"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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domenica 30 agosto 2015

Ricominciamo con un Sorriso....


La Domenica con Gesù, XXII del Tempo Ordinario/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla..." Dt 4, 17-18.21b-22.27 . "...Religione pura e senza macchia...è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo..." Ge 1, 17-18.21b-22.27 . "...Non c' è nulla fuori dell' uomo che, entrando in lui...possa renderlo impuro...E diceva:...Infatti...dal cuore dell' uomo escono...impurità, furti, omicidi, adulteri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza..." Mc7,1-8.14-15.21-23.


Questa domenica pone al centro il "valore della parola di Dio". Tutte e tre le letture confluiscono attorno a questa unità tematica. Il vangelo ruota attorno al caso delle abluzioni rituali, che Gesù pone in secondo piano, rispetto alla parola divina. Il cuore dell' annuncio è certamente racchiuso nelle parole: "Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate le tradizioni degli uomini. La prima lettura invita ad accogliere ciò che Dio insegna nella sua purezza ed integrità. Il testo di Giacomo, invece, prosegue con la stessa necessità di ascoltare la parola di Dio e, nello stesso tempo, in quella di attuarla nella vita. Ad es., visitando gli orfani e le vedove.
- L' episodio del lavaggio. Marco prende le mosse da un caso ben preciso: esistono nella tradizione giudaica delle abluzioni rituali, che alcuni discepoli di Gesù trascurano: gli scribi ed i farisei ne chiedono conto direttamente a Gesù. In particolare: esse non sono contenute nella Bibbia; sono nate, invece, come esplicitazione del messaggio biblico e come aiuto, per vivere, in pienezza, la parola di Dio.
Ora il punto è questo: a tali tradizioni si attribuisce un' importanza sempre maggiore, cosicché esse spesso offuscano e/o annullano la Parola di Dio, di cui, invece, si sarebbero voluti fare interpreti ? Che cos' è più importante, il comandamento, che Dio ci ha donato, o le norme religiose e cultuali, che gli uomini hanno stabilito ?
- Tradizione e tradizioni. Ogni comunità cristiana ha le proprie usanze e tradizioni. L' aspetto forse più evidente è dato dalla pietà e religiosità popolare; si pensi, per es., alle vecchie e nuove forme devozionali, a pratiche di pietà di gruppi e movimenti. Le letture bibliche offrono l' occasione, per annunciare la purezza della fede e per verificare, se tradizioni e usanze occupino uno spazio equilibrato. Ecco come "guidare" questa riflessione e verifica: le nostre tradizioni si aprono alla superstizione ? Qual è la loro origine storica e la loro ispirazione originaria? Ci sono incrostazioni, che si sono sovrapposte nel tempo e ora ne offuscano il valore originario ? Sono vissute secondo il senso della fede cristiana ? Sono di aiuto o piuttosto di ostacolo alla fede in Gesù Cristo ? Esse occupano uno spazio più importante di quello dovuto alla Parola di Dio ?
Non si tratta di abolire o distruggere, ma di "purificare". Frasi, come, "si è fatto sempre così", vanno prese nel loro valore relativo e non perenne. Tuttavia, nella pastorale non si può trascurare il fatto che queste tradizioni sono per tutti l' unico o principale approccio con la Chiesa e la fede cristiana; semmai sono da sostanziare nei contenuti di fede e da farne un' occasione, per un contatto vitale con la Parola di Dio.

                        Mons. Antonino Scarcione

mercoledì 26 agosto 2015

27 agosto 2014, ricordando la storica visita da Papa Francesco



Giovedì 27 agosto è una data importantissima per il nobile quartiere Monte poiché ricorre il primo anniversario della storica visita dal santo padre, papa Francesco.

E' ancora vivo il ricordo di quel mercoledì di fine estate, il 27 agosto 2014 quando il nobile quartiere Monte partecipò per la prima volta nella sua storia all'Udienza dal Santo Padre in piazza San Pietro. 

In Vaticano, il papa veniva accolto da una rappresentanza di figuranti del nobile quartiere Monte (capitano, magistrati, notabili, dame, paggi, vessillifero), nei consueti abiti storici del Palio dei Normanni, per celebrare il 50° anniversario dalla 1^ vittoria al Palio. 

La nutrita delegazione di oltre 150 quartieranti e concittadini, era guidata da Sua Ecc. il Vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana; da mons. Antonino Scarcione preposto della Cattedrale e consulente ecclesiastico del Comitato di Quartiere; da Filippo Rausa presidente del nobile quartiere Monte, dal Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e in rappresentanza del Consiglio Comunale, dal consigliere comunale Laura Saffila.

Filippo Rausa, mons. Antonino Scarcione, il Sindaco Filippo Miroddi
"Momenti unici, bellissimi e irripetibili" queste le prime parole di Filippo Rausa subito dopo avere stretto la mano e parlato con papa Francesco, "mi ritengo fortunato, un predestinato, perché sto realizzando i sogni, i progetti giovanili al di là di ogni avversità".

Subito dopo l'Udienza, sul sagrato di piazza San Pietro, i doni del Quartiere (il foulard appositamente realizzato per l'occasione e la bandiera del quartiere); della Fondazione Prospero Intorcetta e della Città, una riproduzione dell'icona bizantina della Madonna, Maria S.S. delle Vittorie. 
Papa Francesco, nel rivolgere il suo benedicente e affettuoso saluto al presidente Filippo Rausa, a mons. Scarcione, al Sindaco Filippo Miroddi e al Vescovo Rosario Gisana, manifestava la viva gratitudine a tutti i quartieranti giunti a Roma, invocando la santa benedizione al nobile Quartiere Monte ed la città di Piazza Armerina.



Il Vescovo Mons. Rosario Gisana, Laura Saffila, Filippo Rausa, Pietro Rausa con il Palio
Pietro Rausa con il Palio, il Vessillo papale di Maria S.S. delle Vittorie
per la prima volta in assoluto in piazza San Pietro
Pietro Rausa, Pino Parlascino e il Dott. Giuseppe Portogallo


Il saluto del papa ai pellegrini italiani presenti in piazza San Pietro e al Nobile Quartiere Monte dal minuto 59:00

Un successo di pubblico e di critica il Convegno su Prospero Intorcetta S.J

Giuseppe Portogallo
Lunedì 24 agosto presso il Museo Diocesano ha avuto luogo un convegno su un grande missionario, il gesuita, nostro concittadino Prospero Intorcetta, che vanta il primato di avere tradotto in latino le opere di Confucio. 
La traduzione di questa opera aprì un'importante finestra di conoscenza sulla filosofia orientale che diede l’abbrivio a innumerevoli altri studi verso un mondo e un modo di essere quasi completamente sconosciuto fino al 1687.
La commemorazione del nostro concittadino e quartierante è stata magistralmente organizzata dal Dott. Giuseppe Portogallo presidente della Fondazione "Prospero Intorcetta Cultura Aperta", a cui va il nostro più vivo apprezzamento e il più cordiale ringraziamento, per averci fatto riscoprire attraverso gli illustri relatori che si sono succeduti, Luisa Paternicò; Antonino Laspina; Jennifer Taiocchi, la straordinaria vita di un uomo, che nella sua intensa missione di apostolato della "Compagnia di Gesù", buttò le basi di conoscenza sulla filosofia orientale.
La sua opera filologica lo qualifica come uno dei più grandi sinologi della prima Età moderna

Prospero Intorcetta S.J.
Moderatore dell'incontro il Prof. Sergio Severino, assessore alla Cultura di Piazza Armerina; presenti al convegno S.Ecc. il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana; 
il Prefetto di Enna, S.E. Dott. Ferdinando Guida; 
il Sindaco di Piazza Armerina, Dott. Filippo Miroddi; 
il Sindaco di Aidone Enzo Lacchiana; 
per la Soprintendenza di Enna, l'Arch. Antonino Mameli;
mons. Antonino Scarcione componente attivo della Fondazione;
il prof. Augusto Barbera, già Ministro nel Governo Ciampi; lo scultore Angelo Salemi che sta realizzando le due sculture in pietra che ritraggono Prospero Intorcetta, che nella prossima primavera saranno collocate, una a Piazza Armerina nella piazzetta antistante l'antico Collegio dei Gesuiti, Biblioteca Comunale, e l'altra nella città cinese di Hangzhou nelle adiacenze della sua tomba.
Il convegno ha avuto dei pregevoli intermezzi musicali da parte della pregevole Corale Polifonica "S.Laurella" e dal talentuoso pianista Gianluca Furnari.
Il nobile quartiere Monte, ha partecipato al convegno con la presenza del Consiglio direttivo del Gonfalone e del paggio.                                                                                                                   Filippo Rausa

 



martedì 25 agosto 2015

Si intensificano i controlli per la Prevenzione e Tutela Ambientale nel Comune di Piazza

Riceviamo e Pubblichiamo

Regione Siciliana
Assessorato Reg. del Territorio e dell'Ambiente
Comando del Corpo Forestale
Servizio 13 - Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna

COMUNICATO STAMPA
PREVENZIONE E TUTELA AMBIENTALE NEL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA
Enna, 24 agosto 2015
Su richiesta dell’Amministrazione Comunale di Piazza Armerina, il Dirigente Provinciale del Corpo Forestale di Enna, Antonio Viavattene, ha autorizzato il potenziamento dei servizi di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell'ambiente del territorio del comune interessato.
Il personale del Comando Distaccamento Forestale di Piazza Armerina, per altro, già impegnato nell’azione di sorveglianza e accertamento degli illeciti commessi in violazione delle norme in materia di tutela ambientale e della repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti, intensificherà i controlli in particolare nelle aree rurali e nelle contrade particolarmente popolate del vasto territorio armerino.

Non pochi contravventori, colti in flagranza di reato, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e sanzionati dagli uomini della Forestale.

Liberi Consorzi di Comuni

Riceviamo e Pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA 

Piazza Armerina è maggiorenne e vaccinata e può essere abbandonata a se stessa, anzi deve. 
I cittadini di Piazza Armerina, capaci di intendere e di volere, si sono già espressi: prima a luglio quando il consiglio comunale ha votato pressoché all'unanimità e poi il 21 settembre 2014 quando ha deciso in modo inequivocabile di essere protagonista del proprio futuro e di voler uscire dal libero consorzio di Enna. 
Grazie per il tardivo interessamento! 
Gli ultimi quarant'anni si storia politica della ex Provincia di Enna, giocata con miopi intenti, hanno determinato la divisione delle popolazioni oltre che l'impoverimento di tutto il territorio. 
Non ci ripetiamo stilando il lungo elenco di opportunità perse o sbagliate e dei carrozzoni clientelari utili solo a qualcuno ed inutili, anzi gravosi, per i più. 
Ci spiace ancora una volta ribadire che quella politica non è riuscita a creare quegli interessi, prima, e la condivisione, poi, che oggi si invocano o a far crescere il “significato simbolico e l'omogeneità di un territorio”. 
Perché non se ne prende atto? 
I vicerè calati dall'alto che si accingono a “far politica”, sopratutto quelli che si dichiarano democratici, si rendano conto che, se vogliono far Politica, devono ascoltare il territorio e la base creando le condizioni perchè i desideri e le aspettative del popolo si realizzino. 
È il popolo che vive e lavora sul territorio che sa riconoscere dove sviluppare la propria economia, quali sono i propri interessi non altri che il territorio presumono di conoscerlo e di viverlo. 
La politica ha dimostrato il contrario! 
Il PIL, le emigrazioni, la statistica in generale lo dimostrano. 
I numeri non sono “campanilismo”. 
E a chi parla di “chance di riscatto” diciamo che la nostra esigenza non è il riscatto ma è quella di trovare spazi vitali di crescita, di sviluppo e di dignità che proprio loro dovevano garantire ma non ne sono stati capaci. 
Anche loro ne prendano atto, per favore! 
Dimostrino il contrario o stiano zitti ora! 
L'occasione della “buona volontà” è stata bruciata, da tutti! La bugia di voler voltare pagina ce l'hanno raccontata tante volte e non ci crediamo più. 
La pagina la voltiamo noi e vogliamo che sia fatto subito perchè non c'è più tempo da perdere. Piuttosto se i rappresentanti sociali, siano essi politici o sindacalisti, vogliono dimostrare di voler realmente voltare pagina o di cambiare verso, come qualcuno dice, si sforzino di rappresentare, veramente, almeno per una volta, il popolo contribuendo alla realizzazione della sua volontà e non ponendo più ostacoli alla conclusione di questo iter che è diventato troppo lungo ed ha assunto anche aspetti tragicomici. 
Un'ultima cosa: nessuno è più ingenuo e tutti sappiamo riconoscere i giochetti dei trenta denari fatti a tavolino nei palazzi e di cui, eventualmente, ci si ricorderà quando ci verrete a chieder il voto, se non prima. 

                                                                   IL COMITATO PRO REFENDUM 
                                                                            SALVO MURELLA

A proposito di bollette della spazzatura, riceviamo dall'assessore Giordani

Riceviamo e Pubblichiamo

Comunicato stampa 21/08/2015

In questi giorni vengono recapitati dalla società "nexive" gli avvisi di pagamento dell'acconto Tari per l'anno 2015 con allegati i modelli f24, così come determinato e voluto dal Consiglio Comunale nella seduta del 29/07/2015.

Infatti l'opposizione volendo strumentalizzare la mancata approvazione del Piano Economico Finanziario (P.e.f.) da parte della SRR Caltanissetta 2, il cui consiglio di amministrazione, era decapitato a causa dell'elezione di un nuovo Sindaco al posto del Dr. Fasulo di Gela, ha bocciato la proposta dell'amministrazione che aveva incaricato il settore della protezione Civile e Ambiente di redarre un PEF coi dati a disposizione come consentito dalle norme vigenti e ottenendo un risparmio complessivo previsto di circa 550.000 euro.

Infatti l'amministrazione aveva proposto al Consiglio Comunale l'approvazione del PEF e della nuova tariffa determinata con l'adozione dello stesso.

La mancata approvazione é stata giustificata con pretestuosi e non determinati costi inseriti nel Pef (costi di conferimento in discarica, costruzione CCR, etc.) e secondo l'opposizione il beneficio al contribuente avrebbe dovuto essere ribaltato solo sul conguaglio finale e non già sull'acconto.
Sui social media circolano accuse e lamentele nei confronti dell'amministrazione che comunque aveva cercato di anticipare al contribuente almeno una parte del risparmio derivante dalla raccolta differenziata, e questo avrebbe messo in troppa buona luce l'amministrazione.

Ripeto e sottolineo che l'opposizione ha voluto strumentalizzare e procrastinare all'anno prossimo il beneficio derivante dalla raccolta differenziata, assumendosene in toto la responsabilità.

L'amministrazione non ha potuto fare altro che adeguarsi, applicando le tariffe 2014 anche per il 2015, come previsto dalla normativa in vigore, sull'acconto del 75%, rimandando l'applicazione della nuova tariffa al saldo/conguaglio previsto per marzo 2016.

La presente per stabilire una volta per tutte la verità dei fatti senza strumentalizzazioni di sorta.

                                                                              L'assessore al Bilancio e ai Tributi

                                                                                           Giancarlo Giordani

Apertura serale nel mese di Settembre per la Villa Romana del Casale

Comunicato stampa 
Apertura serale nel mese di Settembre per la Villa Romana del Casale La Direzione della Villa Romana del Casale ha il piacere di comunicare che la Villa Romana del Casale continuerà anche per il mese di settembre l’apertura in serale nei fine settimana di venerdì, sabato e domenica. 
Il Museo della Villa ha infatti aderito al Progetto Obiettivo Unico del Dipartimento Reg.le BC e IS volto ad assicurare il prolungamento dell’orario di chiusura per diversi luoghi della cultura siciliani. «Scopo dell’iniziativa» scrive il dott. Gaetano Pennino, Dirigente Generale del Dipartimento «è quello di venire incontro alle esigenze dei cittadini e dei turisti con una programmazione che consenta di intercettare l’attenzione di fasce di utenza che solitamente non ha l’opportunità di accedere negli orari ordinari». 

Grazie a questo progetto, il Museo della Villa Romana del Casale garantirà ai propri visitatori il
prosieguo dell’apertura serale all’interno dell’area archeologica anche a Settembre, beneficiando della chiusura del sito sino alle ore 23:00, anziché alle 18:00, durante tutti i fine settimana, da venerdì a domenica.
L’elenco di tutti i luoghi della cultura aderenti al “Progetto Obiettivo Unico Dipartimentale” con specificati gli orari di chiusura durante i fine settimana è consultabile al link: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssBeniCulturali/PIR_BeniCulturaliAmbientali/COMUNICAZIONE%20APERTURA%20SERALE%20-%201352.pdf

sabato 22 agosto 2015

La Domenica con Gesù, XXI del Tempo Ordinario/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi "...Sceglietevi oggi chi servire: se altri dei o il Signore..."Gs 24,1-2a.15-17.18b. 

"Guardate e vedete come è buono il Signore". Sal 33 . 
"...Come la Chiesa è sotomessa a Cristo, così le mogli ai mariti..." Ef 5, 21-32 . 

"...Da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna..." Gv 6, 6-69 .

Siamo alla conclusione del discorso sul pane di vita (Gv 6,6170). Finora, Gesù ha gestito l' iniziativa dei suoi discepoli, ma adesso dopo quella dei giudei, deve fronteggiare la mormorazione dei suoi stessi discepoli. 
La maggioranza di loro va in crisi, si scandalizza, cioè piomba nell' incredulità, mentre gli apostoli, per bocca di Piatro, ribadiscono l' adesione. Molti discepoli sono spiazzati dal discorso sul pane di vita. Il loro commento è: "Questa parola è dura. Esso rivela che non si tratta di un problema intellettuale, bensì, delle conseguenze che il messaggio di Gesù comporta per quanti vogliono seguirlo. La fede è una grazia "a caro prezzo" . Accettare il suo dono significa autodonarsi. Vediamo che, come al solito, il Gesù dipinto dal quarto vangelo, sa leggere in modo soprannaturale dentro i cuori e pone i suoi discepoli dinanzi ad una scelta radicale. Questo, certamente, è uno snodo nevralgico nella trama del vangelo giovanneo, noto come la "crisi galilaica".Inoltre, Gesù aggiunge la domanda sulla sua stessa persona: "Volete andarvene anche voi ? "E se vedeste il Figlio dell' uomo salire là dove era prima ? Le sue parole sono "spirito e vita. In questa endiade, Gesù, dunque, richiede ai suoi discepoli un ' opzione senza compromessi, il tagliare i ponti con ogni ambiguità.
Gesù conosce chi crede in lui e chi invece non crede. Molti avevano riposto in lui speranze politiche di insurrezione nazionale. Gesù, invece, rifiuta ogni investitura politica e si ripropone nella sua autodonazione, che culminerà nella croce. Dopo la diserzione di molti suoi discepli, Gesù interpella i dodici apostoli. I Dodici, rapresentanti del nuovo popolo di Dio, recepiscono pienamente il discorso. Di fronte alla domanda cruciale: "Volete andarvene anche voi ? ", Pietro portavoce degli apostoli, esprime una chiara professionr messianica: "Noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio". Pietro, a nome degli altri rimasti fedeli, risponde che andarsene da Gesù, significherebbe allontanarsi da Colui, che può indicare il senso della propria storia. Pietro è qui l' emblema di chi, pur nella crisi, sceglie di continuare il proprio cammino, aderendo totalmente all' Unico.

                                                              Mons.Antonino Scarcione

sabato 15 agosto 2015

Felice Ferragosto


Il Palio al quartiere Casalotto dopo sette anni, ma il Monte è stato molto vicino alla vittoria....

Il quartiere Casalotto vince la 60^ edizione del Palio dei Normanni, la 19^ vittoria in assoluto dei "verdi" del presidente Daniele Tornetta, dopo sette lunghi anni d'attesa, l'ultima vittoria risaliva al 2008.  

Un Palio giocato sul filo del rasoio fino all'ultima prova, infatti dai risultati ottenuti nelle prime tre prove di abilità e destrezza contro l’effigie del Saraceno, vedeva in vantaggio i nostri cavalieri del quartiere Monte. 
Il punteggio totalizzato nelle prime tre prove vedeva il Monte con 220 punti; i Canali con 215 punti, il Casalotto con 205,5 punti e infine la Castellina con 185 punti.
La quarta ed ultima prova, quella con il lancio del giavellotto, ha determinato la vittoria del Casalotto, grazie al cavaliere Antonino Campagna, che riusciva a fare oltrepassare il giavellotto dentro l'anello ottenendo i 25 punti necessari per scavalcare il quartiere Monte.
Molto sfortunato il Monte in quanto il cavaliere Ivan Tagliarino nella prova del giavellotto scheggiava la parte esterna dell'anello, non ottenendo alcun punteggio.
Alla fine il risultato finale ha premiato il Casalotto con 230,5 punti, a seguire l’agguerrita concorrenza dei quartieri Monte, con 220 punti, Canali, con 215 punti e infine la Castellina con 185 punti.
Alla presenza delle massime autorità, il Prefetto di Enna, il Questore, il Vescovo della Diocesi piazzese, mons. Gisana, del Sindaco Miroddi, alla squadra del quartiere Casalotto è stato assegnato il Palio, copia del Vessillo papale raffigurante Maria SS. delle Vittorie; inoltre, come da tradizione è stato donato un Palio, realizzato dall’artista piazzese Giuseppe Liguori, che resterà di proprietà del quartiere e troverà posto nella sede di piazza Carmine. 
Per il secondo anno consecutivo, se ciò può essere di "consolazione" ci confermiamo al secondo posto, a testimonianza che la squadra del nobile quartiere Monte è molto competitiva e solo il fato non ci ha consentito la vittoria finale.
Un Grazie di cuore ai nostri prodi Cavalieri giostranti:
CIFALU’ SALVATORE, FURIERE SALVATORE, RIZZO MARIO, TAGLIERINO SALVATORE, TAGLIARINO IVAN, ed il cavaliere di riserva DIANA FILIPPO; che hanno messo cuore e coraggio sul campo giocandosela fino in fondo.

La classifica dopo la 60^ edizione è la seguente:

21 M O N T E

19 CASALOTTO

15 CASTELLINA

05 CANALI

SOLENNITA' DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa.

Testi: “…Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle…” Ap 11,19a;12,1-6.10 . “Risplenda la regina, Signore, alla tua destra”. Sal 44 . “…La morte è stata inghiottita dalla vittoria. Dov’ è, o morte, la tua vittoria ? Dov’ è, o morte, il tuo pungiglione ? “ I Cor 15,20-27° . “…Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato ! Ma egli disse: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano ! “. Lc 1,39-56.

Il vangelo ci presenta la visita di Maria ad Elisabetta. Nel ventre della prima “lievita” la carne del Figlio di Dio, mentre nel ventre della seconda la carne di Giovanni il Battista. L’ episodio si articola in tre scene: l’ incontro delle due madri, il canto del “Magnificat”, il soggiorno di Maria e il ritiro a casa. Notiamo subito che Maria si alza ( il verbo greco”anistemi” significa anche “risorgere”) e si mette in viaggio, per visitare Elisabetta. Mi piace sottolineare che Luca dipinge Maria come la nuova arca dell’alleanza in cammino.

La città, dove Elisabetta si trova, viene identificata con Ain Karim, sei Km ad ovest di Gerusalemme

“La fretta” di Maria è dettata dalla fiducia di chi ha creduto che Dio sta operando in lei grandi cose. Maria ed Elisabetta non si perdono in futili chiacchiere, ma parlano subito di Dio. Maria ricorda “ il messaggero sui monti…il messaggero di bene che annuncia la salvezza” (Is 52,7). La “danza” di Giovanni nel seno di Elisabetta riconosce in Maria colei che, come l’ arca, porta dentro di sé la vera manna e la vera “Legge”, che ormai si sono fatte carne.

Maria appare subito mediatrice di grazia e fa sì che Elisabetta riconosca in lei “la madre del Signore”. Dapprima benedice Maria, usando epiteti di eroine, liberatrici dell’ A.T., come Giaele e Giuditta; poi, si congratula con lei come modello di credente; e, più precisamente, chiama “beata colei che ha creduto che ci sarà compimento delle parole a lei dette dal Signore”. Questa è proprio la prima beatitudine di Luca, che fa di Maria la donna che incarna le beatitudini del Regno, la discepola in ascolto, la serva vigile della Parola.

-Il Magnificat inneggia a un Dio amorevole e “sovversivo”. Ciò che Maria confida ad Elisabetta viene trasfigurato da Luca in un cantico, un vero “collage” di reminiscenze dell’ A.T.,ispirate a quello di Anna (I Sam 2,1-11), che loda Dio, quale unico protagonista. La composizione si articola in tre sequenze, caratterizzate dalla gratitudine e dallo stupore. La prima è il ringraziamento di Maria, che annuncia la scelta di Dio nei suoi confronti, magnificando Dio e affermando, cioè, che, “se c’ è nel mondo qualcosa di grande”, questo è solo Lui! Dio “ha guardato”, cioè, ha scelto l’argilla umile di Maria, per farne un vaso di misericordia. Nella seconda, Maria diventa la voce d’ Israele e dell’ umanità, indicati come coloro che “temono” Dio, nel senso non di paura, ma di rispetto. Dio appare in tutta la sua utopia sovversiva, nel ribaltare i ruoli di importanza ai suoi occhi.

Se nella logica umana i potenti, i ricchi e i superbi appaino i vincenti e gli arbitri della storia, il Dio cantato da Maria predilige i deboli, i poveri, i perdenti. Vediamo che in questa pagina di Luca non c’ è solo una lode degli insignificanti e degli ultimi (in senso sociologico), ma di persone che “scommettono” unicamente su Dio e non sugli uomini. La lealtà/misericordia di Dio, che prende carne in lei, si estende a tutta l’ umanità.

Come in Abramo, anche “in Maria, saranno benedette tutte le nazioni”.

                            Mons. Antonino Scarcione
                                                                                                        Sinceri Auguri

venerdì 14 agosto 2015

Passione, sofferenza, emozione, gloria…


Passione, sofferenza, emozione, gloria…. sono i quattro aggettivi che può racchiudere la parola Palio dei Normanni, 5 i Nomi, 5 i Cavalieri che difenderanno l'Onore del Nobile Quartiere Monte: CIFALU’ SALVATORE, FURIERE SALVATORE, RIZZO MARIO, TAGLIERINO SALVATORE, TAGLIARINO IVAN, ed il cavaliere di riserva DIANA FILIPPO.
 
Il Palio dei Normanni e la sua Quintana, non va considerato assolutamente come un evento sportivo, è una giostra in cui vince solo un quartiere, non esistono premi di consolazione e al contrario delle parole del barone Pierre de Coubertine l’importante non è partecipare ma vincere.
Le fatiche e le speranze di un Quartierante si riversano in un solo giorno, il 14 agosto, il giorno “In” del Palio dei Normanni, quello della Quintana del Saracino… che si svolge nell’arena Sant’Ippolito. In questo luogo i quattro quartieri storici della città si affrontano in un torneo cavalleresco, per aggiudicarsi il Vessillo papale del Conte Ruggero d’Altavilla, raffigurante una copia dell’icona bizantina di “Maria Santissima delle Vittorie” il cui originale si conserva nella Basilica Cattedrale cittadina.
Il 14 agosto potrà essere un giorno come gli altri nel resto d’Italia, la solita giornata sedentaria pre-ferragostana, ma per i piazzesi No.
Nulla può il solleone in confronto agli animi surriscaldati dei piazzesi in questa giornata, dove la frenesia fa sì che i secondi diventano minuti, i minuti diventano ore, aspettando il successo finale.
Ebbene, il Nobile Quartiere Monte, dalla prima edizione del 1952, pur avendo dovuto aspettato sette anni prima di conquistare il primo Palio, negli anni successivi ha recuperato sui quartieri avversari, ed in particolare sul quartiere Casalotto, quartiere “nemico” per eccellenza, portando le conquiste del Palio a ben 21 volte.
La media e di 5 vittorie in dieci anni, negli anni ’70 e negli anni ’90; media mai raggiunta da nessun altro quartiere, cosi come mai nessun quartiere si è aggiudicato il Palio per quattro anni consecutivi dal 1972 al 1975.
CLASSIFICA
M O N T E 21
CASALOTTO 18
CASTELLINA 15
CANALI 5
In bocca al lupo ai nostri prodi Cavalieri.......................

giovedì 13 agosto 2015

Annullo Filatelico e presentazione opera pittorica "Il Trionfo di Ruggero" di Pietro Rausa

Giovedì 13 agosto 2015 dalle ore 15:00 alle 21:00 presso il Circolo di Cultura di Palazzo di Città, avrà luogo a cura del Gruppo Archeologico "Litterio Villari" in collaborazione con Poste Italiane, l'Annullo Filatelico a ricordo della 60^ edizione del Palio dei Normanni.

Per l'occasione il giovane artista PIETRO RAUSA esporrà una tela realizzata per celebrare la 60^ edizione del Palio dei Normanni.
L'opera il cui titolo è "Il Trionfo di Ruggero" è realizzata con la tecnica olio su tela le cui dimensioni sono 120 x 80.




Palio dei Normanni, 1^ giornata "Consegna delle armi"


mercoledì 12 agosto 2015

I Musici un punto di forza per il Monte

Da oltre un mese i giovani musici del nobile quartiere Monte capeggiati da Moreno Purrazza sono impegnati nelle esercitazioni al suono di tamburi e trombe, con nuove marce e coreografie da effettuare nel corso della tre giorni paliesca.

Anche quest'anno l'estro creativo dei ragazzi ci coinvolgerà musicalmente parlando, ma anche dal punto di vista visivo, infatti in anteprima il nuovo rivestimento dei tamburi, ove primeggia l'aquila portatrice della bandiera del quartiere.

Dire grazie ai giovani musici per l'impegno profuso e la passione con la quale si stanno esercitando non basterebbe, a tutti loro rivolgiamo un imbocca al lupo, certi che al suon delle casse e allo squillare delle trombe tutto ciò si trasformerà in adrenalina pura, necessaria ai Cavalieri giostranti per la vittoria finale. 
GRAZIE DI CUORE RAGAZZI: Moreno Purrazza, Giuseppe Panno, Michele Favella, Mirko Palma, Filippo Illardo, William Abaci, Francesco Dara, Andrea Di Marco.