"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

giovedì 12 luglio 2018

Il Battesimo di Quartiere, VII^ edizione, domenica 29 luglio alle 18,30 in piazza Castello

Nella foto, anno 2014, Ettore Messina, attuale assessore
al Turismo, Beni Culturali

Domenica 29 luglio avrà luogo in piazza Castello alle ore 18,30 la VII^ edizione della cerimonia del “Battesimo di Quartiere”.

Ormai prossimi all'evento paliesco il governo del nobile quartiere Monte Mira tra le attività propedeutiche al Palio dei Normanni, come da consuetudine anche quest'anno ripropone il “Battesimo di Quartiere”, settima edizione, istituito con apposito regolamento nel 2012.

Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, il “Battesimo di Quartiere” avrà luogo anche quest'anno in piazza Castello, nel grande androne di palazzo Roccazzella.

In effetti, in questi anni ci siamo sempre posti il problema, ma Quartierante si nasce, oppure si diventa?. 
Quando si pensa al Quartiere immediatamente si parla della sua storia, dei suoi luoghi, della sua gente, delle vicende di ognuno che si confondono in quelle di tutti, ai Palii persi e all'ultimo vinto, dando per scontato di appartenere ad uno dei quattro quartieri storici cittadini.

Negli ultimi decenni i Quartieri con i suoi Comitati legalmente costituiti con Statuto, hanno ulteriormente alimentato lo spirito di appartenenza, infatti oltre all'impegno alle attività che non mancano nel corso dell’anno, la vita dei Quartieri ha raggiunto il suo apice nei mesi estivi con il Palio dei Normanni e la sua Quintana, dando maggiore consistenza al “fenomeno” di appartenenza.

E’ Quartierante chi nasce nel territorio del quartiere, un po’ come la nazionalità: per cui non è una scelta, ma un dovere ed un diritto, che dura per tutta la vita, anche nel caso in cui cambia casa e si trasferisce nel territorio di un altro quartiere.

Ma quartierante si può anche diventare: chi abita al di fuori dei confini od in un'altra città, può scegliere per simpatia un Quartiere, e partecipare alla sua vita.

Siena che con le sue Contrade ha fatto scuola, negli anni ’40/50 a seguito di un acuta osservazione sullo spostamento delle famiglie dall'interno dei rioni all'esterno delle mura di città dove si iniziavano a costruire case migliori (un po’ come è successo negli ultimi trent’anni a Piazza), pensò di istituire il battesimo di Contrada per evitare di far smarrire il forte legame del contradaiolo con la contrada, perdendo quel senso di appartenenza al territorio che invece è base dell'istituzione Contrada e del Palio senese.

Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio direttivo del nobile quartiere Monte Mira, nell'anno 2012 ha istituito con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere.

Il quartiere Monte Mira è tra i quartieri che ha subito più pesantemente il fenomeno della migrazione di quartieranti nelle nuove zone residenziali, quartieranti che sentimentalmente sono rimasti legati al quartiere perché in esso vi hanno trascorso e vissuto parte della loro vita.

Ed è anche a loro, quelli che non nascono e non crescono più nel quartiere che si guarda; tutti, a qualsiasi età, potranno essere protagonisti del “Battesimo di quartiere”: potrà essere impartito ai bambini/e (quale dono fatto al figlio dal genitore), ai ragazzi/e egli adulti quale loro libera scelta.

Per quest'anno, la data stabilita per la cerimonia è Domenica 29 luglio, il tutto alla presenza di alfiere e tamburi, tra lo squillo di trombe, il rullo dei tamburi e lo sventolio festoso delle bandiere, il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà "quartierante a vita", usando l'acqua.

In ricordo verrà consegnato al quartierante una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato o ricamato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo.

Dopo la cerimonia, i battezzati, i quartieranti, i simpatizzanti si ritroveranno tutti insieme a cena presso il Ristorante Primavera (alla modicissima cifra di € 15,00), per celebrare degnamente la VII° edizione di una "iniziativa" entrata di diritto tra le idee che più hanno coinvolto il tessuto urbano.

                                                                                    Filippo Rausa 


mercoledì 11 luglio 2018

Ripulito il Giardino "Carmelo Scibona"



Sabato 7 luglio, nel primo pomeriggio, i soci del Nobile quartiere Monte Mira hanno ripulito il Giardino Carmelo Scibona, colmo di erbacce, sterpaglie e rifiuti di ogni genere. L' intervento di bonifica già programmato da qualche settimana ha coinvolto 7 soci del quartiere che muniti di due decespugliatori, rastrelli, pale, e scope hanno ridato dignità all'area verde presente nel quartiere. Per tutto ciò ringrazio i soci Filippo Purrazza, Salvatore Oliva, Alfredo Bandiera, Tony Amato, Osvaldo Scarcelli, Nicolò Scroppo e Filippo Rausa.










lunedì 9 luglio 2018

Iscrizioni Cavalieri giostranti

Con la pubblicazione del Bando da parte dell’Amministrazione Comunale, da lunedì 02 fino al 16 luglio sono aperte le iscrizioni per gli aspiranti Cavalieri giostranti per la 63^ edizione del Palio dei Normanni.

I Cavalieri che vorranno rappresentare i colori del Nobile Quartiere Monte Mira potranno iscriversi così come previsto dal regolamento Palio, recandosi presso la sede di via Floresta, al civico 1, ogni giorno dalle ore 18,00 alle ore 20,00.

Per essere iscritti e partecipare alle selezioni i cavalieri devono avere un’età non inferiore a 18 anni compiuti all’atto dell’iscrizione, e presentare la documentazione prevista nel bando.

Ogni aspirante cavaliere (pena la decadenza) dovrà iscriversi in un solo quartiere.

                                     Filippo Rausa

domenica 8 luglio 2018

La Domenica con Gesù, XIV Del Tempo Ordinario / B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Io ascoltai colui che mi parlava…” Ez 2,2-5 . “…Affinchè io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina…” 2 Cor 12,7-10 . “…Molti rimanevano stupiti e dicevano: da dove gli vengono queste cose ? E che sapienza è quella che gli è stata data ? Ma Gesù disse loro: un profeta non è disprezzato se non nella sua patria…” Mc 6,1-6.

Riflettiamo insieme allo studioso Ezio Prato su stupore e incredulità, elementi caratterizzanti del vangelo odierno. Sappiamo che, come afferma Aristotele, lo stupore è all’ inizio della conoscenza. Ma anche della fede. Lo stupore è l’ atteggiamento originario dell’ uomo, che rimane sorpreso, fin da subito, per il fatto stesso che “le cose” esistano. Questo atteggiamento si rinnova di fronte a ciò che è grande, sorprende e meraviglia. Molte pagine del vangelo “attestano” che lo stupore è la prima reazione di fronte a Cristo. Notiamo lo stupore di Maria e Giuseppe, quello di Pietro e dei discepoli, la sorpresa degli abitanti di Nazaret e quella di tutti i Giudei: la folla intera è colpita da grande stupore. Nessuno ha una sapienza simile a quella di Gesù. Nessuno compie opere come le sue.

Come mai, allora, questo stupore si trasforma, inaspettatamente, in chiusura verso il maestro ? Perché genera distacco e Incredulità ? Perché anche noi, che pur rimaniamo sorpresi, davanti al Signore, ci “blocchiamo” ? Le ragioni sono diverse. Disattenzione e disinteresse. Rifiuto del nuovo, rifiuto della conversione, che la verità richiede, illudendoci che il nostro cambiamento possa avvenire “automaticamente”. Oppure, dipende dall’ attaccamento ad una tradizione, che è diventata soltanto tradizione di uomini. O, anche, si tratta di una difesa della propria, presunta, autosufficienza. Incredibilmente, dal rifiuto del Cristo, non sono esclusi neppure “i suoi”: quelli della sua patria e noi medesimi. In noi può ingenerarsi una familiarità “buona” (Gesù che diventa “uno di casa” e ci impegniamo a conoscerlo e seguirlo), o può colpirci una forma di familiarità “cattiva” ( che blocca la conoscenza dell’ altro e tutto si trasforma in abitudine vuota di senso).

La vera fede, invece, vive e si alimenta di una sempre rinnovata meraviglia. “Un cristianesimo senza bellezza e senza stupore, come afferma il teologo Balthassar, diventa arido e inerte”, una dottrina astratta, un bene senza forza di attrazione. Una fede senza stupore risulta priva di bellezza e non convince nessuno.

Vale la pena riprendere l’ interrogativo: perché dallo stupore si può passare all’ incredulità ? Perché ciò che prima era sorpresa affascinante può scadere ed impedire di credere ? Certamente, la ragione profonda del “no”, detto a Gesù, rimane misteriosa: affonda le radici nella nostra libertà: è un mistero. E’ come “il negativo fotografico” della fede. C’ è anche un altro stupore: la meraviglia di Gesù per l’ incredulità degli abitanti della sua terra, Nazaret. Lo sappiamo bene che il cuore dell’ uomo è fatto per il Vero e per il Bene e trova pace solo nell’ incontro con Dio. Eppure, incredibilmente, la libertà dell’ uomo può “chiudersi”, fino a dire “no”. Perché?

Notiamo che il “no” dell’ uomo “lega” le mani a Dio. Gesù stesso, di fronte all’ incredulità umana, non compie miracoli: non intende “schiacciare la nostra libertà” con l’ imposizione della sua proposta. ”Non è forse proprio questo lo stile divino ? Quello di non sopraffare con la potenza, ma di dare libertà, donare e suscitare amore” (Benedetto XVI ).

Dio non vuole forzare l’ uomo, in ciò che lo rende unico e irriducibile: la libertà. Dio vuole essere amato liberamente. Si ferma e rimane in attesa di un “sì” dell’ uomo. Gesù non forza la nostra libertà, bensì, attende che il nostro rifiuto diventi, “liberamente”, un “sì”.

                                                                        Mons. Antonino Scarcione  

venerdì 6 luglio 2018

Selezione coppie per partecipare al Palio dei Normanni nel gruppo dei Danzatori medievali.



Si comunica che la Scuola di ballo di Osvaldo e Daniela Lo Presti selezionano coppie per partecipare al Palio dei Normanni nel gruppo dei Danzatori medievali. 

Per informazioni contattare Osvaldo e Daniela


https://www.facebook.com/pg/International-dance-164476336923438/photos/?ref=page_internal