"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 5 maggio 2014

La Domenica con Gesù, III^ di Pasqua

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: "Uomini d' Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret...Voi... l' avete crocifisso e ucciso...Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi ne siamo testimoni...At 2,14a.22-33 . "Voi sapete che non a prezzo di...argento ed oro, foste liberati...ma con il sangue prezioso di Cristo..."IPt 1, 17-21 . "Due dei discepoli erano in cammino per un villaggio di Emmaus...Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo... Resta con noi, perchè si fa sera...A tavola con loro, prese il pane...lo spezzò e lo diede loro. Allora lo riconobbero..."Lc 24, 13-35.

Il fascino dell' episodio dell' incontro, tra il Risorto e i due discepoli di Emmaus, è grande. Anzi, la sua ricchezza teologica è diventata il modello del cammino di ogni discepolo. L' intenzione di Luca è, certamente, quella di fornire ai suoi lettori le indicazioni essenziali, affinchè ciascuno possa incontrare, in ogni epoca, Gesù Risorto nella comunità cristiana.
- Nelle Scritture. Notiamo come, essenzialmente, i due discepoli raccontino tutto il vangelo; ma in maniera distaccata, fredda e priva di "fuoco" interiore. Ed è proprio questo fuoco che il "misterioso" viandante vuole riattivare nel loro cuore. Lo fa, subito, "rimproverandoli" per la loro mancanza di sapienza: "Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti !" (v.25). Per i due, infatti, la storia di Gesù sarebbe stata solo "un' avventura"; e, per di più, con una tragica fine.
A questo punto, il misterioso compagno di viaggio "rilegge" la vicenda di Gesù, mostrando come la croce, umanamente un fallimento, sia invece la manifestazione più impensabile della sua potenza d' amore. Il loro cuore, quindi, da lento deve diventare ardente, attraverso l' ascolto delle Scritture: Dio è colui che, in Gesù, ha sofferto ed ha pianto per l' uomo. Vi è qui, conseguentemente, un insegnamento: ascoltando le Scritture con fede è possibile incontrare, anche oggi, il Risorto, perchè la Scritture e Gesù" sono una sola realtà; ascoltare le Scritture equivale a "vederLo risuscitare dai santi Libri".

- Resta con noi ! "Resta con noi, perchè si fa sera e il giorno è ormai al tramonto" (v.29). In realtà, la richiesta dei due discepoli manifesta che il loro cuore si sta aprendo alla speranza e scaldando nel petto (v.32). Questo "straniero" è entrato nella loro vita, ha fatto intravedere un significato nuovo nella tragedia vissuta da essi e, perciò, i due cercano di ricambiarlo col dono dell' ospitalità. Certamente, in questo "resta con noi perchè il giorno è ormai al tramonto" vi è l' "invocazione di aiuto" di ogni credente, quando comprende che la sua vita è vuota e sa che la cosa più bella è quella di poter "ospitare il Signore nella propria vita e nella propria casa".

Sicuramente, all' inizio, Egli sembra colui che è ospitato e, poi, dai suoi gesti, si comprende che è Lui ad "ospitare". Ma il gesto dello spezzare il pane richiama, efficacemente, l' ultima Cena di Gesù a Gerusalemme. Solo adesso, ai due discepoli è dato di identificare il loro misterioso "ospite" con il Crocifisso, che prima di morire li aveva voluti alla sua mensa: "Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero"(v.31). Ora gli occhi della carne e quelli della fede si accordano: Lo vedono con il corpo, con lo spirito, con l' intelligenza e con il cuore.
E', allora, chiara la verità che viene consegnata e data nei due gesti: la proclamazione della Parola e la condivisione del Pane. "Ma Lui sparì dalla loro vista"(31b).La sparizione di Gesù dalla loro vista, indica che, avendo suscitato la fede nei discepoli, essi non hanno più bisogno di altri mezzi eccezionali, come la visione; ora, infatti, la fiamma, che Gesù ha acceso in essi, non si spegnerà più, sarà, anzi, ravvivata dallo Spirito Santo nella Pentecoste, quando scenderà su di loro come lingue di fuoco.

Il "divenire invisibile" da parte del Risorto non significa essere "assente", ma essere entrato nel cuore dei due discepoli con la spiegazione delle Scritture e il dono del Pane.

- Il ritorno a Gerusalemme. Se prima erano tristi, senza speranza, ora hanno ritrovato la gioia. I due discepoli comprendono che devono diventare annunciatori del mistero pasquale. Ogni testimone di Cristo, quindi, non potrà tenere per sè l' incontro che egli ha fatto con il suo Signore, dovrà, invece, comunicarlo ai suoi fratelli.

                                                                      Mons. Antonino Scarcione

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