"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 28 febbraio 2016

La Domenica con Gesù, III di Quaresima / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “Dio difende i diritti degli oppressi” Es 3,1-8°.13-15 . 
“Il Signore ha pietà del suo popolo” Sal 102. “Cristo guarisce le tue infermità” I Cor 10,1-6.10-12. 
“Dio è lento all’ ira” Lc 13,1-9.




Il commento del vangelo odierno valorizza la pista, tracciata dallo studioso Hermes Ronchi. Tra l’altro, egli afferma: Che colpa avevano quei diciotto, uccisi dal crollo della torre di Siloe ? E i tremila americani, rimasti uccisi nell’ attentato alle Torri gemelle ? E le vittime delle varie forme di violenza ? E i malati sono forse più peccatori degli altri ? A queste domande risponde Gesù stesso, dicendo chiaramente che non c’è nessun rapporto di causa ed effetto tra colpa e disgrazia, tra peccato e malattia. E, nello stesso tempo, aggiunge: ma se non vi convertirete, perirete tutti. Conseguentemente, non serve affatto fare la conta dei buoni e dei cattivi; bisogna, invece, riconoscere che, se la convivenza umana non sarà costruita sulle basi della pari dignità e giustizia tra i popoli e le nazioni, crollerà tutto.

A questo punto, vediamo bene che l’ appello accorato del Signore scende su di tutti: amatevi, altri mentre vi distruggerete. Il vangelo è tutto qui, senza uno sforzo generale di tutti, nel senso voluto da Gesù, l’ umanità non avrà futuro. Significativa, inoltrre, appare la parabola del fico. Erano trascorsi, ormai, ben tre anni, da quando il padrone attendeva inutilmente i frutti; conseguentemente avrebbe fatto tagliare l’ albero. Il contadino sapiente, invece, chiede di pazientare ancora un anno, ancora un giorno, perché, come dice lui, quest’albero è buono; quest’ albero che sono io, darà frutto. Vedremo, continua il contadino, forse l’ anno prossimo porterà frutto. E bello scoprire che Dio ha fede in noi e ha fede in me. Proprio così, Lui crede in me, prima ancora che io dica sì, il padre abbraccia il figlio prodigo e lo perdona prima ancora che egli apra la bocca.

Vediamo, quindi, che Dio ama per primo, ama senza condizioni. Amore che conforta e incalza: “Ti ama davvero colui che ti obbliga a diventare il meglio di ciò che puoi diventare” ( R.M. Rilche).

                              Mons. Antonino Scarcione

sabato 27 febbraio 2016

Sabato consegna del Premio: UOMO/DONNA DELL'ANNO 2015.

mons. Antonino Scarcione e Filippo Rausa (foto ed. 2015)
“Sabato 27 febbraio, alle ore 17:00, nei locali del Museo Diocesano, a Piazza Armerina, avrà luogo il conferimento della Targa Dorata “Ulisse e Polifemo” a personalità del territorio della Sicilia centro-meridionale, che si siano distinte per correttezza etica e professionale nei vari ambiti di attività: comunicazione e mass media, scienza, arte, scuola, università, cultura, mondo del lavoro e dell’imprenditoria, rapporti commerciali tra gli stati.

Il Premio Uomo/Donna dell’anno 2015 - Città dei Mosaici, giunto alla seconda edizione, è organizzato dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, diretto da mons. Antonino Scarcione, e dal Comitato Nobile Quartiere Monte il cui presidente è Filippo Rausa.

PROGRAMMA - INVITO
Ore 17:00 Saluto di S.E.Mons. Rosario Gisana;
Ore 17:05 Proclamazione Nominativi Personalità insignite del Premio;
Ore 17:10 lettura della Motivazione e Consegna della Targa.

I festeggiati, al momento del ritiro della Targa, rilasciano una breve dichiarazione (max 2 minuti).

Negli intervalli, la Corale "Padre Enzo Cipriano" esegue: 
"O bone Jesu" di G.P. Palestrina
"Fratello sole, sorella luna" di R. Ortolani-Benjamin (arm. G.Malatesta)
"Laudamus Te" (dal Gloria RV 589) di A.Vivaldi
"Preghiera alla Vergine di Dante" di G.Magno
                                      Direttore: Giuseppe Sanalitro
                                      Soprani: M.C. Rausa - Lara Tigano

Questi i nominativi dei premiati, individuati ad insindacabile decisione dell’apposita commissione composta da Marianna La Malfa, Francesco Galati, Concetto Prestifilippo, Filippo Rausa e Antonino Scarcione: 
ACQUACHIARA FILIPPO, 
ALESSI CRISTINA, 
LA DELFA ROSARIO, 
LA MALFA OTTAVIO, 
LASPINA ANTONINO, 
MESSINA CINZIA, 
PROCACCIANTI DANILO, 
PULVIRENTI FABRIZIO, 
SCIASCIA ORAZIO, 
TAIOCCHI JENNIFER,
CIPRIANO VINCENZO.

Comuni Amici, in Assemblea a Piazza Armerina

Riceviamo e Pubblichiamo

Gentile amico giornalista,

con la presente ti invito domani sabato 27 febbraio alle ore 19 alla conferenza stampa di presentazione della seconda riunione programmatica annuale di Comuni Amici, presso la Sala delle Luci del Comune di Piazza Armerina.

Comuni Amici è la ‘rete ideale’ di Comuni siciliani nata su iniziativa dell’imprenditore turistico Ettore Messina e fortemente sostenuta dagli assessori dei Comuni coinvolti, distribuiti su tutto il territorio siciliano e in continua espansione, tra cui: Aidone, Licata, Mussomeli, Pachino, Piazza Armerina, San Vito Lo Capo. Nata nel 2014, l’idea muove dalla voglia di fare rete e dalla necessità di ridurre le spese in un periodo di spending review. 
Comuni Amici è l’unione di più comuni distanti tra loro ma affini dal punto di vista culturale per tradizioni e storia e con un unico obiettivo, il turismo. Oltre alla promozione integrata, si propone di agire con strategie di marketing e offerte mirate per i turisti. 
A distanza di un anno dall’ultima riunione programmatica la Rete ha fatto molti passi avanti: oggi Comuni Amici è presente all'Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania come partner ufficiale della SAC (Società Aeroporti Catania) e gestisce uno spazio promozionale e commerciale presso l’aerostazione, all’interno del polo delle eccellenze enogastronomiche siciliane ‘Norma’.

La riunione, di cui allego il programma, si articola in due giorni e vede il patrocinio dei Comuni di Piazza Armerina e di Aidone, che apriranno le porte agli amministratori dei Comuni Amici e ai partner della Rete. Saranno presenti quindi il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e l'assessore al turismo Giancarlo Giordani, il Sindaco di Aidone Enzo Lacchiana e l'assessore Zagara Palermo. 

Parteciperanno alla due giorni le delegazioni dei Comuni di Pachino, Mussomeli, Licata, Mazzarino, Pedara e Castelbuono, oltre all'assessore regionale agli Enti Locali Luisa Lantieri e alla rappresentanza dell'assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo.

Augurandomi di vederti domani alla conferenza stampa, rimango a disposizione per qualsiasi dettaglio e richiesta di approfondimento.

Grazie,
Silvia Novelli
Media Relations Manager
Network Comuni Amici

venerdì 26 febbraio 2016

Gela, Piazza Armerina e Niscemi esultano “Passo avanti verso Catania”

I tre comuni "ribelli" di Sicilia – Gela, Piazza Armerina e Niscemi – non fanno passi indietro. Nonostante le difficoltà e gli ostacoli, rimangono saldi nella loro intenzione di lasciare i rispettivi ambiti territoriali, le vecchie province, per aderire all’area metropolitana di Catania.

Gela ha scelto di lasciare Caltanissetta, Piazza Armerina il libero Consorzio di Enna. Siccome non venivano “ascoltati” dalla Regione, i comitati pro referendum ed i sindaci delle tre città, hanno fatto pervenire un atto extragiudiziario di diffida. 
L’assessore regionale delle Autonomie Locali, Luisa Lantieri, con una nota ufficiale ha comunicato che: “In data 27 ottobre 2015 ed in data 11 gennaio 2016, gli uffici di diretta collaborazione dello stesso assessorato hanno trasmesso, per le determinazioni della Giunta regionale nella prima seduta utile, i disegni di Legge relativi al distacco dei comuni di Gela e Niscemi dal Libero Consorzio di Comuni di Caltanissetta e Piazza Armerina dal Libero Consorzio di Enna, ai fini della loro adesione alla Città Metropolitana di Catania”.

I comitati ed i sindaci hanno preso atto del provvedimento, che viene accolto positivamente, facendo presente che le informazioni utili non erano emerse in occasione dell’ultimo incontro avuto con l’assessore Lantieri il 20 gennaio 2016.

Per questa via, seguendo l’iter tracciato dalla Legge Regionale 4 agosto 2015 n° 15 all’art. 44 comma 2, scrivono in una nota i Comitati, “il prossimo passo è la delibera della Giunta Regionale retta dal presidente Crocetta, con trasmissione all’ARS del DDL contenente le modifiche territoriali ai Liberi Consorzi comunali ed alle Città Metropolitane. Dopo mesi di inerzia, conclude la nota, un significativo passo in avanti è stato fatto, il traguardo è sempre più vicino”.

Qualunque sia l’esito di questa lunga battaglia, i comuni ribelli si sono guadagnati un posto nella storia delle istituzioni locali per la tenacia e determinazione, al di là del merito. Il trasferimento dai liberi consorzi di Caltanissetta e Enna è il primo passo di un disegno che dovrebbe vedere la nascita di un nuovo libero Consorzio in Sicilia.


Giuseppe Falciglia neo diplomato di Flauto Barocco con il massimo dei voti e la lode.

Riceviamo e Pubblichiamo

Venerdì 19 febbraio 2016 presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo, si è tenuto il Concerto di Diploma di Flauto Barocco di Giuseppe Falciglia di Piazza Armerina che, ancora diciassettenne, ha conseguito il titolo con il massimo dei voti e la lode. 

Giuseppe è stato allievo, al Conservatorio di Musica di Palermo, del Maestro Piero Cartosio e agli inizi, alla scuola Media, del Maestro Corrado Cristaldi.
I brani eseguiti sono stati:
Vivaldi: Concerto in do minore RV 441
Telemann: Sonata in do maggiore TWV 41:C5
Philidor: Sonata in re minore
Linde: Music for a bird     

Giu’ il link del concerto in do minore di Vivaldi:  https://www.youtube.com/watch?v=uPrEuAutA-s

giovedì 25 febbraio 2016

Tesseramento 2016, aderisci al Comitato di Quartiere


Partecipa in prima persona alla vita del Tuo Quartiere.
Si è aperto anche quest'anno il Tesseramento dei Soci ordinari del Comitato di Quartiere.
Se abiti nel Quartiere e credi che sia giunta l’ora anche per Te di fare qualcosa di utile per il nostro territorio sempre decantato dalla politica e ancor più facilmente dimenticato da tutti, Unisciti a Noi.
 
 
Vienici a trovare nei locali della sede di via Floresta, tutti i lunedì e mercoledì dalle ore 18:30 alle 20:00 per ritirare il modulo di adesione, o informati con i soci che compongono il consiglio direttivo.
 

mercoledì 24 febbraio 2016

PREMIO UOMO/DONNA DELL'ANNO 2015. Città dei Mosaici. Sicilia Centro - Meridionale

"Ulisse e Polifemo". Villa Romana del Casale di P. Armerina
“Sabato 27 febbraio, alle ore 17:00, nei locali del Museo Diocesano, nei pressi di Piazza Duomo a Piazza Armerina, avrà luogo il conferimento della Targa Dorata “Ulisse e Polifemo” a personalità del territorio della Sicilia centro-meridionale, che si siano distinte per correttezza etica e professionale nei vari ambiti di attività: comunicazione e mass media, scienza, arte, scuola, università, cultura, mondo del lavoro e dell’imprenditoria, rapporti commerciali tra gli stati.

Il Premio Uomo/Donna dell’anno 2015 - Città dei Mosaici, giunto alla seconda edizione, è organizzato dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, diretto da mons. Antonino Scarcione, e dal Comitato Nobile Quartiere Monte.

PROGRAMMA - INVITO
Ore 17:00 Saluto di S.E.Mons. Rosario Gisana;
Ore 17:05 Proclamazione Nominativi Personalità insignite del Premio;
Ore 17:10 lettura della Motivazione e Consegna della Targa.

I festeggiati, al momento del ritiro della Targa, rilasciano una breve dichiarazione (max 2 minuti).

Negli intervalli, la Corale "Padre Enzo Cipriano" esegue: 
"O bone Jesu" di G.P. Palestrina
"Fratello sole, sorella luna" di R. Ortolani-Benjamin (arm. G.Malatesta)
"Laudamus Te" (dal Gloria RV 589) di A.Vivaldi
"Preghiera alla Vergine di Dante" di G.Magno
                                      Direttore: Giuseppe Sanalitro
                                      Soprani: M.C. Rausa - Lara Tigano

Questi i nominativi dei premiati, individuati ad insindacabile decisione dell’apposita commissione composta da Marianna La Malfa, Francesco Galati, Concetto Prestifilippo, Filippo Rausa e Antonino Scarcione: 
ACQUACHIARA FILIPPO, 
ALESSI CRISTINA, 
LA DELFA ROSARIO, 
LA MALFA OTTAVIO, 
LASPINA ANTONINO, 
MESSINA CINZIA, 
PROCACCIANTI DANILO, 
PULVIRENTI FABRIZIO, 
SCIASCIA ORAZIO, 
TAIOCCHI JENNIFER,
CIPRIANO VINCENZO.



Alla domanda di un giornalista, se ella volesse cambiare il mondo, rispose: "...Io non ho mai pensato di poter cambiare il mondo. Ho cercato soltanto di essere una goccia d'acqua pulita, nella quale potesse brillare l'amore di Dio. Le pare poco? ". 
Il giornalista non riuscì a rispondere e allora la Madre riprese: " Cerchi di essere anche lei una goccia pulita e così saremo in due. E' sposato? " " Sì, Madre ".
" Lo dica anche a sua moglie e così saremo in tre. Ha figli? " " Tre figli, Madre ". "Lo dica anche ai suoi figli e così saremo in sei...".                       Teresa di Calcutta  -  Premio Nobel per la Pace

                                                                            
                                                                       Mons. Antonino Scarcione e Filippo Rausa

Assemblea per Polo Turistico-Archeologico


Imbrattato il monumento di Carmelo Scibona


Continuano gli atti vandalici a monumenti e mura nel nobile quartiere Monte. 
Stamani il monumento di pietra al poeta dialettale Carmelo Scibona nell'omonimo giardino lungo via Floresta è stato sporcato con vernice rossa. 
Il comitato di quartiere presenterà denuncia contro ignoti presso il Comando di Polizia Municipale.


martedì 23 febbraio 2016

In edicola il terzo libro di prose e poesie pubblicato dal poeta Pino Testa

In edicola in questi giorni l'ultimo lavoro del poeta piazzese, nostro quartierante, il maestro Pino Testa, una collana di Poesie e Prose in Galloitalico e in italiano dal titolo “ Rrusùgghi ” (rimasugli).

Pino Testa, alla veneranda età di 89 anni presenta il suo terzo libro di poesie e prose.

Dopo avere pubblicato la sua prima opera “P’nz’ddiadi” nel 2006 e “Sfanfùgghiuli” nel 2012, questa ultima pubblicazione ci dice il maestro Pino Testa - idealmente è il completamento della trilogia di poesie e prose dove racconta il morboso amore-odio per la mia Città -. 

Anche in questo lavoro il suo stile, il suo modo di tessere le trame della vita, incarnano benissimo il suo profondo sentire, ed è proprio questo uno dei lati più belli della poesia di Pino.

A nome mio personale e del governo del quartiere che mi onoro rappresentare formulo i migliori complimenti al maestro Pino Testa e consiglio a chi di voi ama leggere non solo un libro, ma vere pagine di cuore e di anima, di non perdersi questo terzo volume, così che possiate saggiare la bontà di poter abbeverarsi alla sensibilità e al cuore di chi esprime la sua anima e la mette a nudo per il solo gusto della condivisione e del dono.

Buona lettura !    Filippo Rausa


                                                                                       

domenica 21 febbraio 2016

Morto lo scrittore Umberto Eco.

Venerdì è morto all'età di 84 anni, Umberto Eco. Il mondo perde uno dei suoi più importanti uomini di cultura contemporanei è stato scrittore, filosofo, semiologo, grande osservatore ed esperto di comunicazione e media. 

Ci piace ricordarlo con una sua citazione:  

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.” ( Umberto Eco )




sabato 20 febbraio 2016

La Domenica con Gesù, II di Quaresima / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “…Guarda in cielo e conta le stelle,...Tale sarà la tua discendenza…Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d’ Egitto…al fiume Eufrate”Gen 15,5-12.17-18 . 
“Il Signore è mia luce e mia salvezza” Sal 26. “Perchè molti si comportano da nemici della croce di Cristo…” Fil 3,17-41.
”…Mentre pregava, il suo volto cambiò d’ aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante…Dalla nube uscì una voce…Questi è il Figlio mio, l’ eletto; ascoltatelo !...”.


La seconda Domenica di Quaresima è un momento della rivelazione dell’ identità di Gesù, che sarà definitivamente compiuta nella Pasqua. 

-“Il cielo del deserto”. Anche se il vocabolo, nelle letture bibliche, è assente, la filigrana del “desiderio” intreccia molti fili tematici di questa celebrazione.

* “Un’ anticipazione della Pasqua”. L’esperienza di Abramo, che conclude un’ alleanza con Dio; le esortazioni dell’ Apostolo, che invita alla speranza, dove il Signore “trasfigurerà il nostro misero corpo” e, infine, la rivelazione dell’identità filiale di Gesù sul Tabor, sono tre diverse rivelazioni: un legame eterno (alleanza), una condizione eterna (corpo glorioso), la comunione con il Figlio di Dio (trasfigurazione). Questa domenica è, quindi, “un’ anticipazione della Pasqua”: quella liturgica, come ben dice “la preghiera sulle offerte”, “perché possiamo celebrare degnamente le feste pasquali” e quella eterna, come afferma “l’ ultimo oremus”: “sulla terra ci fai pregustare i beni del cielo”.

* “Cambiare punto di vista”. In ogni lettura, infatti, siamo invitati a un “cambio di punto di vista”: Abramo viene invitato ad uscire dalla sua terra; S.Paolo invita a cambiare la direzione dello sguardo; Gesù stesso porta con sé i tre apostoli su un monte. In ogni lettura, l’ invito è a “guardare il cielo” e ad allontanarsi dalla “pesantezza” della terra.

* “Andare oltre”. In ogni lettura c’è un volto particolare del desiderio, che rimanda, comunque, sempre ad un “oltre”. Per Abramo il desiderio dell’ oltre, nel tempo e nello spazio, trova compimento nella promessa di Dio, cioè, in una discendenza e in una terra. S.Paolo, invece, evidenzia il contrasto dei desideri dei Filippesi ed invita a desiderare la “cittadinanza dei cieli”, anzicchè a fare del loro “ventre il dio”, da adorare. Il desiderio dell’ “oltre”, prospettato dall’ Apostolo, è quello di “un corpo glorioso” e non quello di “un corpo di terra”. Infine, l’”oltre”, nel quale restare saldi nella fede, è proprio la trasfigurazione del nostro misero corpo.

*”Educare il desiderio”. L’ esperienza della Trasfigurazione è: educare alla “salita”, alla “sosta” e alla “discesa”.

-La “salita” dice che dalla cima del monte la prospettiva è diversa, ampia, lungimirante. Gesù propone la trasfigurazione, per “allargare” il desiderio dei discepoli, per “convertire” la loro idea di Messia, per mettere insieme uccisione e morte del Signore con la sua gloria. La Trasfigurazione è l’ esperienza “paradossale”, che mette insieme la croce e la gloria. La fatica della “via crucis” e la speranza della “via lucis”.

-La “sosta” sul monte è l’ esperienza del “compimento” del desiderio. I tre apostoli vivono una “pregustazione” del paradiso, un’ esperienza di eccedenza, di estasi, fino ad essere sconvolti fisicamente e un po’ “tramortiti” (“egli non sapeva quel che diceva…”). L’“illuminazione” indica proprio quest’ intuizione di un “oltre”, una sensazione di pienezza e di godimento. E’ la luce del Risorto quella che sfolgora sul Tabor, la stessa che brillerà sul Golgota. I tre discepoli “pregustano i beni del cielo”. E’ una luce che compie la storia, porta a compimento l’ antica alleanza e la legge(Mosè) e realizza tutte le profezie (Elia).

-“La discesa”. Il testo, in verità, “sfuma” la discesa dal monte, ma offre un effetto intimo di quanto i protagonisti hanno vissuto: “non riferirono a nessuno ciò che avevano visto”. La discesa è faticosa, perché riporta, dalla luminosità della vetta alle tenebre e nebbie frequenti della valle.

“Il monte dell’ alleanza”. Il monte è biblicamente luogo di alleanza, dove si rinnova la relazione con Dio.

· E’ importante “cambiare il punto di vista” nella vita, per scorgere o riscoprire nuove dimensioni. Senza una consapevolezza del cammino compiuto e di quello che ci attende possiamo sperimentare lo sconforto: sentirci smarriti “nella valle di lacrime”.

· L’ esperienza del monte descrive “un picco” di intensità, che parte da un livello basso, per poi aumentare. La Trasfigurazione è un picco nell’ esperienza dei tre apostoli, così intensa che accompagnerà per molto tempo il loro cammino.

· “Quali sono i nostri monti di trasfigurazione ? Quali sono le esperienze nelle quali lo sguardo ha colto la grandezza del firmamento ? Quali sono i momenti di luce ?”. Queste sono domane che possiamo porre a ciascuno di noi, a un’ intera comunità e a tutta la Chiesa. Il vangelo si sofferma soprattutto nella narrazione dell’ esperienza del picco sulla cima del monte. La scelta narrativa di Luca vuole attirare la nostra attenzione proprio sull’ intensità di quel momento.

                      Mons. Antonino Scarcione

venerdì 19 febbraio 2016

L'aforisma della Settimana


Tesori poco conosciuti di Piazza


Il sito del prof. Gaetano Masuzzo, cronarmerina, oggi ci descrive la storia dell'Edicola Votiva sita nel nostro quartiere precisamente in via Monte, sul cantone che fa da angolo con la via Chiello. 
Detta edicola o "blasone votivo" negli ultimi due anni è stata valorizzata dal Comitato di governo del quartiere con la posa di una corona di fiori l'otto di dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione. 

L'edicola (nella foto) molto antica e molto particolare è definita dal prof. "Edicola de Assoro (o de Assaro)". 

Di seguito il link con alcuni aneddoti sconosciuti ai più.


giovedì 18 febbraio 2016

Con il quotidiano Siti va in rete l'informazione sul patrimonio Unesco italiano

Riceviamo e Pubblichiamo

Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco

COMUNICATO STAMPA

Arricchita di contenuti torna online “Siti”, rivista dell'Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco (www.rivistasitiunesco.it). Avrà frequenza quotidiana, ma manterrà il taglio di approfondimento tipico dei periodici. Sei le sezioni: tutela, valorizzazione, buone prassi, luoghi, eventi e notiziario.

Siti cercherà di stimolare il confronto fra addetti ai lavori, studiosi, rappresentanti istituzionali sui temi connessi alle politiche culturali e alla promozione turistica. Si rivolge in prima istanza agli 'stakeholder' e a tutti coloro che operano nell'ambito dei beni culturali, ambientali, naturali, artistici, architettonici, urbanistici. Ospiterà interventi autoriali, interviste a personalità di spicco, proporrà inchieste, analisi, dossier, storie esemplari riferite a buone prassi o problematiche connesse alla gestione del patrimonio Unesco.

Al contempo, sfruttando la capillarità del web, attraverso segnalazioni e note divulgative, il quotidiano si apre a un pubblico più ampio, con l'obiettivo di sensibilizzare i lettori agli obiettivi di tutela e valorizzazione di quei luoghi che, per il loro pregio, sono davvero un patrimonio universale da conoscere, apprezzare e rispettare.

Diretto da Sergio Gessi, Siti è promosso dall'editore Il Nòcciolo in collaborazione con Capitale cultura, società che opera per lo sviluppo delle imprese culturali e creative e la valorizzazione del capitale storico, artistico e creativo.

Calata la grande, immensa tela di lino settecentesca

Giorno 14 febbraio è stata la prima domenica di Quaresima, la Basilica Cattedrale, si presentava così.
Il grande telone di Pasqua è stato calato per metà, martedì sera alla chiusura delle Quarant'Ore. 

Copre in parte l'altare. Ci ricorda il periodo di penitenza che la Chiesa ha iniziato e il sacrificio di Cristo che verrà a breve celebrato.

Due saranno i momenti in cui verrà sollevato e sarà gioia per tutta la Santa Chiesa!

Ma ancora ci toccherà aspettare...

Buon periodo quaresimale a tutti.


Tratto dalla pagina Facebook Maria SS. delle Vittorie



Foto di Giuseppe Di Vita

Dopo 4 lunghi anni, spostato il quadro elettrico, causa di tante notti trascorse al buio

Altra piccola battaglia vinta, dopo quasi quattro anni di richieste, e proteste varie, dal 2012, causa l'imbecillità di qualche "balordo - burlone", che manomettendo la catena e il lucchetto di un quadro dell'Enel, posto ad altezza uomo sulla via Monte, adiacente la chiesa degli Angeli Custodi; per chissà quali "strani motivi", disattivando l’interruttore, lasciava il quartiere nel buio più profondo, causando disagi ai quartieranti, giovani e anziani.

Detti raid nel corso di questi quattro anni si sono ripetuti con ciclicità, e noi attraverso dei comunicati stampa abbiamo sempre sollevato il problema sulla sicurezza delle famiglie e specialmente della popolazione anziana residente.

L'ultima manomissione che ha fatto traboccare il vaso e stata circa un mese fa, e questa volta il nostro sollecito all'amministrazione Miroddi ha sortito i suoi effetti, infatti, in men che non si dica, attraverso i tecnici dell'Enel, questo quadro elettrico che come detto contiene i contatori della pubblica illuminazione, che illuminano le vie del quartiere compresa tra piazza Cattedrale, piano Crocifisso, porta Catalana, è stato posto a circa quattro metri di altezza in una posizione difficilmente raggiungibile da chiunque malintenzionato a delinquere. 

Detto ciò nel ringraziare l'Amministrazione Miroddi per il sollecito riscontro, esortiamo la stessa come più volte comunicato, di provvedere al completamento della installazione di telecamere nella zona sottostante la Cattedrale, per un maggiore controllo del territorio, ove tra l'altro sono comprese 5 chiese, la Pinacoteca Comunale, un Ufficio Postale e gli assi viari che fungono da circonvallazione, al fine di scoraggiare ed eventualmente prevenire ogni possibile forma di microcriminalità.

                                            Filippo Rausa 





mercoledì 17 febbraio 2016

I Comitati per i Liberi Consorzi di Gela, Piazza Armerina e Niscemi citano con un Atto Stragiudiziale di Diffida il Presidente della Regione Siciliana & C.

Riceviamo e Pubblichiamo

CSAG
COMITATO  PER LO SVILUPPO  DELL’AREA  GELESE
UNIONE DI ASSOCIAZIONI
COMITATO PROMOTORE DELLA PRIMA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SICILIANA
DEL SECONDO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
DELL’ADESIONE DI GELA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA
           
COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
COMITATO   PROMOTORE   DEL TERZO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI PIAZZA ARMERINA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
COMITATO   PROMOTORE   DEL QUARTO  REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

CONSULTA DI NISCEMI
PROMOTRICE DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

Gela 17 febbraio 2016

COMUNICATO STAMPA

DIFFIDA PER CROCETTA E LANTIERI

Oggi alle 10:30, presso la sede del CSAG si è svolta la conferenza stampa indetta dai comitati CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi, Consulta di Niscemi, unitamente ai Sindaci di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, per comunicare alla stampa la notifica di un Atto Stragiudiziale di Diffida e contestuale messa in mora a provvedere, nei confronti dell’Assessore Regionale delle Autonomie Locali, On. Luisa Lantieri e del Presidente della regione Siciliana, On. Rosario Crocetta.

La Diffida, sottoscritta dai tre sindaci e dai componenti dei comitati promotori del passaggio dei tre comuni nella Città Metropolitana di Catania, nasce dall’esigenza di arrivare alla conclusione di un iter lungo parecchi anni, che ad oggi, non sembra vedere la conclusione.

La L.R. 15 del 4 agosto 2015, all’art. 2 comma due cita: “Nell’ipotesi di variazione territoriale ai sensi del comma 1, il Governo della Regione presenta all’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge che prevede le modifiche territoriali ai Liberi Consorzi comunali ed alle Città Metropolitane.” 

Sono trascorsi 3 mesi e mezzo, tempo congruo per la presentazione di un semplice disegno di legge che, deve prendere atto di scelte già effettuate dai comuni mediante due delibere consiliari ed un referendum confermativo.

Eppure ci ritroviamo, amministrazioni, comitati e cittadini, a dover ufficialmente avvisare chi di dovere per il completamento di un iter stabilito con Leggi della Regione Siciliana, nel rispetto dello Statuto Siciliano e della Costituzione Italiana.

Oggi in conferenza stampa, i sindaci ed i rappresentanti dei comitati, all’unisono hanno reso le loro dichiarazioni in favore di una immediata soluzione del problema. Problema che impedisce a questi comuni di poter fare programmazione, in quanto hanno scelto di aderire alla Città Metropolitana di Catania, ma nel contempo, senza l’ufficializzazione della Regione, rimangono in un pericolosissimo limbo, indifesi ed abbandonati al loro destino.

Noi tutti ci auguriamo che il tutto si risolva nel più breve tempo possibile, diversamente dovremo continuare, nostro malgrado, a perseguire tutte le strade percorribili, anche quelle spiacevoli per tutti.

Filippo Franzone                                    Salvatore Murella                                       Luigi Gualato                              Gaetano Buccheri
Coordinatore CSAG                          Portavoce Comitato Pro                             Portavoce Comitato                      Portavoce Consulta
                                                                   Referendum                                      per i Liberi Consorzi


In allegato:
copia della Diffida, inoltrata tramite il Tribunale di Gela il 12 febbraio 2016.

Sei migranti senegalesi vengono accolti nel nobile quartiere Monte





martedì 16 febbraio 2016

Sostegno alle famiglie numerose: arriva la Carta Famiglia 2016

La carta sarà resa disponibile dai Comuni alle famiglie con almeno tre figli per gli sconti a servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici ed altro.
Tra le varie misure per il sociale la legge di stabilità per il 2016 ne contiene una in favore delle famiglie numerose che entrerà in vigore da quest’anno.
Si tratta della cosiddetta carta familiare destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti sul territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico.

Per le modalità di rilascio della carta dovrà essere emanato un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di stabilità, cioè entro il 1° Aprile prossimo.
La Carta, a differenza della social card tradizionale, permetterà ai titolari di accedere solo a particolari sconti per l’acquisto di beni o servizi legati ad esempio alla istruzione o alla formazione ovvero a riduzioni tariffarie per i mezzi pubblici erogati da soggetti pubblici o privati che aderiscono all’iniziativa.
Ad esempio sarà possibile fruire di un abbonamento per i trasporti pubblici ad un prezzo scontato rispetto alla tariffa standard oppure acquistare libri o materiale didattico, anche digitale, ad una tariffa agevolata.

La carta sarà rilasciata alle famiglie che ne facciano richiesta direttamente dai comuni, previo pagamento degli interi costi di emissione, con i criteri e le modalità stabilite, sulla base dell’ISEE ed avrà una durata biennale dalla data di emissione.
I comuni dovranno altresì attestare lo stato della famiglia al momento del rilascio. I partner che concederanno sconti o riduzioni maggiori di quelli normalmente praticati sul mercato potranno valorizzare la loro partecipazione all’iniziativa a scopi promozionali e pubblicitari. La Carta famiglia nazionale sarà funzionale anche alla creazione di uno o più Gruppo di acquisto familiare (Gaf) o gruppi di acquisto solidale (Gas) nazionali, nonché alla fruizione dei biglietti famiglia ed abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici ed altro; a tal fine verrà istituito un sito istituzionale con l’elenco di tutti i soggetti convenzionati.

Attenzione, pertanto, a non confondere la novità con la social card ordinaria che, a differenza della Carta famiglia non è una carta-sconto, ma un sussidio di 40 Euro mensili, a carico dell’Inps (ma i Comuni ed altri Enti pubblici possono ricaricarla di un maggiore importo) in favore dei soggetti con almeno 65 anni o genitori di bambini con meno di tre anni con la quale si possono non solo effettuare acquisti negli esercizi convenzionati, ma anche pagare le utenze domestiche (si veda tavola sottostante).

Muri imbrattati in centro storico

“Ti amo vita mia”, questo e altri messaggi d’amore scritti con vernice blu, rossa e nera, campeggiano nella parete sinistra di uno degli ingressi dell’asilo nido comunale  “Miriam Schillaci”, che si affaccia su via Floresta. Piuttosto che  acquistare una pagina pubblicitaria chi ha imbrattato il muro ha deciso di esternare il suo sentimento sulla parete dell’edificio pubblico rendendolo oltremodo indecoroso. Muro imbrattato dalla vernice, questa volta solo nera, anche per l’ingresso di un edificio un po’ più a valle, la scuola media “Luigi Capuana”. Un  edificio storico, sede in un tempo ormai lontano, del Collegio dei Gesuiti.

A segnalare il deturpamento dei due edifici è stato il presidente del comitato quartiere Monte, Filippo Rausa, sempre attento a quanto accade nel cuore del centro storico, che coincide con l’area del medesimo quartiere. “E’ ormai da alcuni mesi che le facciate dei due edifici versano in quello stato” dice Rausa. Nel primo edificio, quello del nido, i vandali hanno anche scritto delle date, con l’indicazione degli anni 2012 e 2013, che però potrebbero non riferirsi al momento temporale in cui hanno imbrattato la parete esterna. Nel secondo caso invece la scritta non è più leggibile perché è stata coperta da altra vernice anch’essa nera, non si sa se dagli stessi vandali o meno. Gli autori dello scempio potrebbero essere molto giovani.      

“Purtroppo al Monte non si tratta della prima volta –continua Rausa- fatti simili sono già accaduti sia nella parte più interna del quartiere che lungo via Vittorio Emanuele, dove qualche  anno fa lo stesso edificio scolastico fu imbrattato con delle scritte. Quella vernice fu rimossa nel 2014 su mio interessamento, alla vigilia dell’insediamento del vescovo Gisana, perché via Vittorio Emanuele è la strada principale che si percorre uscendo dalla cattedrale e sarebbe stato indecoroso presentare il centro storico in quel modo ai numerosi fedeli che vi transitarono”.
Oltretutto nell’edificio del nido proprio accanto alla parete imbrattata si trova una telecamera del sistema di videosorveglianza comunale “Piazza Sicura”. Rausa conclude: “Chiediamo alla polizia municipale e all’amministrazione comunale di individuare i responsabili e che si svolga attività di prevenzione per evitare che altri edifici siano imbrattati”.
                                                                                Marta Furnari             

domenica 14 febbraio 2016

La Domenica con Gesù, I di Quaresima / C

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “…Il Signore…Ci condusse in questo luogo e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele…” Dt 26,4-10 . 
“Resta con noi, Signore, nell’ ora della prova” Sal 90. “Se con la tua bocca proclamerai: Gesù è il Signore ! e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo…” Rm 10,8-13 . 
“…Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose. Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’ uomo… Ti darò tutto questo potere e la gloria…Se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me…Gesù gli rispose: Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”…Gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti…Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra…Non metterai alla prova il Signore Dio tuo…” Lc 4,1-13.



Nel racconto delle tentazioni, Luca apre al credente la via, per attraversare le prove della vita senza smarrire la fede. Vediamo che nel terzo vangelo la tentazione assume i tratti del combattimento e presenta la necessità della preghiera. Le tre tentazioni, quindi, possono essere lette come tre passaggi, indispensabili, della formazione del discepolo nella sua adesione di fede al Figlio.

-La via della povertà. Dinanzi alla tentazione dell’avere e di vedere subito soddisfatti i propri bisogni, il discepolo impara dal Figlio ad attendere che sia il Padre a concedere quanto è necessario. Ciò che nutre e fa crescere un figlio non è tanto il pane, quanto la relazione, cioè, il legame di amore col padre. La stessa parabola dei due figli dimostrerà bene quanto sia pericoloso considerare il padre solo dal punto di vista del suo patrimonio e della sua disponibilità a dividere, a richiesta, le ricchezze tra i fratelli. Sappiamo, inoltre, che la vita povera del Messia non scandalizza, bensì, alimenta la fede dei discepoli.

-La via del servizio. Il Messia è tentato di possedere un regno più grande e potente dello stesso impero romano. Quando gli si propone, tuttavia, di scendere a patti col diavolo, per ottenere il potere e la gloria, il Figlio non cede affatto il dono della propria libertà e dignità regale. Egli indica, semmai, al discepolo la forza della fede, che non si piega mai alle lusinghe e al fascino del trono. L’ ingresso a Gerusalemme farà udire chiaramente l’ acclamazione regale nei confronti “di colui che viene nel nome del Signore”. La vera adorazione di Dio, il culto e il servizio, resi a lui nella liturgia, evitano all’ uomo di diventare schiavo del potere umano. Dinnanzi ad Erode e Pilato, l’ atteggiamento di Gesù non sarà di adulazione, ma di grande dignità e verità.

-La via dell’ umiltà. La terza tentazione è la più insidiosa, perché si “gioca” sulle Scritture e si svolge a Gerusalemme. E’ difficile, infatti, rispondere alla sfida di buttarsi giù dal punto più alto del tempio. In questa tentazione, comunque, vediamo che Gesù sa discernere e riconoscere il rischio di sempre: mettere, nientemeno, alla prova Dio. La proposta del diavolo viene riconosciuta come tentazione, in quanto pretende di avere subito quello che, invece, Dio concede ai suoi figli a tempo debito. Certo,il Signore apparirà sulle nubi del cielo, ma solo dopo essere passato attraverso la morte di croce, nell’ umile sottomissione alla volontà del Padre.

Gesù è accanto ad Adamo, all’ uomo fatto di terra, verso il quale Dio si volge per compassione e misericordia. Con questo atteggiamento, Egli indica, ad ogni uomo, il giusto modo di vivere la propria fiducia in Dio.

                                                                  Mons. Antonino Scarcione