"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 2 novembre 2013

La Domenica con Gesù, XXXI del Tempo Ordinario/C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
 
 
Testi: "...Hai compassione di tutti, perchè tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento..." Sap 11, 22-12,2 . "Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perchè il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata..." 2Ts 1, 11-2, 2 . "Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte  tanto"... Lc 19, 1-10
 
Il racconto dell' incontro tra Zaccheo e Gesù è narrato soltanto dal vangelo di Luca. Il brano inizia con la presentazione dei due protagonisti: di Gesù, in questo caso, sappiamo soltanto che entra ed attraversa  la città di Gerico; di Zaccheo, invece, conosciamo: nome, professione e posizione economica ( "capo dei pubblicani e ricco" ), nonché, un dato fisico (era "piccolo di statura"). L' insieme del profilo di Zaccheo costituisce una piccola caricatura: un uomo ricco e potente è "costretto" ad arrampicarsi su un albero, per vedere Gesù. La "salita" sull' albero potrebbe, certamente, essere conseguenza della bassa statura; ma più probabilmente deriva dalla mancanza di relazioni con gli altri (che non facilitano il suo avvicinamento a Gesù), perché è evitato da tutti, in quanto era pubblicano ed era considerato impuro.
 - Cercare. Il testo inizia e termina con il verbo "cercare": nel v. 3, Zaccheo "cercava" di vedere chi fosse Gesù ; nel v.10, "Il Figlio dell' uomo infatti è venuto a "cercare" e a salvare ciò che era perduto". Nella teologia lucana, il verbo "cercare" è importante ed è associato a: verità, salute, senso della vita o della salvezza. Il cap. 15 è proprio quello della "ricerca"; ad es. della pecora, della moneta smarrita e di tutti e due i figli (il minore e il maggiore) .
 Luca indirizza il lettore a "leggere" questo brano come una "ricerca": prima che Zaccheo si ponesse alla ricerca di Gesù, Gesù stesso si era già messo in cammino, per cercarlo. Ed inoltre, nello stesso momento in cui Gesù rivela l' identità "perduta" di Zaccheo, (" è un figlio di Abramo"), Zaccheo stesso "confessa" l' identità di Gesù : è il Signore" (v.8) . Il cambiamento è causato dall' essere "visto" ed incontrato dal Cristo : "Zaccheo, scendi subito, perché oggi "devo" fermarmi a casa tua" (v.5) .
 Le parole di Gesù suscitano reazioni diverse: grande gioia in Zaccheo e scandalo tra la folla ( "tutti mormoravano"). Notiamo che la critica è contro Gesù, perché parla e sta con un peccatore.
 - Oggi. "Oggi" devo fermarmi a casa tua" (v.5) ."Oggi" per questa casa è venuta la salvezza" (v.9) . Vediamo, così, che il peccatore pentito accetta Gesù come Messia, chiede e la sua richiesta è esaudita; cerca la salvezza e la trova (11, 9) . La salvezza non è, quindi, collocata in un futuro incerto, ma accade nel momento dell'incontro personale con Gesù : oggi è il tempo favorevole, l' istante in cui la persona può accogliere o rifiutare la salvezza.
 - Vedere. Il cammino di Zaccheo è scandito dal verbo "vedere"  (vv.3.4.5.7): il desiderio di vedere "chi "sia Gesù, si è realizzato oltre ogni aspettativa. L' incontro con Gesù lo apre ancora di più a vedere la presenza del suo Signore nei poveri. Come al cieco, Gesù apre gli occhi di Zaccheo, perché possa comprendere "chi" è, e possa incontrarlo in sè stesso e nei poveri.
 - La restituzione. La decisione di Zaccheo sembra contraddire uno degli insegnamenti del Signore, più cari a Luca; "Chiunque tra voi non rinuncia a "tutte" le sue ricchezze non può essere mio discepolo" (Lc 14, 33). Perché, allora, Zaccheo non dona tutto ?
 Possiamo pensare che, mentre il dono ai poveri esprime generosità, la restituzione esprime pentimento e giustizia. In questa luce, la scelta di Zaccheo incarna l' idea di solidarietà, fondamento della comunità del Risorto: " quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli..." At 4, 34-35) . Con Luca abbiamo avuto modo di constatare come la condivisione dei beni sia una terapia contro i pericoli della ricchezza. Il cammino di Zaccheo è, quindi, il percorso di un uomo, che riscopre la propria identità di Figlio e Fratello ed inizia un cammino, in cui tutto ciò che è ed ha, è al servizio del Regno, identificato con il "piccolo", il povero.
Mons. Antonio Scarcione

 

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