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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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martedì 5 marzo 2013

Tac ferma da 20 giorni, tutti a Enna per una gita fuori porta.

Da più di venti giorni all'Ospedale Chiello si è rotta la T.A.C. ed i pazienti che ne hanno bisogno devono essere trasportati all'ospedale di Enna e poi riportati a Piazza. 
È questa la situazione che si registra all’ospedale Chiello dove l’unica macchina per la Tac che ha a disposizione il nosocomio piazzese non viene riparata.

Nonostante la direzione sanitaria sia stata informata tempestivamente del guasto, dopo venti giorni ancora nulla è stato fatto per ripristinare il macchinario in uso al Chiello.
La soluzione adottata è quella di trasportare i pazienti, nell’ospedale di Enna, per essere sottosti alla Tomografia Assiale Computerizzata.

Ai disagi dei tanti utenti, che anche con i mezzi propri si recano all’ospedale di Enna, si aggiunge la rabbia per lo status quo, infatti solo con la Tac possono essere diagnosticate patologie tra le più disparate, emorragie, malori improvvisi, traumi da incidenti automobilistici, la maggior parte necessitavano di Tac.
Solo attraverso questo particolare esame, infatti, si può capire la gravità della situazione e sottoporre i malati alle cure di cui necessitano.
Ma tutto ciò sembra poco importare a nessuno, perché ormai al Chiello sembra recitarsi la tragedia della morte annunciata a cui nessuno può dare testa, a fronte di riunioni, incontri, promesse, che sembrano palliativi per fare stare buoni i “Paladini” di turno, mortificando una Città ed il suo grande comprensorio.
                                                                                  Filippo Rausa

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Vergogna!!! poveri ammalati

Anonimo ha detto...

L'attuale guasto della TAC rappresenta un momento cruciale di quello che sarà il destino del nostro ospedale nei prossimi anni; intendo dire che se si capisce che l'attuale TAC, che quando fu donata all'azienda era una delle migliori in commercio, adesso a distanza di 13 anni, in seguito all'evoluzione tecnologica avuta in questo settore, è paragonabile ad un automobile degli anni '80; l'attuale guasto, dovuto a normale usura del tubo radiogeno (il motore dell' automobile) ne prevede la sostituzione, che permetterebbe il ripristino del funzionamento di un'automobile degli anni '80 con un motore nuovo ma con le caratteristiche e le prestazioni relative sempre a quel decennio; se invece si decide di adeguarsi alla tecnologia attuale, spendendo una cifra poco più che doppia rispetto a quella prevista per la riparazione, ci consentirebbe di metterci alla pari con gli standard tecnologici attualmente previsti in campo sanitario, e di avere una macchina all'altezza di affrontare "adeguatamente" sia esami effettuati per la ricerca di tumori, come anche esami effettuati in urgenza/emergenza in caso di incidenti o disfunzioni vascolari acute (ictus, emorragie, ecc.); per concludere, la nuova Tac rappresenterebbe l'inizio del rilancio di una struttura sanitaria rivolta non solo ai piazzesi ma ad un territorio molto più ampio che ha bisogno e merita una risposta sanitaria adeguata;

Anonimo ha detto...

Penso che chi ha scritto il post sia un addetto ai lavori! Dice bene di avere un'apparecchiatura più tecnologica, ma ha considerato i tempi per effettuare una gara d'appalto, nonchè i lavori per la collocazione ecc.? Intanto facciamoci comprare il motore e contemporaneamente chiediamo a quel buon uomo del sig, Sindaco (latitante), di attivarsi e spingere verso l'Azienda ad iniziare le procedure per l'acquisto di quellla nuova.