"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 30 giugno 2014

Dibattito sull'Ospedale CHIELLO



Lunedì 30 giugno alle ore 18,00 
presso il Teatro Garibaldi si terrà, 
organizzato dal Comitato Cittadino Pro-Chiello, 
un dibattito pubblico sul tema:

“ LA SANITA’… OSPEDALI RIUNITI, 
TU CHE NE PENSI ? ”

domenica 29 giugno 2014

La Domenica con Gesù, Santi Apostoli Pietro e Paolo

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: "Il re Erode...fece arrestare anche Pietro...Un angelo...lo destò e disse: Alzati, in fretta...Pietro uscì e prese a seguirlo..." At 12, 1-11 . 

"...Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede...Il Signore mi libera da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli..." 2Tim 4, 6-8. 17-18 . 

"...Rispose Simon Pietro: tu sei il Cristo, il Figlio di Dio " .Mt 16, 13-19.


- "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo ? ". Gesù vuole sapere che cosa dice di lui l' opinione pubblica: esattamente come oggi, quando giornali e televisioni ci rappresentano sondaggi di opinioni sulle varie materie. 
Ma a differenza della cultura mediatica odierna, Gesù è diffidente davanti all' opinione pubblica. Egli ha paura delle parole inutili, non vuole che il suo vangelo sia frainteso, o che sia velocemente letto, ad esempio, attraverso i luoghi comuni o attraverso le facili suggestioni della folla.

- Accadeva, infatti, allora, quello che accade anche oggi: spesso le intenzioni, le azioni, le parola...vengono fraintese e ricondotte ai luoghi comuni, piegate agli interessi degli "spettatori, travolti dagli umori instabili della folla. 
Così di fatto succede a ciascuno di noi: perchè anche noi ci lasciamo andare ai soliti luoghi comuni. 
Ed è questo un atteggiamento che abbiamo anche nei confronti della nostra professione di fede: ogni domenica ripetiamo le parole del Credo: "Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio..."; ma in realtà, purtroppo, pesano poco queste parole nella vita quotidiana.

- Ben diversa è invece la professione di fede di Pietro. "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 
Queste, infatti, sono altre considerazioni che la gente fa su Gesù. 
Pietro, invece, si lascia illuminare dalla voce del Padre, che Gesù stesso gli aveva più volte indicato. 
Le parole di Pietro, in definitiva, sono parole vere, che vengono dal profondo del cuore e segnano la vita.

- Proprio di queste parole vere abbiamo bisogno noi, sommersi, come siamo, di parole scontate ed ambigue. 
E appunto a queste parole vere possiamo arrivare, se facciamo silenzio davanti alla "profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio" (Rm 11, 33-36). 
Perchè, se davvero faremo silenzio, accadrà ance a noi, come accadde agli apostoli Pietro e Paolo, di sentir la voce del Padre di Gesù. 
Allora le nostre parole, le parole della fede, assumeranno una consistenza nuova, e non più scontate ed ambigue.
                                                                                                                         Mons. Antonino Scarcione

sabato 28 giugno 2014

Mons. Antonino Scarcione, 50° anniversario di sacerdozio

 Domenica 29 giugno alle ore 19:00, nella chiesa di sant'Antonio, mons. Antonino Scarcione celebrerà nel corso di una liturgia eucaristica il 50° anniversario di sacerdozio. 
 Mezzo secolo da prete, un traguardo importante nella vita di un uomo di Chiesa, per l’occasione mons. Rosario Gisana vescovo di Piazza Armerina presiederà il rito religioso alla presenza di numerosi sacerdoti e di tutte le autorità civili del territorio. 

 Di seguito, una breve descrizione per ricordare le fasi salienti della vita di Mons. Antonino Scarcione, attendendo con particolare trepidazione l’evento di domenica prossima per testimoniare tutto l’affetto della comunità a Mons. Scarcione. 

                                                                                                         Filippo Rausa


Mons. Antonino Scarcione è nato a Piazza Armerina il 28/10/1940. Completati lodevolmente gli studi in Teologia, è stato ordinato sacerdote, il 28 giugno 1964, in Cattedrale. 

Si è laureato col massimo dei voti, 110/110, in Lettere e Filosofia, presso l' Università degli Studi di Catania. Ha vinto il concorso a cattedra nei Licei, per l' insegnamento d' Italiano e Latino. 

Ha insegnato al Liceo Classico di Enna, allo Scientifico e al Magistrale di Piazza Armerina. Successivamente, a seguito del concorso, è stato dirigente dei Licei di Nicosia e di Leonforte e quindi degli Istituti Professionali di Valguarnera, Aidone, Centuripe, Barrafranca e dell'IPIA"Giorgio Boris Giuliano" di Piazza Armerina. 

Ha rivestito, altresì, numerosi incarichi diocesani: Professore di Greco e d' Italiano nel Seminario; Segretario particolare del Vescovo Mons. Rosso. Professore di Storia delle Religioni all' Istituto Teologico. Attualmente è Direttore del Consultorio Familiare Diocesano; Delegato del Vescovo per l' Ecumenismo e Dialogo; Consulente Ecclesiastico dell' UCIIM; Prevosto della Cattedrale e Rettore di San Giovanni, la Chiesa interamente affrescata da Guglielmo Borremans e dai suoi aiuti. 

E' intervenuto personalmente per i lavori di restauro della tela del Crocifisso e del Pulpito in legno intarsiato in argento dorato.


novena in piazza Cattedrale anno 2012
Ricorda volentieri i vescovi con i quali ha lavorato, in particolare, Mons. Sebastiano Rosso. 

Egli fu tra i primi ad accorrere, quando la frana della Costa "San Francesco" a Piazza Armerina travolse, di notte, una casa, uccidendo un' intera famiglia. 
Guidò i soccorsi a favore dei terremotati del Belice. 

Nel 1976, fondò l' Istituto Teologico "Mario Sturzo" di Piazza Armerina e di Gela. Nel 1979, istituì il Consultorio Familiare Diocesano. 
Donò un rene artificiale al reparto dialisi all'ospedale civile "Michele Chiello", nel quale vengono curati numerosi pazienti.

mons. Scarcione con l'Assessore Regionale ai Beni Culturali
nella chiesa di San Giovanni, 28 gennaio 2014
Si emoziona, quando i vari ex-alunni, oggi affermati professionisti nel mondo del giornalismo, della televisione, della magistratura o della medicina, si avvicinano e ringraziano per aver potuto acquisire gradualmente tra i banchi l'amore per lo studio, la correttezza etica e un metodo di studio.

Fa proprie le riflessioni dello scrittore G. G. Marques, nell' ultima fase della sua vita. "Se Dio mi dovesse regalare ancora un po' di vita, ascolterei, quando gli altri parlano, Se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dimostrerei che gli uomini invecchiano, quando smettono d'innamorarsi ! 

La morte non arriva con la vecchiaia, ma con la solitudine. Un uomo ha il diritto di guardare "dall'alto in basso" un altro uomo, solamente quando deve aiutarlo a rialzarsi. Trova il tempo, per dire ai tuoi: "mi dispiace", "perdonami", "per favore", "grazie". E tutte le parole d' amore che conosci.

 

nelle foto mons. Scarcione in alcuni momenti di vita del quartiere, una guida,
un punto di riferimento e un valente sostenitore delle iniziative che si svolgono
nel nobile quartiere Monte

venerdì 27 giugno 2014

Pellegrinaggio a Medjugorje

Riceviamo e Pubblichiamo

Il nostro caro amico Attilio Aloi in pellegrinaggio a Medjugorje insieme a don Filippo Bognanni e diversi nostri concittadini, ci ha inviato alcuni scatti fotografici dei luoghi visitati, che di seguito riportiamo.



don Filippo con Beatrice ed Antonio


Diamo un calcio alla mafia...


martedì 24 giugno 2014

50° anniversario di Sacerdozio di Mons. Antonino Scarcione

Mons. Antonino Scarcione

Rendiamo noto ai quartieranti, ai concittadini che, Domenica 29 giugno alle ore 19:00 nella chiesa di Sant’Antonio, avrà luogo la liturgia del 50° anniversario di Sacerdozio di Mons. Antonino Scarcione, di don Guido Ferrigno e mons. Enzo Sauto.

La Concelebrazione, sarà presieduta da S.E. il Vescovo, Mons. Rosario Gisana; vuole essere un momento di Ringraziamento, Richiesta di Perdono e Impetrazione del dono di numerose e sante vocazioni sacerdotali e religiose.

Al nostro caro assistente spirituale Mons. Antonino Scarcione, in occasione del Suo 50°anniversario di Ordinazione sacerdotale, con affetto, stima, riconoscenza a nome mio, del governo del quartiere e di tutti i quartieranti, porgo a Lei questo augurio citando un passaggio del Vangelo (Matteo 5,16)

«[16]Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5, 16).

Ecco, che il Signore La aiuti a continuare in questa testimonianza.

 Che il Signore benedica i cinquant’anni che ha vissuto in fedeltà, come espressione della sua fedeltà.

 E che il Signore Le dia ancora energia, voglia, gioia per continuare a rendere testimonianza all’amore di Dio, e quindi per continuare a “illuminare” un po’ questo mondo e a mettere dentro la vita del mondo un po’ di sapore, un po’ di gusto.

Che il Signore Le doni ancora molti anni di fiato, di volontà, di desiderio.

Auguri! Buon cammino!

                                                                                             Filippo Rausa

Google I/O Extended 2014 – Catania

Riceviamo e pubblichiamo

Il Google Developer Group Catania è pronto ad organizzare per il secondo anno l’evento collaterale Google I/O Extended, mercoledì 25 e giovedì 26 giugno presso il Working Capital Accelerator di Catania.  La community catanese, insieme agli altri chapter siciliani e italiani, seguirà in diretta il Google I/O, manifestazione organizzata presso il Moscone West Convention Center di San Francisco – California – USA, durante la quale le figure di spicco dei team tecnologici racconteranno le novità sui prodotti del colosso Google.  

L’evento è rivolto soprattutto al mondo degli sviluppatori, dei designer e a tutti coloro che sono interessati ai prodotti Google. Oltre a seguire e commentare l’interessante Keynote con tutte le novità di Big Google, verrà organizzato un piccolo Hackathon, interno aperto a programmatori/designer e semplici appassionati di tecnologia. Immancabili i gadgets che verranno estratti e messi in palio durante tutta la durata dell’evento.


Il Main del GDG Catania, Michel Murabito, commenta così l’evento:
Il Google I/O è l’evento in cui Google rilascia al pubblico le principali novità, quest’anno si parlerà di tecnologia indossabile, Android, Cloud Platform e nel dettaglio del Progetto Tango. Il GDG Catania ha deciso di seguire in streaming molte sessioni di attività diverse per permettere anche ai non tecnici di prendere parte all’evento. La community catanese si dimostra sempre molto interessata e attiva sulle tematiche che proponiamo in ogni appuntamento e credo che occasioni del genere vadano condivise e amplificate per permettere di imparare e confrontarsi. 
Il programma delle due giornate sarà così strutturato:
25 Giugno
16.30-17.00 Registrazione Partecipanti
17.00-18.00 Assegnazione Primo Tema Hackathon
18.00-20.00 Live Streaming Keynote
20.00-21.00 GDG Catania talk: {{ Time To Move }}
21.00-22.00  Pausa Cena ( Offerta da Google)
22.00-23.00 Making your cloud apps Google-fast

Sessione Android
23.00-00.00 Google Play services Rocks
00.00-01.00 Wearable computing with Google
01.00-02.00 Designing for wearable
Sessione Cloud
23.00-00.00 Zero to hero with Google Cloud Platform
00.00-01.00 Big data, the Cloud way: Accelerated and simplified
01.00-02.00 Conainerizing the Cloud with Docker on Google Cloud Platform
Live Hackethon
18.00-02.00 Svolgimento tema Hackathon

26 Giugno
16.30-17.00 Registrazione Partecipanti
17.00-17.30 GDG Catania talk: {{ Time To Change }}
17.30-18.00 Assegnazione Secondo Tema Hackathon

Sessioni
18.00-19.00 A 3D tablet, an OSCAR, and a little cash. Tango, Spotlight, ARA. ATAP
19.00-20.00 Android Wear: The developer’s perspective
20.00-21.00 Inspirational design
21.00-22.00 Android and Cloud
22.00-23.00 Pausa Cena
23.00-01.00 Premiazione Hackathon, distribuzione gadget
01.00-01.30 Saluti finali e ringraziamenti
Live Hackethon
18.00-22.30 Svolgimento tema Hackathon


Sarà possibile seguire tutte le attività della community attraverso i principali social network Twitter, FB e Google Plus negli appositi canali dedicati.


Uruguay vs Italia ore 18:00


lunedì 23 giugno 2014

Grazie a Silvio Piazza, la Locomotiva R370 018 torna a Piazza Armerina!

La Locomotiva 370 018 torna a Piazza Armerina (l'altra superstite la 012 è alla stazione di Catania)

la R370 018 a Città di Castello, foto anni '80
La notizia che tutti gli appassionati siciliani più che aspettare hanno da sempre sognato: una locomotiva sicula torna nella terra per la quale è nata!

L’Associazione TRENO D.O.C. è orgogliosa di dare in esclusiva questa notizia: la R370 018 torna in Sicilia!

La classica locomotiva con cremagliera, che per anni è stata ospitata a Città di Castello presso il Museo delle Tradizioni Popolari di Villa Cappelletti, tornerà a casa, per essere esposta a Piazza Armerina, dove ha svolto il suo servizio. 

Silvio Piazza
Il merito di questa operazione è dei fratelli Silvio ed Aldo Piazza, imprenditori di Piazza Armerina, che sono stati recentemente “presi” dalla passione ferroviaria.

Infatti, dopo avere acquistato il fabbricato viaggiatori della stazione della cittadina piazzese ed averlo ristrutturato e rifunzionalizzato, dando nuova vita anche all'annesso magazzino merci e restituendo così alla città questo storico ed importante luogo (a breve un articolo su questo sito), i fratelli Piazza, spronati da tale risultato, hanno avuto un’idea degna di un vero appassionato e che ha davvero pochissimi precedenti in Italia: riportare nella terra per la quale era stata costruita una delle vaporiere più famose della ridotta sicula! 

Un'operazione certamente senza precedenti nella nostra isola e realizzatasi grazie alla intraprendenza di questi cittadini piazzesi che, davvero in un batti baleno e con caparbietà hanno tradotto tale intendimento in un concreto risultato storico, nell'arco di poche settimane. 

I fratelli Piazza si sono infatti messi alla ricerca delle macchine superstiti e per tale motivo hanno preso contatto con l’Associazione TRENO D.O.C., che ha fornito varie informazioni per l'individuazione dei mezzi e delle indicazioni tecniche per lo spostamento, proponendo ufficialmente, constatata l'importanza storica di questo evento, una collaborazione per gli interventi da eseguire sulla locomotiva; una collaborazione i cui campi potrebbero ampliarsi visti i recenti passi avanti della nostra attività associativa sullo scartamento ridotto, di cui presto vi parleremo.

La mole di operazioni richieste è ancora da definire e, una volta che saranno esaminate più puntualmente le condizioni generali della macchina, potrebbero esserci sviluppi sorprendenti …

Prospetto laterale di una R.370
Siamo molto felici di potere segnalare questo evento: esso rappresenta una inversione di tendenza nella storia dello scartamento ridotto siciliano che, a partire dal 31 dicembre 1985, è stata costellata da un lento ma inesorabile disperdimento del patrimonio di rotabili.

In particolare, sono ormai davvero pochi gli esemplari superstiti di locomotive dei vari gruppi che hanno percorso la rete siciliana.
Tra queste c’è la R370 018 che verrà accolta come merita (a presto notizie sul viaggio di ritorno).


locomotiva già in uso sull'altopiano di Asiago R370 024
Ricordiamo che Piazza Armerina fu raggiunta il 7 settembre 1920 dalla linea della rete complementare a scartamento ridotto delle Ferrovie dello Stato, proveniente da Dittaino e Valguarnera e che successivamente avrebbe raggiunto Caltagirone, e che questa fu la prima linea dove vennero utilizzate le R 370.

Noi di Treno D.O.C., riteniamo di potere ringraziare a nome di tutti gli appassionati siciliani i fratelli Silvio ed Aldo Piazza per questa importante iniziativa che è foriera di ulteriori sviluppi.

Articolo tratto da: http://www.ferroviediselinunte.it/

domenica 22 giugno 2014

Mario Incudine in concerto, lunedì 23 giugno ore 21:00


Aiutiamo l'Associazione IL GIRASOLE, a potenziare il BANCO ALIMENTARE



VUOI AIUTARE IL BANCO ALIMENTARE? A TE NON COSTA NULLA, PER NOI HA UN VALORE PREZIOSO!

Grazie al tuo voto, la Fondazione Banco Alimentare ONLUS potrà ricevere una parte della donazione di 100.000 € offerta da UniCredit a ilMioDono. 

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L’importo verrà distribuito in base alle preferenze ricevute dalle singole Organizzazioni.
Per questo abbiamo bisogno del tuo voto e di quello dei tuoi amici per ricevere da Unicredit fino a € 10.000 (massimo importo per singola Onlus), che ci consentiranno di distribuire 68.300 kg di eccedenze alimentari*.

Vai su www.ilmiodono.it e scegli una della due differenti modalità per votare:
- SOCIAL: tramite il tuo account Facebook, Google Plus, Twitter- E-MAIL 

Puoi esprimere un voto per ogni account di posta elettronica che hai a disposizione.

NOTA BENE: vota e fai votare i tuoi amici entro il 7 luglio 2014. 
Non ti costa nulla, ma per chi soffre oggi la fame vale molto! 

La Domenica con Gesù, SS.Corpo e Sangue di Cristo/A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi:"Mosè parlò al popolo dicendo...Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra di Egitto, dalla condizione servile...che ha fatto sgorgare per te l' acqua dalla roccia...che...ti ha nutrito di manna..." Dt 8, 2-3.14b-16a. "...Il calice...che noi beviamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo ? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il Corpo di Cristo ? ..." I Cor 10, 16-17 . "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo..." Gv 6, 51-58 .


Vediamo che, in questo brano, Giovanni fa la sintesi dell' insegnamento di Gesù sul sacramento del suo Corpo e del suo Sangue.

- La Parola si fa Pane. Il discorso si apre con un invito: "Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell' uomo vi darà" (6,7). Qual è il cibo che rimane per la vita eterna ? Gesù stesso ha detto: "Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera" (4, 34). Dunque, intende dire: "Fate la volontà di Dio", cioè, "Imitate il Figlio". A questo punto, Gesù aggiunge: "Io sono il pane", Io sono il cibo". Infatti, dice: "Lavorate per questo cibo, che il Figlio dell' uomo vi darà", cioè, impegnatevi, per ottenere ciò che vi verrà regalato: la vita eterna, dono del Messia.

Il Figlio, poi, viene contrapposto a Mosè e al segno della manna viene sostituita la stessa persona di Gesù, "pane vero disceso dal cielo". Come bisogna mangiare, per vivere, così, per vivere in pienezza, bisogna vivere di Gesù, che è la Parola. Quando dice: "Io sono il pane", intende dire: Io sono il Rivelatore, io sono la Parola che dà vita, che nutre".

-Il Pane si fa carne. Gesù dice: "Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (6,51). Egli, infatti, adopera il termine "sarx (= carne), con cui intende evidenziare l' assoluta partecipazione di Dio alla concreta e terrena natura umana. Gesù presenta il pane come la "mia carne - per": con questo gesto profetico egli ha anticipato il senso della propria morte, come offerta in sacrificio per l' umanità. Gesù voleva affermare proprio la presenza del suo corpo individuale, esprimendo la realtà fisica della "sua carne", come corpo vivente e come presenza personale dell' essere vivo e cosciente; con linguaggio moderno, potremmo parlare dell' "Io" ed intendere che Gesù identifica il pane con "sè stesso".

- Il dono della vita e l' orientamento al Padre. L' identificazione di Gesù con il Pane orienta a riconoscere in lui la parola di Dio, in quanto egli è il rivelatore: era già "provocante" questa identificazione, ma il passaggio seguente diventa incomprensibile ed inaccettabile, specie, per gli ascoltatori giudei. Essi si fanno portatori dello stupore umano di fronte a Gesù. "Come può costui darci la sua carne da mangiare ? "(6,52). Gesu' non spiega "come"; ribadisce semplicemente che è l' unica strada, per avere la vita.

L' insistenza sull' aggettivo "vero" (in greco "alethès") deve essere compresa nel contesto del IV Vangelo: infatti, non mira a contrapporsi a realtà false, ma serve, per ribadire che, nella persona stessa di Gesù, sta il dono della piena e definitiva rivelazione di Dio. A questo punto, in pochi versetti, Giovanni ripete per cinque volte, con qualche variante, lo stesso concetto: 1) "Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo...": "non avete in voi la vita" (6,53); 2) "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue": "ha la vita eterna e io lo risusciterò nell' ultimo giorno" (6, 54); "dimora in me e io in lui"(6,56); "vivrà per me" (6,57); "vivrà in eterno" (6,58). Il culmine di tutto il discorso eucaristico, quindi, può ritrovarsi nella possibilità, donata all' uomo da Gesù Cristo di condividere la vita stessa di Dio Padre: "Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cosi' anche colui che mangia di me vivrà per me" (6,57).

Il Figlio, infatti, vive mediante il Padre ed è orientato verso il Padre; cosi', grazie al dono della vita, nel mistero eucaristico, ogni persona riceve la vita mediante lui e viene orientato a lui.

                                                                                 Mons. Antonino Scarcione

giovedì 19 giugno 2014

La vita è come un viaggio in treno


Nella mia vita ho avuto la fortuna di fare tantissimi viaggi in treno (anche di decine di ore) che mi hanno insegnato il piacere di viaggiare; qualche giorno fa sono inciampato in un testo di cui non ho trovato l’autore che mi è piaciuto tantissimo perché paragona la vita a un viaggio in treno.

L’ho modificato per renderlo più adatto al mio pensiero e ve lo ripropongo qui. (Valerio Granato)


La vita è come un viaggio in treno.
Spesso si sale e si scende, ci sono incidenti, a qualche fermata ci sono delle sorprese piacevoli e a qualcun’altra profonda tristezza.
Alla nostra nascita saliamo sul treno e incontriamo delle persone che ci accompagneranno durante buona parte del nostro viaggio: i nostri genitori.

Altre persone salgono sul treno e qualcuna è per noi molto importante: i nostri fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le persone meravigliose che amiamo.

Purtroppo c’è chi scende in stazioni prima della nostra lasciandoci dentro un grande vuoto in termini di amore e affetto.

Alcuni passeggeri si siedono in altri vagoni e non fanno il viaggio con noi.
Cerchiamo compagni di viaggio e a volte, pur trovandoli, non possiamo accomodarci al loro fianco per varie ragioni.



Altre volte incontriamo persone sorprendenti che ci mostreranno nuovi modi per goderci il paesaggio e se siamo fortunati troviamo le persone che cambiano totalmente il nostro modo di viaggiare.

In una o più stazioni invitiamo qualcuno a salire: i nostri figli.

Dobbiamo mostrare loro il piacere di viaggiare da soli e poi il piacere di viaggiare in compagnia.
Il piacere di conoscere cose nuove e apprezzare nuovi punti di vista.
insegnare loro a viaggiare anche quando noi saremo giunti alla nostra stazione.

Così è il viaggio: pieno di sfide, sogni, fantasie, speranze e addii.

Cerchiamo di compiere il nostro viaggio nel miglior modo possibile.
Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo quando scenderemo definitivamente, e tanto meno quando i nostri compagni di viaggio lo faranno; neanche colei (o colui) che sta seduta/o proprio vicino a noi.



Mettiamocela tutta perché, quando scenderemo, il nostro posto vuoto trasmetta dei bei ricordi in coloro che proseguono il loro viaggio.

mercoledì 18 giugno 2014

Interrogazione al Sindaco, proposta realizzazione parcheggio nell’ex Scuola Magistrale


Prosegue con costanza e trasparenza il lavoro della Consigliere Comunale Laura Saffila volto a mettere al centro dell’azione politica la Città che amiamo e che vorremmo vedere, nella convinzione di riuscire ad interpretare al meglio il ruolo consegnato dagli elettori nelle consultazioni del 2013.

Di seguito il testo di un’interrogazione presentata al Sindaco, relativa la proposta di realizzare un parcheggio in ciò che rimane dell’ex Scuola Magistrale abbandonata 32 anni or sono, nel lontano 1982.


Piazza Armerina, 17 giugno 2014
                                                                                                                

              Al Sindaco dott. Filippo Miroddi
E, p.c.    Al Vice sindaco Giuseppe Mattia
              All’Ass. all’Urbanistica Pippo Oliveri
              All’Ingegnere Capo Mario Duminuco
              Al Presidente del Consiglio Comunale                                                LORO SEDI




Oggetto: proposta realizzazione parcheggio nell’ex Scuola Magistrale


                                        Egregio sig. Sindaco,

da diversi decenni la nostra città ha l'esigenza di dotarsi di un ampio parcheggio al servizio del centro storico per soddisfare il crescente bisogno di posti auto destinati ai residenti, agli addetti alle attività produttive e commerciali, agli ospiti degli alberghi e dei tanti B&B presenti nel territorio, in modo da recuperare al godimento pubblico la vasta area del centro storico cittadino, giornalmente congestionato da centinaia e centinaia di automobili posteggiate ovunque, per citarne alcune in via Mazzini, via Garibaldi, vai Cavour, via Roma, piazza Martiri D’Ungheria e in quel che rimane, purtroppo solo la denominazione, la piazza Garibaldi, ahimè ridotta a un posteggio, e che invece dovrebbe ritornare ad essere il salotto buono della città quale centro di incontro e aggregazione dei piazzesi.

In tantissime città vengono riconvertiti immobili non più idonei agli scopi per i quali erano nati e trasformati per la pubblica utilità in parcheggi a piani fuori terra e piani interrati, in grado di contenere centinaia di posti auto, oltre ad alcuni uffici e locali per attività pubbliche e/o di supporto alle esigenze cittadine.

E proprio traendo spunto da ciò che viene realizzato altrove, a Piazza da oltre 32 anni (1982), l’ex complesso monastico di Santa Chiara, per la nostra generazione conosciuto come la sede della Scuola Magistrale, risulta in uno stato di totale abbandono, devastato da un non preciso intervento che ne voleva il recupero, ma poi per diverse vicende abbandonato; infatti, quel che rimane dell’intero fabbricato è la cinta muraria perimetrale con il portale d’ingresso, esso occupa una vasta area compresa tra le vie Santa Chiara, Umberto I e la piazza Martiri d’Ungheria, per il resto risulta sventrato, una vera e proprie ferita a cielo aperto. 

Detto ciò, è ben chiaro che la mia proposta è quella di realizzare in questo enorme contenitore; che ha perso ogni connotazione dal punto di vista artistico ed architettonico; mantenendo intatta la struttura perimetrale, un parcheggio multipiano che assumerebbe la funzione di nodo urbano e di porta d’ingresso al centro storico di Piazza Armerina, ideale per la sosta a breve e lungo termine di tutte le auto e potrebbe svolgere le funzioni di terminal turistico al servizio del centro storico cittadino.

Pertanto, con la presente, invito l’Amministrazione a valutare attentamente detta mia proposta e qualora la ritenesse valida di accoglimento, di inserirla nel piano triennale delle opere pubbliche da realizzare e di fare predisporre tutti quegli atti tecnico amministrativi al fine di potere accedere ai diversi bandi comunitari per il finanziamento. 

Questo quanto si doveva, pertanto, ai sensi dell’art. 24 del Consiglio comunale, la sottoscritta chiede la risposta alla presente interrogazione in sede di consiglio comunale.

Certa di un vostro cortese riscontro, cordiali saluti.
                                                                                             
                                                                                                 Laura Saffila
                                                                                          Consigliere Comunale