"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 28 giugno 2014

Mons. Antonino Scarcione, 50° anniversario di sacerdozio

 Domenica 29 giugno alle ore 19:00, nella chiesa di sant'Antonio, mons. Antonino Scarcione celebrerà nel corso di una liturgia eucaristica il 50° anniversario di sacerdozio. 
 Mezzo secolo da prete, un traguardo importante nella vita di un uomo di Chiesa, per l’occasione mons. Rosario Gisana vescovo di Piazza Armerina presiederà il rito religioso alla presenza di numerosi sacerdoti e di tutte le autorità civili del territorio. 

 Di seguito, una breve descrizione per ricordare le fasi salienti della vita di Mons. Antonino Scarcione, attendendo con particolare trepidazione l’evento di domenica prossima per testimoniare tutto l’affetto della comunità a Mons. Scarcione. 

                                                                                                         Filippo Rausa


Mons. Antonino Scarcione è nato a Piazza Armerina il 28/10/1940. Completati lodevolmente gli studi in Teologia, è stato ordinato sacerdote, il 28 giugno 1964, in Cattedrale. 

Si è laureato col massimo dei voti, 110/110, in Lettere e Filosofia, presso l' Università degli Studi di Catania. Ha vinto il concorso a cattedra nei Licei, per l' insegnamento d' Italiano e Latino. 

Ha insegnato al Liceo Classico di Enna, allo Scientifico e al Magistrale di Piazza Armerina. Successivamente, a seguito del concorso, è stato dirigente dei Licei di Nicosia e di Leonforte e quindi degli Istituti Professionali di Valguarnera, Aidone, Centuripe, Barrafranca e dell'IPIA"Giorgio Boris Giuliano" di Piazza Armerina. 

Ha rivestito, altresì, numerosi incarichi diocesani: Professore di Greco e d' Italiano nel Seminario; Segretario particolare del Vescovo Mons. Rosso. Professore di Storia delle Religioni all' Istituto Teologico. Attualmente è Direttore del Consultorio Familiare Diocesano; Delegato del Vescovo per l' Ecumenismo e Dialogo; Consulente Ecclesiastico dell' UCIIM; Prevosto della Cattedrale e Rettore di San Giovanni, la Chiesa interamente affrescata da Guglielmo Borremans e dai suoi aiuti. 

E' intervenuto personalmente per i lavori di restauro della tela del Crocifisso e del Pulpito in legno intarsiato in argento dorato.


novena in piazza Cattedrale anno 2012
Ricorda volentieri i vescovi con i quali ha lavorato, in particolare, Mons. Sebastiano Rosso. 

Egli fu tra i primi ad accorrere, quando la frana della Costa "San Francesco" a Piazza Armerina travolse, di notte, una casa, uccidendo un' intera famiglia. 
Guidò i soccorsi a favore dei terremotati del Belice. 

Nel 1976, fondò l' Istituto Teologico "Mario Sturzo" di Piazza Armerina e di Gela. Nel 1979, istituì il Consultorio Familiare Diocesano. 
Donò un rene artificiale al reparto dialisi all'ospedale civile "Michele Chiello", nel quale vengono curati numerosi pazienti.

mons. Scarcione con l'Assessore Regionale ai Beni Culturali
nella chiesa di San Giovanni, 28 gennaio 2014
Si emoziona, quando i vari ex-alunni, oggi affermati professionisti nel mondo del giornalismo, della televisione, della magistratura o della medicina, si avvicinano e ringraziano per aver potuto acquisire gradualmente tra i banchi l'amore per lo studio, la correttezza etica e un metodo di studio.

Fa proprie le riflessioni dello scrittore G. G. Marques, nell' ultima fase della sua vita. "Se Dio mi dovesse regalare ancora un po' di vita, ascolterei, quando gli altri parlano, Se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dimostrerei che gli uomini invecchiano, quando smettono d'innamorarsi ! 

La morte non arriva con la vecchiaia, ma con la solitudine. Un uomo ha il diritto di guardare "dall'alto in basso" un altro uomo, solamente quando deve aiutarlo a rialzarsi. Trova il tempo, per dire ai tuoi: "mi dispiace", "perdonami", "per favore", "grazie". E tutte le parole d' amore che conosci.

 

nelle foto mons. Scarcione in alcuni momenti di vita del quartiere, una guida,
un punto di riferimento e un valente sostenitore delle iniziative che si svolgono
nel nobile quartiere Monte

1 commento:

Anonimo ha detto...

bravissima persona, un augurio sincero ed affettuoso Loredana Conti