"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 21 gennaio 2018

La Domenica con Gesù, III del Tempo Ordinario /B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta…I cittadini di Ninive credettero…Dio vide…che si erano convertiti…” Gn 3, 1-5.10 . 

“ …Fratelli, il tempo si è fatto breve…passa infatti la figura di questo mondo! “ 1 Cor 7,29-31. 

“…Il tempo è compiuto…convertitevi e credete nel vangelo…” Mc 1,14-20.


Ecco, qui, concentrati in poche righe, tanti avvenimenti: l’arresto di Giovanni, Gesù che ne assume il testimone, la Parola di Dio che non può essere “imprigionata”, il lago, le barche, i primi discepoli. La prima caratteristica, che Marco evidenzia, è, certamente, la seguente: l’ uomo, adesso, viene raggiunto da una misteriosa forza, che lo “obbliga” a partire, a lasciare la casa, la famiglia, il clan, il paese, tutto. 
Il primo atto, registrato dal Vangelo, è l’ itineranza di Gesù. Infatti, Egli ha per casa la strada. 
La seconda caratteristica è, invece, la proclamazione del Vangelo di Dio (= Dio come una bella notizia).

Questo non era ovvio. Infatti, non tutta la Bibbia è Vangelo, una bella e gioiosa notizia; talvolta è minaccia e giudizio, precetto e ingiunzione. Ma ora la caratteristica nuova del giovane rabbì (= maestro) itinerante è proprio il Vangelo, parola che conforta, libera e fa fiorire.

 San Giovanni Battista in prigione - Giovanni di Paolo,
Art Institut (Chicago)
Gesù passa e dietro a Lui c’è una scia di profumo primaverile, un’ eco, in cui vibra la gioia: la felicità, cioè, è possibile. 
Come, opportunamente, afferma E.Ronchi, la bella notizia viene raccontata così: il regno di Dio (= il mondo, cioè, come Dio lo sogna) è vicino. Perché Dio ci ha raggiunti, è già qui. Ma a quale Dio ci si riferisce ? Vediamo che Gesù ce ne mostra il volto: 
Egli libera, guarisce, purifica, perdona, toglie barriere, ridà la pienezza di relazione anche agli esclusi. Ed, inoltre, Gesù, per farci acquisire il regno di Dio, invita alla conversione: “Convertitevi e credete nel Vangelo. 
La conversione viene descritta come un rendersi conto che “si è sbagliato strada e che la felicità è altrove”. Essa, quindi, equivale a “girarsi verso la luce”, come fa un girasole, che ad ogni alba, si rimette “sui sentieri” del sole.

Camminando lungo il mare di Galilea, Gesù vide Simone ed Andrea, mentre gettavano le reti. Notiamo che Egli cammina senza fretta e senza anzia sulla riva, quasi tra terra e acqua, che fanno pensare a partenze e approdi. 
E’ proprio qua che chiama quattro pescatori e dice: vi farò pescatori di uomini, di ciò che di più umano, bello, grande e luminoso ogni uomo porta nel cuore.

                                                                     Mons. Antonino Scarcione

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