"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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News Armerine

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domenica 23 novembre 2014

La Domenica con Gesù, CRISTO RE DELL' UNIVERSO / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all' ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata..." Ez 34, 11-12. 15-17 . 

"...Se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà la risurrezione dei morti..." I Cor 15, 20-26.28 . 

"...Quando il Figlio dell' uomo verrà nella sua gloria...Siederà sul trono...Verranno radunati tutti i popoli...Venite benedetti del padre mio...Perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare..." Mt 25, 31-46 .

A conclusione dell'Anno Liturgico, il Concilio Ecumenico Vaticano II ha collocato, opportunamente, la Festa di Cristo Re dell' Universo. In essa si celebra la signoria di Cristo su tutto il creato. Il titolo di "re", attribuito a Gesù, però, va compreso bene. Di fatto, nei vangeli, egli è chiamato con questo titolo, in più occasioni. Ad es., quando Pilato, rivolgendosi a Gesù, lo interroga proprio sulla sua regalità. Gesù non la nega, anzi, risponde con la parole: " Tu lo dici" (Mt 27, 11). Anche la scritta sulla croce indica: "Costui è Gesù, il re dei Giudei" (Mt 27, 37).

- "Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo". All' immagine del re è opportuno associare quella di pastore. Infatti, nell' Oriente antico, i re designavano sè stessi anche come pastori del popolo. Anche se, in realtà, questo nome evoca una connotazione negativa; ad es., il potere di vita o di morte sui sudditi. Ma sappiamo che Gesù è un re e un pastore assai diverso. Egli, infatti, si caratterizza così: 

"Ecco, io stesso cercherò le mie pecore...io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Andrò in cerca di quella perduta...fascerò quella ferita e curerò quella malata. Egli è il pastore, che offre la vita per le pecore" (Gv 10), egli stesso ha voluto farsi "agnello" e si è messo dalla parte di coloro, che vengono calpestati e uccisi. La Chiesa, giustamente, nella preghiera del prefazio, definisce il regno, inaugurato da Gesù, regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace.

- "Siederà sul trono a giudicare nella sua gloria". Infine, il re è anche giudice, che instaura un regno di giustizia e, quindi, si mostra esigente verso le pecore, curate con amore ed esortate da Lui, a vivere una giustizia più grande di quella degli scribi e dei farisei (Mt 5, 20). Infine, l' immagine del giudice, che siede in trono e separa gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, appare particolarmente efficace. A questo punto, possiamo riflettere sul fatto che questa pagina ricorra al termine di un Anno Liturgico.

Potremmo, quindi, interrogarci, su quale frutto abbia portato in noi l' itinerario di fede di un intero anno. Quale sia stata la nostra capacità di riconoscere il volto di Cristo nel nostro prossimo.

                    Mons. Antonino Scarcione

Cosa è mai l'Amicizia

L'amicizia è un valore molto importante nella vita, infatti non si riesce ad immaginare quale immenso, piatto deserto possa essere l'esistenza di un uomo senza amici.

Molto spesso siamo portati a definire "amici" tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l'amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all'amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un tornaconto personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi.

Gli amici non sono nostri "cloni", ma sono un completamento di noi stessi, con i quali si crea una perfetta sintonia per cui anche senza bisogno di grossi discorsi, l'altro sa già cosa vuoi dire e viceversa, anzi l'amico è colui con il quale puoi anche stare in silenzio.

La cosa più importante in un rapporto di amicizia, è il rispetto unito naturalmente alla sincerità, alla comprensione ed alla reciproca complicità.

L'amicizia è un legame profondo e confidenziale che unisce due o più persone, infatti questo sentimento ha un pregio fondamentale: si può distribuire tra molti individui, con varie sfumature, senza che nessuno di essi si senta svalutato.

Il "gruppo" vive importanti e decisive esperienze che restano indimenticabili nella vita di ogni uomo, ma è fondamentale che all'interno dello stesso ognuno trovi lo spazio necessario per esprimersi, confrontarsi, condividere, mantenendo una certa propria libertà di scelta.

Certamente in virtù del carattere si riusciranno ad avere dei buoni rapporti di conoscenza con tutti e di vera amicizia con alcuni, forse non molti.

Per la maggior parte si tratterà di persone che si frequento da immemorabile data con cui si è condiviso esperienze belle e brutte, di risate e di lacrime; questi amici ci aiuteranno a crescere e cresceranno con noi creando quella perfetta sintonia.

E' chiaro che la frequenza regolare, quasi giornalmente, con queste persone ci influenzerà reciprocamente soprattutto in relazione agli hobby, alle passioni e nel nostro caso alla vita di quartiere.

Concludo con una poesia molto appropriata di Gibran Kahlil Gibran

"Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno specchio".

Raccolta differenziata, il 15 dicembre si parte

Tutto è ormai pronto per la campagna di sensibilizzazione della raccolta differenziata che precederà di quindici giorni l'inizio del nuovo servizio fornito dalla TEKRA. Questo pomeriggio tavolo tecnico all'ufficio Territorio e Ambiente per stabilire gli ultimi dettagli dell'operazione. Roberto Rainoldi, responsabile della TEKRA spiega alla città: "Siamo di fronte a una svolta epocale, tutti i cittadini sono chiamati a partecipare con impegno e buona volontà".

L'angolo della Poesia



Di seguito una breve poesia di Roberto Lavuri

SE NON CI FOSSE DIO NON CI SAREBBE VITA
SE NON CI FOSSE VITA NON CI SAREBBE AMORE
SE NON CI FOSSE AMORE, NON CI SAREBBE DONNA
SE NON CI FOSSE DONNA, NON CI SAREBBE UOMO
SENZA UNIVERSO NULLA SENZA LE STELLE IL BUIO.

venerdì 21 novembre 2014

La Cattedrale, raccolta di foto di Giuseppe Di Vita

Giuseppe Di Vita ci presenta una sua raccolta di foto dell'interno della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina, lavoro sublime e stupefacente, complimenti ancora.
Musica: Piazza Armerina, Corde Oblique.

Cena Conviviale, la locandina

Cena Conviviale tra i soci, i quartieranti, i simpatizzanti del nobile quartiere Monte;
chiunque voglia partecipare può prenotare contattando uno dei soci del quartiere o telefonando ad uno dei numeri telefonici indicato nella locandina. 




L'aforisma della Settimana


giovedì 20 novembre 2014

Pulizia caditoie

via Misericordia
Come da noi richiesto e sollecitato all’Amministrazione comunale, ed oggetto di un’interrogazione al sindaco Miroddi da parte del Consigliere Laura Saffila; stamane nel quartiere, precisamente nella zona piazza Crocifisso, via Misericordia, via Maiorana, hanno iniziato a pulire e svuotare le caditoie piene di melma, detriti provenienti dalla continua usura del manto stradale e rifiuti lasciati ai bordi delle vie dai soliti incivili. 

Grazie a questo intervento, l'acqua che in futuro si depositerà all'interno delle caditoie potrà fluire liberamente, senza fuoriuscite di fanghiglia, un lavoro di grande importanza non solo per la viabilità ma soprattutto per la vivibilità dei residenti, che durante i temporali, si sono ritrovati con gli appartamenti al piano terra di piazza Crocifisso sistematicamente allagati. 

Nei prossimi giorni altre caditoie verranno manutenzionate per liberarle dal materiale accumulato le cui condutture non riescono più a smaltire le acque piovane. 

Il servizio è curato dalla TE.KRA, la nuova società di smaltimento rifiuti in collaborazione con l'Assessorato all'ambiente e lavori pubblici, diretto dal vice sindaco Giuseppe Mattia.

Con la società TE.KRA per contratto e senza costi aggiuntivi, diversamente da quanto succedeva con AtoEnnaeuno, il servizio di monitoraggio e intervento sarà curato periodicamente.

Piccole cose che ieri sembravano insormontabili e che oggi grazie all'input dell'Amministrazione Miroddi rientrano nella normalità.


lunedì 17 novembre 2014

Cena Conviviale, sabato 29 novembre


Ritorna con l'ultimo Sabato del mese la consueta Cena Conviviale tra i soci, i quartieranti, i simpatizzanti del nobile quartiere Monte.

L’iniziativa della Cena Conviviale, nata nel 2012 al fine di creare un’occasione informale d’incontro tra i quartieranti in un clima conviviale e rilassato, per rafforzare i rapporti o, semplicemente per fare uscire di casa le famiglie.

A giorni il costo e i numeri telefonici per prenotare.

domenica 16 novembre 2014

Segui la Scia, ....e Vvaiiii......

La Domenica con Gesù, XXXIII del Tempo Ordinario /A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "Una donna forte chi potrà trovarla ? Ben superiore alle perle è il suo valore...Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero..." Pr 31, 10-13.19-20.30-31. "... 
Fratelli...sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte...Ma voi...non siete nelle tenebre, cosicchè quel giorno possa sorprendervi come un ladro...Infatti siete  tutti figli della luce e figli del giorno...Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri". I Ts 5, 1-6 . 
"...Un uomo...partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le  capacità di ciascuno; poi partì... Colui che invece aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone...Servo malvagio e pigro...avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e, così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse...Il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre..." Mt 25, 14-30.

 Un' annotazione preliminare. Il termine "talento" della parabola evangelica non ha lo stesso significato, che noi gli attribuiamo in italiano. Anticamente, infatti, esso indicava un' unità di peso; poi, col tempo, significò, senz'altro, "denaro": 1 talento corrispondeva a 43 Kg d' argento (Consegnato al 3o servo); 5 talenti, conseguentemente, corrispondevano a 215 Kg d' argento (Consegnati al 1o servo) ; 2 talenti corrispondevano a 86 Kg d' argento (Consegnati al 2o servo).

 - "Una donna forte". La Liturgia della Parola di questa domenica inizia con un brano, ricavato dal libro dei "Proverbi", nel quale vengono decantate le doti della "donna perfetta". In realtà, le chiavi di lettura del brano sono diverse. Oltre all' immagine della Provvidenza divina e della persona saggia, che sa accogliere e vivere concretamente la sapienza rivelata da Dio, potremmo "individuare" nella donna perfetta l' immagine della Chiesa, dedita alla cura dei propr figli, rinati dall' acqua del battesimo; essa è chiamata a dare "felicità e non dispiacere" al proprio Sposo-Cristo; apre con amore " le sue palme al misero e stende la mano al povero". 
Ciascuno di noi, pensando alla propria vita di fede, ripercorrendo il proprio cammino spirituale, troverà sicuramente motivo, per rendere grazie a Dio per i doni ricevuti nella comunità cristiana, in cui si è formato.
 - "Beato chi teme il Signore". La donna forte, di cui parla il libro dei "Proverbi",  e l' uomo, che crede nel Signore e cammina  nelle sue vie, ci conducono alla parabola, detta dei "talenti". Le interpretazioni, che se ne possono dare, sono diverse. Si potrebbe "leggere", nel dono dei talenti, l' immagine dell' amore immenso di Dio e la consegna, alla Chiesa e ad ogni cristiano, del comandamento dell' amore. Quindi, "trafficare" i propri talenti, significa:  vivere il vangelo e non nascondere agli altri il dono di Dio, che abbiamo ricevuto.  
 I talenti possono essere anche i doni, che ci circondano, come la natura e il creto, affidati all' uomo, perchè li custodisca col proprio lavoro. Inoltre, il talento/dono sono, altresì, il prossimo, gli amici, la famiglia, la salute. Di tutti questi doni ci verrà chiesto, quale frutto hanno prodotto. Per questi doni, accolti e fatti fruttificare, ci è promessa la possibilità di entrare nella gioia del Signore.
 Qualunque significato vogliamo attribuire ai "talenti", una cosa emerge, comunque: l' invito a non essere inoperosi e a non lasciarci sconfiggere  dalla pigrizia. S.Giovanni Crisostomo, opportunamente, affermava: "Finchè c' è tempo, prendiamoci cura della nostra salvezza...Se siamo inoperosi, se viviamo nella pigrizia, nessuno, là in alto, avrà compassione di noi, per quanto ci lamentiamo".
 - "Vigiliamo e siamo sobri". Il mese di novembre ci invita a riflettere sulla nostra vita e sulla meta, verso la quale siamo incamminati. In questa domenica, la parola di Dio ci "chiama", in particolare, a meditare sulle "cose ultime". Dove l' espressione "cose ultime" non vuole alludere alla "fine" (=la morte), ma, principalmente, a ciò che, venendo per ultimo, proprio per questo, rimane.
 Nella seconda lettura, Paolo rappresenta il ritorno del Signore, la "parusia". Un ritorno, che ci condurrà ad essere, per sempre, con il Signore. L' apostolo utilizza, a tal proposito, immagini simboliche, molto efficaci: quelle del "ladro che viene di notte e le doglie di una donna incinta". Sono immagini, che esortano ad essere pronti e vigilanti, perchè "il giorno del Signore" giungerà senza preavvisi. Ma chi è e vive come figlio della luce, non sarà, certo, sorpreso dal quel giorno. Vediamo che "essere figlio della luce" è, successivamente, esplicitato con le due esortazioni: vegliare ed essere sobri.    

                                                                           Mons. Antonino Scarcione

sabato 15 novembre 2014

Tre preti al Quartiere Monte

Di seguito uno stralcio dell'articolo tratto dal settimanale della Diocesi di Piazza Armerina "Settegiorni dagli Erei al Golfo" a firma di don Pino Rabita.

Il Vescovo ha annunciato la nuova riorganizzazione

Nuovo assetto ecclesiale nel quartiere Monte, il Vescovo mons. Gisana ha annunciato di avere affidato la cura pastorale del nucleo più antico della città a don Filippo Bognanni parroco della Cattedrale nel cui territorio gravita gran parte del quartiere, e don Daniel Sitayila, sacerdote originario della Tanzania.

Inoltre il ren.do don Guido Ferrigno si è reso disponibile quale collaboratore per le diverse necessità pastorali e di culto.

Don Daniel, che è stato per diversi anni vicario parrocchiale di San Bartolomeo in Enna, abiterà nell'appartamento adiacente la chiesa di San Martino, mentre il diacono mario Zuccarello è in attesa di essere destinato ad altro incarico.

I tre sacerdoti cureranno il culto e la pastorale oltre che della cattedrale, anche delle diverse chiese ricadenti nel territorio; chiese storiche e artistiche che richiamano il periodo in cui il clero e gli abitanti erano più numerosi: la chiesa degli Angeli Custodi già parrocchia dal 1946 i cui ultimi parroci sono stati padre Scozzarella e don Alfonso Vinci, la Collegiata del SS. Crocifisso anch'essa eretta parrocchia nel 1943 da mons. mario Sturzo e retta da don Domenico Di Legami e da don Michele Nicosiano, la chiesa della Catena, San Martino che fu la prima chiesa Madre della città, la chiesa della Neve che è anche cappella delle suore della Sacra famiglia di Spoleto, il Santuario di Piazza vecchia.
Don Daniel

Alla fine degli anni '80, su parere unanime dei parroci interessari e del clero di Piazza Armerina, mons. Vincenzo Cirrincione volle creare una zona pastorale estinguendo le due parrocchie del Crocifisso e degli Angeli e accorpandole alla Cattedrale.

don Guido Ferrigno

venerdì 14 novembre 2014

La serenità interiore

La vita è meravigliosa perché non dà niente per scontato: posso programmare una giornata, ma non è detto che le cose le realizzerò come dico io. 

Capitano a volte sconvolgimenti emotivi che causano ansia e stress. Tutto allora ci sembra fragile e caduco, perfino l'equilibrio che avevamo faticosamente costruito. 

Ma la nostra serenità allora da cosa dipende? Se la facciamo dipendere da eventi esogeni, rischiamo di essere sempre e comunque in balia degli stessi. 

Oggi siamo felici, domani no. Penso invece che dipenda essenzialmente dal nostro rapporto con Dio, che deve essere necessariamente puro e autentico per evitare il rischio di considerare Dio una sorta di anestetico o un rifugio alle paure più recondite dell'uomo.

L'abbiamo incontrato Dio si o no? Abbiamo capito che c'è? Abbiamo sperimentato che Egli ci ascolta quando lo preghiamo e che niente, ma proprio niente, nella nostra vita accade per caso?. 

Se la risposta è affermativa, la serenità interiore è vivere, pur in mezzo alle burrasche, come un bimbo in braccio alla madre.

giovedì 13 novembre 2014

I cavalieri dell'Ordine Costantiniano al servizio della "carità"



Il progetto Nuove Briciole di Salute collaudato a Monreale da oltre un anno è stato il prototipo di una iniziativa che dal 12 novembre è realtà anche a Piazza Armerina. 

Infatti nella parrocchia di Santo Stefano guidata da don Antonino Rivoli, cappellano costantiniano, alla presenza del Vescovo della Diocesi S.E. Rev.ma Mons. Rosario Gisana e con la partecipazione del Delegato Vicario per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Dott. Antonio di Janni  e dei Cavalieri Dott. Matteo Bertino e Dott. Vincenzo Nuccio è iniziata la distribuzione di alimenti e presidi per bambini da 0 a 36 mesi. 

Ancora una volta l’attività benefica dell’Ordine Costantiniana ha incontrato l’attività caritatevole della Chiesa ed in perfetta sintonia hanno iniziato un percorso di vera carità. 

"Din Don Dan" San Martino all'Oratorio



Oratorio Giovani Orizzonti - Suore Sacra Famiglia -Chiesa Santa Maria della Neve

Un Grande pomeriggio si è svolto martedì 11 novembre nei locali della Chiesa Santa Maria della Neve, per la FESTA di SAN MARTINO promossa dal CENTRO GIOVANILE "ORATORIO GIOVANI ORIZZONTI" ... "Din Don Dan" il nome dell' evento che ha coinvolto 83 bambini e ragazzi... Con la Tombola di S.Martino ricca di premi e tante sorprese seguita dalla Merenda... 

Una bella sorpresa è stata la visita del Sindaco Filippo Miroddi, del vice sindaco Giuseppe Mattia e della Consigliera Laura Saffila.           
                                                                          
Un grazie per chi da anni HA VISTO CRESCERE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE, SOSTENENDO le nostre iniziative ed attività. 
                                                                          
                            Davide Campione



L'Aforisma della Settimana


Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,
ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. 
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, 
ma di come danzare nella pioggia. 

                                                     Kahlil Gibran

mercoledì 12 novembre 2014

San Martino, premiati nove ragazzi/e nel concorso di disegno e poesia

Quindici anni e non li dimostra, tante sono le edizioni del concorso di disegno e poesia su San Martino, rivolto alle classi dell’Istituto Comprensivo Capuana/Cordova; che anche quest’anno a visto la partecipazione delle classi IV e V della elementare Trinità e III madia Capuana. 
Il Comitato nobile quartiere Monte ha così ricordato la figura di san Martino santo patrono del quartiere Monte, coinvolgendo la Scuola del quartiere, l’Oratorio Giovani Orizzonti, la comunità del SS. Crocifisso e l'Amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento.

Unico neo della giornata le cattive condizioni climatiche, che non ha consentito alla scolaresca la visita guidata nella chiesa di San Martino e la successiva premiazione nella chiesa, che è stata invece effettuata presso l’aula magna della elementare Trinità.

Alle 11:30 in un’aula gremita di ragazzi alla presenza degli insegnanti, della vice preside prof.ssa Stefania Cincotta, del sindaco Filippo Miroddi, dell’assessore alla pubblica Istruzione Pippo Oliveri, del consigliere comunale Laura Saffila, di mons. Antonio Scarcione, di Davide Campione responsabile del gruppo Giovani Orizzonti, ha avuto luogo la proiezione del cortometraggio “San Martino sulle orme della carità”, realizzato dell’Oratorio Giovani Orizzonti e infine la premiazione della 15^ edizione del concorso di disegno e poesia su San Martino. 

La vice preside Stefania Cincotta ha fatto gli onori di casa, portando il saluto della dirigente prof.ssa Messina, ha fatto un plauso all'impegno degli alunni, che con passione hanno rappresentato attraverso gli elaborati la vita di S.Martino con fantasia e quella sensibilità che contraddistingue i ragazzi. 

Il presidente Filippo Rausa, insieme ad una nutrita rappresentanza del direttivo, i soci Filippo Purrazza, Pino Parlascino, Salvatore Oliva, Valeria Aloi, Osvaldo Scarcella, ha esortato i ragazzi nel ricordare sempre la figura di San Martino santo caro ai nostri antenati, i normanni che nel 1163 ricostruendo la città di Platia nel quartiere Monte, vi edificarono la prima chiesa madre, intitolandola appunto a San Martino, il cui esempio di dividere il mantello pur nella sua semplicità è un atto di grande generosità, che tutti ragazzi e non devono portare sempre nel loro cuore come messaggio di altruismo.

Sono seguiti i saluti dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Pippo Oliveri, accompagnato dal suo
esperto in materia di scuola prof. Claudio Nicotra; del Sindaco Filippo Miroddi, che nel salutare tutti i bambini e i ragazzi convenuti alla manifestazione ha sottolineato l’importanza della scuola come palestra di vita, di mons. Antonino Scarcione che ha parlato della figura di San Martino.

Il Presidente del comitato di quartiere Monte, Filippo Rausa, ha proceduto con la premiazione degli elaborati che una commissione ad hoc aveva valutato. 

Sono stati chiamati i vincitori e ad ognuno di loro è stato consegnato un libro a fumetti sulla storia della Città, premi, messi a disposizione dall'Amministrazione comunale, a tutti i restanti bambini/ragazzi è stata consegnata una cartolina su San Martino e degli opuscoli sulla vita del santo.

Di seguito riportiamo i nominativi dei vincitori.

DISEGNO
Classe 4a) Alexander FUARDO – Noemi Calà PALMARINO
Classe 4b) Greta LIBRO – Giuseppe SETTIMO
Classe 5a) Evelin DI BARTOLO – Emanuela ZUCCALA
Classe III media) Giuseppe Lavore e Alessia SETTIMO

POESIA
Classe 5a) Noemi ABATI

A conclusione il responsabile dell’Oratorio Giovani Orizzonti, Davide Campione, ha invitato tutti i ragazzi a partecipare alla Tombola di San Martino, una divertente iniziativa presso l’Istituto delle Suore della Neve con ingresso gratuito con inizio alle 17:30.

Infine con i saluti della docente Stefania Cincotta, si è conclusa la 15^ edizione del Concorso di disegno su San Martino, santo patrono del nobile quartiere Monte.

Nel corso della serata, alle ore 19:00 presso la chiesa Collegiata del SS. Crocifisso, ha avuto luogo la santa messa presieduta da don Filippo Bognanni.

                                                                                          Monia Bandiera