"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 31 dicembre 2017

Poesia - Ultimo giorno dell’anno



Ultimo giorno
dell’anno,
giorno di bilanci,
di ricordi,
di rimpianti,
di occasioni mancate,
di speranze deluse,
di belle e brutte sorprese,
di scelte giuste e scelte sbagliate,
di tante cose
ormai passate.
Ci diciamo:
è bene guardare all’anno nuovo,
ai giorni che verranno;
ci chiediamo:
cosa porterà quest’anno?
sarà diverso
o sarà lo stesso?
Certamente
non tornerà più
il tempo perso,
staremo all’erta,
in attesa
che qualcosa accada
e speriamo
che la nostra stella
ci porti
sulla buona strada.

La Domenica con Gesù, Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.


Testi: “…Guarda il cielo e conta le stelle, se riesci a contarle”…”Tale sarà la tua discendenza…” Gen 15,1-6;21,1-3 . 
“…Per fede, Abramo…obbedì…e partì senza sapere dove andava…Per fede, Abramo, offrì Isacco,…il suo unigento figlio…” Eb 11,8.11-12.17-18 . 
“Il bambino cresceva pieno di sapienza” Lc 2,22-40.


-La riflessione fa tesoro del commento di J.M. Castillo. Vediamo che la liturgia odierna propone ai cristiani la famiglia di Gesù come modello ed esempio di quello che deve essere e come dev’ essere una famiglia perfetta. Cosa che, se si pensa con le convinzioni di un credente, risulta abbastanza ragionevole. Tuttavia, questo implica anche un problema, l’ “idealizzazione” della “Sacra Famiglia”. Diciamolo subito, ma quest’ ideale corrisponde alla realtà o a quello che le persone “conservatrici” vorrebbero che fosse realizzato ?

-Già nei vangeli dell’ infanzia si “raccontano” cose, che dovrebbero sconvolgere la convivenza: Maria restò incinta, senza che il promesso sposo Giuseppe lo sapesse. Egli fu sul punto di abbandonare Maria. E, quando nacque il bambino, si videro minacciati, fino al punto di fuggire in un paese lontano. Inoltre, la fuga in Egitto, nell’ antichità, si faceva come fuga nel deserto, da parte di coloro che erano perseguitati dall’ autorità. Essi erano autentici profughi. E si mise a dire e a fare cose che le autorità religiose videro che erano pericolose ed erano una questione grave.

-La famiglia è l’istituzione fondamentale, affinchè noi, quando veniamo a questo mondo, ci integriamo nella società e siamo buoni cittadini. La famiglia deve soddisfare all’ esigenza d’affetto e di educazione ai valori fondamentali, soprattutto ai “Diritti Umani”. Ma non dimentichiamo che la famiglia è, alle sue origini, un’ “istituzione economica”, che garantisce e sulla quale si rende legale il diritto di proprietà. Da questo deriva il pericolo che l’ interesse economico si sovrapponga ai valori. Bisogna proteggere i valori della famiglia. Essi vengono assicurati, quando si proteggono l’ affetto, il rispetto, il buon tratto di cortesia e la bontà.

                                                                Mons. Antonino Scarcione

sabato 30 dicembre 2017

Occhio ai post su Facebook

La Cassazione ha ribadito anche quest’anno la pericolosità dei social network: con la sentenza n. 50 del 2 gennaio 2017, i giudici hanno ricordato che:
chi offende qualcuno attraverso un post o un commento su Facebook commette il reato di diffamazione aggravata. 
Facebook, infatti, al pari di qualsiasi altro social network, è ritenuto un «mezzo di pubblicità» per via della facile e rapida diffusione dei suoi contenuti.

Sergio Carruba nuovo Commissario di P.S. a Piazza Armerina


Sergio Carruba, dirigente dell'ufficio immigrazione di Vercelli dalla prossima settimana di gennaio, sarà il nuovo Commissario della Polizia di Stato di Piazza Armerina, in sostituzione dell'attuale dott. Vincenzo Sangiorgio, trasferito in altra sede.

Al Dott. Sangiorgio un affettuoso saluto, un grazie per il lavoro prodotto in Città e gli auguri per la nuova destinazione, al Dott. Sergio Carruba il più caloroso benvenuto nella nostra Piazza Armerina.  


2018 Bonus verde per balconi, giardini e terrazzi: come funziona

Di seguito riportiamo un articolo tratto dal sito laleggepertutti.it, che potrebbe tornare utile ai piazzesi e ai tanti quartieranti che partecipano all'iniziativa "cortili e balconi fioriti", quale incentivo al mantenimento di aree verdi, balconi, giardini, terrazzi usufruendo delle agevolazioni fiscali. 


La detrazione del 36% su 5mila euro di spesa complessiva avvantaggia anche i proprietari di appartamenti in condominio.

Per chi ama piante e fiori, il 2018 è l’anno del pollice verde. Il giardinaggio viene infatti incentivato grazie al nuovo «bonus verde per giardini e terrazzi privati». 
A prevederlo è la legge di bilancio 2018. Si tratta, in pratica, di una detrazione fiscale per le spese eseguite in favore del verde urbano. Per l’operazione, lo Stato ha accantonato ben 600 milioni di euro. A beneficiarne non saranno solo i proprietari di ville e villette con un giardino, ma anche i normali condomini che intendono trasformare balconi e terrazzi in piccoli angoli di natura. Vediamo dunque come funziona il bonus verde per balconi, giardini e terrazzi privati.

Bonus giardini e terrazzi privati

Come avevamo già spiegato nell’articolo Arriva il bonus per giardini e terrazzi privati, la legge di Bilancio prevede una detrazione del 36% sulle spese dedicate a giardini, terrazzi, balconi. 
Gli interventi riguarderanno soprattutto ville, villini e palazzi di pregio ma anche normali condomini. L’importo massimo di spesa consentito in un anno per usufruire del bonus è di 5mila euro. 
Pertanto, tutte le spese superiori a tale soglia, non godranno del bonus. Il che significa che lo sconto massimo sulle tasse consentito dalla norma sarà di 1.800 euro. 
Tanto per fare un esempio, su una spesa di 3mila euro la detrazione è pari a 1.080 euro (36% di 3mila) mentre su una spesa di 5mila o più, il vantaggio resta fermo a 1.800 euro. Il limite di 5mila euro però non è calcolato sulla persona del contribuente ma sull’immobile. Quindi una persona con due case potrà usufruire due volte del bonus per un totale di spesa di 10mila euro e quindi una detrazione di 3.600 euro complessivi tra i due immobili.
Le spese dovranno ovviamente essere documentate e dovranno passare da “bonifici speciali”. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.

Il nuovo bonus verde per balconi, giardini e terrazzi va ad integrare le detrazioni attualmente esistenti (50% e 65%) le quali coprono solo gli interventi sugli edifici ma non il verde urbano. Ecco perché il nuovo sconto viene destinato anche alla sistemazione a verde «di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni»: si tratta, in particolare, di terrazzi, balconi e giardini condominiali. Ma anche giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

La detrazione spetterà anche per le spese condominiali: anche in questo caso si applica il tetto massimo di 5mila euro per unità.

Il bonus copre anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
Ecobonus del 65%

La legge di Bilancio 2018 conferma l’ecobonus. La detrazione resta ferma al 65% e viene prorogata fino al 31 dicembre del 2018 comprendendo gli investimenti di efficientamento energetico di singole unità immobiliari. Resta ferma anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni. Ci sarà una revisione della struttura delle aliquote. Alcune tipologie di investimento, cioè, transitano dal 65 al 50%: sostituzione di infissi e schermature, ma anche caldaie a condensazione e a biomasse.

venerdì 29 dicembre 2017

Curiosando su Internet......Le sentenze della Cassazione più eclatanti dell’anno....


Un anno di sentenze: dal mantenimento ai risarcimenti stradali, dalle donazioni ai reati non più reati. Ecco cosa ha detto la Cassazione.


In un anno, la Cassazione emette diverse decine di migliaia di provvedimenti tra ordinanze e sentenze. Anche gli operatori del diritto, come i giudici e gli avvocati, fanno difficoltà a leggerle tutte, anche se solo per estratti; una necessità comunque che non sussiste sempre, visto che spesso la Corte è chiamata a ribadire concetti consolidati e scontati per il diritto. Per restare aggiornati con la giurisprudenza è sufficiente leggere solo le sentenze della Cassazione più importanti, quelle cioè che modificano le precedenti interpretazioni, che meglio le chiariscono o che, per la prima volta, affrontano un problema prima mai risolto. Ma come si fa a trovarle? Solo chi è un tecnico sa purtroppo individuarle grazie alle banche dati gratuite o a pagamento che si trovano su internet o su software dedicati (peraltro particolarmente costosi). Ai semplici curiosi non restano che i giornali tradizionali (tra tutti, il Sole24Ore è sicuramente il migliore) o i siti di aggiornamento giuridico come quello che stai leggendo ora. Proprio per questo, e per far in modo che tu sia certo che nulla ti sia sfuggito negli ultimi mesi, abbiamo voluto racchiudere in un unico articolo tutte le sentenze più eclatanti dell’anno, di modo che tu le possa consultare velocemente e aver chiari i principi nuovi, per come espressi, negli ultimi 365 giorni, dai giudici della Cassazione. Vediamo quindi singolarmente quali sono queste pronunce.
Indice

giovedì 28 dicembre 2017

Buon Anno


Tanti auguri di Buon Anno anche a te,
ai sogni che vorrai realizzare,
ai buoni propositi ed ai traguardi che vorrai superare. 
Alle cose vecchie e ai bei ricordi
che nel nuovo anno con te vorrai portare. 
Vivi ogni giorno con entusiasmo
e non lasciare che nessuno mai ti venda tristezza, 
perché quando hai la pace nel cuore,
questa è la tua più grande ricchezza!

mercoledì 27 dicembre 2017

Lo sai perché....Differenza tra vitamine e proteine

Capita di sentire parlare in modo confuso i termini vitamine e proteine, entrambe nutrienti indispensabili per l’organismo. Se per alcuni la differenza è molto chiara, per altri c’è bisogno di un piccolo approfondimento per capire meglio. Facciamo allora chiarezza in questo breve articolo.

Le vitamine

Per vitamine si intendono i composti organici che devono essere assunti da tutti noi, in quantità giuste. Le giuste quantità costituiscono un toccasana per la salute e il benessere. Una carenza di vitamine, porta sempre a diversi tipi di problematiche dato che questi composti vitali sono utili per moltissime funzioni organiche essenziali.

Le vitamine sono importanti per la normale crescita e per lo sviluppo di un organismo multicellulare. Sono utili per il sano mantenimento delle cellule, tessuti e organi. Per l’immagazzinamento del calcio o, ancora, nella coagulazione del sangue, processo a cui sono dedicate le piastrine.

Per la maggior parte dei casi , le vitamine vengono assunte attraverso l’alimentazione solo in alcuni casi. Vengono anche prodotte dal nostro organismo: i microrganismi nell’intestino, denominati flora intestinale, sono utili nella produzione della vitamina K e della biotina. Mentre una forma di vitamina Dviene sintetizzata nella pelle grazie alla luce solare naturale alla lunghezza d’onda ultravioletta.

L’elenco delle vitamine

Al momento sono ben tredici le vitamine che conosciamo in natura: vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, B7, B9, B12, C, D, E, K. Ognuna ha funzioni diverse e multiple sull’organismo. In caso di carenze di vitamine, si possono usare degli integratori vitaminici per non incorrere in spiacevoli patologie. E’ tuttavia importante seguire le indicazioni del proprio medico ed evitare il fai da te.

Le condizioni di carenza vitaminica portano a diversi problemi e patologie. Per esempio, un deficit della tiamina provoca la beriberi (malattia dovuta alla carenza di vitamina B1). Il deficit di niacina provoca la pellagra, la mancanza di vitamina C determina come malattia lo scorbuto. Mentre una carenza della vitamina D porta al rachitismo. In ogni caso, un adeguato apporto di cibo e l’aggiunta di vitamine e minerali agli alimenti comuni, sono la miglior soluzione (e toccasana) per la salute.

Le proteine

Le proteine (o protidi) sono delle macromolecole indispensabili per il nostro organismo. Esse sono costituite da catene di amminoacidi legati uno all’altro da un legame peptidico. Le proteine sono utili nel trasporto di molecole, nella catalisi delle reazioni metaboliche, nella funzione di sintesi come replicazione del DNA e nella risposta agli stimoli.

Sono elementi fondamentali perché costituiscono anticorpi, enzimi, muscoli, ossa, cartilagini. Il nostro organismo, grazie alle sequenze di basi azotate codificate nel DNA riesce a produrre la maggior parte degli amminoacidi che costituiscono le proteine. Quelli che non possono essere sintetizzati – definiti “essenziali” – devono essere introdotti con una dieta sana ed equilibrata.
Grafica con tabella di vitamine contenute nei cibi

Ogni tanto ricorre la moda di diete basate fortemente sull’assunzione di proteine, come la Dieta Dukan: sono però considerate dagli esperti diete di moda, passeggere, che non possono competere con la qualità della dieta mediterranea, accompagnata da una moderata e costante attività fisica.

Una carenza di proteine provoca danni alla salute e patologie a carico del fegato, che non permettono la corretta funzione proteica.

lunedì 25 dicembre 2017

Auguri dal Coordinamento Palio dei Normanni


L'aforisma della Settimana


Taverna Umberto I - Giorni di festa



Gli auguri del Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana



Adeste Fideles



Gli Auguri di Mons. Antonino Scarcione

   

                   Caro Presidente, Direttivo e Soci
                      del Nobile Quartiere Monte Mira,

Mi è particolarmente gradito formulare i migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno 2018 a Voi e ai Gentili Lettori.

                               Mons. Antonino Scarcione

Nella Grotta della Natività Frate Alessandro canta - Tu Scendi Dalle Stelle -



domenica 24 dicembre 2017

25 dicembre, Natale del Signore

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa

Testi: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace…” Is 52,7-10 . “Dio, molte volte…aveva parlato…per mezzo dei profeti,… in questi giorni…ha parlato a noi per mezzo del Figlio…” Eb 1,1-6 . 
“…Venne tra i suoi e i suoi non lo hanno accolto…E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi…” Gv 1,1-18.

Natale 2017. La luce di questo giorno è ineguagliabile. Come, giustamente, afferma Samuele Riva, il sole, che infonde luce, calore, energia e vita, oggi, viene eclissato da Cristo, sole di giustizia, sorto all’ orizzonte dell’ umanità. Da oggi si instaura uno spartiacque nella storia (prima di Lui e dopo di Lui), il mondo non è, non può e non vuole più essere come prima. Da questo giorno Dio è con noi, per noi e in noi, perché si è fatto uno di noi. Oggi, Dio ha voluto abbracciare l’ uomo e l’ uomo ha potuto abbracciare Dio, in un incontro tanto profondo, che non è più possibile vedere Dio senza vedere l’ uomo. Non è più possibile cancellare Dio senza cancellare l’ uomo. Oggi, l’ uomo, figlio prodigo, che aveva lasciato la casa del paradiso terrestre, ritorna a casa.

Nel testo profetico, Isaia descrive la bellezza e la dolcezza di questo ritorno, grazie a Gesù. In lui Dio ritorna a “passeggiare nel giardino del mondo e a parlare con l’ uomo”. E’ un momento di gioia indicibile, perché inizia il riscatto dalla nostra schiavitù, c’ è la ripresa della nostra dignità e la risurrezione dalla nostra morte.

Nell’ evento, è in gioco la nostra capacità e la nostra volontà di accoglienza: solo accogliendo il Signore, è possibile il riscatto, la ripresa, la resurrezione e la consolazione. La salvezza è un’ esperienza alla portata di tutti, è sufficiente volerla.

Tuttavia la gioia del Natale è, ogni anno, una gioia “inquinata” dal constatare il dramma di una parte dell’umanità, che “rema contro” il progetto di Dio. Per fortuna e per grazia, la Parola, che salva, risuona incessantemente nella storia. Dio, spirito assoluto, diviene carne mortale, mostrando il vero volto dell’Altissimo: Colui che non scherza, quando si tratta di amare, Colui che obbedisce all’ amore anche quando la grazia diviene “a caro prezzo”, secondo un’ incisiva espressione di D. Bonhoeffer.

E la nostra adorazione è ispirata, oggi, dalla pagina più difficile e più mirabile di tutta la liturgia natalizia. In essa siamo invitati a scrutare il mistero del Verbo di Dio, il Figlio eterno del Padre, generato e non creato. C’è, poi, un dramma enorme: Dio, immenso, ha dato a noi, povere creature, il potere di ignorarlo, rifiutarlo ed emarginarlo, come afferma Giovanni nel prologo al vangelo.

Nessun Signore umano farebbe mai una cosa simile. Vediamo che questo è il giorno “ammirabile”, cantato dai Padri della Chiesa: Dio si fa uomo, affinchè l’ uomo diventi Dio. E come “in quel tempo” il Verbo si è fatto carne, così adesso continua a farsi carne e oggi viene ad abitare in mezzo a noi.

                            Mons. Antonino Scarcione   







Buon Natale a Tutti



Il Governo del Quartiere
AUGURA  di  CUORE
a tutti i soci tesserati, ai  quartieranti, ai simpatizzanti, ai concittadini, ai presidenti e soci dei tre quartieri cittadini, Castellina, Canali e Casalotto, al mondo associativo piazzese, alla stampa, all'Amministrazione Comunale, a coloro che visitano il blog dall'Europa e dalle Americhe, a chi ci guarda con sospetto, a chi ci plaude e a chi ci critica,

BUON NATALE   
e proprio a Te che ora stai leggendo l'augurio di potere trovare 
tutto quello che cerchi:
Felicità e Gioia. 

Che

IDDIO CI BENEDICA



Babbo Natale, è passato da Noi.



Santa Claus, il Babbo Natale di oggi, altro non è che San Nicolà di Myra (più noto come san Nicola di Bari); oggi ha fatto una capatina nel nostro bello e antico quartiere Monte Mira. 

Forse, non tutti lo sanno, ma il colle ove è abbarbicato il nostro millenario quartiere si chiama proprio Monte Mira, nome dato dai padri bizantini, allorquando vi edificarono la chiesetta di san Nicola, oggi denominata Madonna della Catena, proprio per ricordare Myra una città della Lycia, in quel secolo provincia dell'Impero bizantino che si trova nell'attuale Anatolia, in Turchia.

Toccata e fuga nelle Terre bizantine d'occidente, e dopo aver fatto festa con grandi e bambini in prossimità della novena di via Floresta è ripartito per prepararsi per la lunga notte che lo aspetta.

Auguri babbo Natale e buon lavoro.


Il Governo del nobile quartiere Monte Mira fa gli auguri al Vescovo

Come programmato, questo pomeriggio, il Governo del quartiere ha incontrato Sua Eccellenza il Vescovo mons. Rosario Gisana per lo scambio degli Auguri natalizi.

In rappresentanza del Consiglio Direttivo erano presenti, il presidente Filippo Rausa, il vice presidente Salvatore Oliva, l'amministratore Filippo Purrazza, il portavoce Vincenzo Conti e mons. Antonino Scarcione.

Il Presidente ha portato il saluto del comitato e di tutta la comunità di quartiere e nell'augurare un felice e sereno Natale al vescovo ha rivolto parole di apprezzamento a S.Ecc, per le attività e il nuovo fermento nella diocesi piazzese.  
Infine, Totuccio Oliva, ha nome del quartiere ha fatto dono al vescovo di una bottiglia di vino, da lui prodotto, per officiare la Santa Messa.



La cartolina natalizia...


Scambio di Auguri natalizi.

Come da consuetudine, sabato 23 dicembre, alle ore 19:00 nella sede del quartiere ha avuto luogo il tradizionale scambio di auguri in vista delle festività natalizie.

Il presidente Filippo Rausa, il consiglio direttivo, nonché il consulente ecclesiastico Mons. Scarcione hanno fatto gli onori di casa, intrattenendo i soci presenti. 

Dopo i brevi interventi di rito, l'incontro si è concluso con un brindisi benaugurate e i reciproci auguri, subito dopo è seguita la Novena allestita in via Floresta.



La Domenica con Gesù, IV di AVVENTO / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “…Il Signore…disse al profeta Natan: Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’ arca di Dio sta sotto i teli della tenda…” 2 Sam 7,1-5.8b-12.14.16 . 
“Con la nascita di Gesù si rivela il progetto di Dio” Rm 16,25-27 . 
“…Non temere, Maria,…concepirai un figlio…e lo chiamerai Gesù…” Lc 1,26-38.

La liturgia d’ Avvento ripete continuamente: “Dio viene !” Eppure, in qualcuno vi è ancora il dubbio sul luogo, sul tempo, sulle modalità della sua venuta. Dove incontra il Signore, che viene?

-“Un Dio da cercare nella vita”. Dio non va ricercato là dove il cuore umano lo immaginerebbe. Dio guarda l’ immensità della terra, che egli stesso ha creato, scorge una regione piccola, quasi insignificante, come la Galilea e individua un umile villaggio, Nazaret. Punta lo sguardo su una giovane fidanzata, Maria. Il Signore si interessa a questa comunissima quotidianità, per raggiungere l’ intera umanità attraverso Gesù. Ecco, quindi, il tempio, che Dio desidera: il tempo e l’ uomo, signore del tempo. Agli occhi di Dio questa donna sembra essere come una città in festa per il suo Dio: una possibilità di amicizia sincera e fidata, a cui garantire la fedeltà dell’ Onnipotente.

Erano secoli che Dio sentiva come “un vestito stretto” il tempio di Gerusalemme: aveva ordinato a Davide di non costruirglielo, perché il cielo e la terra non possono contenere il loro Creatore. Se, poi, al mondo esiste una “casa”, dove Dio ama abitare, questa è l’ uomo: “ la gloria del Signore” non sono i templi, ma “l’ uomo vivente”, come giustamente afferma Ireneo da Lione.

A Davide sarebbe piaciuto costruire un tempio, capace di “raccontare” ai secoli futuri la potenza del re di Israele, più che la gloria di Dio. Se Davide intendeva garantire la vita a Dio, costruendogli un tetto, Dio garantisce, oltre la morte di Davide, la vita ai suoi discendenti.

-“L’ obbedienza della fede”. L’ intendo, apparentemente nobile, di Davide, in realtà, si rivela una ripetizione dell’ errore, commesso da Adamo: costruire la propria storia, “scavalcando o imbrigliando” Dio. Maria, nel momento dell’ annunciazione, annulla l’ errore di Eva e, con la sua decisione straordinaria, sceglie di fare la storia, in obbedienza e collaborazione con la storia Dio. La storia dell’ uomo diviene, così, “storia di salvezza”.

E’ proprio questo uno degli elementi salienti del Mistero nascosto per secoli, che Paolo rivela nella “Lettera ai Romani”. A questo Mistero ciascuno è chiamato ad aderire con l’ obbedienza della fede.

Vediamo che tutte le volte in cui si parla di libertà, autonomia, autodeterminazione, si possono agevolmente trovare uditori, ma quando si tocca il tasto del’ obbedienza, si rischia di avviare un soliloquio. Effettivamente, nella vita, non è possibile non obbedire. Tutti obbediamo a qualcosa o a qualcuno, se non è alla fede, sarà al caso, se non è alla ragione, sarà all’ istinto, se non è al bene, sarà al male, se non è alla verità, sarà alla menzogna. Si potrebbe continuare all’ infinito. Eric Fromm sintetizza molto bene questi contenuti nel suo libro”Fuga dalla libertà”. Egli afferma che la moderna illusione di non dover più obbedire, nasce dal fatto che si è spostato il termine dell’ obbedienza, dal re ad un altro capo, dal genitore al leader del gruppo. Non basta, comunque, cambiare “padrone”, per essere liberi.

Così accade per quanto riguarda Dio. Non obbedire a lui, non significa non obbedire più, significa, semmai, obbedire a qualcos’ altro, che non è Dio. Ed è peggio. La differenza è fondamentale: obbedire a Dio, significa fare la volontà di uno che è morto per la nostra salvezza e la nostra libertà. Obbedire a qualcos’ altro, significa sottomettersi non a chi serve noi, ma a chi si serve di noi.

Non dimentichiamo, inoltre, quello che si dice in giro: la gente non crede più a niente. Non è esatto, perché le parsone, invece, credono a tutto, anche alle fandonie. Anche tra i cristiani, molti credono e ubbidiscono solo a sé stessi, perché “hanno fatto di sè stessi il Dio, a cui ubbidire”. 

                                                                             Mons. Antonino Scarcione

mercoledì 20 dicembre 2017

Auguri Festività Natalizie e di Capodanno

 
Ufficio Diocesano Ecumenismo, Dialogo Interreligioso e Salvaguardia del Creato







NATALE 2017 E CAPODANNO 2018

Ai Sigg. Presidenti: Associazioni, Club Services, S. Sepolcro, Fondazione “Intorcetta”, Serra Club, Lions Club, Kiwanis Club, Fidapa, Rotary Club, Archeo Club, Uciim, Cif, Quartieri Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto, Lega Ambiente, Mira 1163, Storia Patria, Italia Nostra, Gruppi Archeologici.

INCONTRO il 24 dicembre 2017, alle ore 17,30, nei locali della nuova Curia, siti nel Piano Fedele Calarco, 1, a Piazza Armerina.

                Cari Amici,

Mi pregio di invitarVi a voler intervenire all’ incontro, che avrà luogo il 24-12-2017, alle ore 17.30, nei locali della nuova Curia. Interverrà S.E. il V escovo, Mons. Rosario Gisana.
Odg.: Momenti di socializzazione e scambio auguri Festività Natalizie e di Capodanno.
Grato per l’ attenzione, porgo distinti saluti.


                                                     Don Antonino Scarcione

Solstizio d’inverno

E’ prossimo il solstizio d’inverno, giovedì 21 dicembre, la giornata più corta dell’anno. 

L’oscurità giunge al suo massimo e la natura ci sembra al minimo della sua attività, ma in effetti l’energia viene conservata e concentrata nella terra.
“Sotto la neve pane” recita un antico proverbio popolare: il ciclo vitale è perfettamente funzionante. Mai come in questo periodo dell’anno troviamo tanta varietà di verdure di stagione.

E’ l’inizio delle feste più care a molti popoli: feste come il Natale, Capodanno, Epifania e Carnevale, che rappresentano nella stagione invernale un punto simbolico di svolta (dopo il 21 dicembre le giornate ricominceranno ad allungarsi), non soltanto nella tradizione cristiana (nascita del Cristo) ma anche negli usi delle preesistenti festività pagane e degli antichi riti della rinascita. Subito dopo il solstizio, il 22 dicembre il Sole entra in Capricorno per restarvi fino al 20 gennaio. 

Il Capricorno è un segno di Terra, femminile, è il più profondo di tutto lo zodiaco, è cardinale perché legato alla notte più lunga dell’anno, momento a partire dal quale la luce torna a crescere e pochi giorni dopo inizia un nuovo anno, una nuova vita… Una “nuova luce” ci collega maggiormente alla spiritualità ed alla vita interiore.

martedì 19 dicembre 2017

Calendario delle Novene Natale 2017

In ordine di esecuzione l'elenco delle 11 Novene che da giorno 16 animano e riscaldano i cuori nella nostra Città.


ore 17:30: 1-quartiere Canali, presso lavatoio medievale, a cura del comitato di quartiere Canali; 
ore 18:15: 2 -quartiere Canali,via Roma;
ore 18:15: 3 -Centro diurno anziani, via Remigio Roccella;
ore 18:45: 4 -via Generale Muscarà;
ore 19:00: 5 -via Generale Ciancio;
ore 19:15: 6 -viale Conte Ruggero, Stazione Rifornimento Diana; 
ore 19:45: 7 -quartiere Casalotto, chiesa S.Filippo, a cura del comitato di quartiere Casalotto;
ore 19:45: 8 -quartiere Castellina, piazza Garibaldi;
ore 19:45: 9 -quartiere Castellina, presso Porta Castellina, a cura del comitato di quartiere Castellina;
ore 20:00: 10 -quartiere Monte Mira, discesa Marco Trigona, a cura del gruppo 3F
ore 20:15: 11 -quartiere Monte Mira, via Floresta a cura del comitato nobile quartiere Monte Mira.






L'Aforisma della Settimana


lunedì 18 dicembre 2017

Danneggiate tre novene realizzate nel quartiere Monte Mira


A qualcuno piace giocare pesante, giocano contro i santi, che Dio abbia pietà di loro, poveri miserabili, vermi schifosi. Se avessero il coraggio delle loro azioni, determinate porcate dovrebbero compierle in nostra presenza e non di notte. 
Per la cronaca sono state danneggiate le tre novene realizzate nel quartiere Monte Mira, oltre la nostra, quella dell' Oratorio Giovani Orizzonti e del gruppo 3F. 
Urge organizzare un incontro con l'Amministrazione comunale, le Forze dell'ordine per arginare questo fenomeno di microcriminalità che ormai da diversi mesi, di notte la fa da padrona nel nostro quartiere.

Lo sai perché....differenze tra Oro bianco e Oro giallo

Quando si parla di gioielli si pensa ai diamanti, al platino e all’oro. Quando ci si focalizza sull’oro, nell’immaginario collettivo, si pensa più facilmente all’oro giallo, quello dei lingotti e quello delle pepite del Klondike. Anche la mitologia è ricca di oggetti d’oro, come ad esempio il vello d’oro. Esiste però anche il meno celebre oro bianco. In questo articolo ci soffermiamo sulla differenza tra oro bianco e oro giallo. Molto spesso confondiamo i due termini, ma in realtà la differenza sostanziale tra i due – tornando al campo della produzione orafa – dipende dal tipo di metallo di cui è composta la lega. In particolare, nel caso dell’oro bianco, questo è formato da vari tipi di metalli come: oro, nichel e palladio. Mentre l’oro giallo è composto da oro, argento e rame.

Oro Bianco

Partiamo parlando dell’oro bianco. L’oro bianco è realizzato con oro (a 14 o 18 carati – più sotto ne indichiamo le differenze), nichel e palladio. A seconda del tipo di metallo di cui è composta la lega, l’oro assume una colorazione diversa. In questo caso, il gioiello avrà una colorazione chiara simile all’argento – definita bianca. L’oro bianco è molto diffuso nelle gioiellerie ed è apprezzato sopratutto da un target giovane che abbandona il classico colore giallo accumunato all’oro.

In ogni caso, ognuno può decidere a seconda delle proprie preferenze e gusti, quale gioiello è più indicato per le sue necessità. L’oro bianco è considerato meno impegnativo rispetto al tradizionale oro giallo.

Il valore del gioiello realizzato con oro bianco, dipende dalla quantità di oro puro presente nella lega. L’oro bianco a 18 carati è composto da oro puro al suo interno al 75% mentre il restante 25%, è invece composto da nichel e argento o palladio. L’oro bianco a 14 carati viene usato essenzialmente per creazioni particolari come gioielli con gemme ben fissate ad un fermaglio. In questo caso assume un aspetto tendente al giallo, per questo motivo viene placcato con il rodio. Quest’ultimo elemento chimico viene impiegato come catalizzatore per restituire l’aspetto bianco al gioiello.

Oro Giallo

Quando si parla di oro giallo, per i gioielli, si tratta di una lega realizzata da oro, argento e rame. Questo tipo di metallo di cui è composta la lega, conferisce al gioiello la colorazione gialla. L’oro giallo è molto comune nelle gioiellerie ed è apprezzato da un target di persone estremamente varie. Ma sopratutto dagli adulti che sono spesso fedeli alle loro tradizioni.
Differenza tra 14 e 18 carati

Il valore del gioiello come detto anche in precedenza, dipende dalla quantità di oro puro contenente nella lega. Quindi è spesso erronea la convinzione che il suo colore sia indice di un gioiello prezioso. Possiamo distinguere l’oro giallo a 14 carati da quello a 18 carati. Se la percentuale di oro puro supera il 50% del totale, si otterrà l’ oro a 14 carati; se invece la quantità di oro puro supera il 75% si otterrà l’ oro a 18 carati.

Altri colori

Oltre all’oro bianco e giallo, l’oro può assumere una colorazione rossa, violetta, nera, verde a seconda del tipo di metallo di cui è composta la lega. In ogni caso, le colorazioni più comuni sono quella bianca e quella gialla di cui abbiamo parlato sin qui.

sabato 16 dicembre 2017

La Domenica con Gesù, III di AVVENTO / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “Lo Spirito del Signore Dio…mi ha mandato…a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri…” Is 61,1-2.10-11 . 
“Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente…” 1Ts 5,16-24 . 
“…Tu chi sei ? …Io non sono il Cristo…Io sono voce di uno che grida nel deserto…” Gv 1,6-8.19-28.


Questa Domenica è caratterizzata da una soffusa aura di gioia, derivante dalla celebrazione del Natale, ormai vicino. La figura che domina è, certamente, quella del Battista. “Venne Giovanni, mandato da Dio, per rendere testimonianza alla luce”. Egli è mandato come testimone ad indicare la bellezza e la mite, creativa pazienza della sua luce. Vediamo che il profeta è colui che guida l’umanità a “pensare sotto altra luce”. Giovanni è venuto ed ha portato nella storia una bellezza, una primavera, una positività, una speranza, quale non sognavamo nemmeno.

Giovanni, figlio del sacerdote del tempio, ha lasciato il tempio e il ruolo, è tornato al fiume Giordano e al deserto. E il popolo, come afferma Ermes Ronchi nella sua riflessione, lo ha seguito alla ricerca di “un nuovo inizio e di un’ identità perduta. Ed è proprio su questo che lo interrogano insistentemente, per ben sei volte: “Tu chi sei ?...Elia, il profeta ? Cosa dici di te stesso ?” Le risposte di Giovanni sono sagge. Per tre volte risponde: “Io non sono il Cristo, non sono Elia, non sono…”. 

Notiamo che Giovanni lascia cadere, una dopo l’altra, le identità prestigiose, ma non vere, per ritornare al nucleo autentico della propria vita. E la ritrova, eliminando le apparenze. Egli afferma: “Io sono una voce che grida”. La Parola, invece, è un Altro, con l’ iniziale maiuscola, Gesù, al quale non sono degno di sciogliere i calzari. Lo specifico dell’ identità di del Battista è quella parte del divino, che, comunque, caratterizza l’ uomo.

“Tu chi sei”? E’ una domanda rivolta anche a noi. La risposta consiste nello sfoltire dalle apparenze e dalle illusioni, da maschere e paure la nostra identità. E’ fondamentale scoprire e mettere in evidenza “ciò che abbiamo lasciato cadere, per cogliere l’ essenziale.

Uno che crede in un Dio “dal cuore di luce”, nel sole che sorge e non nella notte che copre il mondo; crede che “un raggio di luce” è nascosto nel cuore vivo di ogni creatura.

                                                                    Mons. Antonino Scarcione 

venerdì 15 dicembre 2017

Al via le Novene, nel quartiere Monte Mira alle 20:00


Sabato 16 dicembre e per nove giorni fino al 24 avranno luogo in Città, le Novene natalizie, che affondano le radici in un lontano passato che, ancora oggi, godono di molta vivacità.

La tradizione delle Novene rappresentano in Città e in tutta la Sicilia non solo religiosità e fede ma anche l’occasione per stare insieme, fare festa per le strade, in piazza, ascoltando il folclore musicale del Natale.

Anche quest'anno la Novena è stata preparata nel piazzale di via Floresta di fronte il giardino Carmelo Scibona, i soci del Comitato di quartiere hanno allestito l’edicola sacra addobbata con alloro, asparago, pungitopo e le classiche arance, e lì accanto al falò acceso per "riscaldare il bambino Gesù” un gruppo di musicanti suoneranno il suggestivo repertorio che narra le vicende della natività.

L'invito che rivolgiamo ai concittadini, ai quartieranti grandi e bambini, di partecipare con gioia ed entusiasmo alla secolare tradizione che i nostri antenati ci hanno tramandato, per ascoltare e cantare le nenie dolcissime a Gesù bambino, accanto i falò accesi per riscaldare le sere fredde di dicembre.

                                  Filippo Rausa

giovedì 14 dicembre 2017

Fate il Presepe...

Fate il presepe soprattutto per i musulmani affinché conoscano la nostra civiltà e si integrino. 

Il presepe appartiene al nostro cuore, appartiene alla nostra cultura, alla nostra arte. 

Facciamolo nelle scuole, a maggior ragione se ci sono bambini di altre civiltà e altre terre. 

Quei bambini sono venuti qui per integrarsi alla nostra civiltà, quindi questa civiltà è il caso di presentargliela, e quale miglior biglietto da visita del presepe, pace in terra agli uomini si buona volontà. 

Molti di quei bambini studieranno al liceo e quindi conosceranno Dante, altri studieranno storia dell'arte. 

Non raccontare ai nuovi venuti cosa è il pilastro della civiltà dove devono entrare è tenerli fuori, lasciarli accoccolati sullo zerbino, esclusi. Un gesto di violenza.

Quindi il presepe fatelo, fatelo nelle scuole, fatelo a maggior ragione per quelli venuti da fuori proprio perché non restino fuori.

                                           Silvana De Mari