la relazione trinitaria, ora, fissa il legame tra Cristo e i credenti, che si cibano di lui.
 - Il brano offre un' altra visione sintetica, che raggruppa i concetti chiave di: fede, eucaristia, incarnazione e vita. La partecipazione al banchetto della vita ci vede attivi partecipanti a costruire una relazione di amorosa intimità con Dio.
 All' affermazione di Gesù, di essere, cioè, il pane vivo disceso dal cielo, " i giudei si misero a discutere aspramente tra loro".
 Gesù, senza scomporsi, smaschera, nell'animo umano, la  presenza di alcuni ostacoli: l'asservimento al cibo terreno, la confusione tra il divino e il prodigioso e il rifiuto dell' incarnazione. A ciò si oppone la triplice esigenza della fede:
 l' uomo deve cercare il cibo imperituro; accontentarsi dei segni con i quali Dio lo istruisce e lasciarsi " attirare" dal Padre; accettare il velo sotto cui Dio si nasconde, per venire a noi. Dio giunge a noi attraverso il Figlio, il Figlio giunge a noi nella presenza del pane e del vino, diventati suo corpo e suo sangue.    
                               Mons. Antonio Scarcione

Festa Giovani Orizzonti

Il Palio realizzato da Angelo Sroppo

Angelo Scroppo è l’artista che ha realizzato il ”Palio” vinto dal nobile quartiere Monte nel corso della quintana del saraceno, per la 57° edizione del Palio dei Normanni.
Il noto pittore ha contribuito, negli ultimi anni, alla famosa manifestazione realizzando ben quattro opere tutte contenenti i temi della conquista normanna e della sacra icona di Maria Santissima delle Vittorie patrona della città.
“Ognuno partecipa all’organizzazione del Palio mettendo a disposizione quello che è capace di fare, afferma l’artista, io collaboro con la mia arte”.
Quest’anno il pittore, sullo sfondo del dipinto, ha riprodotto il famoso arazzo di Bayeux , in primissimo piano è raffigurata l’immagine della Madonna delle Vittorie con i colori dei quattro quartieri storici della città: rosso, verde, giallo e blu.
In basso a sinistra l’artista ha dipinto un cavallo bendato che rappresenta un cantastorie.
Il cavallo, simbolo di bellezza, libertà e amore per la vita, racconta una storia fatta di guerra e violenza dove l’uomo è l’artefice di tanta brutalità e sopraffazione.
Un confronto tra l’uomo e l’animale che evidenzia la grande natura nobile di quest’ultimo, dimostrando che spesso sono le azioni a classificare un essere vivente.