"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 25 gennaio 2015

La domenica con Gesù, III Ordinaria

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "Dio vide che si erano convertiti" Gn 3, 1-5.10 .
"Passa la figura di questo mondo ! " I Cor 7,29-31 . 
"Convertitevi e credete al vangelo" Mc 1, 14-20
Il messaggio della parola di Dio è "incastonato" nei quattro elementi-chiave di tutto il vangelo di Gesù. 1) "Il tempo è compiuto (è giunto il momento)": Con Gesù è finito il tempo dell'attesa, perchè è giunto il momento in cui l' uomo può raggiungere la verità. Conseguentemente, la comunicazione diventa questa: Non tentennate, non affannatevi più in vane ricerche, non c' è più tempo da perdere, perchè è arrivato il momento decisivo.
2) "Il regno di Dio è vicino (è qui)": Il Regno di Dio dice ordine alla giustizia, alla libertà, alla pace, all' abbondanza, alla verità, alla fedeltà, all' amore: è il cambiamento radicale del regno dell'uomo. 3) "Convertitevi". 
E' l' uomo stesso, nella sua libertà, che deve accedere a questo regno. E' un volgere le spalle a tutto il passato, perchè diventi l'inizio di un cammino nuovo. Vediamo che la storia è giunta ad una svolta decisiva; l' uomo che sa operare questa scelta, attua in sè una radicale "novità". 4) "Credete nel vangelo": Affidarsi al lieto annuncio presente in Gesù. Credere non è tanto e solo un atto intellettuale, è un aderire totalmente al Regno. Per natura, l' uomo non crede facilmente, bensì, si chiude in sè e diffida. Il credere, invece, è la sua maturità: si apre, si fida, rischia, coinvolge l' altro. Nel vangelo, credere significa lasciarsi coinvolgere nell' avventura di Dio.
- "Gesù, secondo il vangelo di Marco, ha aperto in pubblico la bocca quando la prigione ha chiuso quella di Giovanni Battista." Allora, Gesù era con lui al Giordano,dove Giovanni esortava a fare penitenza di fronte all' imminente fine di mondo corrotto. Come Giona, Giovanni predicava un duro giudizio divino, a proposito della corruzione umana. La città di Ninive, a partire dal re, aveva fatto penitenza e cercato la conversione. Al contrario, il re d' Israele, non solo non fa penitenza, nè, tanto meno si converte, bensì ordina l' arresto del profeta e, poi, la sua decapitazione. E' proprio allora che Gesù "apre la sua bocca".
- "Gesù ha un altro messaggio, un altro atteggiamento." Malgrado fosero i tempi dell' imperialismo romano e di una corruzione dilagante, Gesù annuncia una "Buona Notizia", un Vangelo.
- "Convertitevi: La conversione, che Gesù chiede, deve corrispondere al contenuto del Regno di Dio. E', alla fine, la propota piena di speranza e di gioia. Per questo Gesù invita ad una conversione gioiosa, in cui c' è libertà e giustizia per tutti. Gesù poneva in risalto il filo dorato del suo messaggio e della sua proposta: la vicinanza del dono di Dio nella giustizia e nella gioia per tutti. Era quest' incanto che Gesù offriva ai suoi amici e che li rendeva "pescatori di uomini". Quando ci innamoriamo di una persona, essa diventa "perfetta" ai nostri occhi; in lei troviamo tutto ciò che è desiderabile. Nel nuovo progetto di vita troviamo descritta la nascita di legami, di sensibilità, di passioni intorno ad un sogno comune. Non siamo, certo, davanti ad un traguardo, ma ad una partenza. C' è, infatti, bisogno di molto coraggio, per uscire da ciò che si è già, per affrontare l' oscurità di una nuova incertezza. Gesù dice che bisogna essere capaci di "lasciare", di "perdere", di andare un' altra volta. Si ritiene che così la risposta sia passata dall' essere amato (Gesù) a un movimento collettivo, perchè molti provarono l' incanto, o lo provarono di nuovo, per sè stessi e grazie alle loro possibilità. 
E' dentro questa prospettiva che si capisce, perchè Gesù amasse la fraternità, la mensa, la festa. E invitava i discepoli, senza imporre loro digiuni e preghiere: lo sposo, le nozze, l' alleanza sono le nuove immagini di un Regno, che sta per avere inizio. La convivenza umana, riconciliata, è il miglior segno del regno, la migliore liturgia. E' per questo che Gesù riunisce con sè una comunità di discepoli: vive ciò che annuncia, la forma e il contenuto del regno di Dio nella convivenza umana e nella fraternità cristiana.
                                                                           Mons. Nino Scarcione

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