"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

mercoledì 15 gennaio 2014

10 milioni al giorno per le spese militari mentre gli italiani vivono di stenti


 
In questi giorni nel Municipio della nostra Città e presso la delegazione comunale dove sono gli Uffici dei Servizi Sociali, vi è un vie vai di cittadini per informarsi e conoscere se sono stati inseriti nei cantieri di servizi e/o per integrare la documentazione mancante.
Tutti sperano di potervi farne parte, nella consapevolezza di ottenere un piccolo misero reddito sicuro per i prossimi tre mesi e poi chissà, si ritorna all'indigenza.
La “corsa dei poveri”, si fa a gara a dimostrare di non possedere niente o quasi, nella speranza di essere inclusi in detti cantieri, che lo Stato, la Regione finanzia con le briciole.
Nel frattempo lo Stato italiano si appresta a spendere nel 2014 per le spese militari 10 milioni in più al giorno, oltre ai 350 milioni dei tre F35 già acquistati e per i prossimi altri tre da 430 milioni (già, perché il prezzo aumenta con il tempo).
A nessuno dei "nuovi politici che avanzano" Letta, Alfano, Renzi, ecc, ecc, sembra interessare lo stato di salute degli italiani sempre più poveri, sotto ogni punto di vista, a riprova che si può essere nuovi arrivati ma vecchi nei contenuti. O meglio obsoleti e ripetitivi del vecchio, ma sempre comodo e utile per alcuni.
 

Un po' per pigrizia mentale, o meglio di impotenza mentale, ma molto per opportunismo o per appartenenza di classe, oltre al tutto il resto che non sto qui a ricordare.
10 milioni di euro al giorno per le spese militari sotto la voce di spese produttive e che non rientrano nel bilancio del ministero delle Difesa (della guerra, occorrerebbe sottolineare visto di cosa si sta comprando e del loro impiego), ma in quello delle attività produttive.
E qui senza entrare nel merito moralistico o etico si deve dare atto che di attività produttive si tratta anche se per fini militari e di guerra, di distruzione di cose e di uomini.
Se quei 10 milioni al giorno invece di spenderli per produrre strumenti di morte e distruzione si spendessero per cose utili e per i bisogni della gente non sarebbero comunque spese produttive, non si investirebbero per il lavoro, non sarebbe questo il vero "nuovo che avanza" invece delle stronzate che ci ripropongono con una litania di canto gregoriano?
 
Ma siamo abituati a sentir il canto delle sirene o il piffero del pifferaio e non a ragionar con la nostra testa.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Motivo per il quale è stato giusto votare 5 STELLE unici ad opporsi a questo misfatto....
Quando sarete dentro le cabine, drogati di tg di regime, la vostra memoria si dissolverà, e riappariranno i letta,alfano,di girolamo,cancellieri,quagliarello ecc.
AMEN