"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 30 marzo 2017

Don Felice Oliveri torna alla casa del Padre

Nella tarda serata di lunedì 27 marzo, ha chiuso la sua esistenza terrena don Felice Oliveri già parroco della chiesa Madre San Lorenzo e Vicario Foraneo di Aidone.
Nato a Valguarnera il 29.06.1948; ordinato sacerdote il 29.6.1976. Don Felice Oliveri è ritornato alla casa del Padre. A seguito della comunicazione fornita da Mons.G.Ferrigno, Cancelliere della Diocesi, dopo alcuni istanti di sgomento e sconforto, i sacerdoti e il personale, presenti in quel momento nei locali della Curia, hanno fatto alcuni minuti di silenzio e di preghiera, per ricordare una delle personalità più vive ed attive del clero. Don Felice, avendo completato lodevolmente il corso di studi, quasi subito divenne uno dei protagonisti nella formazione dei giovani seminaristi. Successivamente, nominato rettore, svolse questa delicata mansione con la massima attenzione e cura.

Fu cappellano della Chiesa Madre di Enna e, quindi, della parrocchia S.Giacomo a Gela. Ad Aidone, nominato parroco della Chiesa di S.Lorenzo, si interessò della preparazione dei fidanzati al matrimonio, istituendo un apposito cammino spirituale, anche col supporto e il sistematico intervento del Consultorio Familiare Diocesano, specie per il miglioramento dell’ accoglienza, ascolto e dialogo interpersonale dei nubendi.

Avendo notato e sofferto per la comunità aidonese, ridimensionata dalla partenza di numerosi suoi figli verso il nord, in Svizzera e Germania, con un gesto di autentica pastorale familiare, teso a facilitare le comunicazioni e il legame tra città d’ origine e metropoli del continente europeo e non solo, fonda il piccolo periodico, “Qui Aidone”, per tenere legati gli aidonesi tra di loro, in qualunque stato e/o continente si trovassero. Circondato e sostenuto da giovani e adulti, il “foglio di collegamento” non interruppe mai la sua pubblicazione. Solo qualche hanno fa, quando “la brutta bestia” della malattia lo afferrò, Don Felice e l’équipe, loro malgrado, si sono dovuti fermare.

Si sa che il parroco amava consegnare personalmente il foglio,”Qui Aidone”.

Si occupò dei ragazzi e dei giovani, costituendo ad Aidone, grazie alle professoresse Paola e Anna, la sezione Giovani Orizzonti, già fondata a Piazza Armerina, da Davide Campione. Gruppi che con la danza, la musica e la recitazione raggiungono gli altri.

A scuola ebbe particolare sensibilità per lo studio della lingua e letteratura italiana. Uno dei suoi autori preferiti era certamente il Manzoni. Il romanzo de “I Promessi Sposi” lo incantava per la bravura dell’ autore nell’ uso dell’ ironia. Nelle domeniche di agosto, alle 11,30, leggeva e commentava il vangelo in tedesco, per i turisti in visita alla cattedrale e alla Villa Imperiale di P.Armerina.

Grande amarezza e turbamento in Diocesi per la prematura dipartita di questo “missionario” dei nostri tempi, in dialogo col mondo contemporaneo.

                                              Mons. Antonino Scarcione

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