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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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giovedì 6 dicembre 2012

Mentre Ospedale Chiello rischia di chiudere, la politica piazzese gioca alla roulette russa

Piazza Armerina per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana ha due parlamentari all’Assemblea Regionale Siciliana, è questo è un bene per la Città e per il suo comprensorio, due parlamentari che si auspica colgano le istanze del territorio, quando di buono è stato fatto nel corso degli anni da chi con tenacia e altruismo ha combattuto battaglie mettendoci la faccia in nome e per conto di una comunità lasciata dalla politica provinciale e regionale ai margini di tutto.
L’oggetto dell’intendere naturalmente è l’ormai nota querelle di questi giorni sull’Ospedale Chiello, infatti da ciò che ho letto sulla stampa, dai blog, sono rimasto alquanto stupito da dichiarazioni inopportune, che naturalmente offendono gli attori in campo di ieri, oggi e naturalmente di domani.
E’ alquanto inusuale, per chi oggi è salito in cattedra, mettere, politicamente parlando, le mani avanti, su una vicenda quale l’Ospedale, che ha coinvolto tanti cittadini di buona volontà, i quartieri, il mondo associativo, la scuola, i sindacati, ecc, tutti con un unico obbiettivo: difendere a spada tratta il Nostro Ospedale.
Non è un mistero per nessuno che il comitato pro ospedale sin dall’inizio sia stato capeggiato da Massimo Di Seri, che ne ha seguito passo passo l’evolversi degli eventi, spronando e sollecitando l’Amministrazione comunale, partecipando ai diversi incontri con il manager Baldari e con i dirigenti dell’ASP, così come non è un mistero che i concittadini, gli attuali deputati regionale non figuravano tra i presenti ne il 1 aprile 2011, ne che io ricordi in altre “battaglie” in difesa dell’ospedale.
Ma il mio dire non vuole essere pretestuoso e frainteso, anzi auspico l’unità di intendi, la sinergia tra tutti, mettendo da parte egoismi fuori luogo, affinché si lavori nell’interesse comune per difendere l’Ospedale e la Sanità a Piazza Armerina, che vanta secoli di storia e che per strane logiche di Palazzo si vorrebbe cancellare,…. altro che personalismi paesani…..
                                                                                  Filippo Rausa

Di seguito l’articolo di Marta Furnari tratto da LaSicilia di mercoledì 5 dicembre 2012
«Non cerco protagonismi»
Di Seri a Venturino e Lantieri che paventano strumentalizzazioni sull’Ospedale Chiello

«Nelle elezioni comunali del 2008 non ho votato Nigrelli ma durante questo quinquennio lui rappresenta l'intera città questo vale anche per la lotta comune a salvaguardia dell'ospedale "Chiello"». Così esordisce Massimo Di Seri, il coordinatore del comitato pro Chiello, rispondendo alle dichiarazioni che lo riguardano, fatte dagli onorevoli Lantieri e Venturino che nel comunicato di ieri, in cui trapelavano attriti istituzionali circa gli incontri organizzati ultimamente per le problematiche del Chiello, tra l'altro dichiaravano: «Non vorremmo che il sindaco e Di Seri, che a quanto ci risulta è vicino allo stesso partito di Nigrelli, vogliano strumentalizzare l'ospedale».
Di Seri ha voluto fare delle precisazioni: «Il mio impegno in favore del Chiello nasce nel momento in cui nel marzo del 2011 fu chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia, con il comitato abbiamo materialmente organizzato la protesta cittadina e seguito le varie vicende del nostro nosocomio, ma non sono alla ricerca di protagonismi personali non ho mai fatto fughe in avanti, ho sempre, solo, cercato di organizzare le forme di protesta e di lotta in armonia con tutte le rappresentanze dei vari settori istituzionali per il bene comune, e di salvare il nostro ospedale, mettendo da parte le diversità. Carmelo Nigrelli è il sindaco dell'intera città ed è lui che istituzionalmente ci rappresenta negli incontri, credo e appartenenza politica a parte».
«Se strumentalizzazioni ci sono nella vicenda -dice Di Seri - sono da attribuire ai 2 neo deputati e ai loro rispettivi entourage, perché reputo sia stata una scorrettezza sotto l'aspetto politico ed istituzionale convocare una assemblea cittadina da parte loro per il prossimo 7 dicembre senza coinvolgere tutti i presenti all'assemblea del 22 novembre scorso, svoltasi a sala delle luci, quando in loro presenza era stato concordato di rivedersi ma senza fissare la successiva data perché dovevamo ancora acquisire delle notizie importanti per il nostro ospedale da parte dei rappresentanti dell'Asp».
Di Seri conclude: «Infine io non comprendo le allusioni sarcastiche dei due onorevoli nei miei riguardi, non ho aderito al Pd di Nigrelli, ma se anche lo avessi fatto, non capisco perché vada bene appartenere al Movimento 5 stelle o a Grande sud ma non si debbano rispettare, invece, altre posizioni politiche, che ad ogni modo, ci tengo a precisare, per me debbono rimanere al di fuori degli incontri per le problematiche dell'ospedale, dove il nostro prioritario impegno deve essere solamente uno: "Salvare il Chiello"».
Marta Furnari
(le foto sono relative lo sciopero generale indetto ed organizzato dai Comitati di Quartiere il 01 aprile 2011, oltre 5000 furono i partecipanti, tutti si mobilitarono Scuole, Sindacati, Lavoratori, Cittadini)

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