"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

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sabato 4 marzo 2017

Gaetano Vicari festeggia il premio “Uomo dell’anno 2016” nel Salotto artistico-letterario “Civico 49”

Filippo Rausa; Gaetano Vicari; mons. Rosario Gisana;
mons. Antonino Scarcione e Angelo Scroppo
Nella riunione di giovedì 2 marzo 2017 Gaetano Vicari ha voluto festeggiare con i membri del Salotto artistico- letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN) e i suoi familiari, il conseguimento del premio “Uomo dell’anno 2016”, ricevuto lo scorso 24 gennaio al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina (EN). Invitati d’eccezione sono stati il vescovo di Piazza mons. Rosario Gisana e alcuni componenti della commissione “Uomo /Donna dell’Anno 2016”: mons. Antonino Scarcione, dirigente scolastico emerito Licei e Istituti Secondari di II Grado, Presidente del premio “Uomo dell’Anno 2016”, Città dei Mosaici; il pittore piazzese Angelo Scroppo e P.I. Filippo Rausa, presidente Nobile Quartiere Monti di Piazza Armerina. Nel ringraziare dell’invito, mons. Antonino Scarcione ha spiegato in cosa consista il riconoscimento “Uomo/Donna dell’Anno 2016” – Città dei Mosaici, Sicilia Centro Meridionale.
Mons. Antonino Scarcione
L’iniziativa, giunta alla III Edizione, è nata come adesione all’appello di Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace, quando affermò di essere “una goccia d’acqua pulita” e chiese al giornalista intervistatore, e a tutti, di esserlo. Il messaggio vuole essere quello della ricerca delle nostre radici, per la ricostruzione di una nuova società, alla luce della Bibbia, della Costituzione Italiana e della Carta Ecumenica di Strasburgo. Dopo aver ringraziato i presenti, il padrone di casa Gaetano Vicari ha spiegato la nascita del Salotto artistico- letterario e gli scopi che si prefigge, presentando i suoi membri: Diego Aleo, Giuseppe Bevilacqua, Rita Bevilacqua, Liborio Centonze, Maria Costa, Jolanda D’Alessandro (membro onorario), Rosetta Faraci, Mariella Flammà, Salvatore Licata, Carmelo Orofino, Giuseppe Pilumeli, Filippo Salvaggio, Gino Strazzanti, Jole Virone e Rosetta Vitale Barresi. Dopo la lettura di una poesia scritta da Diego Aleo dal titolo “Elogio dell’arte”, Maria Costa ha spiegato il logo scelto come simbolo del Salotto, ripreso da un quadro dipinto dal Vicari nel 1960, che raffigura il cortile e l’abitazione dove avvengono le riunioni com’era appunto nel 1960.

(Continua a leggere e a vedere le foto nel sito di Radio Luce, di seguito il link)


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