"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

venerdì 7 agosto 2015

Il dott. Ciccio Galati lancia un grido d'allarme per salvare le tele "custodite" in Cattedrale

A rischio il ciclo di tele del XV e XVI secolo che si trovano sopra gli altari delle due navate laterali della cattedrale. 
A lanciare l’allarme ed a chiedere un intervento immediato della soprintendenza dei Beni culturali l’ex dirigente comunale dei Beni culturali Francesco Galati, già componente della commissione tecnica nazionale dei comuni italiani siti Unesco, attuale presidente dell’associazione turistico-culturale Mira 1163. 
“A rischio è un patrimonio di grande valore che in questo momento si trova in condizioni di forte degrado, lancio un appello a tutte le istituzioni ad attenzionare il problema prima che sia troppo tardi, Diocesi, Parrocchia, Comune, Parco Archeologico della Villa Romana e Regione Siciliana facciano la loro parte insieme per salvare queste opere”, spiega Galati, mentre mostra una ad una le tele più “malate” della chiesa più importante della Diocesi. 
Sono almeno sei le grandi tele che presentano condizioni di forte deterioramento e che si trovano sopra gli altari delle due navate laterali. 
Presenti in quasi tutte le opere veri e propri buchi, con la tela spezzata, probabile scollamento di parte della pellicola pittorica, distacco di parte delle tele dalle cornici adiacenti. 
Numerosi danni provocati dal tempo, dall’avanzare di umidità e muffa, visibili a occhio nudo sulle pareti del duomo. 
“Credo che come prima cosa sia opportuno un urgente sopralluogo da parte degli esperti della Soprintendenza dei Beni culturali di Enna per ispezionare le tele a rischio, valutarne i danni e i rischi concreti, mettendo nero su bianco le schede tecniche con gli interventi necessari e la quantificazione in termini monetari dei fondi necessari per la tutela e conservazione delle opere”, dice Galati, il quale ha anche avuto un incontro interlocutore con padre Giuseppe Paci, responsabile del settore Beni culturali della Diocesi. 
Proprio la Curia tempo fa aveva bacchettato in parte i propri parroci, distribuendo anche una sorta di vademecum per la tutela in generale delle chiese e in particolare per la conservazione delle opere conservate al loro interno. 
Unica eccezione l’Assunzione della Vergine, tela del XV secolo di recente restaurata e sistemata nella cappella-altare dove si trovano le spoglie mortali di monsignor Cesare Agostino Sajeva, il “vescovo senza tomba” morto il 14 febbraio 1867 e rimasto a lungo tumulato in un luogo segreto della cattedrale, e quelle di monsignor Vincenzo Cirrincione, morto il 12 febbraio del 2002, dopo dieci anni di sistemazione provvisoria nel transetto della stessa cattedrale. 

                                                                                              Roberto Palermo

Nessun commento: