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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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mercoledì 22 maggio 2013

Allarme casa abbandonata in via Montalto

Qualche anno fa avevamo segnalato il problema delle case abbandonate in centro storico, le case che di solito percorrendo le antiche vie del quartiere Monte vedi sempre chiuse da decenni.

Ieri siamo stati contattati da una famiglia che abita in via Roccabianca, a due passi da piazza Crocifisso, e li ad attenderci il sig. Nino Interlicchia e la moglie. Con gioia abbracciamo il sig. Nino prossimo agli ottant’anni, impiegato comunale in pensione, democristiano per eccellenza, già presidente di diversi sodalizi quali la Società Operaia e la Lega Zolfatai.

 
Provato dalla malattia, ma ancora uomo tenace e orgoglioso, amareggiato ci racconta di un'immobile abbandonato, fatiscente e pericoloso che insiste nella via Montalto, di proprietà del Comune di Piazza Armerina, ci accompagna al piano superiore per farci rendere conto di quello che ci sta raccontando e aperta la finestra ecco lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, un tetto sfondato e il muro dell'immobile distante poco meno di cinquanta centimetri dalla casa Interlicchia con forti segni di implosione.   
Il sig. Interlicchia ci racconta che presso la sua abitazione, allarmati per il serio pericolo di cedimento del tetto e del muro perimetrale della casa di via Montalto, sono accorsi tutti dall'Ingegnere Capo del Comune, Mario Duminuco, al responsabile della Protezione Civile, Mauro Mirci, all'ultimo dei geometri comunali, tante parole, tante promesse di intervento ma a distanza di un anno dai sopralluoghi, pare che il problema sia stato posto nel dimenticatoio dello status quo.

Nel frattempo la famiglia Interlicchia nel corso di questo inverno ha avuto delle infiltrazioni di acqua nella sottostante cucina, un fenomeno mai verificatosi prima, ed allora ci dice con tono arrabbiato il sig. Nino "il Comune proprietario dell’immobile, cosa sta aspettando che il muro della casa abbandonata ceda e ci frani addosso, e questo quello che mi merito, essere preso in giro da quelle istituzioni che con amore e zelo ho servito per oltre metà della mia vita? ".  

Di fatto il problema c'è, ed è stato forse sottovalutato addosso causa questa situazione di abbandono, un’altra porzione di tetto è ceduta, per cui è facile capire come tutta l’acqua piovuta nei scorsi mesi sia finita dentro quell’abitazione, iniziando a provocare i primi danni alle case limitrofe.

Stamani il presidente del Comitato di quartiere Filippo Rausa, si è recato presso l’ufficio tecnico comunale ed ha incontrato l’ingegnere Capo, Mario Duminuco e il geometra Teodoro Ribilotta.

In effetti l’ingegnere Capo, dopo avere visto le foto scattate nei giorni scorsi e avere ascoltato le parole di Rausa, ha subito disposto un’ulteriore sopraluogo; sul posto verrà valutata l’opportunità di un intervento di puntellamento, o l’eventuale demolizione della fatiscente casa, per salvaguardare l’incolumità di persone e cose.  

In attesa dell’evolversi degli eventi, fiduciosi attendiamo la risoluzione di detta querelle.

                                                                                            Francesco Di Bartolo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E fiducioso attende, lo zio Nino,
che con amore e zelo ha incomunato
e denuncia ed espone e fa casino
e già da un anno è tutto controllato
col Comitato incavolo, persino,
ma se la competenza è dello stato,
viste le condizioni di quel tetto,
Ninù, meglio se dormi con l’elmetto.
(Giometrico)

Anonimo ha detto...

La città è cambiata......

Anonimo ha detto...

E il meglio deve ancora venire.