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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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martedì 20 novembre 2012

Santa Barbara e la Diocesi di Piazza, Enna e Gela

Con stupore abbiamo appreso da un pubblico manifesto presumibilmente redatto dal Parco Minerario Floristella – Grottacalda, organizzatore delle celebrazioni in onore di Santa Barbara del prossimo 2 dicembre, che la Diocesi di Piazza Armerina per chissà quale decreto ai piazzesi sconosciuto è diventata la Diocesi di Piazza Armerina, Enna e Gela; ovvero, come riportato sulla locandina, Mons. Michele Pennisi è Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Enna e Gela.

Non ci risulta che l’attuale Santo Padre dal Vaticano abbia disposto decreti di modifica a quello del 3 luglio 1817 che istituiva la Diocesi di Piazza Armerina comprendente 12 Comuni tra cui Enna e Gela.

Non si capisce a che titolo chi ha curato la stesura del manifesto abbia potuto prendersi detta licenza, e come se noi domani su manifesti o carta intestata si scrivesse "Provincia di Enna, Piazza Armerina e Nicosia" tanto per citare i comuni più popolosi.

Al presidente del consiglio di amministrazione ing. Giuseppe Lupo, al suo vice presidente Salvatore Giunta in rappresentanza del Comune di Piazza Armerina, ai consiglieri dal Parco Minerario Floristella – Grottacalda, che organizzano detta celebrazione, chiediamo come abbiano potuto licenziare il suddetto manifesto, noncuranti della sadica e gratuita provocazione che tira in ballo anche il pastore della Diocesi piazzese.

Tutto ciò ci lascia basiti, già stamani capannelli di discussione in vari angoli cittadini avevano per argomento questa stupida provocazione creata ad arte per dividere una comunità già lacerata dalla crisi economica ed occupazionale.

A pensar male si fa peccato, me di solito si indovina, e in questo caso le mire sono sempre le stesse, usurpare Piazza Armerina dell’ultimo primato rimastole, la Diocesi, e cosa ancor più grave e che si profitta di una ricorrenza religiosa per sbandierare ai quattro venti una BUGIA, ovvero, che Mons. Michele Pennisi è Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Enna e Gela.

Domani ci diranno che è stato un errore, ma per noi rimarrà sempre un atteggiamento di bassa lega, che certamente scredita chi lo mette in atto, ma che comunque rafforza le difese a possibili complotti contro Piazza Armerina, chi ha orecchie per intendere intenda.

E proprio vero, ormai non si ha più rispetto delle istituzioni civili e religiose che esse siano, nel frattempo in attesa di capire e conoscere se si è trattato di un errore machiavellico, attendiamo che qualcuno ci illumini sull’accaduto

                                                                                              Filippo Rausa  

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Ecco una cosa che leggo ben volentieri caro Filippo.
Tomaso

Anonimo ha detto...

Ovviamente sarebbe opportuno che il diretto interessato facesse le doverose puntualizzazioni.
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