"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 13 aprile 2013

La Domenica con Gesù, III di Pasqua/ C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

I Lettura. ..."Non vi avevamo... proibito di insegnare in questo nome ? Rispose... Pietro...Bisogna obbedire a Dio  invece che agli uomini "...At 5, 27b-32.40b-41

II Lettura. " Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. "... Ap 5, 11-14

Vangelo. ..." Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la gran quantità di pesaci."...Gv 21, 1-9


 - Non più dodici, ma sette. Gesù, risorto, dopo essersi manifestato in Gerusalemme, presso la tomba vuota, e al cenacolo, si presenta a sette discepoli, cinque conosciuti e due anonimi. Infatti, non è necessario che arrivino tutti, per iniziare a lavorare per il Regno: chi c'è, incominci. L' iniziativa parte da Pietro. Egli ricomincia da dove il Maestro la aveva incontrato, la prima volta. Tuttavia, l' abilità nel proprio mestiere non sortisce i frutti sperati. E', invece, necessaria la parola di Gesù: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete." Il quarto vangelo ci consente di toccare con mano, dopo la Risurrezione, la forte vicinanza di Gesù ai suoi discepoli: Egli ha dato loro, di nuovo, la vita e il lavoro, ha preparato loro il cibo e li invita a partecipare all' avventura più bella della vita, che è l' amore.

Pietro e Giovanni

 - Riconoscere Gesù presente. Un altro tratto caratteristico di questa pagina è, certamente, il rapporto tra Pietro e Giovanni il discepolo amato dal Signore: anche qui, troviamo i due principali attori, che accolgono il Risorto. Notiamo che Pietro si getta in mare, per andare incontro a Gesù, solo dopo che Giovanni lo ha riconosciuto ed ha affermato: "E' il Signore". Questa professione di fede è messa in bocca proprio al discepolo amato, colui che ha posato il capo sul petto del Maestro. Questo personaggio, così misterioso anche per gli studiosi della Bibbia, è un segno della profondità, con la quale l' autore ha saputo esprimere la memoria del Signore. Per un discepolo, i titoli piu' grandi sono: essere e sentirsi amato dal Maestro. Lo stesso Pietro si getta in acqua per amore di Gesù, solo perché si fida totalmente della parola del discepolo amato.
 - Gesù continua a sfamare i suoi. La scena della pesca miracolosa non si conclude con il mangiare il pesce pescato, ma si mangia ciò che Cristo ha preparato. A buon diritto, insieme ai Padri della Chiesa, possiamo dire che pane e pesce sono un richiamo evidente all' eucaristia, banchetto che Cristo prepara per i suoi, di tutti i tempi, affinché non manchi il sostegno a coloro che lavorano per il Regno.


- L' esigente domanda di amore. La seconda parte del brano concentra l' attenzione del lettore sul rapporto stretto tra Pietro e Gesù'. L' "esame", a cui viene sottoposto Pietro, appare, manifestamente, arduo. Anche perché Gesù gli domanda, per ben tre volte: "Mi ami tu? " E' vero, non ci si può prendere cura di nessuno, se prima non si è garantito che ci sia l'amore per colui che affida.
 E' commovente notare come, per le prime due volte, Gesù chieda a Pietro: "Mi ami tu?" (in greco agapào), cioè con un amore uguale al mio. Pietro, consapevole del suo limite, risponde: "Ti voglio bene" (in greco philèo), cioè come un amico sincero.
                                                                                             
                          Mons. Antonio Scarcione  

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