"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 29 dicembre 2013

La Domenica con Gesù, Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
 
Testi: "...Chi onora il padre espia i peccati e li eviterà...Chi onora sua madre è come chi accumula tesori...Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia...Sii indulgente, anche se perde il senno..." Sir 3, 2-6.12-1.
"Fratelli...rivestitevi di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi..." Col 3, 12-21 .
"...Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto..." Mt 2, 13-15 . 19-23 .

  Nell' antichità, gli uomini erano convinti che, per godere del favore degli dei, bisognava agire in conformità con i loro disegni. Il problema, però, era: come entrare in contatto con loro? Nel bacino del Mediterraneo si ricorreva ai veggenti, agli indovini, ai maghi e agli interpreti dei sogni. La Bibbia è piena di rivelazioni fatte attraverso i sogni: ad es., ad Abramo, a Giacobbe, a Giuseppe, a Davide, a Salomone.

 In seguito, gradualmente, gli israeliti hanno abbandonato le pratiche magiche, condannate nettamente dalla Bibbia. Anche i sogni hanno cominciato ad essere guardati con scetticismo. Persino Geremia affermava: "I sogni sono paglia, la parola del profeta è frumento".

 - I sogni dello sposo di Maria. Nel N.T. il sogno non è più considerato un mezzo di comunacazione tra Dio e l' uomo. Quando vi si fa riferimento, il termine è impiegato in senso metaforico. Tra gli evangelisti, solo Matteo ricorre, per sei volte, alla metafora, "attraverso un sogno". La usa, quando racconta che i Magi non dovevano tornare da Erode; poi, per tre volte, in riferimento a Giuseppe: quando il Signore vuole che egli prenda con sè Maria come sposa; quando Giuseppe si rende conto che deve prendere con sè il bambino e sua madre e fuggire in Egitto e, alla morte di Erode, deve tornare  in Israele ed, in fine, andare ad abitare a Nazareth. 
 

 Questi sogni sono l' immagine biblica, con cui l'evangelista mette in risalto la disposizione interiore di Giuseppe che cerca la volontà di Dio e agisce in conformità con essa. Il comportamento di Giuseppe è modellato su quello di Abramo, che "partì come gli aveva indicato il Signore" (Gen 12,4).

 Il messaggio è prezioso: il padre, che vuole costruire una famiglia come la sua, deve mantenersi in ascolto della parola di Dio e mettere in discussione i propri progetti su di sè, sui figli e sulla sposa. Notiamo che le avversità della famiglia di Nazaret avrebbero potuto disgregarla, ed, invece, l' hanno unita; interrompere il dialogo ed, invece, lo hanno favorito.

 - Dall' Egitto ho chiamato mio figlio. I primi due capitoli del vangelo di Matteo non sono semplice cronaca, bensì pagine di teologia. Sono stati scritti, per far conoscere meglio l' identità di Gesù. I due quadretti, la fuga in Egitto e il ritorno in Israele, si concludono, tutti e due, con una citazione biblica: tutto è accaduto, "perchè si compisse cio' che era stato detto dal Signore per mezzo dei profeti."

 - Gesù, nuovo Mosè. Il figlio Israele , chiamato dall' Egitto, ha avuto una guida, Mosè, per camminare alla testa del suo popolo e introdurlo nella terra promessa (Es 1,15-22). Per eliminare il liberatore, il faraone aveva impartio l' ordine di gettare nel fiume i neonati degli Ebrei; Erode, temendo che sorgesse  un regno diverso dal suo, ha comandato di uccidere tutti i bambini di Betlemme. Mosè è fuggito, per non essere ucciso e altrettanto ha fatto Gesù. Mosè, come Gesù, scampò all' eccidio. Infine, alla morte del faraone, Dio disse a Mosè: "Va', torna in Egitto, perchè sono morti coloro che insidiavano la tua vita (Es 4, 19-20). Le stesse parole che Matteo riprende ed applica a Gesù (v 20).

                                                                                      Mons. Antonino Scarcione   

 

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