"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

martedì 25 dicembre 2012

NATALE del SIGNORE


……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia..

I Lettura. "...Un bambino è nato per noi...il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della Pace..." Is 9, 1-6

II Lettura."...Figlio mio,  è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini..." Tt 2, 11-14

Vangelo. " Mentre si trovavano in quel luogo...Maria diede alla luce il suo figlio...lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia..." Lc 2, 1-14
 
Testi della Messa della Notte. L' essenziale è cosa siamo disposti a recepire da questo Natale. Dio diventa persona umana, perchè noi impariamo a riconoscere la nostra origine e la nostra meta. Certamente grande dev' essere la nostra dignità, se Dio assume la fragilità della nostra condizione umana !
 - In quei giorni, un decreto di Cesare Augusto...Notiamo che dai personaggi evangelici emergono forti contrasti: da una parte l' imperatore, che ordina il censimento, per conoscere di quanti sudditi dispone; dall' altra, i protagonisti veri della storia: Maria, Giuseppe, un bambino appena nato e i pastori. Altre contrapposizioni: una donna prossima al parto in una grotta e l' angelo del Signore; i titoli altisonanti ( Salvatore, Cristo Signore ) e la povertà del segno ( un bambino in una mangiatoia ); angeli in cielo e pastori.
 Mentre di solito il debole è schiacciato dal forte, il povero sfruttato dal ricco e il piccolo umiliato dal grande, con  il Natale avviene qualcosa di totalmente inedito. La gloria di Dio si rivela nella piccolezza di un bambino in una grotta. L' uomo, oggi, ha bisogno di cogliere la potente e rigenerante sorpresa dell' "irruzione" di Dio nell' esperienza umana. C'è bisogno di stupore: l' uomo non incontra più il volto della gloria di Dio nella nostra azione. Attraverso il Verbo fatto carne, Dio ha detto la sua ultima parola: l' ha immessa nel mondo e non potrà più riprendersela, perchè si tratta di Dio stesso, presente nel mondo. Questa parola dice: "Mondo, ti amo ! Uomo, ti amo ! (K.Rahner) . Chi è Cristo per noi ? Spesso si vive come se Cristo non fosse ancora venuto, alternando indifferenza e rifiuto !
 - Maria lo avvolse in fasce. La cosa più difficile è accettare che Dio sia Dio e che la strada del rapporto con Lui nasca da Lui e non gliela imponiamo noi. La fede è un ascolto obbediente, che si lascia fecondare, per il bene di sè e degli altri. La storia sarebbe diversa, se la si affrontasse, "dalla parte dei bambini". Nella stagione in cui viviamo, del "tutto e subito", riceviamo una grande lezione dal Signore, che accetta, invece, la legge della gradualità, il mistero della piccolezza e della gratuità.
 - E lo pose in una mangiatoia. Il verbo greco, usato da Luca, per indicare questo movimento, significa anche "sdraiarsi e mangiare" (come facevano i romani). Inoltre, qualche studioso afferma che Gesù è stato collocato non nella mangiatoia, ma nella tasca pulita della gerla, nella quale si metteva il pane: Dio si dona come vita e cibo.
Anche il nome Betlemme significa "casa del pane". Così, Gesù, Colui che è prima che il mondo fosse,si fa pane, per nutrirci e donare energia divina alla nostra esistenza.   L' Altissimo si è fatto piccolissimo. La Parola si è fatta vagito di un bambino. Il capolavoro dell' amore del Padre, vuole essere abbracciato da noi. Evidentemente, noi fatichiamo ad accettare un Dio, che, con la sola sua presenza, inquieta e chiede cambiamenti, propone lo stile dell' amore e ci coinvolge nella soluzione delle difficoltà.
Stella d'argento che segna il luogo dove Gesù è nato
secondo la tradizione cristiana

 - Per loro non c' era posto. La chiusura del cuore di tanti (il vero peccato) ha portato Dio a prendere posizione. Egli ha scelto di nascere indifeso e fragile. L' uomo moderno pensa che Dio sia assente; per il Vangelo, invece, ad essere assenti sono gli uomini. Dio nasce e quasi nessuno se ne accorge. Dopo le prime porte aperte, quelle di Maria e di Giuseppe, tante altre restano chiuse. E' proprio il rischio odierno: l'indifferenza e l' ateismo pratico.

 Dal momento che Dio si è "vestito" di umanità, facendosi piccolo e debole, l' emarginato e l' oppresso diventano "tabernacolo" vero di Dio. La società ricca fatica a coltivare la vita:ne sono testimonianza la mentalità anti-famiglia, la scarsa sussidiarietà e/o sostegno dello Stato alle famiglie numerose, i tagli alle spese sociali, il basso tasso di natalità, la cancellazione di vite umane in stato vegetativo, il mancato rispetto della legalità, le lungaggini della giustizia, le morti sulle strade, la droga e l' alcool, l' inquinamento, la scorretta ripartizione delle risorse, lo scarso sostegno ai paesi poveri, le code alla sanità pubblica e il silenzio sui cristiani perseguitati nel mondo.

 - Vi annunciamo una grande gioia. Natale è il "metodo" dell' esperienza cristiana: Dio, incarnatosi, è cresciuto, ha annunciato ai poveri la lieta notizia, è morto ed è risorto. Questa è la novità del Natale: il mondo è già salvo. Ma il mondo, inquieto e annoiato, non lo sa, ha dimenticato il Dio che si dona. Dio ci ha salvati. E noi ci lasceremo salvare,  oppure, tra pochi giorni, insieme agli addobbi natalizi, elimineremo anche questa certezza, per affrontare, nuovamente da soli, la cruda quotidianità?
 In questo secondo caso, avrebbe ragione Meister Eckhart, che affermava: " Se Gesù nascesse anche mille volte a Betlemme, mai però nel tuo cuore, tu sei vergognosamente perduto" .
                                                                                                           
                                                                                 Mons. Antonio Scarcione

(Un Augurio sincero di serenità, pace e prosperità al Presidente, Filippo Rausa, al Direttivo, ai Soci del Nobile Quartiere Monte e a tutti coloro che seguono il Blog.) 


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