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Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

lunedì 19 marzo 2018

Lo sai perché....applaudiamo per manifestare approvazione?


Un modo per manifestare la propria approvazione è sicuramente l’applauso che sin dall’antichità era la maniera più usata per esternare il proprio consenso verso una o più persone. 
Se si considera il punto di vista antropologico, l’applauso è indicato come metafora dell’abbraccio inteso come “abbraccio manifestato a distanza”.

Le antiche testimonianze dell’applauso risalgono già ai tempi del teatro classico greco dove si era soliti esternare il proprio consenso attraverso l’uso di rumori, battendo le mani, pestando i piedi o urlando. Anche i romani, ai loro tempi, usavano applaudire ma con un entusiasmo che veniva sempre portato all’estremo: applaudivano i gladiatori che vincevano le battaglie nelle arene, battendo i palmi delle mani producendo un suono secco e forte, simile ad uno scroscio. 
Lo stesso imperatore Augusto dovette decidere di mettere, durante i giochi, un disciplinatone per regolare l’enfasi degli applausi. Invece ai tempi dell’antica Mesopotamia, l’applauso era usato per nascondere le urla delle vittime sacrificali.

Tornando ai giorni nostri, si è soliti applaudire dopo recite teatrali anche a scena aperta, spettacoli, concerti e momenti sportivi dove si plaude il nostro campione preferito. 
Inoltre in altre particolari occasioni, l’applauso viene usato anche in ricordo delle vittime della mafia, caduti in guerra, vittime di attentati, di incidenti gravi, catastrofi o per omaggiare personalità illustri scomparse durante funzioni o situazioni pubbliche.

Esiste anche il cosiddetto “applauso alla russa”, che consiste nel vedere l’oratore unirsi all’applauso del suo pubblico presente in sala. Questo modo di applaudire è nato e diffuso in Russia e veniva utilizzato durante i convegni del comitato centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

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