"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 15 ottobre 2017

La Domenica con Gesù, XXVIII del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “Preparerà il Signore…per tutti i popoli…un bancheto di grasse vivande,…di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati…” Is 25,6-10° . 
“Fratelli, so vivere nella povertà come…nell’ abbondanza…” Fil 4,12-14.19-20 . 
“…Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio…” Mt 22,1-14.


Quella del vangelo odierno, è un a parabola inquietante: non riusciamo a capire molte cose di questo re. Né, tanto meno, comprendiamo, perché gli invitati declinino l’ invito e continuino a dedicarsi ai loro affari. Gli invitati, come giustamente afferma Paola Bignardi, siamo noi, che non comprendiamo il valore del banchetto di nozze e non apprezziamo l’ opportunità offertaci, a causa di impegni, interessi e pigrizie.

L’ indifferenza nei confronti di Dio è molto estesa e sembra aumentare. Sono almeno tre le categorie di indifferenti, che “vedono Dio come un intruso”, uno che disturba.

1.”Vi è chi subisce la vita”. Si tratta della passività, che riguarda una certa “filosofia dell’esistenza”, ed è diffusa non solo tra i giovani. Come se mettersi in disparte, compilare la propria pagina di “faceboock” o giocare alla “play station”, o fare nulla, potesse riempire la giornata.

2.”Vi sono, poi, quelli che non hanno tempo per Dio”, perché hanno tante cose “serie” da fare: i loro affari, i loro interessi, i loro impegni, e, poi, il diritto di “spassarsela” un po’ ! Sono quelle persone, che, avvolte e travolte dalla “schiuma” della vita, dalla sua parte “superficiale”, non hanno mai tempo per il Signore: pensano di potersela cavare da sole: nelle loro giornate non c’ è spazio per il silenzio, per la preghiera e per Dio. Non “toccano” mai la soglia della chiesa, salvo, forse, per Natale e Pasqua. Vi è un modo di vivere, che non permette più di gustare, desiderare, cercare ciò che è in profondità, né, tanto meno, ci si accorge che, in una vita vissuta così, mancano la gioia, la gratuità e l’ amore. Per ritornare ad intuire la bellezza dell’ invito da parte di Dio alla festa, forse, è necessario recuperare uno stile di vita più essenziale ed uscire dal consumismo, che riempie la vita di cose e, quasi, “anestetizza” le coscienze.

3.”Ci sono, in fine, coloro che sono stati abituati a vedere Dio come uno che alla vita toglie qualche cosa”. Costoro, forse, nel loro cammino hanno incontrato chi ha parlato solo di un a vita cristiana, fatta di sacrifici, rinunce, mortificazioni, doveri ed impegni. Essi, più che indifferenti, si sentono “infastiditi” da Dio. E, quindi, girano alla larga ! In questo caso, bisognerebbe che nella comunità cristiana ci si chiedesse, qual è l’ immagine di Dio e di vita cristiana, che vengono comunicate, ad esempio, ai giovani ?

Vediamo, quindi, che gli indifferenti non sono una categoria, bensì, persone che Dio conosce nella profondità delle loro coscienze.

E noi, a quale di questi tre tipi pensiamo di appartenere ? Il vangelo di questa celebrazione riesce a farci intravedere e desiderare la bellezza dell’ invito alla festa da parte Dio ed a farci adottare qualche decisione ?

                                                                                              Mons. Antonino Scarcione



venerdì 13 ottobre 2017

TERZA EDIZIONE DI “OTTOBRE IN BIBLIOTECA"


Piazza Armerina, in provincia di Enna, si prepara alla terza edizione di “Ottobre in biblioteca. Manifestazioni culturali per il mese del libro”. Quattro appuntamenti con convegni, mostre, presentazioni di libri e altro ancora.
“Quest’anno la programmazione si concentra in quattro giornate tematiche che trattano il libro e il mondo della lettura da diversi punti di vista”, spiega Giuseppe Paternicò, membro del Consiglio della biblioteca comunale e tra gli organizzatori dell’evento.

Il primo appuntamento è domani, 11 ottobre, alle ore 16.30, presso la biblioteca Roccella, con l’apertura ufficiale della manifestazione e i saluti delle autorità. Seguirà una tavola rotonda su “Libri, arte tipografica ed editoria”. Interverranno: Giuseppe Paternicò, con una introduzione; Maurizio Caracciolo, direttore Adv, che ripercorrerà “La storia delle Edizioni Adv di Firenze. 90 anni d’impegno e di servizio”; e Marco Incalcaterra, vicepresidente del Consiglio della biblioteca comunale, che traccerà un “Breve excurcus sulle tipografie piazzesi tra fine ‘800 e inizi ‘900 attraverso la lettura di alcuni autori”. Modera la giornalista di La Sicilia, Marta Furnari.

Lunedì 16 ottobre, sempre alle ore 16.30, nella biblioteca comunale, si parlerà di “Libri, scuola ed educazione”. Il programma è a cura di alcune docenti delle scuole di Piazza Armerina che metteranno l’accento sull’esperienza della lettura dalla scuola dell’Infanzia alle scuole superiori. Parteciperanno anche i bambini di alcune scuole elementari della città. Durante il pomeriggio sarà inaugurata la mostra fotografica e grafico-pittorica “W la lettura comincia l’avventura!”. Introduce Giuseppe Paternicò. Modera Esmeralda Rizzo, docente di scuola primaria e giornalista di La Sicilia.

“Ottobre in biblioteca” ha ricevuto il sostegno e il patrocinio dell’Assessorato alla cultura, sport e turismo del Comune piazzese, ed è realizzato con la collaborazione del Comitato Nobile Quartiere Monte Mira, della Pro Loco Mosaici, di Legambiente Piazza Armerina, di Radio Voce della Speranza di Catania. Principale partner culturale è la casa editrice Adv; partner multimedia è il canale televisivo Hope Channel Italia.

Entrambi gli appuntamenti sono in via Vittorio Emanuele 20, a Piazza Armerina.

mercoledì 11 ottobre 2017

6˚ Trofeo della Santità

L'Associazione Giovani Orizzonti promuove la 6° edizione del Concorso Artistico della Santità
6˚ Trofeo della Santità
REGOLAMENTO:
- Il concorso è suddiviso in 2 categorie:
Categoria bambini , dai 5 ai 12 anni
Categoria ragazzi e giovani, dai 13 ai 35 anni Il concorso consiste nel realizzare un DISEGNO.
I DISEGNI dovranno:
- essere presentati su un foglio formato A4 e potranno riportare anche brevi slogan (frasi);
- essere ispirati ai santi e martiri della Fede;
- essere consegnati entro Lunedì 23 Ottobre presso
l’Oratorio Giovani Orizzonti (locali Chiesa S.Maria della Neve). 
Il partecipante dovrà scrivere dietro il disegno: nome, cognome, numero di telefono ed età; tutti coloro che visiteranno i disegni su Facebook, inserendo il proprio “MI PIACE” sul disegno più bello, potranno aiutare la giuria a decretare i vincitori; la premiazione avverrà Domenica 05 Novembre presso l’istituto Suore della Sacra Famiglia; i disegni, saranno visibili dal 23 Ottobre fino al 05 Novembre 2017 presso l’Istituto Suore della Sacra Famiglia e su Facebook, cliccando
“GIOVANI ORIZZONTI Piazza Armerina                          
Non vi resta che…       DISEGNARE!!!
PROGRAMMA:
DAL 23 OTTOBRE AL 05 NOVEMBRE
“Mostra della Santità” (Concorso disegni dei Santi)
VENERDÌ 03 NOVEMBRE
ore 18.00 - Momento di Preghiera
DOMENICA 05 NOVEMBRE
ore 16.00 - Premiazione 6˚ Trofeo della Santità 

Dialogo Islamo-Cristiano



Ottobre in Biblioteca, mercoledì 11 ore 16:30



sabato 7 ottobre 2017

La Domenica con Gesù, XXVII del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “La vigna del Signore è il suo popolo” Is 5,1-7 . 
“Il Dio della pace sarà con voi” Fil 4,6-9 . 
“Darà la sua vigna ad altri vignaioli” Mt 21,33-43.

Certamente, Gesù conosceva molto bene le vigne. Infatti, nei vangeli, figurano ben sei riferimenti ad esse. Anzi, egli adotta, addirittura, la vite a proprio simbolo, quando afferma: “Io sono la vite e voi i tralci”. Nel brano odierno, il Signore ci rappresenta una vigna con una vendemmia di “sangue e di tradimenti”. La vigna è Israele, siamo noi, sono io: tutti quanti speranza e delusione di Dio, fino alle ultime, insensate e brutali, parole dei vignaioli: “Costui è l’ erede, venite, uccidiamolo e avremo noi l’ eredità”. Ma qual è il movente di quest’ ultimo crimine e di quelli precedenti ? Avere, possedere, prendere, accumulare. E’ proprio “l’ ubriacatura” per il potere e il denaro l’ origine del sangue, che viene versato sulla terra, la vera radice di tutti i mali.

Eppure, è confortante verificare che “Dio non si arrende mai”, ma ricomincia, dopo il tradimento umano, ad “assediare” di nuovo il cuore, inviando altri profeti, nuovi servitori ed, in fine, il proprio Figlio.

Vediamo che la parabola termina così: “Che cosa farà il padrone della vigna dopo l’ uccisione del Figlio ? I giudei risposero, secondo la logica umana, così:”Si vendicherà e poi manderà nuovi contadini, che paghino il dovuto al padrone. Ma noi notiamo che Gesù non è d’ accordo con la logica umana, in quanto “Dio non spreca” la sua eternità a vendicarsi. Egli, come afferma E.Ronchi, introduce, invece, la novità tipica del vangelo. E cioè, la storia perenne dell’ amore e del tradimento , tra Dio e uomo, che si conclude con una vigna nuova, “il Regno di Dio”, che sarà dato ad un popolo, che ne produrrà i frutti.

Quelle del Signore sono, comunque, parole confortanti: i nostri dubbi e i nostri peccati non interrompono il corso della storia di Dio. Infatti, il suo progetto, cioè, “un vino di festa per il mondo”, è più forte dei miei tradimenti e procede, nonostante tutte le forze contrarie. Ciò che Dio si aspetta non è il pagamento del tributo finale o la pena da scontare per gli errori umani (di cui parla la parabola), bensì, una vigna che non faccia maturare più “grappoli rossi di sangue e amari di tristezza” e offra, invece, grappoli caldi di sole e dolci di miele: una storia che non sia più “guerra di possessi e battaglie di potere, ma una vendemmia di bontà, giustizia e onestà” .

                                                                    Mons. Antonino Scarcione

martedì 3 ottobre 2017

Celebrazione della Giornata Mondiale del Creato nell'Auditorium dell’ Istituto Tecnico Industriale


Cari Amici,

Confermo che la Giornata Mondiale del Creato avrà regolarmente luogo, 
Mercoledì, 4 Ottobre 2017, alle Ore 9:30, 
nell’Auditorium dell’ Istituto Tecnico Industriale di Piazza Armerina 
(e non nei pressi dell’ Ex-Macello, nel Bosco di Bellia), a causa dell’ inclemenza del tempo. 
Rimane, invece, invariato il Programma.

                                                                                      Mons. Antonino Scarcione



Quando si tornerà a celebrare anche a Piazza la festa di san Francesco, nella sua antica chiesa?.


Mercoledì 4 ottobre la Chiesa ricorda San Francesco d'Assisi, proclamato Patrono d'Italia; il più santo degli italiani il più italiano dei santi. 

Ricordo da ragazzo quando la nostra chiesa di San Francesco era officiata, padre Alberghina ne era il ‘custode’, la chiesa era aperta ogni giorno ai fedeli, si veneravano oltre a san Francesco, l’Immacolata Concezione, le messe si celebravano con assiduità, la cura della chiesa era affidata alle Suore che prestavano il loro servizio nell’attiguo ospedale Chiello.

Con l’età avanzata di padre Alberghina, la successiva morte e il trasferimento dell’ospedale Chiello dal quartiere Monte in c/da Bellia, la fine inesorabile dell’antica chiesa, che era stata costruita dai frati francescani insieme al convento intorno al 1300.

Secoli di storia l’asciati all’incuria dell’uomo e del tempo, la chiesa per qualche anno ancora dopo la morte di padre Alberghina, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, continuò ad essere aperta ai fedeli, successivamente chiusa e usata come deposito; ricordo qualche anno fa, conteneva addirittura la 126 bianca, dismessa dal parroco della Cattedrale e una quantità di rottamaglie varie che certamente avrebbero potuto e dovuto trovare posto altrove.

San Francesco
Del luogo di culto, chiesa e convento, eretto dai frati minori per glorificare, anche nella nostra Città, il ‘grande Francesco’, posto su un altura del colle Mira quasi a simboleggiare la vicinanza al sacro convento con la Basilica di Assisi; testimone per secoli della religiosità del popolo piazzese, oggi le nuove generazioni non ne hanno alcuna cognizione.

La chiesa ahimè è off-limits da due decenni ai fedeli, ai pellegrini in visita in città e ai turisti in genere che purtroppo devono accontentarsi di un fugace sguardo e/o di uno scatto fotografico.

L’unica speranza e il nostro augurio per vedere riaperta e restituita al suo splendore la chiesa di San Francesco, dopo il trasferimento del Vescovado, e tutti gli uffici della Curia nei locali restaurati dell’ex ospedale, è la determinazione del nostro amato Vescovo mons. Rosario Gisana e dallo staff ai Beni culturali della Diocesi, che stanno lavorando per la messa in sicurezza e l’utilizzo dell’antico convento e chiostro dei padri francescani e la definitiva acquisizione della chiesa, allo stato attuale di proprieta dello Stato, Ministero dell'Interno-F.E.C., il Fondo Edifici di Culto.

Auspicando tempi migliori e fiduciosi che la pregevole chiesa di san Francesco, possa essere restituita al popolo di Dio, riaprendola al culto dopo troppi, lunghi anni d’oblio, rivolgiamo le nostre lodi a san Francesco, raccolti in preghiera in una delle chiese cittadine al momento aperte al culto.

                                           Filippo Rausa



Assisi, La Basilica di S Francesco: Guarda la diretta sul canale facebook...
https://www.facebook.com/sanfrancescoassisi/videos/10155289273998649/

lunedì 2 ottobre 2017

Giornata Mondiale del Creato 2017 - 4 Ottobre Bosco Bellia


 
UFFICIO DIOCESANO ECUMENISMO

 E DIALOGO INTERRELIGIOSO

       E PER LA CURA DEL CREATO      

Piazza Armerina, 2-10-2017 
                                                                        
Al  Vescovo, Mons.Rosario Gisana (Comunità Cattolica)
Al Vicario Generale,Mons.Antonino Rivoli
Al Pastore Enzo Caputo (Comunità Avventista) 
A Padre Calin Radu (Comunità Ortodossa Romena)
Ai Dirigenti Scolastrici Scuole ed Istituti Superiori-Città
Alle Autorità Civili, Militari e Religiose-Città
Ai Componenti Ufficio Ecumenismo, Dialogo e Cura del Creato
Ai Rev.mi Parroci della Città
Alla Presidente, Direttivo e Soci Uciim
Alla Presidente e Soci Uciim-Giovani
Alle Associazioni
Ai Club Services
Al Magistrato dei Quartieri e Quartieri Storici
Al Gruppo Interparrocchiale “Giovani Orizzonti”
All’ Associazione Don Bosco 2000
Ai Cittadini
 
"IL CREATO, DONO MERAVIGLIOSO, ROVINATO DALL'EGOISMO UMANO"

Cari Amici,
    mi è particolarmente gradito invitarVi alla celebrazione dell’ XI G.M.C., che avrà luogo Mercoledì, 4 Ottobre 2017, alle Ore 9,30, nel Bosco di Bellia (nelle adiacenze dell’Ex-Macello)-Piazza Armerina.
                                                                                                                                                                                  PROGRAMMA
  -Saluto delle Autorità intervenute.
  -Piantumazione di un Albero.
  -Intervento del naturalista, Prof.Antonio Mirabella, Docente dell’ Università di Palermo: “Sintesi clorofilliana e conseguenze dell’ incendio del bosco”.
  -“Il Cantico di Frate Sole”, esegue il tenore, Maestro Walter Mannella. Al Pianoforte il Maestro Gianluca Furnari.
  -Declamazione della Poesia di Yves Bergeret, poeta, già Professore alla Sorbona di Parigi.
  -Offerta dell’ Olio e Accensione della Lampada Pluriflamma (segno dell’ unità, cattolici-ortodossi-evangelic, con gli uomini di buona volontà, per la Cura del Creato, nella FESTA di S.Francesco, Patrono d’ Italia)
  -Riflessione-Preghiera: (Pastore,Sacerdote Ortodosso,Vescovo. Durata prevista dei singoli interventi: max 5 Minuti).    

     Le Scuole ed Istituti di ogni ordine e grado, sono coinvolte attraverso un Concorso sulle tematiche del rispetto e cura del Creato. I migliori elaborati saranno simbolicamente premiati al Liceo Scientifico V.Romano nei gg.18 e 19 p.v., alle Ore 9.00. Con l’ occasione, rinnovo un grazie ai Dirigenti Scolastici per la loro sensibilità e partecipazione all’ evento sull’ Educazione Ambientale.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Mons. Antonino Scarcione

F@mu - Giornata Nazionale delle FAMIGLIE AL MUSEO DEL PALIO DEI NORMANNI

Il Museo del Palio dei Normanni accoglierà tutte le famiglie con bambini che vorranno partecipare. La giornata si articolerà dalle 10.00 alle 13.00. A dare il benvenuto saranno: i rappresentanti dell’Assessorato al Turismo e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, mentre ad animare le varie attività saranno i giovani volontari della Pro Loco Mosaici di Piazza Armerina. La tematica prescelta è un tuffo nella storia medievale ed in particolare nel periodo storico legato all’arrivo dei normanni in Sicilia da cui trae origine la manifestazione del Palio dei Normanni, manifestazione in costume storico che ogni anno si tiene a Piazza Armerina il 12,13 e 14 agosto e che è inserita nel Registro regionale dei Beni immateriali, una manifestazione fortemente legata alle origini e tradizioni della città di Piazza Armerina ed ai suoi quattro quartieri storici. Il Palio e la sua storia saranno rivisitate ed esposte ai più piccoli come incontro tra due civiltà differenti alla luce dei temi sociali attuali di fratellanza ed integrazione fra i popoli e di reciproco rispetto. Ai bambini, come piccoli figuranti della manifestazione, saranno assegnati vari ruoli, tra cui quelli di dame e cavalieri dei quattro quartieri storici, ed i volontari li condurranno nelle sale del museo per la visita didattica. Alla fine della visita, nella sala conferenze del museo, i piccoli partecipanti saranno suddivisi in quattro squadre per partecipare al primo laboratorio ludico-didattico del “Mini Palio Artistico 2017″.


sabato 30 settembre 2017

La Domenica con Gesù, XXVI del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “Se il malvagio si converte, egli vivrà e non morirà” Ez 18,25-28 . 
“Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi” Fil 2,1-11 . 
“Voi avete visto queste cose e non vi siete nemmeno pentiti” Mt 21,28-32.

“Un uomo aveva due figli !” E’ come dire: “un uomo aveva due cuori”. Un cuore che dice sì e uno che dice no. Un cuore che dice e poi si contraddice. L’ obiettivo ottimale dell’ uomo è quello di avere un cuore unificato e non scisso. Notiamo che il primo figlio, all’ invito del padre di andare a lavorare nella vigna, rispose: “Non ne ho voglia, ma poi si pentì e vi andò”. Gesù conosce bene come siamo fatti. In noi, purtroppo, non c’è la perfetta coerenza tra il dire e il fare. Infatti, il primo figlio, prima di aderire a suo padre, prova il bisogno di fronteggiarlo, di misurarsi con lui e di contraddirlo; il secondo, che dice “sì” e non fa, è un adolescente immaturo, a cui basta apparire.

I due fratelli hanno, tuttavia, la stessa idea del padre: egli è, per loro, un padre-padrone, al quale bisogna sottomettersi o ribellarsi o, comunque, da eludere.

Qualcosa, però, interviene a “modificare” il primo figlio: egli “si pentì”. Cambiò, cioè, il modo di vedere il padre e la vigna: essa non è, soltanto, fatica e sudore, è, bensì, il luogo, dove è racchiusa la gioia (il vino) per tutta la famiglia. “E il padre, come afferma il teologo, E.Ronchi, è il custode della gioia condivisa”.

“Chi dei due figli ha fatto la volontà del Padre ?” Ecco le parole chiave della parabola. Ci chiediamo: la volontà di Dio è forse quella di mettere alla prova i due figli e “misurare” il livello della loro obbedienza ? No, la sua volontà è, invece, quella della fioritura della vigna (il Regno di Dio). Una casa, cioè, abitata da figli liberi e non da schiavi. Vediamo, inoltre, che Gesù prosegue con la famose parole: “I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno dei cieli. Perché, inizialmente, hanno detto “no”all’ invito del Signore, vivendo un’esistenza senza frutti, ma, poi, hanno cambiato vita. Certamente, queste parole ci appaiono dure, perché sono rivolte proprio a noi, che diciamo a parole “sì”, e sperimentiamo un’esistenza priva di senso.

Ma Dio ha fiducia in ogni uomo; ha fiducia nelle prostitute e ha fiducia anche in me, in tutti noi, malgrado i nostri errori.

A questo punto, cadono a proposito le parole di S.Bernardo: “E io accosterò le mie labbra alla sorgente del cuore unificato”. Perché da esso sgorga la vita, il senso e la conversione. Infatti, Dio è stupore e libertà, vino di festa per il futuro del mondo. 

                                                                         Mons. Antonino Scarcione

domenica 24 settembre 2017

L'Aforisma della Settimana


La Domenica con Gesù, XXV del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “Io sono la salvezza del mio popolo” Is 55,6-9 . 
“Per me vivere è Cristo” Fil 1,20c-24.27a . 
“Tu sei invidioso perché io sono buono ? “ Mt 20,1-16.

Vediamo che, come in questo caso, il Vangelo è pieno di vigne e di viti. La vigna è, certamente, il campo più amato. Infatti, il contadino investe là più lavoro e più passione e trova gioia e fatica, sudore e poesia. Vigna di Dio e suoi operai siamo noi. Un padrone esce all’ alba in cerca di lavoratori e lo farà per ben cinque volte. “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza fare niente ? Notiamo che quel padrone si interessa di quegli uomini, molto di più della vigna. Osserva: siete seduti qui, “senza fare niente”. Perchè il lavoro conferisce dignità all’ uomo. Successivamente, ecco il cuore della parabola: il momento della paga. Primo gesto “contromano”: il protagonista della parabola comincia dagli ultimi, quelli che hanno lavorato un’ ora semplicemente. Secondo gesto, egli va “contro logica”: paga un’ ora soltanto di lavoro, quanto un’ intera giornata.

Questo è il Dio che ci presenta Gesù: un Dio che con quel denaro in più, inaspettato e benedetto, vuole dare ad ognuno il necessario, per mantenere la famiglia, quel giorno. Scopriamo che, Il nostro, è un Dio diverso. Non è un padrone, che dà “a ciascuno il suo”, bensì un signore, che dà “a ciascuno il meglio”, che estende a tutti “il migliore dei contratti”. Un Dio che non è ingiusto verso i primi, egli è semplicemente generoso verso gli ultimi. Infatti, Dio non paga, ma dona. E’ il Dio della bontà, che “trasgredisce” tutte le regole dell’ economia. Anzi è un Dio che “non sa far di conto”: per lui, i due spiccioli della vedova valgono più delle laute offerte dei ricchi. Per lui “c’ è più gioia nel dare che nel ricevere”.

Egli mette “l’ uomo prima del mercato”, quindi, “il mio bisogno prima dei miei meriti”. Quale vantaggio c’ è, allora, ad essere operai della prima ora ? Il vantaggio è quello di aver dato di più alla vita, di aver fatto fruttificare di più la terra, di aver reso più bella la vigna del mondo.

“Ti dispiace che io sia buono ?” No, Signore, non mi dispiace, perché “l’ operaio dell’ ultima ora” sono proprio io.

                                                                    Mons. Antonino Scarcione

giovedì 21 settembre 2017

Trovata la soluzione per fermare l’emigrazione siciliana. EVVIVA!


Quella dell’emigrazione è una piaga che in Sicilia, tra alti e bassi, si protrae dalla seconda metà dell’Ottocento. Forse dopo centocinquanta e più anni, finalmente, lo Stato italiano ha trovato la soluzione a questo atavico problema.

Leggo, infatti, che il presidente dell’ENAC, il “siciliano” Vito Riggio ha recentemente confermato una sua precedente dichiarazione in cui sosteneva che quattro aeroporti in Sicilia – cioè in un’isola, e non in una qualsiasi, ma in quella più grande del Mediterraneo e che si trova al suo centro geografico – siano troppi.

In più, Trenitalia ha deciso di tagliare ulteriormante i treni a lunga percorrenza con la soppressione, dal 1° di ottobre, di un intercity che collegava la Sicilia alla capitale del nostro sempre amato Paese.

Ora voi, mi direte: E quindi quali fussi sta soluzioni contru a l’imigrazioni?   Semplice, impedire ai siciliani di poter materialmente uscire dalla Sicilia.

EVVIVA!

La FIDAPA dona un dipinto alla Città....

Riceviamo e Pubblichiamo

Gli incendi scoppiano per mano umana per dolo, per colpa, per stupidità, ma è sicuro che ovunque scoppia un incendio si consuma un triplice crimine: contro la vita, l'ambiente, la storia. 


Benvenuto Autunno



Sta per iniziare l’autunno astronomico: domani, 22 settembre, alle 20:02 UTC, 22:02 ora italiana, entreremo ufficialmente in una nuova fase, inaugurata, come sempre, dall’Equinozio d’autunno

Si tratta di un giorno molto importante in tutto il mondo in cui si celebra quest’avvenimento astronomico con il Sole che si troverà allo zenit dell’equatore.

Da tempi immemori l’Equinozio d’autunno, carico di fascino, suggestione e mistero, ha rappresentato un evento importante per i popoli.

Il termine equinozio deriva dal latino “equi-noctis” e significa “notte uguale” al giorno.



mercoledì 20 settembre 2017

Consiglio Comunale per l'Ospedale

Riceviamo e Pubblichiamo

Si comunica alla Cittadinanza che giorno 21 settembre 2017 alle ore 17:00 presso il Teatro Garibaldi si terrà un CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO sulla problematica:
OSPEDALE CHIELLO DI PIAZZA ARMERINA

La convocazione del Consiglio è stata fortemente voluta e richiesta dalla Presidente del Comitato "Pro-Chiello", sig.ra Rosa Rovetto.
Vista la fondamentale importanza per la nostra comunità della suddetta problematica, si invitano tutti i cittadini a partecipare.