"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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lunedì 2 marzo 2015

Festa Regionale delle Famiglie delle diocesi siciliane

Domenica 1 Marzo 2015, si é svolta a Catania presso la casa Provincializia del centro sud Italia, la riunione di consulta regionale per decidere e organizzare la festa regionale delle famiglie in Sicilia. 
Un appuntamento che da tanti anni l'Istituto delle Suore Sacra Famiglia organizza per tutta la Sicilia... Sono stati Convocati da Suor Silvia Minutilli, delegata regionale e responsabile del Centro Sud, tutti i responsabili dei gruppi e le comunità presenti in Sicilia che fanno parte del carisma Nazzareno Bonilliano.

Il Tema stabilito per quest'anno: "La Santa famiglia di Nazareth e l'educazione all'amore", é stata scelta la città di Niscemi che rientra nel territorio della diocesi di Piazza Armerina per l'Evento che ospiterà circa 800 persone provenienti da Palermo, Agira, Catania, Niscemi, Piazza Armerina, Pachino, Ispica e altri paesi presenti nelle diocesi siciliane.
Il raduno festa si svolgerà domenica 17 maggio nella città di Niscemi, con l'occasione saranno presenti famiglie rappresentanti provenienti dalle diocesi siciliane che hanno partecipato al sinodo della famiglia.... 
                                       
                                             Davide Campione 
                               (componente comitato organizzativo)

In cammino verso la Pasqua


domenica 1 marzo 2015

La domenica con Gesù, II di Quaresima

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “...Io ti colmerò di benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare...” Gen 22, 1-2.9a.10-13.15-8 . 

“Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi” Sal 115 . “...Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi ? “ Rm 8, 31b-34. 

“...Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendide, bianchissime...E dalla nube uscì una voce: Questi è il Figlio mio, l’ amato: Ascoltatelo !” Mc 9, 2-10

Il vangelo propone la Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, presenti: Pietro, Giacomo e Giovanni; con Mosè ed Elia, importanti figure dell’ A.T. Questo è, dunque, un evento cruciale nella vita di Gesù e nella vita dei discepoli. La precedente confessione di Pietro a Cesare (“ Tu sei il Cristo”) e il rimprovero a Gesù per l’ annuncio della sua passione dimostrano la grande difficoltà dei discepoli di entrare nei disegni di Dio.
La sequela di Gesù Cristo esige una radicale conversione, un serio cambiamento del proprio modo di pensare (“metànoia” ). Altro è il pensare secondo gli uomini e altro è il pensare secondo Dio. Dopo questo episodio, è riportata la scena della Trasfigurazione. Essa si richiama intenzionalmente alla teofania del battesimo di Gesù (Mc 1,9-11) . Il Cristo riceve ora pieno riconoscimento della sua identità e della sua missione da parte del Padre.
Ogni discepolo avverte il bisogno di essere “confermato”, per rinnovare le ragioni della sequela o per correggere la rotta e purificare la propria adesione al Cristo. Scegliere di credere, significa scegliere di percorrere la stessa via del Maestro: cioè quella del rifiuto e della passione, della morte e della risurrezione al terzo giorno. Per questo sono proclamate da Gesù le impegnative condizioni della sua sequela: “Se qualcuno vuol venire “dietro a me”, rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perchè chi vuol salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita “per causa mia e del vangelo”, la salverà (Mc 8, 34-35).
La via del Maestro è la via del discepolo. E’ la ragione per cui i discepoli hanno fatto fatica ed è la stessa ragione, per cui è difficile diventare discepoli. Solo rinnegando il proprio modo di pensare, secondo il mondo, è possibile intraprendere il cammino del discepolo, che dura per trutta la vita (Cfr. il rinnegamento di Pietro).
In tale quadro si apprezza ancora di più la Trasfigurazione, intensa esperienza “per i discepoli”. E’, infatti, a loro che la voce celeste impone di ascoltare la parola: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio diletto, di cui mi compiaccio”. A questa verità portano testimonianza sia Mosè che Elia. La conversazione, che essi intrattengono con Gesù, è un dettaglio di grande rilievo. Proprio su questo sfondo, spicca il contrasto creato dall’ “ignoranza” dei discepoli: “Rabbì, è bello per noi essere qui: facciamo tre capanne, una per Te, una per Mosè ed una per Elia”.
L’ evangelista annota sobriamente che non sapeva che cosa dire per lo spavento: suo e degli altri due discepoli.
Il tema dell’ “ignoranza” ritorna, alla fine, quando i discepoli scendono dal monte, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. I discepoli non possono ancora capire tali parole, ma, quando Ge4sù sarà risorto, comprenderanno il senso della Trasfigurazione: un’ anticipazione della gloria, alla quale Gesù Cristo giungerà attraverso la passione e la morte in croce.
Non tutto può essere compreso immediatamente: solo lungo il cammino è possibile maturare nel discepolato. Infatti, discepoli si diventa passo dopo passo e i discepoli di allora sono un ideale specchio per i discepoli di ogni tempo.

                                                                                            Mons. Nino Scarcione

mercoledì 25 febbraio 2015

"Agevolazioni sulla CASA"


" E' casa tua, decidi Tu "


Grazie alle nuove norme introdotte dallo "Sblocca Italia" ristrutturare il tuo appartamento, dividere un alloggio grande in due più piccoli o unire alloggi contigui, sia sullo stesso piano che su piani differenti per realizzarne uno più grande, è semplice e veloce: se non modifichi la volumetria complessiva e non intervieni sulla struttura della casa non hai più bisogno del permesso di costruzione, basta una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune.

Quando saranno finiti i lavori ricordati di inviare la comunicazione di fine lavori al Comune: questa comunicazione ti fa risparmiare la procedura di accatastamento che altrimenti resta a carico del proprietario.

Inoltre, la Legge di Stabilità ha prorogato a tutto il 2015 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, o del 65% per interventi di riqualificazione energetica o di adeguamento antisismico degli edifici.

Tesseramento 2015, aderisci al Comitato di Quartiere


Partecipa in prima persona alla vita del Tuo Quartiere.

Si è aperto anche quest'anno il Tesseramento dei Soci ordinari del Comitato di Quartiere.
Se abiti nel Quartiere e credi che sia giunta l’ora anche per Te di fare qualcosa di utile per il nostro territorio sempre decantato dalla politica e ancor più facilmente dimenticato da tutti, Unisciti a Noi.
Vienici a trovare nei locali della sede di via Floresta, tutti i lunedì e mercoledì dalle ore 18:30 alle 20:30 per ritirare il modulo di adesione, o informati con i soci che compongono il consiglio direttivo.

domenica 22 febbraio 2015

La domenica con Gesù, I di Quaresima

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Questo è il segno dell' alleanza... il mio arco sulle nubi, perchè sia il segno dell' alleanza tra me e la terra...".

Gen 9, 8-15 ."Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà". Sal 24 . "...Quest' acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi...". I Pt 3, 18-22 .

"...Lo Spirito lo spinse nel deserto e nel deserto rimase 40 giorni, tentato da Satana...Con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano...". Mc 1, 12-15.



La Quaresima (= Quaranta giorni in preparazione alla Pasqua) ricorda ad ogni cristiano la necessità della conversione a Dio e all' amore verso i fratelli. Infatti, il breve passo del Vangelo descrive la "prova", a cui fu sottoposto Gesù, nel deserto. A differenza di Matteo e di Luca, che presentano le tre tentazioni, a cui fu sottoposto Gesù, Marco, attira l' attenzione sul Signore, che viene tentato per quaranta giorni e quaranta notti. Notiamo che, in questo caso, il richiamo alla permanenza d' Israele nel deserto è abbastanza evidente. Con la differenza che in quel deserto, là, dove il popolo dell' alleanza ha fallito (infatti, la generazione dei ribelli muore nel deserto stesso), Gesù, al contrario, ne esce vincitore, dimostrando di essere il Figlio di Dio, "l' amato dal Padre".

Se la tentazione non è stata risparmiata neppure al Figlio di Dio, ciò significa che essa fa parte del cammino di fede di ogni credente. L' evangelista annota, infatti, che "lo Spirito sospinse Gesù nel deserto, per essere tentato da satana. Non c' è, dunque, vera fede senza prova, perchè solo la prova purifica la fede e irrobustisce l' abbandono in Dio. E' proprio così :"Non di solo pane vivrà l' uomo, ma di ogni parola, che esce dalla bocca di Dio" (Dt 8,3).
Il particolare degli angeli, che servono Gesù, e quello della presenza delle bestie selvatiche, è prezioso, dal punto di vista sia artistico che teologico. E' una pennellata, che arricchisce il quadro. Descrive, infatti, la pace, ritrovata e ristabilita, sia con Dio (il servizio degli angeli), sia con il cretao (le fiere), tutti e due alienati dall' uomo a causa del peccato. Vengono, qui, in mente le famose immagini del profeta Isaia: "Il lupo dimorerà insieme con l' agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà...Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso" (Is 11, 6-8).
In Gesù, infatti, è conclusa la pace tra Dio e l' uomo e tra l' uomo e i suoi simili (Ef 2,14-18). Nelle poche parole di Gesù, "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo" , è racchiusa tutta la la salvezza. Nella parabola del seme, Gesù insegna che il regno di Dio è paragonabile a "un uomo che getta il seme nel terreno: dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce". Proprio come la salvezza, che cresce in noi per iniziativa di Dio, che la dona. Nessuno sa come ciò avvenga, eppure avviene.

La vita e la salvezza, infatti, ci superano e l'uomo non ne può disporre a suo piacimento. E' proprio questa la lieta notizia, che risuona all' inizio della Quaresima, "tempo di grazia" per eccellenza. Le tentazioni, affrontate da Gesù, ci rcordano che la vita del cristiano è attraversata dalla "prova della fede". Sull' esempio di Gesù Cristo, ogni fedele si sente chiamato a vivere il "deserto della prova" e la "prova del deserto", sostenuto dalla fede.
In questa prova non siamo soli. Ciò significa che solo in Cristo, restando uniti a lui, è possibile vincere la sfida del deserto, fortificati nella fede, nella speranza e nella carità.
Nel rafforzare la fede in Dio, la prova del deserto rigenera le relazioni con Dio, con il creato e con i propri simili. Essa è fonte di pace e di guarigione. In tal senso, il cammino penitenziale della Quaresima è da viversi nel segno della speranza e della gioia. Quando i credenti riportano al centro la parola di Dio, allora si rinnova il miracolo della lieta notizia e la Chiesa intera splende come luce nel mondo e per il mondo.

Pietro ce lo ricorda con le parola: "Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne...Tenete una condotta esemplare tra i pagani, perchè, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere, diano gloria a Dio..." (I Pt 2, 11-12) . E in termini ancora più incisivi, nel Vangelo di Matteo, Gesù afferma: "Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, nè si accende una lampada, per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa..." (Mt 5, 14-16).
Da questa missione evangelzzatrice non è escluso nessuno, perchè "la parola di Dio non può essere incatenata !" (2 Tm 2,9 ). Sono le parole che Paolo, prigioniero a causa del vangelo, rivolge al suo discepolo Timoteo.

                                     Mons. Nino Scarcione

venerdì 20 febbraio 2015

L'aforisma della Settimana


VIDEOSORVEGLIANZA, NUOVI OCCHI PER UNA CITTÀ PIÙ SICURA

Il Prefetto Dr. Guida
Venerdì 20 febbraio è stato inaugurato l'impianto di videosorveglianza con 21 telecamere in città. 

A fare gli onori di casa il Sindaco Dott. Filippo Miroddi, presenti inoltre il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, alcuni assessori e consiglieri comunali, nonché Sua Eccellenza il Prefetto Dr. F. Guida, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. P. Puntel, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine locali.
Un complesso impianto, dotato di 21 telecamere, molte delle quali con una sofisticata tecnologia in grado di rilevare i numeri delle targhe sia di giorno che di notte, nato con l’obiettivo di tutelare il patrimonio pubblico dell’Ente, spesso soggetto ad atti di vandalismo, ma soprattutto per prevenire, reprimere e contrastare eventuali attività illecite.

Grazie a questo sistema, composto da una centrale operativa nella quale verranno acquisiti e memorizzati tutti i video e le immagini delle telecamere, si riuscirà a monitorare l’intero territorio da un unico punto di osservazione.

Ovviamente, questa maggiore sicurezza non inficia con la riservatezza degli stessi cittadini: l’accesso alla visione dei dati, infatti, è consentito esclusivamente al personale autorizzato, nel pieno rispetto delle norme sulla tutela della privacy.


Lo scopo è quello di tutelare la sicurezza dei privati cittadini e delle attività economiche, i cittadini potranno fare sonni più tranquilli facendo affidamento su “nuovi occhi” che vigileranno sulle loro famiglie e sui loro esercizi commerciali».

Nelle foto di seguito riportate i locali del Comando di Polizia Municipale nei quali è ubicata la centrale operativa che veglierà 24 ore su 24 sulla Città.

                                   Filippo Rausa

Il servizio video sul blog di Agostino Sella: 
https://www.youtube.com/watch?v=jaHLx61oZEw&feature=youtu.be

giovedì 19 febbraio 2015

XXVI Giornata Internazionale delle Guide Turistiche

Per tutti gli amanti del turismo culturale!
In occasione della XXVI Giornata Internazionale delle Guide Turistiche, che quest'anno ricade il 20 Febbraio, siamo lieti di invitarvi ad un eccezionale evento turistico che vedrà coinvolto il centro storico di Piazza Armerina, città della Villa Romana del Casale. 
Un'iniziativa di percorsi guidati gratuiti in alcuni tra i più importanti luoghi della cultura dell'antica 'Platia'.           
Di seguito si riporta la locandina ufficiale dell'evento.



Ricordare la 1^ guerra Mondiale con una serie di iniziative

La Giunta Municipale accoglie la proposta della consigliera comunale Laura Saffila per la programmazione di una serie di eventi finalizzati alla celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, che ebbe inizio nel 1915.

Dopo l'approvazione della proposta da parte della Giunta adesso per la concretizzazione delle celebrazioni manca solo la tappa finale rappresentata dall'assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha indetto il bando per la selezione di iniziative culturali commemorative della Prima Guerra Mondiale, finanziate in tutta la penisola con un fondo di quasi 2 milioni di euro per il 2015 e il 2016 per le iniziative culturali volte a promuovere la conoscenza degli eventi del primo conflitto mondiale, in occasione del suo centenario, e a preservare la memoria in favore delle future generazioni.
Le celebrazioni del centenario diverranno anche l'occasione per commemorare gli eroi piazzesi della Prima Guerra Mondiale e farli conoscere ai giovani che frequentano le scuole piazzesi. 

Saranno proiettati film e tenute conferenze e dibattiti, a tal proposito il D. A. S, Distretto di azione solidale, società cooperativa, attraverso il suo presidente, l'arch. Agostino Sella, ha già messo a disposizione i locali del "Nuovo Cinema Plutia" per la proiezione di tre film e per l'organizzazione di tre convegni. 

Prevista anche la valorizzazione dei due monumenti che ricordano la I Guerra Mondiale.

Si tratta del monumento di piano Gen. Litterio Villari, che oltre ai caduti della Prima Guerra Mondiale è anche dedicato ai caduti di tutte le guerre. Alla base del monumento sono riportati i nomi dei combattenti piazzesi morti in battaglia, ma che al momento non sono leggibili in quanto muffe e licheni e un raffazzonato restauro degli anni ‘50 hanno levigato e coperto l'intarsio delle lettere.

L'altro importante monumento è quello dedicato al Gen. Antonio Cascino, eroe della prima guerra mondiale, che combatté la battaglia del Vodice.

Il monumento che si trova nella omonima piazza risale agli anni ‘40 e ha bisogno di alcuni interventi. Su un pilastro centrale è posta la statua in bronzo di Cascino che guida le truppe militari rappresentate da otto soldati anch'essi in bronzo aggrappati sulle rocce del Carso e spronati nell'azione militare dalla famosa frase pronunciata dal generale "Siate la valanga che sale " incisa a lettere cubitali nella parte frontale dello stesso monumento.

La consigliera Laura Saffila: "Era imprescindibile per me inserire il restauro del monumento ai Caduti in piazzale Villari, e quello dedicato al generale Cascino, nel progetto delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale.

In particolare per il monumento del Gen. Cascino si dovrebbe anche installare nelle adiacenze del monumento un pannello con una breve cronologia dei fatti attinenti la vita e le operazioni belliche svolte dall'eroe piazzese, in modo tale da evitare che i turisti restino senza appropriate spiegazioni".


                                                                                             Marta Furnari

Videosorveglianza, inaugurazione dell’impianto (a ciascuno il suo merito)

Venerdì 20 febbraio alle ore 12:30 presso lo spiazzo antistante il Comando di Polizia Municipale, sarà inaugurato l’impianto di videosorveglianza urbana, dall’attuale Amministrazione guidata da Filippo Miroddi, alla presenza di S.E. il Prefetto di Enna e del Questore.
In diversi post ed articoli, la precedente amministrazione PD il cui sindaco era Carmelo Nigrelli ne vanta la paternità, e tutto ciò è legittimo, ma è pur vero che, ammesso e non concesso che fosse nel programma del sindaco Carmelo Nigrelli di realizzare l’impianto di videosorveglianza urbana, questi fu più volte sollecitato dal Comitato nobile quartiere Monte, anche con una petizione di firme (anno 2012), per arginare i continui furti nelle abitazioni, gli atti vandalici, la comparsa di scritte sui muri, ect, ect.
Detto ciò, se è giusto riconoscere alla precedente Amministrazione di avere colto nel segno ed aver avviato l’iter per la realizzazione dell’impianto, riteniamo che sia altrettanto doveroso riconoscere una piccola fetta di merito al Comitato nobile quartiere Monte, da sempre fattivo con tutte le Amministrazioni che negli ultimi trent’anni si sono succedute al governo della Città, con proposte alla mano più che concrete, lavorando nell’interesse della comunità, per contribuire alla crescita della città e del quartiere dove abbiamo scelto di vivere e fare vivere. 
Di seguito riportiamo i post pubblicati in tempi non sospetti, in favore della videosorveglianza. Buona lettura...   Filippo Rausa

Più volte dalle pagine di questo blog avevamo parlato della necessità di impianti di videosorveglianza nel quartiere e nel centro storico tutto per arginare piccoli e grandi reati che succedono e possono succedere.

Eravamo andati anche oltre, presentando una raccolta di firme al Sindaco, Carmelo Nigrelli, in data 16 maggio 2012, http://www.quartieremonte.com/2012/05/petizione-per-la-videosorveglianza.html, affinché valutasse la richiesta dei cittadini firmatari della petizione di installare in alcune zone del Quartiere Monte, sistemi di videosorveglianza per il controllo del territorio come, ormai viene fatto, in quasi tutti i comuni d’Italia, per prevenire il fenomeno di atti vandalici che puntualmente si verificano.

Di seguito, riportiamo l’articolo di stampa a firma di Roberto Palermo apparso sul Giornale di Sicilia il 6 febbraio 2013.

Ancora una volta possiamo vantare di essere stati gli artefici e i promotori di una grande rivoluzione, perché l'utilizzo della videosorveglianza certamente difenderà tutti noi cittadini,garantendo l'incolumità pubblica, la sicurezza urbana, il controllo e la deterrenza di fenomeni criminosi e vandalici.

                                                                                                    Filippo Rausa



"Avviata la gara d'appalto, la città sarà controllata da 21 videocamere".

Saranno in tutto 21, piazzate a tappeto su tutta la città e alcune potranno essere telecomandate a distanza mediante joystick dalla centrale operativa, per un maggiore e più capillare controllo del territorio.

Si chiama “Piazza Sicura” il sistema di videosorveglianza appena andato in gara d’appalto con una base d’asta di 212 mila euro.

Le offerte da parte delle imprese potranno essere presentate agli uffici comunali entro l’11 marzo. Una sorta di “Grande Fratello” cittadino con l’obiettivo di scoraggiare l’attività di ladri e vandali e dare una mano concreta alle forze dell’ordine che indagano su fatti di criminalità comune.

Un sistema controllato all’interno del comando della Polizia municipale di via Ciancio, dove si troverà il monitoraggio complessivo di tutte le immagini, avendo la possibilità con un solo colpo d’occhio di osservare le riprese provenienti da ogni postazione installata su muri e pali del centro urbano. 

Le telecamere saranno per metà con un sistema ottico fisso, ma per l’altra metà “brandeggiabili”, cioè potranno subire una rotazione con un comando a distanza, in modo da coprire una visuale di 180 gradi, passando da una strada all’altra, soprattutto in alcuni incroci. Gli occhi elettronici verranno puntati su alcuni punti strategici, nelle aree cittadine di interesse storico-culturale, con maggiore presenza di attività economiche e luoghi di aggregazione. 


Ecco la mappa di “Piazza Sicura”, divisa in quattro aree. Saranno: 
4 le telecamere nella zona nord: via Conte Ruggero, piazza Marescalchi, via Ammiraglio La Marca e via Chiarandà; 
5 nella zona sud: via Carducci, via Manzoni, via Machiavelli, via Ortalizio, via Roma e Piano Sant’Ippolito; 
6 nel centro storico: piazza Duomo, piazza Garibaldi, piazza Castello, via Marconi, Piano Duilio e via Mazzini; 
6 nel centro commerciale della città, all’altezza di incroci: via gen. Muscarà-via Lo Giudice, via Padova-via Ciancio, via Roccella-via gen.Muscarà, piazza Boris Giuliano-via La Marca, piazza Falcone-Borsellino e via gen. Ciancio. 



Tutte le telecamere saranno dotate di un supporto sd-card per la registrazione delle immagini acquisite ad alta risoluzione. Un aspetto quest’ultimo che potrebbe rivelarsi decisivo soprattutto quando si tratterà di identificare soggetti sospettati di aver appena commesso un reato.

                                                                                          Roberto Palermo

mercoledì 18 febbraio 2015

Rito delle Ceneri nella Chiesa del Crocifisso: celebrazione con il Vescovo


Mercoledì 18 febbraio alle ore 17:30 celebrazione delle Ceneri nella Basilica Cattedrale "Maria SS. delle Vittorie".
Alle ore 19:00 celebrazione delle Ceneri nella Collegiata del SS. Crocifisso presieduta da Sua Ecc. il Vescovo mons. Rosario Gisana, quale segno di attenzione alla comunità.

Il rito delle ceneri, aprirà il tempo sacro della Quaresima: quaranta giorni fino a Pasqua dedicati alla penitenza per i nostri peccati, alla preghiera fervente e alla carità operosa.

Con il "mercoledì delle ceneri" inizia infatti ufficialmente il periodo penitenziale della Chiesa cattolica, periodo di cammino verso la celebrazione della Pasqua.

Il rito che viene compiuto oggi è, sicuramente, molto suggestivo, anche per chi non è molto vicino alla fede o alla prassi ecclesiale.
Il gesto dell'imposizione delle ceneri richiama infatti molti sentimenti: la penitenza, l'umiliazione, la conversione, l'annichilimento personale, ecc.

L’origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell’antica prassi penitenziale.

La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo.

Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno.
          
                                    Filippo Rausa

martedì 17 febbraio 2015

E' nata Greta



Fiocco rosa in casa D'Agata!
Per la gioia di mamma Vanessa e papà Benedetto  
E' nata GRETA,

il secondo genito dei nostri soci 
Vanessa Purrazza e Benedetto D'Agata
.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo nel formulare gli auguri al nonno Filippo Purrazza, augurano alla mamma Vanessa e a papà Benedetto, di essere felici, oggi e per sempre, per l'aquilotta che è appena nata...
Siamo sicuri che la luce del Signore vi illuminerà e guiderà per la lunga strada della vita.
                                                                           Auguri e congratulazioni.

domenica 15 febbraio 2015

Comunicato stampa del comitato pro referendum di Piazza Armerina

In merito al secondo convegno sui Liberi Consorzi che si è svolto il 13 febbraio scorso, si riporta il comunicato stampa integrale del comitato pro referendum di Piazza Armerina.

COMUNICATO STAMPA
"Particolarmente soddisfatti i componenti del comitato pro referendum di Piazza Armerina, rappresentato da Salvatore Murella, che ha coordinato i lavori, Salvo Alfarini e Patrizio Roccaforte e che, unitamente al Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, hanno organizzato il 2° Convegno Regionale sui Liberi Consorzi, patrocinato dai comuni di Piazza Armerina, Gela, Niscemi e Caltagirone, e dall’ARS.

A parte l'interessante ed utile discussione, la soddisfazione sta nel fatto che, per la prima volta, sono stati seduti ad un unico tavolo i sindaci dei comuni di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, di Gela, Angelo Fasulo, di Niscemi, Francesco La Rosa, di Caltagirone, Nicolò Bonanno, di Mirabella Imbaccari, Vincenzo Marchingiglio, di San Cono, Salvatore Barbera, e di Aidone, Vincenzo Lacchiana.
Tutti, tranne Lacchiana, hanno concordato che è necessario rafforzare questa aggregazione di comuni, accomunati da una storia ed un territorio comune e dalle tante affinità sociali e culturali.
Tutti hanno chiesto la realizzazione del libero consorzio di comuni che era stato promesso dalla legge 8 del 2014.

"One Billion Rising" Come in tante piazze del mondo anche a Piazza Armerina

Gli studenti di Piazza Armerina contro la violenza di genere...

sabato 14 febbraio 2015

La domenica con Gesù, VI del Tempo Ordinario/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "Il lebbroso ...porterà vesti strappate e il capo scoperto...andrà gridando: Impuro ! impuro ! " Lv 13, 1-2.45-46 . 

"Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall' angoscia" Sal 31 . "Fate tutto per la gloria di Dio" I Cor 10, 31-11,1 . 

"Se vuoi, puoi purificarmi! " Mc 1,40-45.



L' 11 settembre 2013, in risposta ad Eugenio Scalfari, fondatore di "Repubblica" (che in un articolo del 7-8-2013, gli poneva delle domande, definendosi un "non credente, da molti anni affascinato dalla predicazione di Gesù di Nazareth"), papa Francesco scrive: "Lo "scandalo", che la parola e la prassi di Gesù provocano attorno a lui, deriva dalla sua straordinaria "autorità": una parola, la sua, già attestata fin dal vangelo di Marco, che non è facile rendere bene in italiano. Gesù, in effetti, colpisce, spiazza, innova, a partire dal particolare tipo di rapporto, che intrattiene con Dio, che egli chiama familiarmente "Abbà", il quale gli affida questa "autorità", affinchè egli la "spenda" a favore degli uomini.

Il vero potere, quello che si offre agli altri come dono di liberazione e di promozione, deriva la sua forza, non dal ruolo che si occupa, ma, come afferma il papa, " da ciò che si è, al di là del ruolo e al di là del diritto e coincide con quel "qualcosa, che emana da dentro e che si impone da sè". Ciò che il papa dice, a proposito del "potere" di Gesù, vale anche, per analogia, per quanti, dal potere di Gesù, sono stati trasformati.

E' proprio il caso del lebbroso, che, appena guarito, proclama, a voce alta, ciò che gli era accaduto, nonostante che Gesù lo avesse ammonito severamente di non farlo: "...Non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri...quello che Mosè ha scritto, come testimonianza per loro". Un divieto che sembrerebbe invalidare la logica stessa della testimonianza, su cui si fonda la chiesa, di far conoscere, cioè, la potenza liberatrice e sanante del Messia crocifisso. Allora, perchè Gesù vieta al lebbroso di far sapere agli altri ciò che gli era capitato ? Ed, inoltre, perchè il lebbroso, disobbedendo, divulga il fatto ? Come valutare questa disobbedienza ?

Da qui, allora, la domanda, più che legittima: "Come e quando dare testimonianza a Gesù?" La risposta si può trovare nella chiarificazione, fatta dal papa: Vera è quella testimonianza, che si inscrive nell' ordine dell' essere; del proprio essere, che dall' incontro con Gesù è stato trasformato. Questa trasformazione, il cui nome è bontà quotidiana "piccola e anonima", come afferma lo scrittore russo V.Grossman, "emana da dentro e s' impone da sè e ogni testimonianza, narrata o scritta, è la misura e il giudizio, che ne denucia le figure ambigue o alterate: ad esempio, la testimonianza come ideologia, come propaganda, come parola autoreferenziale o, infine, come miracolismo o potenza magica, che, invece di portare alla conversione del cuore, fraintende il Messia, pervertendolo, da messia della croce in messia risolutore dei problemi personali e mondani.

E' proprio questa la ragione, per cui Gesù vieta al lebbroso di parlare dell' accaduto. Perchè la testimonianza vera è quella che, partendo dal cambiamento del proprio "cuore", porta al cambiamento del "cuore" degli altri. 

                                                  Mons. Nino Scarcione 


venerdì 13 febbraio 2015

Riqualificazione della scalinata di Sant’Anna

Di seguito la proposta del Consigliere Comunale Laura Saffila relativa la riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale. presentata giovedì 12 febbraio c.a. all'ufficio protocollo del Municipio. 
Di seguito il testo della proposta.

 

Al Sig. Sindaco dott. Filippo Miroddi
Al vice Sindaco-Assessore LL.PP.  
                                                                                                               Giuseppe Mattia 
All’Assessore al Turismo e Cultura
                                                                                                               Giancarlo Giordani    
                                                                              e, p.c.   Al Presidente del Consiglio Comunale 
                               Gianfilippo La Mattina                                                                                                                                       LORO SEDI



Oggetto: proposta di riqualificazione della scalinata di Sant’Anna, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale.

                    Egregio sig. Sindaco,  

  la scrivente Laura Saffila, pone all'attenzione delle SS.LL. il progetto di seguito descritto, quale contributo di idee al percorso di partecipazione alla vita politica ed amministrativa che mi lega nella funzione di Consigliere Comunale.


  Il nostro centro storico per la sua conformazione è ubicato sul colle Mira, detto comunemente Monte, in esso sin dal 1163 si sviluppò la città di Piazza Armerina, che attraverso i secoli si è espansa urbanisticamente lungo le pendici, dando vita ad uno dei cosiddetti “Centri storici minori” di grande importanza, per la sua conservazione monumentale dei fabbricati civili, e di quelli religiosi.
  Tra gli assi viari che percorrono il quartiere Monte, vi è una grande scalinata che taglia la scarpata del colle, protraendosi da via Sant’Anna a via Vittorio Emanuele II, prospiciente la piazzetta adiacente la Biblioteca Comunale.

  Detta scalinata di Sant’Anna è inserita in un complesso monastico e monumentale di grande  bellezza e fascino architettonico, infatti fa da spartiacque all’antico monastero di Sant’Anna (attualmente sede universitaria di infermieristica), con l’omonima e prestigiosa chiesa ottagonale; il palazzo Trigona di Dainammare poi Sceberras, attualmente di proprietà della Diocesi, sede della Caritas, e la maestosa chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con l’ex annesso collegio dei Gesuiti.
  Detta scalinata giornalmente é percorsa da centinaia di quartieranti, concittadini e nei periodi di affluenza turistica da migliaia di turisti e visitatori in genere.  
  La scalinata, non è stata mai tenuta nella seria considerazione di “attrattore turistico” ma vista come semplice struttura di passaggio, ed invece potrebbe diventare una scala veramente unica ed originale che susciti curiosità e ammirazione nei visitatori.
  A tal proposito la mia proposta è la seguente.

  La scalinata di Sant’Anna, giusta la posizione strategica tra la Cattedrale, il castello Aragonese e comunque il centro storico tutto, oltre all’elemento strutturale per la quale è nata, potrebbe assurgere a funzione “decorativa”, ovvero, con un progetto di riqualificazione potrebbe essere trasformata in scala monumentale, abbellita in ogni sua alzata da un rivestimento in mosaico, riproducente i pavimenti musivi della Villa Romana del Casale, diverso per ogni singolo gradino, per rendere anche quel quotidiano passaggio qualcosa di piacevole e per iniziare a collegare idealmente la Villa Romana con la Città di Piazza Armerina.

  Infatti, la nostra Città conosciuta nel mondo con l’appellativo di “Città dei Mosaici” non ha alcun richiamo visivo che la colleghi alla Villa Romana, ne un’insegna, ne una targa viaria, nulla che ne testimoni l’affinità con la Villa.

  Certamente la mia proposta non vuole essere la risoluzione di questa atavico problema, ma anzi l’inizio di un percorso volto a ridisegnare l’immagine della Città funzionale al patrimonio UNESCO, dell’umanità cui è stata elevata nel 1997 la Villa Romana del Casale e di cui noi piazzesi siamo i custodi.   

  Cronologicamente la scalinata di Sant’Anna, nel corso di questi ultimi due secoli è stata più volte ridisegnata, all’inizio del 1900 (come da documentazione fotografica), si presentava con gradinate intercalate da ampie piazzette, costituite in pietra arenaria rosata; successivamente fu orribilmente rimodernata così come è visibile tuttora, gradinata in pietra bianca e piazzette più piccole, pavimentate con mattonelle di asfalto che stridono, ed hanno un impatto ambientale orrendo con il complesso architettonico che ivi insiste.

  Pertanto, auspico che la mia proposta trovi la Sua condivisione; realizzare un progetto per la scalinata di Sant’Anna, per valorizzare un asse viario, esaltandone con le alzate in mosaico la specificità di elemento strutturale che si coniuga all’arredo urbano e che diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.

  Inoltre, detto lavoro potrebbe impegnare per la realizzazione del rivestimento in mosaico delle alzate, gli esperti artigiani locali che si occupano di restauro e realizzazione di mosaici.

  Certamente l’eventuale spesa da sostenere potrebbe trovare riscontro di finanziamento in eventuali bandi di fondi regionali o europei, fermo restando un’eventuale intervento autonomo finanziario da parte del Comune.

  Certa di un Vostro solerte riscontro, cordialmente porgo distinti saluti.

Piazza Armerina, 12 febbraio 2015

                                                                                                    Laura Saffila
                                                                                            Consigliere Comunale

Poesia, Sera a Piazza Armerina

Riceviamo e Pubblichiamo


“Internet è un dono di Dio”, “ la Rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili, ma di persone ”, queste le parole di papa Francesco dette durante la Giornata mondiale delle comunicazioni.

Sante parole, perché proprio attraverso Internet il dott. Salvatore Pennisi di Acireale, forse cercando notizie su Piazza Armerina, si è imbattuto sul nostro Blog e ricordando di come lo zio, il Prof. Rosario Grasso, insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Piazza avesse abitato per sei lunghi anni nel nostro quartiere, in via Monte, ci ha inviato una bellissima poesia scritta presumibilmente tra il 1948-1950, intitolata "Sera a Piazza Armerina" (in cui è citata la Cattedrale di Piazza).
Dalla nota biografica inviataci, si evince che il Prof. Rosario Grasso si sia innamorato della città (come tanti altri conterranei giunti a Piazza), a tal punto di sceglierla quale luogo per il suo riposo eterno.
Noi, nel ringraziare di cuore il nipote, dott. Salvatore Pennisi, nel salutarla, sottolineiamo che mai post fu così gradito.

Sera a Piazza Armerina

...e la falce dei colli, marezzati
di verde, tutt'intorno si distende,
accumula e rinserra in una morsa
e case e casolari e campanili.
Sola, maestosa, quì la Cattedrale
di Piazza, erge ribelle la sua mole,
e guarda e cerca, ed oltre i monti spia
altri lieti orizzonti sconfinati;
cerca e scruta, così come la mia
anima, nell'ignoto che la serra,
cerca il sorriso di un più terso sole,
un sogno d'avvenire in questa terra
degli antichi fastigi dei Trigona.
Cala lenta la sera a randa a randa,
e valli e monti avvolge, ed ogni cosa
ne la penombra silenziosa e blanda.
Rintocca lento un bronzo da lontano,
...e un altro come un eco, ...un altro ancora,
invocan tutti in un appello vano:
"Ave Maria!". Nel cuore è una preghiera,
una preghiera che non ha parole,
e come una campanula a la sera,
in sè si chiude l'anima, e assapora,
quì dove tutto a lei d'intorno tace,
lontano dai tumulti de la vita,
questo infinito attimo di pace !
                                                              Rosario Grasso
Il Prof. Rosario Grasso (Acireale 1897 - Caltagirone 1971), laureato in Storia e Filosofia presso l'Università di Catania, ha insegnato Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Piazza Armerina dal 1945 al 1951 per poi essere trasferito presso il Liceo Classico di Caltagirone dove insegnò fino al 1967. E' sepolto presso il cimitero "vecchio" di Piazza Armerina.