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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 8 marzo 2014

Martedì l'ultimo passo per l’addio alle Province

E’ stato approvato giovedì sera dall’Assemblea Regionale Siciliana l’intero disegno di legge con il quale viene decretata la fine delle Province per dare spazio ai Liberi Consorzi e alle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.

Resta ormai solo l’ultimo passo per la soppressione definitiva delle province, ossia il voto finale rinviato a martedì prossimo (11 marzo).

Il parlamento siciliano con l’approvazione degli articoli del disegno di legge ha ridisegnato la nuova architettura delle autonomie locali in Sicilia, i Liberi consorzi: al momento sono nove, quante le attuali Province, ma potrebbero diventare di più nei prossimi sei mesi se i comuni riusciranno a formare nuovi enti, partendo da una popolazione minima di 180 mila abitanti.



Quindi, nei prossimi sei mesi, i comuni avranno la possibilità di scegliere liberamente fra l’Area metropolitana e un Consorzio, o fra un Consorzio e quello confinante. Dunque, fra sei mesi avremo la nuova ‘mappa’ della Sicilia, che oggi è la prima Regione italiana a superare le Province e ad istituire le Città metropolitane”

Il dato più evidente è che scompare il voto diretto, gli organismi rappresentativi (presidenti e assemblee) sono di secondo livello.

Le norme appena approvate definiscono un quadro che dovrà essere completato con una successiva legge che il governo porterà in aula in autunno e che dovrà stabilire soprattutto compiti e funzioni di Liberi consorzi e Città metropolitane.

Il personale degli enti, senza alcuna preoccupazione sarà valorizzato, una parte dei funzionari sarà trasferita ai Comuni dove potranno mantenere lo status, alcuni andranno nei Liberi consorzi e nelle Città metropolitane, il tutto per migliorare i servizi.

 
In virtù della nuova legge, Piazza Armerina dice addio alla “istituzione provincia di Enna” provincia da sempre invisa e vissuta con sofferenza perché imposta dall’alto dal regime fascista nel lontano 1926; oggi con la costituzione dei Liberi consorzi, i Comuni avranno pari dignità istituzionale potendo scegliere nei prossimi sei mesi, di restare nell'attuale Consorzio che ricalca i confini delle ex provincie, di aderire a quello confinante o far parte dell’Area metropolitana nel nostro caso Catania.

L'auspicio e che la classe politica piazzese sappia scegliere con giudizio ed oculatezza questa grande occasione che potrebbe essere di riscatto nell'interesse della comunità e del Comuni del suo comprensorio.

Il tutto sempre in attesa di capire e verificare il testo definitivo della Legge.

                                                                                          Filippo Rausa

 

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