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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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martedì 3 dicembre 2013

Il problema della Capuana ritorna in Consiglio Comunale

Consiglio Comunale  del 02 dicembre 2013.

Laura Saffila
Di seguito l’intervento della consigliera Laura Saffila sulla nota vicenda dell’accorpamento dell’istituto comprensivo Capuana (unica realtà scolastica del nostro quartiere Monte, del Centro Storico), con il Cordova di Aidone.

Per la cronaca nel corso del Consiglio Comunale sono intervenuti i consiglieri Salvatore Alfarini, Teresa Neglia, Manlio Marzullo, Calogero Cursale, il dirigente Maria Teresa Pascolato e la prof.ssa Stefania Cincotta.

Al termine della seduta il Consiglio ha prodotto un documento da trasmettere all’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione in previsione del riordino del sistema scolastico dell’isola.


La brutta storia che sta vivendo l’istituto comprensivo Luigi Capuana ha inizio a fine gennaio 2013, con la norma che prevede l'accorpamento degli istituti scolastici a seguito del piano di dimensionamento scolastico proposto dall’assessorato regionale.

Da quella data, ha inizio una guerra di interessi sotterranea che vede protagonisti i vari rappresentanti sindacali, ognuno con la propria ricetta per salvare il salvabile, almeno cosi è quello che all’apparenza si dice; di una antica e prestigiosa scuola, che rischia di essere smembrata.

Vengono fuori diverse idee, tra cui la più saggia viene proposta nel pomeriggio dell’8 febbraio a Palermo, presso l’Ufficio Scolastico Regionale, ovvero la decisione di unire l’istituto comprensivo Luigi Capuana  al 2° Circolo didattico Giovanni Falcone, (San Pietro).

Una decisione che avrebbe permesso il mantenimento di tutto il personale in servizio e dell’ identità scolastica nel territorio e invece, ironia della sorte il 13 febbraio, solo dopo 5 giorni, con grande indignazione di tutte le componenti della Scuola Capuana, delle famiglie dei ragazzi, del Comitato di Quartiere si apprende la notizia dell’accorpamento dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana con l’Istituto Comprensivo Filippo Cordova di Aidone.

Una notizia che lascia di stucco tutti, anche gli stessi parlamentari nostri concittadini, Luisa Lantieri ed Antonio Venturino, che erano intervenuti sulla curiosa "querelle tutta piazzese", ricordo che sentita in quella data l’On. Lantieri, affermò che in Assessorato Regionale erano giunte forti pressioni, da parte di qualche importante sigla sindacali piazzese, e che tutto ciò aveva determinato la riscrittura del documento approvato con decreto dal Governo Regionale.

Questa in sintesi la triste storia della Capuana, ebbene cari colleghi consiglieri, dopo solo un anno il nostro istituto scolastico è stato profondamente maltrattato, il corpo docenti, il personale Ata, le famiglie vivono male questa situazione, accorpati ad Aidone è come essere stati tagliati fuori, la direzione è stata assegnata all’Istituto Cordova, la scuola giuridicamente ha perso pure il nome, per lo Stato è l’Istituto Comprensivo Filippo Cordova.

i ragazzi nel chiostro della Scuola
Ora, senza nulla volere alla scuola della vicina Aidone, tutto questo è semplicemente assurdo!

Di fatto con questa situazione, il timore più diffuso nel quartiere Monte è che l'unico istituto scolastico del centro storico possa nel giro di un biennio scomparire, anche perché i genitori, per evitare di doversi recare ad Aidone, dove ha sede la dirigenza scolastica, potrebbero essere tentati a iscrivere i propri figli presso la scuola media Roncalli/Cascino.

Noi non possiamo permettere tutto ciò, dobbiamo difendere a spada tratta la scuola del quartiere Monte, del centro storico, perché non si può parlare di recuperare il Centro Storico, quando passivamente assistiamo allo smembramento di un’istituzione qual è la Scuola, unico avamposto di cultura e legalità.

Non si può continuare a far finta di niente, mortificando un quartiere che per colpa della mala politica del passato oggi piange le conseguenze, auspico la convergenza di intendi del Consiglio, con un forte documento da trasmettere in Assessorato, e se necessario colleghi consiglieri chiediamo un’audizione a Palermo con l’assessore regionale per lanciare un segnale chiaro ai vertici della Pubblica istruzione siciliana, anche in vista di un riordino del sistema scolastico dell’isola.

                                                                                       Laura Saffila




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