"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 23 novembre 2015

L’elisir di lunga vita ….Check up




Il desiderio di aumentare le aspettative di vita è da sempre uno degli obiettivi che tutti ricercano, ma tali aspettative devono correre pari passo con pochi esami utili per garantire un sano stile di vita

Il cuore. E la pressione. E il colesterolo. Testare il livello di efficienza e salute del nostro corpo può diventare un’ossessione. Ma la medicina ci dice che non tutti gli esami sono necessari. E allora, come fare un check up efficace e mirato? E ogni quanto?

Prima degli esami la prevenzione
“Intanto, bisogna ricordare che la salute è frutto di buone abitudini e prevenzione”, afferma i medici, “Se un check up generico può essere inutile, o troppo superficiale, il rapporto con il medico di fiducia è importante, perché è lui a indicarci gli esami su misura per noi”.

Una visita all’anno
“La visita annuale è il punto di partenza”.
“Nell’adolescente serve per verificare una crescita regolare.

Nell'adulto si controlla che peso e pressione siano costanti, che le abitudini di vita siano corrette, che le norme di prevenzione siano osservate, e si richiedono, se necessari, gli esami di sangue e urine.

Nell’anziano, va sempre osservato anche il livello di autonomia fisica e mentale, indispensabile per la qualità della vita e l’indipendenza.


Nelle donne, a parte l’autopalpazione del seno da fare ogni mese, dovrebbero controllare l’anemia in occasione di gravidanze e allattamento, fare il pap-test ogni tre anni e, arrivate alla menopausa, la mammografia ogni due”.
Nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata di cancro al seno, questo esame in genere si comincia prima, verso i 45 anni, con cadenza annuale.

Mangiare meno e meglio
E con l’avanzare dell’età cambia qualcosa? “Non molto”, “se non ci sono disturbi è inutile aumentare la frequenza degli accertamenti.
Le tappe dei controlli sono semplici: intorno ai 50/60 anni è il momento di andare dall’oculista, per misurare la pressione dell’occhio, e di fare la pancolonscopia, che si ripeterà solo dopo altri dieci anni, mentre intorno 60/65 anni la densitometria ossea (o Moc) permetterà nelle donne di verificare se c’é osteoporosi”. Tutto qui? “Niente affatto. La prevenzione è uno stile di vita che comporta a tutte le età il controllo del peso e dell’alimentazione, oltre a una regolare attività fisica, e al costante allenamento di mente e memoria con stimoli, letture e rapporti sociali”.

Esami: a ogni età quelli giusti
Alimentazione corretta, mantenimento del peso forma e attività fisica sono le buone abitudini sempre valide, da integrare con questi controlli:

OGNI ANNO visita medica, misurazione della pressione, controllo del peso.

25/35 pap-test ogni tre anni; urine, sangue, colesterolo ogni 3/4 anni; verifica dell’anemia in gravidanza o allattamento.

35/50 ecografia mammaria ogni due anni prima della menopausa; mammografia ogni due anni dopo la menopausa.

50/60 pancolonscopia ogni dieci anni; tonometria (misurazione della pressione dell’occhio, per valutare il glaucoma).

60/70 densitometria ossea (per l’osteopo verifica drosi);e il mantenimento delle attività cognitive e dello stato funzionale.

Nessun commento: