"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 26 maggio 2013

La Domenica con Gesù, Santissima Trinità / C

I Lettura. "Così parla la Sapienza di Dio...Quando non esistevano gli abissi, io fui generata. Quando egli fissava i cieli, io ero là...quando stabiliva al mare i suoi limiti..."  Pr 8, 22-31
 II Lettura. " Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l' accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo , saldi nella speranza della gloria di Dio..." Rm. 5, 1-5
 Vangelo. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità...Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà..." Gv 16, 12-15

 Lo splendido inno, che caratterizza il l'ultima parte dell'introduzione del libro de " I Proverbi", appare particolarmente allettante. Al giovane, che intraprende un cammino di formazione, viene offerta una guida: la Sapienza. Forse il segno più visibile di Dio, che è Amore, è una comunità, dove l' amore è esperienza vissuta e condivisa.
 Da dove iniziare, per parlare di Dio ? E' difficile dare risposte adeguate. E' come trovarsi dentro un labirinto, per uscire dal quale ci vuole "un filo di Arianna". Questo ci è offerto proprio dalla Parola di Dio, che illumina il Mistero più imperscrutabile: Dio è Uno e Trino.
 - Il mistero di Dio dentro il mistero dell' uomo. Se dovessimo imbarcarci, come i Padri della Chiesa del primo Millennio, in disquisizioni filosofiche o teologiche, rischieremmo di cadere negli stessi tranelli, che hanno prodotto le eresie teologiche e cristologiche, di epoche ormai lontane. E se dovessimo sposare certe forme di razionalismo, tanto meno la ricerca, che, dal ' 600 in poi, ha caratterizzato il pensiero occidentale, potremmo restare delusi di fronte ad un' immagine di divinità tanto fredda, da apparire più un teorema, anziché una persona. La Parola di Dio voglia, invece, indicarci l' uomo nella sua finitezza, ed il suo mistero , come porta di accesso al mistero di Dio.
 Se rientriamo in noi ed abbiamo il coraggio di scendere nel profondo della nostra coscienza, riusciamo a scoprire che nella nostra esistenza vi sono segni indelebili della Sapienza e della bontà di Dio: riusciamo a scoprire un amore che ci avvolge e ci accompagna. Per comprendere e gustare qualcosa del mistero di Dio, sarebbe sufficiente comprendere qualcosa in più del mistero dell' uomo.

 - Sapienza creatrice. Gli uomini dell' A.T. provavano una grande fatica a raccontare il Dio, che andava gradualmente rivelandosi, provano stupore di fronte ad una Sapienza, che mette in ridicolo la presuntuosa sapienza umana. La Sapienza divina costituisce tutt' uno con Lui, tanto da rendere naturale una infusione di Sapienza su ciò che esiste.
 Come l'universo, a quanto ci dicono gli scienziati, contiene ancora l'eco del "big bang ", così il mondo reca in sé, nell'umanità e nelle culture, le tracce di quella Sapienza, che a tutto ha dato origine e significato.
 - L'Amore redentore. l'Amore di Dio è sempre Redenzione, poiché realizza quella riconciliazione tra Dio e uomo, tra uomo e uomo, tra uomo e sé stesso. Quando l'umanità diventa casa accogliente per l' Amore della Trinità, allora sperimenta la "Shalom" (pace e bene). Sentiamo, al massimo, un' affinità con Dio, quando le cose della vita procedono secondo i nostri gusti, le nostre esigenze, la nostra volontà. Ma quando si tratta di mettere in conto la croce, ci troviamo di fronte ad una pietra d' inciampo per la nostra fiducia nell' amore di Dio. Tanti hanno perso la fede a motivo di una difficoltà, anche piccola. Eppure Paolo, nella seconda lettura, per parlarci di un avvicinamento all' amore di Dio, che redime qualsiasi dolore, parte dalla tribolazione. Non dimentichiamo che Cristo ha amato sempre e, comunque, sulla Croce, ha toccato il vertice dell' Amore. Un itinerario arduo, quello tracciato dall' Apostolo, possibile solo a chi crede nell' Amore.
 - La verità tutta intera. Parlare dello Spirito ed accorgersi dello Spirito, è forse la cosa più difficile. Se il Padre è riconoscibile nella storia della salvezza  ed il Figlio è Dio in carne ed ossa in mezzo a noi, lo Spirito appare "evanescente". Eppure gli effetti ed i frutti sono talmente eclatanti, che solo un cieco sarebbe capace di ignorare. Egli è Colui che guida alla verità tutta intera. Egli è il continuatore dell’opera di Gesù, perché lo sottrae alla contingenza di un tempo e di un luogo, per renderlo contemporaneo a tutti i tempi, a tutti i luoghi, a tutte le persone. Egli è Colui che prende le difese dei discepoli di Gesù. E' Colui che, quanto si proclama nella liturgia, accade effettivamente, realmente e salvificamente.
                                                                                                           
                                                                                Mons. Antonio Scarcione

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