"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 10 giugno 2018

La Domenica con Gesù, X Del Tempo Ordinario / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…(Adamo) Dove sei ?...Ho udito il tuo passo…Ho avuto paura,…e mi sono nascosto…Hai forse mangiato dell’ albero…La donna…mi ha dato dell’ albero…Il serpente mi ha ingannata…Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai…” Gen 3,9-15 . 
“…Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo…” 2 Cor 4,13-51 . “…Scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni…Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle…ti cercano…Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli ?...Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” Mc 3,20-35.

La sequenza, calunnia di Gesù come indemoniato e racconto di una serie di parabole, è anche in Matteo. Questo può suggerire, perché Gesù faccia ricorso alle parabole, al fine di portare avanti il suo nuovo e difficile annuncio, nonché, l’ ingiusta calunnia subita di essere posseduto, nientemeno, dal demonio. Una tale calamità è la più maliziosa e distruttiva, in quanto elimina ogni possibilità d’ interpretazione positiva di quello che Gesù dice e fa. Nel brano odierno, i vv.20-21 e 31-34 mettono in evidenza l’ iniziativa dei familiari, dettata certamente dal desiderio di minimizzare le ripercussioni, che avrebbero potuto avere su tutta la famiglia. Proprio questo appare che sia il motivo, per cui gli vogliono parlare : quello di riprenderlo e riportarlo con loro.

Dopo la venuta degli scribi dalla capitale e la loro assurda accusa (che, cioè, egli scaccia i demoni in nome di Beelzebul, principe dei demoni), Gesù, con la duplice immagine del regno e della casa, divisi in sé stessi, mostra l’ effetto, che la divisione può produrre: il crollo. Successivamente, aggiunge la parabola dell’ uomo forte, che può essere legato e privato dei suoi beni, soltanto da un altro uomo più forte di lui. In fine, c’ è la spiegazione del tipo di peccato, che compie, chi impugna la verità conosciuta, opponendosi alla verità, di cui lo Spirito illumina i discepoli, cioè, il peccato contro lo Spirito Santo.

Dalla risposta traspare la delicatezza con cui Gesù istruisce i suoi denigratori: una lotta di satana contro sé stesso è illogica ed improbabile. Vediamo, inoltre, che c’ è anche la condanna della “bestemmia contro lo Spirito Santo”; ovvero, impugnare la verità conosciuta, il peccato angelico per eccellenza, ed, in quanto tale, non perdonabile. Lo sfondo dell’ istruzione di Gesù è sempre la visione della venuta del regno di Dio, il forte , che toglie al demonio tutto il suo territorio.

In relazione a questo tema, si vede il rapporto del vangelo con la “prima lettura”: il forte schiaccia la testa al serpente, anche se quest’ ultimo tenta di assalirlo al calcagno. Però, prima di continuare l’ opera di evangelizzazione mediante le parabole, Gesù mostra quale sia la novità del Regno, che egli ha voluto inaugurare.

La venuta dei familiari, che desiderano parlargli, gli suggerisce di trasferire, spiritualmente, sui discepoli, il rapporto, che lo lega fisicamente ai suoi parenti; il nuovo regno assume, quindi, la forma della famiglia, nella quale i singoli componenti trovano la loro identità e vivono le esperienze più profonde ed intime. Il legame, che tiene unita la nuova famiglia di Cristo è l’ impegno a fare la volontà di Dio. Cristo crea, così, un luogo libero dall’ azione di satana, nel quale è già possibile vivere la vita di Dio e ritornare, misteriosamente, al Paradiso terrestre, anticipazione del cielo.

                                                                 Mons. Antonino Scarcione

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