"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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martedì 17 marzo 2015

L' UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Dirigenti Educatori Formatori) ha 70 anni

Riceviamo e Pubblichiamo

Recentemente, ricorrendo il 70° Anniversario della fondazione, ha avuto luogo a Roma il Convegno Nazionale degli insegnanti, dirigenti, educatori e formatori d' ispirazione cattolica. 
Erano presenti i massimi esponenti dell'associazione. E' stato ricordato Gesualdo Nosengo, il fondatore, che nel 1944, in piena guerra, costitui' un nucleo di docenti, che nel tempo, hanno contribuito in modo originale alla libertà e alla crescita democratica del paese, alla riforma della scuola e all' educazione di numerose generazioni di giovani.
A presiedere i lavori, la Prof.ssa Rosalba Candela, presidente nazionale. Tra le altre personalità intervenute, figuravano gli ex-ministri Luigi Berlinguer e Giuseppe Fioroni, il sottosegretario Angela D' Onghia e l' on. Elena Centemero. 
Tra gli oltre 2.000 partecipanti, erano presenti altresì 40 insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado della diocesi di Piazza Armerina, compresa la presidente Marianna La Malfa, Vanessa Giunta, Lina Carini, Mirella Calcagno, componenti del direttivo, e il consulente ecclesiastico, don Nino Scarcione.

Durante i lavori del Convegno, i relatori hanno illustrato gli elementi positivi e le criticità contenuti nel disegno di legge della riforma della scuola (assunzione dei precari, nuove competenze ai dirigenti, introduzione di altre discipline), inviata dal c.d.m. al Parlamento, per la discussione e l' eventuale approvazione. Nel penultimo giorno dei lavori, una sessione si è tenuta in un' ampia sala del Ministero( MIUR), durante la quale si sono registrati, tra gli altri, anche gli appassionati interventi dell' ex vice-ministro, Luciano Corradini e del Prof. Serafino Nosengo, nipote di Gesualdo.

Uno dei giovani brillanti relatori, componente dell'apposito comitato tecnico-scientifico, ha ufficialmente informato gli intervenuti che sei corridoi del MIUR saranno intitolati a personalità che si siano distinte nel mondo della scuola. Tra di essi spicca il nome di Gesualdo Nosengo.

Il momento clou dell'evento è stato certamente l'udienza papale nell'aula Paolo VI. 
Le prime parole di Papa Francesco sono state: "Care colleghe e cari colleghi". Anch'io sono stato un insegnante. Parole sottolineate da un'ovazione. E poi: "insegnare è un lavoro bellissimo. Peccato che gli insegnanti siano malpagati". Dedicatevi di più agli studenti in difficoltà. "Se amate solo quelli che studiano, che sono ben educati, che merito avete?" Bisogna impegnarsi nelle periferie della scuola. 
I ragazzi non possono essere abbandonati nelle periferie.
Un vero capolavoro di comunicazione, capace di chiamare le patologie col loro nome e fornire calibrate linee-guida.

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