"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 12 agosto 2012

La domenica con Gesù, XIX del Tempo Ordinario

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.
 
I Lettura. "...Alzati e mangia ! " Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia...e un orcio d'acqua..." 1 Re 19, 4-8
 II Lettura. " Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze..." Ef 4, 30- 5,2

Vangelo. " Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia  di questo pane vivrà in eterno." Gv 6, 41-51

 Il cap. 6 di Giovanni ci offre una bella catechesi eucaristica: un affresco, ricco di colori e di emozioni. L'evangelista rivela la sua approfondita ammirazione per la persona di Gesu', che ci viene presentato, in questo caso, come il pane di vita.
 Il capitolo è costituito da quattro parti: il miracolo della moltiplicazione dei pani; il miracolo del cammino sulle acque; il discorso sul pane di vita; la professione di fede di Pietro.
 Non ci sfugga che Gesu' stesso aveva dichiarato di essere lui il vero pane di vita, disceso dal cielo; la manna, invece, era solo un anticipo. E aveva, inoltre, concluso, dicendo: "Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in Lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell' ultimo giorno."
 Dopo affermazioni tanto impegnative, è comprensibile lo sconcerto dei presenti, che si abbarbicano alle loro conoscenze superficiali.
 Essi pretendono, infatti, di conoscere Gesu', solo perché possiedono alcune notizie anagrafiche: "Costui non è forse Gesu', il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre ? Come puo' dire: Sono disceso da cielo ?
 - Gesu', inoltre, si dichiara l' inviato del Padre. Anzi, questa verità rimane la chiave interpretativa della sua presenza nel mondo. Lo stesso Padre è il motore, che "muove" l'uomo verso Gesu'. Il versetto 44 denuncia ogni tentativo di arrivare a Gesu' per conoscenza propria e con vie ordinarie. In questo modo è delegittimata ogni pretesa dei giudei di conoscere Gesu'. Proprio perché l'incontro con Lui avviene sul piano della fede e sotto la sollecitazione del Padre .
 L'azione divina non intacca la libertà dell' uomo, dal momento che egli deve credere e/o aderire personalmente a Dio.
 Rimane il mistero sull' incontro delle due volontà, quella divina e quella umana. L' uomo che crede è mosso da Dio; l' uomo che non crede sperimenta il dramma della solitudine.
 - L'azione di Dio consiste nel portare l' uomo a Cristo. Qui si nota un interscambio tra i termini credere e aderire a Cristo. Con l'incarnazione Gesu' "è venuto all'uomo"; con la fede l'uomo "viene a Gesu" .  Avviene qualcosa di cosmico in questo incontro, voluto ed attuato dal Padre, perché Gesu' "viene" nel mondo, "mandato" dal Padre e l'uomo "viene" a Gesu' con la fede e "mosso" dal Padre. Il brano vibra di armonia antropologica (uomo), cristologica (Gesu' Cristo) e teologica (Dio).
 - Gesu' dice: " Io sono il pane della vita". Il legame logico pane-vita passa in quello teologico del pane del cielo-vita eterna.
 I padri, che mangiarono la manna, morirono. Gesu', invece, si definisce il pane disceso dal cielo e quindi comunica la vita eterna.
 - Infine, sappiamo che Gesu' darà un risposta dura, lontana dalla ricerca del consenso popolare.
 Ne deriverà l' allontanamento di molti dal Signore ; ma ci sarà, contestualmente, la famosa professione di fede da parte di Pietro, che riconosce a Gesu': "Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna."   Pietro fa capire che non si segue Gesu', perché lo si è capito, ma perché gli si dà totale
credito: le realtà divine si capiscono, perché si amano; le cose umane, invece, si amano, perché si capiscono.
                                                         
                                                                      Mons. Antonio Scarcione 

Nessun commento: