"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

venerdì 20 gennaio 2017

Il Vescovo ribadisce, i Sacramenti non si pagano, solo oblazioni per sostenere la chiesa.

Mons. Rosario Gisana
Nuovo assetto e nuove aperture nella chiesa Armerina che vuole stare vicina al suo gregge. 
Il Vescovo Gisana ha deciso di stare più vicino ai suoi fedeli, di ascoltarli, di parlare con loro. 
L’ha sempre fatto, ma adesso intensificherà l’azione pastorale, con un semplice gesto: un numero aperto dal quale verranno smistate le chiamate per potere rispondere alle istanze del popolo del Signore, limitatamente agli impegni pastorali pubblici. “La gente mi cerca e io voglio ascoltarla – ha detto Mons Gisana – per questo il mio cellulare sarà a disposizione della gente attraverso un sistema di smistamento delle chiamate a cui risponderanno i segretari, se io sono impossibilitato, che li inoltreranno a me. 
 Ho fatto di tutto per dare un buon assetto nell'ultima rotazione ma quello a cui tengo particolarmente è che i nostri sacerdoti si distinguano nel tratto e nella tasca. 
Lo dico con le parole degli Evangelisti:
Giovanni 10 – 11-18 "Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».
Matteo 10 – 8 “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non vi procurate oro né argento né rame per le borse delle vostre cinture, né bisaccia da cibo per il viaggio, né due vesti, né sandali né bastone; poiché l’operaio merita il suo cibo.

Chi avrà trovato la sua anima la perderà, e chi avrà perduto la sua anima per causa mia la troverà. “Chi riceve voi riceve [anche] me, e chi riceve me riceve [anche] colui che mi ha mandato. Chi riceve un profeta perché è profeta otterrà una ricompensa da profeta, e chi riceve un giusto perché è giusto otterrà una ricompensa da giusto. E chiunque avrà dato da bere anche solo un calice d’acqua fredda a uno di questi piccoli perché è un discepolo, veramente vi dico, non perderà affatto la sua ricompensa”

Questo significa che il sacerdote deve praticare la Misericordia cui tanto aspira il Papa, con l’atteggiamento del servizio del buon pastore che non lascia scappare una sola pecora del suo gregge, ascoltandola, aiutandola e servendola, per come insegna la parabola. Altro argomento è quello del denaro: gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date. Questo significa che i sacramenti non si pagano. Certo la chiesa vive come qualunque casa o ufficio, si devono pagare le bollette, le manutenzioni. Per questo esistono gli oboli che sono atti liberali di quanti voglio offrire. Ma sia bandito il commercio!”
 Articolo tratto da: wwwvisionedioggi.it

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