"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 2 dicembre 2017

La Domenica con Gesù, I di AVVENTO / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: “ Chi spera in te non resta deluso” Is 63,16b-17.19b;64,27. 
“Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” 1 Cor 1,3-9 . 
“Vegliate, non sapete quando il padrone di casa ritornerà “ Mc 13,33-37.

Il Dio nel quale crediamo è un Padre buono, che si è rivelato attraverso il dono della sua presenza “fisica”, “in mezzo a noi” e assumendo la natura umana in Gesù. Egli ha esaudito, così, la ricerca di Dio da parte dell’ uomo di ogni tempo.

Vediamo che la ricerca del Signore è ulteriormente agevolata dal Vangelo di Marco, che il Calendario Liturgico ci propone di seguire nel nuovo anno della Chiesa (Ciclo B), che inizia proprio oggi. 
Il breve passo di questa I Domenica di Avvento (Marco 13,33-37) ci conduce verso la fine del “mistero” di Gesù, al capitolo 13, che è considerato il “discorso escatologico” (= la fine dei tempi o il compimento dalla storia). Il vangelo mette in primo piano il tempo, che il cristiano è chiamato a vivere nell’ attesa del Signore. Se l’ Avvento indica, sostanzialmente, la venuta del Signore, per caratterizzare questo tempo, Gesù si serve di una metafora, tipica della vita umana: la partenza di una persona per un viaggio.

L’ uomo, che parte, è lo stesso Gesù, il padrone di casa. Allude, chiaramente, al Cristo, Signore della Chiesa e della storia umana. La casa, che egli lascia, è la comunità dei credenti e (per estensione) si riferisce alle comunità di tutti i tempi. I servi sono i discepoli. Vi è, poi, la figura specifica del portiere. A lui viene attribuito un ruolo molto importante, quello di “leader” della comunità.

Notiamo che la similitudine viene “attualizzata” dallo stesso Gesù attraverso i due imperativi: “Fate attenzione, vegliate”. Ed, inoltre, alla domanda degli apostoli, “quando accadranno queste cose e quale sarà il segno, che le precederà ? Gesù risponde, introducendo un terzo elemento, che deve, invece, catalizzare l’attenzione di tutti: cioè, la venuta in gloria del Figlio dell’ uomo e l’ attesa, che deve caratterizzare l’atteggiamento dei credenti. Per questo, quindi, Gesù invita tutti, compresi noi, ad essere vigilanti, capaci di discernere i tempi, di non lasciarci ingannare da falsi messia, perché quella del Signore sarà una venuta a sorpresa, ma certa.

                                                              Mons. Antonino Scarcione

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