"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 13 gennaio 2013

La Domenica con Gesù, Battesimo del Signore


……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

I Lettura. ..." Ecco, il Signore viene con potenza...come un pastore egli fa pascolare il gregge...porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri". Is 40, 1-5,9-11

II Lettura.   "Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna...a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà..." Tt 2, 11-14;4-7

Vangelo.    " Io vi battezzo con acqua...Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco...Tu sei il figlio mio, l' amato..." Lc 3, 15-16.21-22


La festa del Battesimo del Signore costituisce la saldatura tra il mistero dell' Incarnazione e le prime domeniche del tempo ordinario.
 - Dio riserva la sua consolazione ad un popolo, che è passato attraverso la sofferenza dell' esilio. L'esilio costituisce un passaggio terribile. L' orgoglio di un popolo è sottoposto all' umiliazione più cocente: la distruzione della capitale, la profanazione e il saccheggio del tempio, la deportazione. Le schiere, che si avviano verso Babilonia, in verità, il peggio se lo portano nel cuore. E' il dubbio atroce: Dio, il Dio d' Israele ha abbandonato il suo popolo ? Il destino degli ebrei è, forse, quello di scomparire dalla faccia della terra ? La coscienza del proprio peccato fa ritenere che questo castigo sarebbe meritato.
 E' proprio a queste persone che il profeta porta il suo messaggio di speranza. A questa gente, ormai priva di futuro, Isaia rivela, invece, che Dio viene a radunare il suo popolo con tenerezza e misericordia.
 - C' è un altro popolo, che Luca ci presenta nel vangelo odierno. E' il popolo in attesa, che si domanda, se sia Giovanni il Cristo. Esso, se è li', ad ascoltare il Battista, è perchè ha accolto il suo annuncio ed aspetta che Dio si riveli e mandi il Messia.
 - La partecipazione al gesto di conversione, proposto dal Battista, è un segno eloquente. Questa gente avverte la necessità di cambiare vita, per accogliere colui che viene nel nome del Signore, il suo inviato, cioè. Giovanni fa emergere la differenza tra l' acqua e lo Spirito, la distanza che separa lui dalla persona, molto più grande di lui, ma ormai così  vicina. Evidentemente, la rivelazione di Dio è per coloro che sono disposti a convertirsi e a cambiare mentalità.
 - L' epifania dell' orante, del servo, dell' amato. Noi, oggi, assistiamo ad una vera e propria manifestazione o epifania. Si potrebbe parlare, appunto, di epifania, piuttosto che di Battesimo. Ma quale aspetto di Gesù ci viene rivelato ?
 - Il primo aspetto è quello della relazione di Gesù col Padre, attraverso la preghiera. La preghiera di Gesù, a prima vista, sembrava in contrasto con la sua identità divina.
In realtà, invece, Gesù, come uomo, non può fare a meno di consacrare un tempo privilegiato alla relazione col Padre.

Gesù di Nazareth del 1977 diretto da Franco Zeffirelli.
 - Ma l' epifania ci rivela, inoltre, anche il Gesù servo, il Figlio venuto nel mondo, per realizzare il progetto del Padre. Questo atteggiamento di ubbidienza guiderà tutta la sua vita, anche di fronte alla sofferenza, perché Egli è venuto a compiere il disegno del Padre.
 - La voce del Padre designa il Figlio come "l'amato". Questo è il vero titolo, che i vangeli scelgono per l' epifania di Gesù. E', infatti, proprio l'amore a rendersi visibile nella sua missione. Un amore percepibile nei suoi gesti di compassione, misericordia e guarigione.
 - Il nostro Battesimo. La seconda lettura ci guida a riconoscere ciò che per noi e in noi si è realizzato. La salvezza portata dal Figlio, l' amato, si è compiuta nella nostra storia, attraverso il Battesimo, che abbiamo ricevuto.
 Anche noi, quindi, grazie al Battesimo, siamo stati sottratti alle forze del male e del peccato, riscattati da ogni schiavitù' e resi liberi, capaci di vivere con sobrietà. Il saggio equilibrio e controllo di sé, la giustizia verso gli altri, la pietà verso Dio, costituiscono la possibilità di un' esistenza buona e bella.
                                                                                                                                                                                                                                                                                   .
                                                                    Mons. Antonio Scarcione  

Nessun commento: