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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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giovedì 26 maggio 2016

Luigi Di Franco, "CANTO A VILLAROSA" Poesie ai 250 anni del mio paese.

Venerdì 27 maggio alle ore 18:00 presso il Museo Diocesano di Piazza Armerina, avrà luogo la presentazione del libro del prof. Luigi Di Franco.
Il sottotitolo della raccolta di componimenti poetici, “Poesie ai 250 anni del mio paese”, di Luigi Di Franco, Professore ordinario di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico “Vito Romano” di Piazza Armerina, offre al lettore la chiave di lettura del pregevole testo “Canto a Villarosa”. 
Esso è dedicato “Agli attuali inesistenti: i villarosani”. Prima dei cenni storici essenziale sulla cittadina di Villarosa, l’ autore cita tre scrittori, che, a buon diritto, “collegano” Di Franco alla grande tradizione letteraria siciliana: a) “Oh che tu sia benedetto, bianco cavaliere! Ma dicci chi sei, e perché tieni chiusa la celata dell’ elmo…”. Italo Calvino, “Il cavaliere inesistente”. b)“ Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire sé stesso, assolversi o condannarsi…”. Gesualdo Bufalino, “L’ isola al plurale”, in “La luce e il lutto”. c)“Guardando i bambini nel parco, il Vice commissario de “Il cavaliere e la morte” aveva pensato preoccupato al loro domani… “, M.Freni,”Verso la vacanza”.

Successivamente, nel “Canto a Villarosa” , possiamo dire che il poeta, già insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, rappresenti la vicenda storica di tutto un popolo. 
I versi rimandano a compattezze liriche proprie dell’ antica scuola poetica siciliana e rinviano al regno di gentilezza, dove la trama metro-sintassi evoca il ruolo di una poesia, che per prima vede il valore fondante della vita. In queste poesie, secondo antichi inserti alla Giacomo da Lentini, riprendono vita i segni della culla materna dove si perpetua l’ isola d’ oro del cuore umano. (Abstract di presentazione)

                                                                          Mons. Antonino Scarcione


BIOGRAFIA CULTURALE DEL PROF.  LUIGI MARIA DI FRANCO


Luigi Di Franco (Villarosa, 1952) è dottore di ricerca in storia contemporanea e docente ordinario di filosofia e storia nei licei statali, da sei anni presso il liceo scientifico statale “V. Romano” di Piazza Armerina, risiede a Villarosa (Enna). Laureato in “Filosofia” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Catania, in “Storia Contemporanea” presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Statale di Catania, in “Lettere Moderne” presso l’Università di Urbino e in “Magistero di Scienze Religiose” nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense di Roma, si occupa di ricerca storica, filosofica e letteraria. È assistente alla cattedra di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Catania ed è membro dell’Accademia Internazionale dei Micenei e della Società Filosofica Italiana
Ha conseguito molteplici riconoscimenti culturali in diversi premi letterari nazionali e internazionali fra cui i seguenti.
Il Primo Premio di Poesia  al premio «Città di Ragusa» nel maggio 1972. Il Primo Premio per la saggistica alla VII edizione del «Premio Letterario Nazionale Isola Bella» a Stresa nel giugno 1994. Il primo premio di poesia alla IX edizione del  «Premio Nazionale di Poesia  Alessandro Manzoni» di Stresa nell'agosto 1994. Il Premio Letterario Internazionale “I Migliori dell’Anno” a Varsavia (Polonia) il 1 ottobre 1996. Il Premio «Superprestige Dostoevskij ‘97» per la poesia e la saggistica al Premio Internazionale Letterario Dostoevskij, il 14 dicembre 1997 a Roma. Il Premio Internazionale «I Leaders - Poeti e Scrittori protagonisti del 1997» per la sezione Lettere con «Superpremio Passaporto» a Roma, il  10 gennaio 1998. Il Premio internazionale «Oscar della Cultura» per le Lettere a Roma, il 25 Aprile 1998.
Il Primo Premio di Poesia al Premio “Federico Garcia Lorca” a Roma, il 21 giugno del 1998. Finalista al Premio letterario Nazionale «L'Autore» nel giugno 1998 a Firenze, con la silloge poetica inedita «Sentieri del Tempo». Primo Premio «Superprestige Spagna '98» per la poesia, con «Superpremio Messico» per la saggistica, al Premio Letterario Internazionale «Miguel de Cervantes» a Roma-Madrid, il 25 ottobre 1998. Il Primo Premio per la Saggistica e la Critica Letteraria al «Premio Letterario Internazionale Omaggio a Luigi Pirandello» a Roma, il 27 giugno 1999. Il Primo Premio per la Saggistica Letteraria con il saggio critico “La Soglia Metafisica nel dramma d'angustia: Donna Rosita Nubile nel teatro di F. García Lorca” presentato al «3°Concorso di Saggistica-Narrativa-Poesia Scena Illustrata 1999» a Vietri sul Mare (Salerno), 15 luglio 1999. Il «Premio della Cultura» della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 1999 a Roma, il 14 dicembre 1999. Il Primo Premio di Poesia inedita al Premio Letterario Internazionale «L'Europa verso il Duemila» a Roma, il 19 dicembre 1999. Il Premio Internazionale «Eurotrofeo Montecarlo 2000» nella sezione Lettere per le opere edite di saggistica e poesia e Superpremio «Natale di Pace nel Mondo» a Roma, il 19 dicembre 1999.
Il Primo Premio di Poesia inedita «Città di Giarre» alla IX edizione del Premio «Città di Giarre» a Giarre, il 21 dicembre 1999. Finalista con Targa «Millennium» al Premio Letterario Internazionale «Europa Nuovo Millennio», nella sezione di critica e saggistica per la produzione critica di ispanistica e in particolare sulla poesia di Pedro Salinas, a Roma il 25 giugno 2000. Superpremio «Millennium» al «Premio Letterario Internazionale Scrittori per il Terzo Millennio» a Roma, 1l 31 ottobre 2000. Il Primo Premio al «Premio Letterario Internazionale Pirandello 2000» a Luco dei Marsi (L’Aquila), il 17 dicembre 2000.  Il Primo Premio di Poesia inedita al «Premio Letterario Shakespeare» con la poesia singola «La canzone d’amore di bimbi arabi a Mazara Del Vallo» a Roma, il 1 luglio 2001. Il Premio Internazionale «Intercontinental Trophy» per i brillanti risultati in campo letterario nel corso degli ultimi tempi, con «Superprestige Anno 2000» a Luco dei Marsi (L’Aquila), il 17 dicembre 2000. Il Premio Internazionale «Leaders. Poeti e Scrittori protagonisti del 2000» per i brillanti risultati ottenuti in campo letterario nel corso dell’anno 2000, a Roma il 28 dicembre 2000. Il Premio Internazionale «Ippocampo D’Oro», per i brillanti risultati in campo saggistico e letterario nel corso degli ultimi tempi con «Superprestige International Victory e Leonardo», a Roma, il 1 luglio 2001 Il Premio «Cristoforo Colombo» per la saggistica storico-filosofica, a Roma il 23 giugno 2002. Il Premio del Comune di Villarosa per la poesia e la scrittura saggistica alla X edizione del Premio Letterario «Vincenzo De Simone» a Villarosa, il 5 maggio 2002. Il Primo Premio di Poesia Inedita al Premio Internazionale «I Grandi Temi» con la poesia singola «Amore da sempre cercato», a Roma il 23 giugno 2003. Il Primo Premio per la saggistica e la poesia al «IV Concorso di Saggistica e Poesia “Scena Illustrata” 2004», a Vietri sul Mare (Salerno) il 27 giugno 2004. Il Premio Internazionale «Cristoforo Colombo» per i brillanti risultati in campo storico-filosofico con targa «Superprestige Città Eterna», a Roma il 23 giugno 2005. Il Primo Premio per la Poesia e la Saggistica alla I Edizione del «Premio Letterario e artistico Tacite Parole – Santo Nicoletti» a  Villarosa, il 16 settembre 2009. Il Premio della Medaglia d’Oro della «Gran Croce Greca» per la Cultura, a Roma il 19 marzo 2011.


Tra i suoi lavori scientifici di saggistica storica, letteraria e filosofica pubblicati in volume:

L’insegnamento della religione nella storia della scuola italiana (Caltanissetta, 1991); Verità e libertà nell’educazione religiosa (Enna, 1995); La Nostalgia dell’Essere nella poesia di Federico Garcia Lorca (Roma, 1999); Il “dramma di morte” nella religiosità popolare di Sicilia secondo Leonardo Sciascia (Milano, 2000); Antropologia filosofica e costruzione dell’essere personale (Caltanissetta-Roma, 2000); Dimore della parola nella poesia del Novecento italiano (Roma, 2001); L’Inesauribile filosofia dall’ombra all’essere (Roma, 2001); Caio Giulio Cesare. Scelta e moda culturale nella ricerca storica (Acireale-Roma, 2005); Filosofia ed abitare antropologico. La persona iniziativa dell’essere (Acireale-Roma, 2007); Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra ‘700 e ‘800 (Acireale-Roma 2009); Gastone Manacorda e l’istanza modernizzatrice nell’Italia liberale tra ‘800 e ‘900 (Acireale-Roma, 2009); Gastone Manacorda storico del contemporaneo (Acireale-Roma 2012); I Rivoluzionari del 1860 a Piazza Armerina (Acireale-Roma, 2013); Sentieri ininterrotti. Un itinerario filosofico nella virtù (Acireale-Roma, 2013); Il varco oltre il fascismo in Vitaliano Brancati (Acireale-Roma, 2014); La restituzione del pensiero alla storia in Benedetto Croce (Acireale-Roma, 2014). L’Atto infinito in Giovanni Gentile. L’assenza dell’individuale nella filosofia del pensare (Acireale-Roma, 2015).

CANTO A VILLAROSA – poesie

Collana: EUTERPE poesia n. 78. Editrice A & B, gruppo editoriale Bonanno,
             ACIREALE-ROMA.
Data di pubblicazione: aprile 2015
Genere: Poesia
Disponibilità: Commercio        EURO: 10,00
Numero di pagine: 82
ISBN: 9788877-28-3672
                                                      
                                                                  Abstract        
La nominazione memoriale di luoghi, persone, eventi ed attività, legata intimamente a versi che sono richiamo del valore della gentilezza riconducono la raccolta poetica al valore universale della vita spirituale. L’intreccio tra significante e significato caratterizza la liricità della raccolta che propone nell’unità tra “paese ideale” e “paese reale” il linguaggio mediterraneo del popolo di Villarosa, città natale e spirituale del poeta. Fonemi archetipici, assonanze e stilemi stilnovistici, riconducono i versi al significante che salva il senso spirituale del lessico, quasi leopardiano “sommo discorso umano”, mentre il Canto a Villarosa compendia la vicenda storica di tutto un popolo. I versi rimandano a compattezze liriche proprie dell’antica scuola poetica siciliana e rinviano al regno di gentilezza, dove la trama metro-sintassi evoca il ruolo di una poesia che per prima vede il valore fondante della vita. In questa poesia secondo antichi inserti alla Giacomo da Lentini riprendono vita i segni della culla materna dove si perpetua l’isola d’oro del cuore umano. Per le marginali contrade di Villarosa, isola nell’isola, il canto del pensiero e il valore dell’amore riportano  i segni di vita al regno delle madri dove il paese ideale diventa regno d’eternità.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti al prof. Di Franco,.... Ho letto il libro su Piazza Armerina, veramente bello e molto interessante.

Anonimo ha detto...

Canto su Villarosa e` un libro di poesie sul paese nativo dello scrittore ,non su Piazza Armerina!