"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 9 febbraio 2014

La Domenica con Gesù, V^ del Tempo Ordinario/A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
 
Testi: ..."Non consiste forse (il digiuno che voglio) nel dividere il pane con l' affamato, nell' introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo..." Is 58, 7-10 .
"Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l' eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro...se non Gesu' Cristo e Cristo crocifisso..." I Cor 2, 1-5 .
..."Voi siete il sale della terra...Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte...Mt 5, 13-16 .
 
S. Matteo
 - I due "detti" di Gesù.  L' evangelista Matteo ha elaborato, quasi, un'antologia degli insegnamenti del Signore. Essi ci sono stati trasmessi mediante l' antica predicazione apostolica, sotto la forma di "loghia" (= detti o frasi separate e memorizzate a mo' di proverbi o massime sapienziali) . La composizione dei cinque discorsi di Matteo, quindi, si può considerare il risultato di un diligente lavoro di compilazione.
 Così, nel primo discorso, ambientato sulla montagna, dopo le beatitudini, l' evangelista colloca due "detti", che costituiscono il testo liturgico di questa domenica (Mt 5, 13-16) : 1) "Voi siete il sale della terra"... (v. 13) ; 2) "Voi siete la luce del mondo...(vv.14-15). Infine (v. 16), un' applicazione di carattere morale, che spiega il secondo "loghion"; la luce, cioè, è il riferimento alle "opere buone".
 - La vita dei discepoli di Gesù. Le due immagini (il sale e la luce) richiamano la vita quotidiana, sono, infatti, gesti concreti e fondamentali. Chiunque sa bene, che cosa significhi una minestra insipida, perchè il cuoco ha, eventualmente, dimenticato il sale; oppure una stanza buia, perchè uno stupido ha messo la lampada sotto il letto.
 
Ai discepoli, dunque, è affidato il ruolo del sale  e della lampada. Il sale evoca, subito, il gusto e il sapore; se c'è poco sale, il cibo risulta insipido. Così, il sale diventa pure simbolo di sapienza, intesa come capacità di gustare la vita, avendo il senso di Dio. Inoltre, per gli antichi, il sale era l' unico modo di conservare i cibi ed un disinfettante, per cui esso stesso può rivestire anche il valore simbolico di salvezza. "Voi cristiani, afferma Gesù, siete quelli che potete offrire all' umanità l' autentico gusto della vita, per guidarla ad assaporare l' incontro con Dio, padre e amico, vincere il male e attualizzare la salvezza. La finalità, quindi, non è quella di trasformare il mondo in una "saliera", bensì di valorizzare e di salvare".
 L' immagine della luce richiama, in altro modo, lo stesso concetto: chi è al buio non vede ciò che gli sta attorno e non sa dove va; non ha il senso della vita.
La lampada, cioè, ha  il compito di far luce, per far vedere.
Così, la comunità cristiana ha il compito  di mostrare la gloria del Padre, cioè di far vedere Dio al mondo.
Ma di fronte ad un incarico, c'è sempre il rischio di fraintendimenti o di assenteismo: Matteo, quindi, ammonisce la sua gente, talvolta tiepida  e chiusa, senza entusiasmo per l' annuncio del vangelo, e ricorda (a loro e a noi) la drammatica possibilità di perdere sapore e valore o il ridicolo atteggiamento di chi si chiude in sacrestia, proprio come chi tiene la lampada sotto il letto.  
                                                                                                              
                                                    Mons. Antonino Scarcione
 
 
 

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