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News Armerine

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venerdì 17 febbraio 2012

Completato l'iter per la tumulazione dei vescovi Sajeva e Cirrincione

Monsignor Antonio Scarcione Prevosto della Basilica Cattedrale, ci porta a conoscenza che ha seguito del nostro intervento (mese di gennaio 2011), volto a scoprire ove era tumulata la salma di  mons. Cesare Agostino Sajeva, IV vescovo della Diocesi di Piazza Armerina vissuto a cavallo dei moti risorgimentali e l’Unità d’Italia (http://www.quartieremonte.com/2011/02/mons-cesare-agostino-sajeva-il-vescovo.html); ci comunica quanto segue:

 Grazie agli interventi della Diocesi, è stato completato il laborioso "iter", per le autorizzazioni ed il finanziamento della tumulazione e/o sistemazione dei monumenti dei due illustri presuli, Sajeva e Cirrincione, che, in periodi assai diversi, hanno servito la Città e la Diocesi Piazzese.


mons. Cesare Agostino Sajeva

 Cesare A. Sajeva, IV vescovo di Piazza Armerina (1846-1867), fu uomo di grande preparazione culturale, di cui non  fece mai sfoggio. Visse in un momento storico assai difficile. Fu un testimone della Spedizione dei Mille, che ebbe luogo proprio durante il suo episcopato. Subì incomprensioni, insidie e persecuzioni. Sperimentò, altresì,  l'umiliazione della perquisizione domiciliare, rimanendo, comunque, saldo  nell'adempimento dei suoi doveri.

 Nel 1859, fondò il Seminario Vescovile, nell' ex-Convento Domenicano, dove, attualmente, ha sede.
 Alla sua morte, per prevenire paventate profanazioni, i canonici,  di notte, lo seppellirono  Cattedrale, in un sito segreto, individuato, solo recentemente, grazie al supporto di antichi documenti d'archivio della Basilica, venuti alla luce con l'impegno paziente del parroco, don Filippo Bognanni.

mons. Vincenzo Cirrincione

 Vincenzo Cirrincione, X vescovo di Piazza Armerina (1986-2002), continua con saggezza l'attività pastorale post-conciliare, già promossa dal predecessore, Mons. Sebastiano Rosso, dando ulteriore impulso alla catechesi nelle parrocchie dei vari centri e alla predicazione agli adulti, anche attraverso il metodo delle missioni popolari, specie a favore dei giovani.

 Dare loro una degna sepoltura, è certamente un dovere di riconoscenza e di gratitudine da parte della Città, per il prezioso servizio, reso, dai due vescovi, alla comunità diocesana in momenti drammatici e/o quando bisognava calare nella nostra realtà le grandi idee del Vaticano II.
 Per superare la lentezza burocratica e il reperimento dei fondi, ha fatto molto il Vescovo Mons. Michele Pennisi e il Direttore del Museo Diocesano, Padre Giuseppe Paci.

 A tale scopo, il 27 febbraio c.a., alle ore 10,00, avrà luogo in Curia, la riunione del Capitolo Cattedrale, che insieme ad altri punti all' O.d.G. , tratterà dell'annosa questione, finalmente risolta, della sepoltura dei due benemeriti prelati.
                                                         
                                                                                                        Il Prevosto
                                                                                            Mons.  Antonio Scarcione        

SP 4 il Comitato cittadino si fregia orgogliosamente del risultato ottenuto


Massimo Di Seri
A seguito degli ultimi fatti accaduti nella bretella sottostante la SP4, precisamente nella strada provinciale 88, dove due giorni addietro, alle 5 del mattino, un grosso autotreno si è involontariamente messo di traverso, occupando tutte e due le corsie, intralciando il traffico  e creando non pochi problemi ai quanti per diversi motivi sono obbligati a percorrere questo tratto (la viabilità ha ripreso il suo normale decorso dopo 4 ore circa), il tutto aggravato  dal gelo e dalla pericolosità che connota questa arteria di collegamento (presenza di grosse buche, asfalto fortemente usurato e pertanto reso liscio al punto da non offrire più alcuna stabilità e aderenza ai mezzi che la attraversano), Massimo Di Seri, Filippo Rausa e Andrea Arena nella qualità di rappresentanti dei Comitati di Quartiere e del Comitato spontaneo cittadino di Piazza Armerina costituitosi giusto  per la SP4, hanno incontrato oggi nel palazzo della Provincia Regionale, il Vice Presidente Assessore  alle infrastrutture e viabilità Ing. Antonio ALVANO per discutere l’annoso problema.      

I rappresentanti il comitato, hanno esposto delle proposte  utili, intanto, a garantire la pubblica incolumità, in considerazione proprio dell’ultimo fatto sopra descritto.

Hanno chiesto di valutare seriamente la possibilità di inibire il traffico sino al ripristino della SP4, ai mezzi pesanti, dirottandoli verso lo svincolo di Enna, in maniera tale da evitare  come spesso purtroppo succede, che quando due autotreni simultaneamente percorrono la  strada sui due diversi sensi di marcia, la viabilità a quel punto si blocca; ed altresì  in considerazione del fatto che ormai la situazione verte in un grandissimo stato di emergenza e pericolosità, avendo la Provincia la certa copertura economica, relativamente alle somme da impiegare per il rifacimento del tratto di strada, di procedere direttamente accedendo all’albo provinciale delle ditte di fiducia dell’Ente, alla gara in maniera tale da potere dare subito corso ai lavori.

Filippo Rausa, Massimo Di Seri, Antonio Alvano
Sul primo quesito, il Vice Presidente, accogliendo favorevolmente la proposta, si è riservato di dare origine ad un tavolo tecnico in presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, con la partecipazione  pure di Dirigenti dell’Anas,  per valutare questa opportunità.
Sulla seconda richiesta, l’Assessore  Ing. Alvano, ha subito chiarito che le procedure abbreviate, in  materia di appalti pubblici, sono possibili laddove i criteri della legge lo permettono sino ad un importo massimo di un milione di euro.

L’intervento alla SP4 prevede invece una spesa pari a 2.800 mila euro.
Pertanto ciò non è possibile ma nello stesso tempo, l’Amministratore Prov. le ha voluto rassicurare i componenti il tavolo che quasi certamente (anche l’indagine geognostica e stata completata) la gara utile alla aggiudicazione dei lavori sarà esperita entro e non oltre il mese di Maggio, per cui i lavori avranno inizio, salvo inghippi, entro e non oltre il mese di Settembre.

Nella stessa sede, l’Ing. Alvano, ha riferito di essere stato personalmente informato dalla Dott.ssa Marinaro, dirigente presso il Ministero alle infrastrutture, dell’avvenuto stanziamento del finanziamento da parte dello Stato devoluto alla suddetta opera di ripristino della SP4, infatti, nel Decreto Salva Italia e nella delibera CIPE, del governo Monti, è prevista una spesa pari a 270 milioni di euro, in cui rientra la somma da impiegare  al suddetto progetto.

Andrea Arena, Massimo Di Seri, Antonio Alvano
Un vivo grazie è stato esternato da parte dei tre componenti armerini al Vice Presidente Ass. Alvano, per la immediata disponibilità offerta nel dare origine all’incontro e per la cortesia  mostrata.
Una considerazione ed una seria riflessione a tutto questo va comunque  fatta:
Nell’ambito della Programmazione che la Provincia Regionale di Enna ha predisposto e dopo la istruttoria con esito  positivo da parte dell’Ass. Reg. alle infrastrutture, con l’approvazione definitiva da parte del Ministero ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, il Consiglio Provinciale deliberando l’inserimento di tale programma nel piano triennale delle opere pubbliche a fronte di 61 interventi programmati ha posizionato solo al 20 posto l’intervento relativo alla SP4.
Un progetto così importante per il ripristino di una strada strategica per la crescita e lo sviluppo di tutto il territorio, meritava un si tale trattamento da parte del Consiglio Provinciale?

Certamente tutto questo è accaduto principalmente per colpa nostra, a fronte di circa 12 mila elettori, per le solite divisioni partitiche e per la mancanza di  non riuscire a trovare una sintesi unitaria nell’interesse della Città e del Suo Comprensorio, non siamo stati in grado di eleggere Nostri Rappresentanti.

                                                                                            Massimo DI SERI
 
 
 

giovedì 16 febbraio 2012

Il Poliziotto un amico in più

Continuano gli incontri tra la Polizia di Stato e le scolaresche di Piazza Armerina.

Il progetto “Il Poliziotto un amico in più” voluto dal Sig. Questore, dott. Salvatore Patanè, nato con lo scopo di consentire la diffusione della cultura della Legalità e di consolidare un proficuo scambio relazionale tra la Polizia di Stato, Istituzioni scolastiche e alunni, ha visto ieri i Poliziotti del Commissariato piazzese, diretti dal Commissario Capo dott. Gabriele Presti in visita presso la scuola del quartiere, l’Istituto Comprensivo Luigi Capuana, dove hanno incontrato sia i bambini della Scuola Primaria Trinità, che i bambini delle seconde e delle terze del Plesso Capuana, per trattare il delicato tema della legalità.

Ad accogliere la Polizia,  il Dirigente scolastico, dott.ssa Rabita, le insegnanti, fra cui la referente didattica dell’iniziativa, prof.ssa Stefania Cincotta.

Il Commissario dott. Presti ha parlato del delicato fenomeno del “Bullismo”, ai ragazzi sono state proposte varie immagini, illustrandolo le diverse tipologie di bullismo, quello fisico, quello verbale, da quello che coinvolge più spesso i maschi e quello che invece vede protagoniste le giovani femmine, stimolando così, la curiosità ed il coinvolgimento dei ragazzi con domande ed interventi.

L’Ispettore Capo Giuseppe Di Seri

Anche l’Ispettore Capo Giuseppe Di Seri ha parlato di detto fenomeno, specificandolo le varie forme di prevaricazione di un giovane, nei confronti di un altro ragazzo più debole - per età, struttura fisica o altro.

E’ stato rivolto ai ragazzi l’invito “a fare squadra”, a sostegno delle vittime del fenomeno, nella consapevolezza che – riprendendo lo slogan dell’Iniziativa il Poliziotto un amico in più – 12° edizione 2011-2012 – “Tutti liberi, nessuno escluso dal rispetto delle regole”, proprio perché le regole non limitano la libertà, ma la tutelano.

L’evento, ha rappresentato l’occasione per focalizzare l’attenzione verso la cultura della legalità in generale, suscitando il vivo interesse dei ragazzi, che hanno avuto l’opportunità di un proficuo confronto con coloro che vantano una particolare esperienza, come i poliziotti, permettendo loro di approfondire il complesso tema della legalità, nelle sue sfaccettature che investono ogni singolo aspetto della vita, non solo scolastica, dei ragazzi.

mercoledì 15 febbraio 2012

Gran Gala di Carnevale, sabato 18 febbraio 2012


48 ore ancora alla briosa e stravagante serata carnevalesca che il Comitato Nobile Quartiere Monte ha quest'anno organizzato, nei locali dell’Hotel Villa Romana a partire dalle ore 20.30, una serata all'insegna del sano divertimento degustando prelibate delizie.

Abbiamo voluto ricreare, afferma il presidente Filippo Rausa, una classica serate di carnevale, quelle di una volta, dove le famiglie dei quartieri si incontravano e tra un ballo ed un altro degustando "fave pizzicate, chiacchiere, sfingi" ed altre delizie.

Ci auguriamo, continua Rausa,  di avere un buon riscontro anche per potere riproporre per gli anni a venire iniziative analoghe, non solo per il carnevale, ma anche in altri periodi e per altri eventi.   

Chiunque avesse il piacere di unirsi alla già nutrita comitiva e partecipare al "Gran Galà di Carnevale" può farlo rivolgersi ai soci del quartiere o contattando Filippo Rausa tel. 338.8397598; Silvio Annaloro tel. 347.5181613 o tramite il sito internet www.quartieremonte.com all’indirizzo di posta elettronica quartiere.monte@email.it

La prenotazione è obbligatoria, verrà servito un frivolo banchetto stuzzicante con tavola calda (arancino, trancio di pizza e calzone, patatine per i bambini), spaghetti e il dolce a conclusione della serata, acqua e vino a volontà.

La quota di partecipazione è di 12 euro a persona.

 

Auguri Alfredo


Auguri al nostro Socio Alfredo Bandiera che ieri giorno di san Valentino ha festeggiato il suo 38esimo Compleanno.
La Presidenza ed il Consiglio gli augurano ogni bene.

martedì 14 febbraio 2012

Auguri agli Innamorati

Dal Nobile Quartiere Monte
a tutti i quartieranti e i concittadini d'ogni età.

Se l'amore non ti ha fatto commettere mai neanche la più piccola follia,
vuol dire che non hai mai amato (W. Shakespeare)

lunedì 13 febbraio 2012

Condoglianze al Consigliere Carmelo Gagliano


Il Presidente, il Consiglio direttivo con animo mesto, si uniscono al dolore che ha colpito  il nostro socio
 
Carmelo Gagliano
 
per la scomparsa dell’amato padre
 
Alfonso.

Porgiamo alla sua famiglia
il nostro più accorato cordoglio.

Il Carnevale dei Giovani Orizzonti

domenica 12 febbraio 2012

Il servizio sulla mozione di sfiducia a cura di Start News


Di seguito riportiamo il link della testata giornalistica Start News relativa il servizio sulla mozione di sfiducia al sindaco Nigrelli, un lavoro ben fatto che merita di essere visionato, anche per rendere edotti tutti i quartieranti, i cittadini sulle motivazioni che hanno indotto gli 11 consiglieri comunali ha sottoscrivere quel documento che è stato discusso, e infine dopo avere ascoltato le ragioni del Sindaco, votato dal civico Consiglio comunale.




Filippo Rausa

Approfitto dell’occasione, per esprimere il mio modesto pensiero sulla utilità della mozione di sfiducia.
Per chi come me ha ricoperto i ruoli di Consigliere Comunale (1993/1997), e di Assessore nell'Amministrazione Sottosanti (II legislatura 1997/1999), ritengo aberrante la mozione di sfiducia ai Sindaci (anche se prevista e più volte modificata dalla legge elettorale), che invece dovrebbe essere messa in atto nel caso in cui questi si macchino di gravi atti nei confronti della comunità amministrata.
Certo è, che una mozione di sfiducia non si nega a nessuno, e così da quando la Legge ha previsto l’elezione diretta del Sindaco, tutti i sindaci, chissà perché, dopo l’ampio voto popolare della comunità, hanno dovuto affrontare questa mannaia, Sottosanti, I legislatura, passata indenne; Sottosanti II legislatura, decapitato; Velardita, Prestifilippo e ora Nigrelli, usciti indenni.
La storia di uomini che seppure suffragati dal voto popolare, hanno dovuto confrontarsi e scontrarsi in quell’agone politico del gioco delle parti tra maggioranza ed opposizione consiliare, dove il più delle volte i ruoli si invertono e il gioco si fa sempre sporco.
Sindaci accusati di essersi ammantati della virtù dei cesari, Assessori accecati dal potere ricevuto, per giungere ai Consiglieri comunali che scordandosi del mandato elettorale ricevuto dal popolo, si sono limitati ad approvare in aula bilanci, relazioni, regolamenti, delegando paradossalmente la risoluzione delle istanze dei cittadini, dei quartieri, delle contrade alla sola Amministrazione.

Aula consiliare

Ricordo ancora la mozione di sfiducia al sindaco Sottosanti (1999), portata avanti come sempre dalla opposizione che fomentava i concittadini contro il sindaco e noi assessori, con la promessa che un altro sindaco, un'altra Giunta municipale avrebbero dato le giuste risposte, il lavoro, lo sviluppo; a loro in aula si aggiunsero alcuni consiglieri del partito del sindaco scontenti, perché non appagati......, e così per la felicità di quella opposizione, la mozione passò.
Per me sarebbe facile ora tirare le conclusioni degli ultimi dodici anni trascorsi, ma se il tempo e galantuomo e puntualmente da le risposte, non mancherà ai lettori fare un excursus di ciò che è stato, di chi ci amministrava ieri e di chi ci amministra oggi.
A volte mi chiedo dove siano finiti quei consiglieri rivoluzionari di Alleanza Nazionale, quei traditori del mandato popolare, mentre loro sono spariti dallo scenario politico e associativo in genere, gli strateghi hanno ricoperto ogni ruolo nelle istituzioni; altri ancora, chi non stà nella barca, aspettano il turno nella speranza di essere eletti e cambiare, dicono loro, le sorti di questa Città.
Sarà, ma io che ho una visione diversa del “fare la politica” (la definizione di "politica" risale ad Aristotele; secondo il filosofo, "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, dove tutti i cittadini partecipano), da sempre, dai primi anni che entrai a far parte di questa bella realtà che è il Comitato di quartiere, 1980, con tanta passione ed impegno ho porto avanti, insieme ai tanti soci del Comitato, le tematiche di un grande quartiere come il nostro (sempre decantato dalla politica e ancor più facilmente dimenticato),
senza dovere aspettare l’eventuale turno per potere mettere in campo le mie virtù nell'amministrare le sorti della Città, lavorando nell'interesse del quartiere, comunque al di la del colore di maglia che indossa il Primo Cittadino, perche nella società le rivoluzioni culturali, intellettuali sono sempre partite dal popolo che troppo spesso si scorda di avere un grande ruolo, la SOVRANITA' che purtroppo e troppo spesso delega ad arrivisti e salta banchi, ad ogni competizione elettorale che essa sai Amministrativa, Regionale, Nazionale.  
                                                                                                          Filippo Rausa

 

La Domenica con Gesù, VI del Tempo Ordinario

 ……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.  

I Lettura. " Sarà impuro, finchè durerà in lui il male". Lv 13,1-2. 45-46
Salmo.    " Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall' angoscia". Sal 31
II Lettura. " Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio " . 1 Cor 10, 31-11, 1
Vangelo. .. Un lebbroso, .. lo supplicava.."Se vuoi, puoi purificarmi! ". Lo voglio, sii purificato! "Mc 1,40-45

 La successione dei fatti, presentati da Marco, nell I Capitolo del suo vangelo, si prefigge di "scavare" nel mistero della persona di Gesù. Alla forza della sua parola, che ha attirato i primi discepoli, che ha sconfitto gli spiriti immondi e le infermità fisiche degli uomini, ora segue la guarigione del lebbroso.
 Tra tutte le malattie, la lebbra era considerata quella che rendeva impuro l' uomo, perché era, per eccellenza, segno del peccato.
 Le guarigioni dalla lebbra, quindi, diventano simbolo della guarigione dal peccato e sono rappresentate, nei vangeli, come segno e prova del potere di Gesù, in quanto Messia e Figlio di Dio. Essere guariti da questo male, significava essere riammessi alla vita familiare, sociale e religiosa.
 Vediamo che un lebbroso viene incontro a Gesù, si prostra davanti a lui e lo supplica di guarirlo. Il lebbroso fa a Gesù una richiesta precisa: "Se vuoi, puoi purificarmi ".
 Gesù si muove a compassione, accoglie la richiesta e gli ridona la salute fisica. Notiamo che Gesù supera il legalismo giudaico, che vietava il contatto con persone, affette da questo male, e tocca il lebbroso.
 Le parole, che Gesù pronuncia, " Lo voglio, sii purificato ! ", mettono in evidenza, come un semplice gesto e la parola del Signore, ridiano al lebbroso la salute fisica e la rinascita alla vita sociale.
 L'evangelista, a questo punto, sottolinea che Gesù "ne ebbe compassione", riconoscendogli, cosi, anche una grande vicinanza e solidarietà nei confronti di chi è ammalato e/o soffre.
 E'  la compassione verso ogni sofferenza umana, che si colloca all'origine della predicazione di Gesù. E' proprio la sua tenerezza, che lo porta a commuoversi, fino a non trattenere i segni esterni della compartecipazione alla sofferenza degli altri.
 La guarigione del lebbroso annuncia che il regno di Dio è arrivato e dimostra il potere di Gesù, in quanto Messia e Figlio di Dio. Marco, nel raccontare il miracolo, fa notare:
a) nel lebbroso, l'ardire, con cui viene a Gesù, senza farsi scrupolo di  trasgredire le prescrizioni sull' isolamento; la sua fiducia nel rabbi' di Nazareth, che si manifesta nell' umile preghiera, "Se vuoi, puoi purificarmi ! " e di adorazione, “lo supplicava in ginocchio";
b) in Gesù: la misericordia, che gli fa accogliere la preghiera del lebbroso, "lo voglio, sii purificato"; l' istantaneità, con cui compie la guarigione: bastano una parola e il gesto di toccare, e viene ridonata all' ammalato la salute fisica e la rinascita nella vita sociale.
 Perché Dio, che può tutto, "fa soffrire ? " Facciamo attenzione, anche l' atteggiamento di Dio, nei confronti della malattia, è di un netto rifiuto: Dio non ama la malattia. Gesù, infatti, ha compassione per tutti gli ammalati.
 La malattia non è un bene per l' uomo, casomai un momento di prova (ricordiamo la storia di Giobbe). Conseguentemente, lottare con tutte le forze, contro la malattia, è non solo un atteggiamento legittimo, ma, bensì, mettersi dalla parte di Dio. 
 Come Gesù ha guarito gli ammalati,che gli si sono avvicinati, così, oggi, spetta all'uomo continuare l' opera di Gesù, compiere altri "miracoli", servendosi dei mezzi che la scienza offre.
 I miracoli hanno la funzione di accreditare l' opera di Gesù.
Le profezie dell' A.T. annunciavano, infatti, le guarigioni di malati come segno della venuta del tempo messianico.
 Il miracolo suscita sempre stupore. Esso è, però, uno stupore, che non è fine a se stesso. Il miracolo è, invece, come una freccia, scoccata dall'arco, che orienta lo sguardo sul bersaglio; è come un dito puntato, che attira l' attenzione non su se stesso, ma sulla persona indicata (Gesù).
 I miracoli di Gesù raggiungono il loro scopo, se, negli osservatori, diventano "segni". Possiamo dire che il miracolo si sviluppa su due livelli: il primo riguarda l' evento da tutti percepito, il secondo riguarda il significato del fatto ( la venuta del Messia liberatore e salvatore).
 Marco,quindi, presenta Gesù, che annuncia la vicinanza del regno. Come possiamo notare, qui c'è un importante insegnamento per i discepoli di tutti i tempi: Dio è il Dio della compassione e noi lo serviamo, soltanto, quando ci prendiamo cura dell' uomo e della sua liberazione dal male fisico, sociale e morale.           
                                                                                     mons. Antonio Scarcione

sabato 11 febbraio 2012

Mario Monti visto da Voyager, un video incredibile

Un video incredibile realizzato dal noto programma Rai, Voyager. Da prendere sul serio o è uno scherzo? comunque non sono i numeri che spaventano...ma il futuro che ci aspetta...

La Beata Suor Arcangela Tirdera, di Gaetano Masuzzo


Segnaliamo un interessante articolo a cura del prof. Gaetano Masuzzo, pubblicato sul blog “il veltro” relativo ad un affresco proveniente dal convento di S. Maria di Gesù, su una Beata piazzese Suor Arcangela Tirdera, sconosciuta ai più, ospitato nella Pinacoteca Comunale.
Sul sito http://www.ilveltro.blogspot.com  l’interessante articolo che ci svela la storia della Beata.




Partic. Affresco S.Arcangela Tirdera


venerdì 10 febbraio 2012

Un inedito del grande Vescovo Mario Sturzo

Il nostro concittadino Concetto Prestifilippo, giornalista La Repubblica, ci comunica in anteprima che lunedì  in allegato con il Sole 24Ore nel magazine Terrà, allegato al quotidiano finanziario, ospita un servizio dedicato al vescovo di Piazza Armerina Mario Sturzo.

Quest'anno ricorre l'anno Sturziano, infatti lo scorso 12 novembre 2011 è stato celebrato il 150° anniversario della nascita di Mons. Mario Sturzo, fratello del più noto Luigi, fondatore del Partito Popolare, e che fu Vescovo a Piazza Armerina dal 1903 al 1941. Per la circostanza l’attuale vescovo suo successore, Mons. Michele Pennisi, ha indetto l’Anno Sturziano, attraverso il quale si intende celebrare le memoria dell’illustre Vescovo che, per cultura, vastità di interessi e spiritualità risulta essere una delle personalità più illuminate nel panorama ecclesiale e sociale del primo Novecento italiano.

Un documento inedito e una serie di riconoscimenti scientifici svelano la figura di un grande intellettuale siciliano degli anni trenta.
Mario Sturzo, fratello maggiore di Luigi, fondatore del Partito Popolare, al centro del dibattito filosofico.

  “Ieri al Senato, verso le 17.15, ho visto per la prima volta Benedetto Croce. È piuttosto piccolo di statura, aspetto sereno, freddo. Sediamo di fronte. La conversazione si avvia naturalmente. La sua parola non è fluente, il pensiero è quello dei suoi libri…”. (Roma, 6 agosto 1921).

Il giudizio tranchant, quasi irriverente, è del vescovo Mario Sturzo, fratello maggiore del noto Luigi, fondatore del Partito Popolare. La nota, vergata con scrittura minuta è un appunto inedito.
Mons. Mario Sturzo dei baroni Altobrando era nato a Caltagirone il 10 novembre 1861. Dopo i primi studi nella città natale, si trasferì a Catania. A Roma conseguì la laurea in giurisprudenza. Fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1889. Nominato vescovo della diocesi di Piazza Armerina nel 1903, continuò a soggiornarvi fino al 1941 sotto il pontificato di ben cinque Papi: da Leone XIII a Pio XII. Figura poliedrica di vescovo, filosofo, teologo, poeta, maestro di spiritualità, uomo di profonda cultura, fu autore di testi fondamentali. Nel 1928, l’antifascista Mario Sturzo, scrisse il libro "Neosintetismo".
Lo storico Gabriele De Rosa affermava che: "La sapienza di Luigi Sturzo passa attraverso la mano del fratello Mario". Il fondatore riconosciuto del partito Popolare non intraprendeva alcuna iniziativa senza avere prima consultato il fratello Mario, come si evince dai quattro volumi del "Carteggio" edito dall'istituto Luigi Sturzo di Roma. Epistolario che rafforza la tesi dell’interdipendenza e complementarità del pensiero e dell'opera dei due fratelli Sturzo.

Il 12 novembre si è tenuto a Piazza Armerina un convegno di studi in occasione del settantesimo anniversario dalla sua scomparsa e del 150emo dalla nascita. Convegno che inaugura una lunga e prestigiosa sequela di appuntamenti scientifici. La Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo organizzerà il prossimo 26 aprile un convegno scientifico su l’ecclesiologia e la spiritualità di Mons. Mario Sturzo. La Facoltà di Filosofia dell’Università di “Tor Vergata”, in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, organizzerà per il prossimo autunno 2012 un convegno sul pensiero filosofico di Mario Sturzo.
L'opera di Mario Sturzo fu quasi interamente rivolta agli studi letterari e filosofici. Negli anni Trenta le sue tesi filosofiche non furono condivise dalla Santa Sede. Il vescovo-filosofo siciliano fu molto vicino allo storico Benedetto Croce, allora senatore e ministro dell'Istruzione. Affinità che gli valse l’accusa di crocianesimo nel 1931 e si tradusse in un clamoroso monito delle autorità religiose. Procedimento disciplinare con il quale venne interdetto dall’insegnamento. L’ammonimento destò scandalo e fu riportato da tutti gli organi di informazione. Mario Sturzo incarnava una personalità intellettuale esuberante, non in linea con i rigidi dettami dell’epoca. Propugnava, con moderna apertura e libertà di pensiero, le celebrazioni liturgiche in lingua italiana, divenendo così il precursore delle attuali direttive cattoliche. Altrettanto clamore suscitò, successivamente, la firma della sua ritrattazione. Clamorosa negazione che sottoscrisse con spirito di umiltà e senso di disciplina. Non raggiunse la notorietà del fratello Luigi proprio per questa sua sofferta "ritirata". Ripiegamento che, in effetti, non attuò mai, come confermano i suoi numerosi scritti. Fu dunque costretto a una sorta di confino politico-religioso a Piazza Armerina, luogo eccentrico dell’entroterra siciliano. Mario Sturzo, negli anni duri del regime fascista continuò la sua opera, scrivendo e intrecciando i suoi rapporti con numerosi studiosi e personalità politiche.
                                                                                     Concetto Prestifilippo

giovedì 9 febbraio 2012

Gran Gala di Carnevale, sabato 18 febbraio 2012


In occasione del Carnevale, sabato 18 febbraio il Comitato Nobile Quartiere Monte organizza il
"Gran Galà di Carnevale",
una serata briosa e stravagante, che accompagnerà gli ospiti a ritmo carnevalesco.

Il "Gran Galà di Carnevale" si terrà nei locali dell’Hotel Villa Romana a partire dalle ore 20.30, verrà servito un frivolo banchetto stuzzicante con tavola calda (arancino, trancio di pizza e calzone, patatine per i bambini), spaghetti e il dolce a conclusione della serata, acqua e vino a volontà.
La quota di partecipazione è di 12 euro a persona, per informazioni e prenotazioni, rivolgersi a Filippo Rausa tel. 338.8397598; Silvio Annaloro tel. 347.5181613 o tramite il sito internet www.quartieremonte.com all’indirizzo di posta elettronica quartiere.monte@email.it

mercoledì 8 febbraio 2012

POSTO FISSO: ecco dove lavorano e con che contratto i Figli del Governo Tecnico

Dopo l'infelice sortita del Professore, Presidente del Consiglio, Mario Monti, che «il posto fisso è una noia», sui maggiori giornali, su facebook, si è scatenato a ragione un putiferio e tante polemiche, dal sito di Panorama.it, abbiamo tratto questo articolo.  Meditate gente, meditate.
L’esecutivo della sobrietà predica bene e razzola male. Altro che «il lavoro a vita è un’illusione», come sentenziava, giorni fa, il ministro del lavoro,Elsa Fornero, la cui figlia, Silvia Deaglio, (il papà è l’economista Mario Deaglio), a soli 37 anni è già professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino oltre ad esser anche responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione che si occupa di genetica.

Mentre i figli della gente comune si sentono dire dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, che «il posto fisso è una noia», i loro, quelli di ministri e sottosegretari, hanno carriere ben avviate, tredicesime e ferie. Niente da ridire sui curriculum (tutti degni di nota), ma almeno facessero tacere mamma e papà dagli alti scranni di Montecitorio… Cosa fanno i figli dei «tecnici»? Sono manager, professori universitari, alti dirigenti. Passiamoli in rassegna:

Giovanni Monti, per quanto ora momentaneamente disoccupato viene dai vertici di Parmalat. E troverà certo altra collocazione. Che dire di Giorgio Peluso, 42enne, figlio del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri (quella della frase… «Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà»). Lui è stato recentemente promosso: già precoce direttore di Unicredit, è stato nominato direttore generale di Fondiaria Sai, un bel posto fisso da 500 mila euro l’anno.

Luigi Passera, il primogenito del super ministro (arrivato a quota quattro pargoli in questi giorni), si può dire abbia anche lui seguito le orme paterne: lavora alla Procter & Gamble e come il babbo si è laureato in Bocconi.

E’ stata collocata direttamente nello studio di commercialisti di famiglia,Maria Maddalena Gnudi, una delle tre delizie dell’ex presidente dell’Enel,Piero Gnudi, attuale ministro del Turismo. Elisabetta invece lavora aNomisma, think thank e società di consulenza del mondo prodiano. La terza figlia di Gnudi, Elsa, si occupa di pubblicità.

E andiamo oltre. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ex rettore del Politecnico di Torino ha tre figli. La più grande, Costanza, vive a New York e lavora nello studio di Daniel Libeskind. Per intenderci, l’architetto che ha progettato il futuro di Ground Zero.

Qualche disoccupato? Qualche precario tra i figli del governo Monti? Faccia un passo avanti.

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, di figli ne ha tre. Carlo, classe ’63 da quasi due anni lavora per la Regione Veneto. Paola Severino, ministro della Giustizia, ex docente Luiss, avvocato difensore di Cesare Geronzi, ha una figlia, Eleonora, 35 anni, che come i genitori (il papà Paolo di Benedetto è un altro avvocato di fama), lavora nello studio di mamma che naturalmente si è autosospesa e insegna alla Sapienza di Roma.

Dopo la laurea è andata a lavorare nella società Terna (ma è impiegata di basso livello e con contratti a termine), Michela, 26 anni, una delle due figlie di Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un po’ di attenzione la merita anche Pierluigi Mazzamuto, figlio di Salvatore, palermitano, sottosegretario alla giustizia e ordinario di diritto civile a Roma Tre. Come il padre, si occupa di diritto: è ricercatore nel dipartimento di Diritto Privato dell’Università statale di Palermo.

Un posto fisso non si nega a nessuno, al precariato ci pensino gli altri.

lunedì 6 febbraio 2012

Avviato il corso di formazione per gli animatori di Grest

Grande partecipazione da parte dei ragazzi e giovani del gruppo interparrocchiale
                     GIOVANI ORIZZONTI,
che domenica 5 Febbraio hanno dato il via al primo incontro di formazione che si è tenuto presso il Consultorio familiare Diocesano della diocesi di Piazza Armerina.

Tema del primo incontro è stato "La percezione e la diversità".

L'Incontro è stato tenuto dal prof. Tornetta rappresentante dell'Equipe del Consultorio.

Circa cinquanta i  ragazzi partecipanti al corso.

Il prossimo incontro domenica 4 marzo presso la sede del consultorio.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria: 
info-338-3934693                    
                                                                  
Il Coordinatore del Gruppo Giovanile O.P.G.

                              Davide Campione