"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 1 novembre 2012

L'Italia che cambia...Ok al decreto, addio a 35 Province

Ok al decreto, addio a 35 Province, prossimamente toccherà a quelle inserite nelle Regioni a statuto speciale.
E' stato approvato il riordino delle Province.
La "nuova Italia" conta adesso 51 Province invece delle precedenti 86.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge di riforma, completando così il percorso di riordino avviato nel mese di luglio.
Il decreto prevede la riduzione del numero delle Province a statuto ordinario: si passa da 86 a 51, comprese le città metropolitane.
La riforma sarà attiva a partire dal 2014 e a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici
Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri non considera per ora le Regioni a statuto speciale, ossia Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.
“Ce ne occuperemo in seguito, visto che la legge sulla spending concedeva a queste realtà 6 mesi di tempo in più', ha detto il ministro Patroni Griffi, aggiungendo che 'la Sardegna ha già provveduto mentre la Sicilia ora è impegnata su altro”.
La riduzione è “un processo irreversibile e da gennaio verranno meno le giunte provinciali”.
.
Ecco la nuova mappa politica del Nord Italia:
PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli.
LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia.
LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia.
VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia.
EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini.
TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno
.
Le nuove Province del Centro Italia:
MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno.
UMBRIA: Perugia-Terni.
LAZIO: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone.
ABRUZZO: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti.
MOLISE: Campobasso-Isernia.







Le nuove Province del Sud Italia:
CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno.

PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce.
BASILICATA: Potenza-Matera.
CALABRIA: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria.







Intanto le Regioni propongono un taglio ai costi
I presidenti delle Giunte e dei Consigli regionali, hanno trovato l'accordo sul taglio ai costi della politica regionale. La posizione delle Regioni verrà ora riferita al governo e se il governo accetterà la proposta di governatori e presidenti dei Consigli regionali, le spese per i gruppi caleranno di ben il 50%, con un risparmio totale di circa 40 milioni di euro l'anno.
I presidenti delle Regioni, che finora guadagnavano tra i 7 e i 14 mila euro netti, riceveranno tutti 7500 euro, comprensivi di stipendio e indennità varie, mentre i consiglieri regionali guadagneranno circa 6 mila euro netti: anche per loro la cifra sarà comprensiva di tutte le voci.

Nessun commento: