"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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giovedì 21 maggio 2015

E' ora di dire basta, caccia agli incivili che continuano a sporcare il paese....

Continuano gli atti di inciviltà da parte di balordi piazzesi che abbandonano i rifiuti per la strada in varie parti della città dimostrando mancanza di amore per il territorio e di rispetto verso il prossimo. 
Anche i quartieranti del Monte non sono da meno in questa costante opera di inciviltà, si abbandonano rifiuti ovunque in via Costa campagna san Martino, in piazza Giunta, in piazza Castello, in via Crescimanno, accanto all’ufficio postale, in via Cavour, ogni luogo è buono per sbarazzarsi dell’ingombro rifiuto eludendo la raccolta differenziata.  

Nonostante l’impegno di tantissimi quartieranti e concittadini che differenziano i cosiddetti “rifiuti”, c’è ancora chi non ha recepito il messaggio dell’importanza del rispetto delle regole.  

Mercoledì 20 maggio, lungo via Costa Campagna San Martino, strada che funge da circonvallazione, percorsa dai mezzi pubblici e da tanti turisti, nel "solito immondezzaio" a cielo aperto, che da circa sei mesi è parte integrante della via, oltre alle solite buste piene di spazzatura sono state buttate delle ossa di animali macellati, uno spettacolo indecoroso che ha reso anche pericoloso il passaggio di veicoli e scooter.
Un gesto che dà l’idea di un vero e proprio dispetto, fatto non si sa bene da chi e certamente per caricare la responsabilità all’Amministrazione comunale.

I diversi appelli, gli atti di responsabilità lanciati ai quartieranti, dal Comitato di quartiere, per difendere e tutelare il nostro centro storico, il territorio, che deve essere presentato al turista come una bomboniera, ancora una volta non sortiscono alcun effetto.

Detto ciò, lanciamo un accorato appello al Sindaco e agli organi preposti alla vigilanza e al controllo, Polizia Municipale, operatori della Tekra, Polizia, Carabinieri, Forestale, "di mettere da parte il buonismo e controbattere con maggiore costanza e severità contro coloro che persistono nell’abbandono dei rifiuti, sanzionando pesantemente gli incivili e la maleducazione che continua a dilagare velocemente, creando un “esempio” per il resto della cittadinanza".

Siamo stanchi di vergognarci al passaggio di tantissimi visitatori e turisti per colpa di chi non è rispettoso delle regole, lasciare buste di immondizia, ingombri vari è un atto doppiamente pericoloso e non più tollerabile, fare la raccolta differenziata dei rifiuti è un atto di responsabilità che tutela l’ambiente e ci fa risparmiare nella bolletta in modo concreto. 

Può essere mai che non si capiscano queste basilari regole di civiltà?, pertanto chiediamo al Sindaco tolleranza zero di fronte a comportamenti incomprensibili e di un'inciviltà disarmante
                                       Filippo Rausa



Solidarietà ai quartieranti del Casalotto

Riceviamo e Pubblichiamo


Di seguito il documento inviatoci dal dott. Francesco Galati presidente dell'Associazione Mira 1163 sul cedimento del costone prospiciente la Chiesa del Carmine.

Questo Comitato di Quartiere nell'esprimere tutta la solidarietà ai quartieranti del Casalotto e alle famiglie interessate dall'evento franoso, auspica che nel più breve tempo possibile l'Amministrazione comunale e gli enti coinvolti, predispongano tutti gli atti necessari per la messa in sicurezza e la ricostruzione del costone franato.  

Questa Associazione, in armonia al proprio statuto e principi costitutivi, non può esimersi nell’esprimere la grande amarezza e rammarico per il cedimento del costone prospiciente la Chiesa del Carmine.



La casualità ha prodotto solo danni materiali e un grande sconforto agli abitanti del luogo che si vedono privati in un fiat di mezzi acquistati con sacrifici e utilizzati per recarsi a lavorare ma soprattutto della serenità interiore e tranquillità ad affrontare la quotidianità.
A questi abitanti siamo vicini con il pensiero e il nostro cuore.
Seppur coinvolti emotivamente, ciò non deve assolutamente prevalere sulla razionalità la quale deve essere volano di una reazione per gli interventi dovuti per ripristinare nel più breve tempo possibile lo status quo ante il cedimento.
Le cause e le responsabilità saranno portate alla luce dalla Magistratura e dai tecnici, ma ciò non fa venir meno l’incapacità politica di non aver saputo cogliere il messaggio della natura, quando dopo la sciagura di Via Itria, una buona amministrazione della “res publica” avrebbe dovuto indirizzarsi verso politiche del territorio in quanto il nostro territorio è un territorio fragile.
La politica ancora una volta ha perduto una occasione per proteggere il territorio e i suoi abitanti che si vedono privati anche della casa per lo sgombero necessario per la incolumità.
Non si deve costruire sotto “timpa”.
Non ultimo, e ringraziando chi di dovere, la Chiesa è stata preservata.
Una Chiesa, oltre ad essere luogo di culto, sprigiona cultura, senso di magnificenza, storia che per noi piazzesi significa vivere in un territorio dove sono stati presenti anche i monaci Templari. Che grandezza!!
Dan Brown nei suoi libri “Codice da Vinci” “Angeli e Demoni” ha magnificato i Templari ma ricordiamoci che la storia è qui nella nostra Città e non a…….Parigi.
Mi auguro che tutte le forze politiche, i nostri referenti On.li regionali e parlamentari si attivino con senso profondo di amore verso la propria Città nel risolvere con intervento immediato la ricostruzione del muraglione e dare sicurezza agli abitanti e riprendere nella più assoluta tranquillità il vivere quotidiano e alla nostra meravigliosa Chiesa riaccogliere i suoi devoti.
A padre Nino un affettuoso abbraccio e la vicinanza personale con l’augurio di non demoralizzarsi in quanto questa Associazione e tutti i piazzesi gli sono accanto.

                                                                                                 Il presidente
                                                                                             Francesco Galati

mercoledì 20 maggio 2015

Triduo di preghiere per santa Rita da Cascia nella chiesa di Santa Maria della Neve

Mercoledì 20 maggio alle ore 17:00 inizia il triduo di preghiera presso la Chiesa Santa Maria della Neve, di piazza Castello, per festeggiare Santa Rita, "donna, sposa, madre, vedova, monaca".
Giovedì, sempre alle ore 17:00 secondo giorno di preghiera e infine Venerdì, alla stessa ora, la conclusione con la Santa Messa e la Benedizione delle rose simbolo della nostra Santa.

SANTA RITA da CASCIA
La Santa avvocata dei casi impossibili


Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. 

A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla:

Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.
Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.
Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
Entrò in convento e lì visse gli ultimi 40 anni di vita in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore.
Santa Rita, 15 anni prima di morire, ricevette la singolare "spina" di quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte, che incessantemente le procurò i terribili dolori e le sofferenze inaudite della coronazione di spine.


La vita

Convegno sulla Prima Guerra Mondiale

Riceviamo e Pubblichiamo


Incontro di studio I ART a Palazzo Trigona 23 maggio 2015

Riceviamo e Pubblichiamo

Si svolgerà Venerdì 22 maggio a Palazzo Trigona, con inizio alle ore 10:30, un importante incontro di studio I ART dal titolo
"Silenziose rivoluzioni - la Sicilia dalla tarda antichità al primo medioevo: identità a percorsi".  
L'incontro fa parte di un ricco programma che coinvolge anche un evento a Palazzo della Cultura a Catania.

martedì 19 maggio 2015

Teatro Garibaldi, Venerdì 22 maggio ore 21:00

Riceviamo e Pubblichiamo


Festa della Famiglia

Domenica 17 maggio, si è svolta a Niscemi presso l'Oasi Madonna del buon consiglio, la meravigliosa giornata organizzata dall' Istituto Suore della Sacra Famiglia.... La Festa della famiglia, che da anni si celebra a livello regionale.

Grande partecipazione di pubblico, accorso numeroso per l'evento. I partecipanti alla festa, provenienti da alcune città e diocesi della Sicilia... Palermo,Catania, Ispica, Pachino, Agira, Niscemi e Piazza Armerina... 


 Il tema trattato in questo anno è stato; la Santa Famiglia di Nazareth e l'educazione all'amore... Nella mattinata, apertura della giornata con il saluto della delegata provinciale Suor Silvia Minutilli, il benvenuto della superiora di Niscemi, suor Genoveffa Calí. 

 E' stata Tenuta dal Vescovo Rosario Gisana, la relazione seguita dalla celebrazione Eucaristica presieduta da Vescovo insieme al delegato per la pastorale della famiglia, don Guido Ferrigno e di Padre Roberto Zito.  

Organizzata anche una tavola rotonda con la testimonianza di alcune coppie di sposi, la testimonianza di Maria Cancilleri, una ragazza che da anni ha iniziato il suo percorso e cammino tra le suore della Sacra famiglia e di Davide Campione che ha iniziato insieme ad altri, il cammino del primo anno di aspirantato nel ramo maschile tra i religiosi della Sacra Famiglia.. 


Mentre nel pomeriggio, animazione musicale a cura delle varie realtà provenienti dalle città siciliane, dove sono presenti i gruppi con il carisma nazareno Bonilliano... Un grazie a tutti coloro che con impegno hanno lavorato per la realizzazione della giornata. Tutte le realtà presenti in Sicilia e in particolare il gruppo di Niscemi coordinato da Enzo Evola, guida e animatore della giornata per la grande accoglienza e l'organizzazione della festa preparata... 

     Filippo Magro segretario Giovani Orizzonti

Roberta Strano ha presentato il suo nuovo libro

Sabato 16 maggio 2015 nella splendida cornice del palazzo di Città, sede del Circolo di Cultura, si è svolta la presentazione del libro "Hans Thorkild, ritorno in Norvegia" dell'autrice Roberta Strano. 
Di fronte ad un folto pubblico, ad introdurre la serata è stato il Vice presidente Massimo Di Seri, che ha anche letto la recensione che il prof. Paolo Alessi ha scritto per l'autrice, e che sarà presto pubblicata in un suo libro.
A presentare il romanzo è stata la giornalista del Quotidiano La Sicilia Marta Furnari, che ha poi intervistato la scrittrice.

"Hans Thorkild, ritorno in Norvegia", secondo libro di una saga, narra della vita di un personaggio immaginario, un giovane vichingo, che vive in epoca medievale, nella seconda metà dell'XI esimo secolo, durante la conquista normanna dell'Inghilterra.
E' un romanzo storico sentimentale, ma anche di avventura, magia e soprannaturale.
Ambientato tra Inghilterra e Norvegia,  racconta dei fasti dell'ultima età dell'oro vichinga.
La serata si è conclusa con alcuni interventi del pubblico, che ha seguito con interesse, catturato dalla bellezza dei temi trattati.
La scrittrice ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questo evento e per il calore dimostrato.

È possibile trovare qualche copia del libro presso la libreria Di Prossimo.









domenica 17 maggio 2015

La "firriata" di San Filippo

Nel corso del mese di maggio del 2011 avevamo pubblicato questa notizia sulla festa di San Filippo d’Agira evidenziando alcuni suoi risvolti storici, che riguardano la nostra città, a distanza di quattro anni riproponiamo lo stesso articolo anche per “rinfrescare” la memoria alle nuove generazioni.

Domenica 17 maggio, la nostra città festeggia San Filippo d’Agira con una solenne processione religiosa, (giorno della festa liturgica il 12 c.m.).

Questa processione religiosa che muove dalla omonima chiesa di San Filippo sita nel quartiere Casalotto è preceduta il sabato pomeriggio dalla tradizionale "firriata", ovvero una processione che oggi vede coinvolti oltre alla banda musicale, solo i portatori e le catechiste, ma che solo qualche decennio fa coinvolgeva anche buona parte dei fedeli con le caratteristiche torce di fiori alla mano.

Molti di voi forse non si sono mai posti la domanda, ma perché questa “firriata”? e perché solo per la festa di San Filippo e non per le altre processioni religiose?.

La necessità di questa “firriata” parte da molto lontano, infatti, come certamente ogni buon piazzese saprà, il quartiere Casalotto, era un sobborgo rurale posto di fronte la cinta muraria della città, dirimpetto porta San Giovanni è apparteneva al conte Francesco Branciforti di Mazzarino.

Solo nel 1598 il borgo Casalotto, veniva permutato dai Giurati di Piazza e unito alla città, pertanto ai quattro quartieri dentro le mura, Monte, Castellina, Canali e borgo San Giovanni, se ne aggiunse un quinto fuori le mura, il Casalotto.

Firriata 2011 - via Monte 

Nei primi anni del 1600 un antico oratorio dedicato a San Filippo Neri veniva trasformato nell’attuale Chiesa di San Filippo, nel 1625 veniva elevata a chiesa sacramentale e nel 1936 diventava parrocchia.

Probabilmente (ma questa è soltanto una mia supposizione), tra i tanti santi di nome Filippo (Filippo l’Apostolo, Filippo Neri), la nuova chiesa veniva dedicata a San Filippo d’Agira perché nel 1625 anno in cui il vescovo di Catania la elevava a chiesa sacramentale, nel comune di Agira, il 21 luglio 1625, le reliquie del grande Santo Filippo venivano esumate ed esaminate, con grande venerazione.

Firriata 2011 - quadrivio vie Monte, Crocifisso, Milazzo 
Seppure non si è ha conoscenza del secolo, gli abitanti del borgo/quartiere Casalotto introdussero l’uso di festeggiare San Filippo con una pubblica processione; pertanto per annunciare alla città che dal quartiere Casalotto sarebbe stato portato per le antiche vie cittadine San Filippo d’Agira, venne introdotta la caratteristica e suggestiva “firriata” del sabato pomeriggio, che ancora oggi, seppure in tono minore, viene celebrata a memoria di quel secolo in cui internet, i telefoni, la radio, ed ogni possibile 'diavoleria' mezzo di comunicazione scontata ai giorni nostri, ancora non esisteva.


Firriata 2011
I neo cittadini del Casalotto con ogni sfarzo allestirono una tra le più lunghe e pittoresche processioni nella tradizione religiosa della città, con sosta pranzo, all’epoca nella chiesa di San Lorenzo-Teatini, (ricordo mio nonno mi diceva che quella sosta era dovuta per consentire a San Filippo di pranzare), il fercolo di San Filippo preceduto da cavalli, muli bardati a festa, con i cesti ricolmi dei prodotti della terra, decine e decine di bambini vestiti da angioletti, altri ancora da contadini, la banda musicale e una moltitudine di popolo che accompagnava come oggi il grande santo taumaturgo, caratterizzato dai colori “giallo Monte” nei paramenti del santo e nel foulard che indossano i portatori.    

Detto ciò, unendomi al coro dei portatori......  W San Filippo - W San Filippo
.                                                          
                                              Filippo Rausa
don Nino Rivoli a sinistra con alcuni parrocchiani (foto 2015)

sabato 16 maggio 2015

La Domenica con Gesù, Ascensione del Signore/B

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: "...Mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi..." At 1,1-11. 
"Ascende il Signore tra canti di gioia" Sal 46/47". 

"...Asceso in alto...ha distribuito doni agli uomini...Ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri...evangelisti...ad altri pastori e maestri..." Ef 4, 113 . 

"...Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura..." Mt 28, 19a.20a.

"Il Signore ascende al cielo, per restare per sempre con la sua Chiesa". Ecco il centro della celebrazione. Certamente, il sentiero, che conduce dalla Pasqua alla Pentecoste, è un percorso di primavera. Una primavera per il cristiano e per le famiglie, chiamate ad intrattenere rapporti di comunione, condivisione e fraternità. Per un istante, pensiamo a quelle famiglie, che parteciperanno con entusiasmo alla Prima Comunione o alla Cresima di un figlio. Ai tanti matrimoni, che vengono celebrati in questo periodo.
E' bello vedere un ragazzo/ragazza, che accoglie con gioia l' Eucaristia, un/una giovane, che riceve il dono dello Spirito Santo e s' impegna in un cammino di ricerca personale. Così come è eccezionale, "raccogliere" la promessa d' amore, che un uomo e una donna si scambiano davanti a Dio e alla comunità. E' una primavera anche per la comunità cristiana, spinta verso orizzonti nuovi.
- Il vero significato dell' Ascensione. Per vivere adeguatamente la solennitrà dell' Ascensione, dobbiamo liberarci dei nostri schemi mentali e cogliere, puntualmente, l' evento. Gli apostoli sono stati insieme a Gesù per tre anni. Hanno ascoltato la sua parola, visto i segni prodigiosi e condiviso il cibo e la fatica. La sua passione e morte li ha sconvolti e, comunque, sono stati colti alla sprovvista. E', chiaramente, emersa la loro umana fragilità, la loro paura ed anche la loro vigliaccheria. Vederlo inchiodato alla croce, è stata un' esperienza terribile. Sembrava che tutto fosse crollato loro addosso. Cosa ne sarebbe stato della buona notizia, del grandioso progetto divino, che li aveva affascinati ? E della promessa di un mondo nuovo, a favore dei poveri, dei miti e di tutti coloro, che sarebbero stati disposti a patire, anche persecuzioni, a causa della giustizia ?
Ma, poi, lo hanno incontrato risorto e vivo. L'amara scoperta del sepolcro vuoto si è mutata in gioia, appena lo hanno visto ed hanno parlato e mangiato con lui. Ora, quindi, anche la morte e la sofferenza terribile della croce acquistano un senso. Gli apostoli, adesso, vedono Gesù ascendere in cielo. E l' evento non li rattrista più, perchè sanno bene che Gesù, dalla risurrezione in poi, diventa il Signore della storia, che li accompagnerà dovunque, mediante il suo Spirito.
Salire al cielo, quindi, non vuol dire "abbandonare la terra". Al contrario. Gesù, proprio adesso, "abita la terra", ma in un altro modo. "Continua a visitarla", facendole dono della sua luce, della sua forza e dello Spirito, già promesso agli apostoli, che si diffonde, di generazione in generazione, su quelli che sono disponibili ad accoglierlo. Conseguentemente, l' Ascensione è un compimento del mistero e un "salto di qualità". Da questo momento, inizia la missione della Chiesa: "Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni cretura".
- Testimoni. Adesso, i discepoli diventano testimoni. Potranno/dovranno dire a tutti quello che hanno visto ed ascoltato. Anche se Il compito appare al di sopra delle loro forze. Riusciranno a raggiungere l' obiettivo, dato che hanno già sperimentato la propria debolezza ? 
Ma la parola che viene loro affidata, non è una parola qualsiasi. E' una parola capace di cambiare la vita, guarire ferite profonde, piaghe aperte, con la misericordia, la tenerezza e il perdono di Dio. Strumenti inadeguati, perchè essi non si montino la testa e non attribuiscano a sè stessi ciò che è solo opera di Dio. Strumenti, guidati dalla forza dello Spirito, che farà di loro predicatori infaticabili, discepoli fedeli, pronti ad affrontare anche le ostilità, i processi, il carcere, le battiture e anche la morte per il vangelo.
"Comincia un' avventura", quella "catena ininterrotta" di testimoni, di cui anche noi facciamo parte. Non bisogna, comunque, dimenticare che è la presenza del Signore Risorto, " l' anima segreta della missione". Essa inducei suoi ad affrontare mille pericoli, pur di portare a tutti l' annuncio della salvezza. Sappiamo bene che la loro fede, in ogni caso, sarà più forte delle forze del male, della confusione e degli equivoci, che impediscono alle creture di comunicare tra loro e, persino, delle astuzie dei fort, che tentano di "fermare" il vangelo, per impedire che la pace e la giustizia abitino la terra.
Il Risorto, il Signore, non trattiene per sè i suoi poteri: quelli che credono possono, quindi, agire con efficacia nella storia, guarire le malattie, lenire le sofferenze, parlare le lingue nuove della fraternità, della misericordia, della compassione e della solidarietà. Il Signore invia i suoi seguaci "nel mare aperto" della storia, perchè siano un lievito di amore e di speranza. La parola "testimone della fede" è un termine impegnativo. Implica una trasformazione, che "percorre la nostra esistenza".
Testimoniare significa riuscire a far percepire tutto questo. Attraverso le parole e le opere, nelle scelte di ogni giorno.
                                                                                 Mons. Antonino Scarcione

L'angolo della Poesia


Maggio

Maggio le rose fresche depose 
sul suo bel trono, con le sue spose 
forza e coraggio perché il mio maggio é lungo e saggio 
maggio mariano con la preghiera che ci accompagna 
con maddalena, 
alla Madonna sei dedicato 
per le bellezze che ci hai portato 
per San Giuseppe ed i figli suoi, santo che prega per tutti noi 
maggio di fresco vento di grana giornate lunghe di sol regala 
voglia di vivere le tue giornate, 
i primi bagni le scampagnate, 

Maggio riposa sui nostri cuori 
fai sbocciar sempre nuovi amori, 
Maggio i suoi petali dona al vento
corre e ringrazia 
col cuor contento. 

                                                                                                      Roberto Lavuri

Il referendum è valido! La Gurs pubblica la delibera: Piazza Armerina, Gela e Niscemi entrano ufficialmente nel Libero Consorzio di Comuni di Catania

COMUNICATO STAMPA DEI COMITATI PER I LIBERI CONSORZI

I comitati ufficiali di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, stavano già preparando il seguito a ciò che era iniziato con la diffida inviata l’1 aprile 2015 all’Assessore Regionale delle Autonomie Locali, Leotta, al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta ed al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, ma ieri, nella GURS n. 20, è stato finalmente pubblicato ciò che i comitati hanno chiesto a gran voce: le delibere ed i referendum, quindi l’intero iter procedurale, di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, sono validi! 

E’ stata finalmente rispettata parte della procedura prevista dalla L.R 24 marzo 2014 n.8, ovvero l’art. 2 comma 5 che prevedeva: La delibera del consiglio comunale è trasmessa all’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica per la verifica della sussistenza dei requisiti di cui alla presente legge. Accertata la sussistenza dei predetti requisiti, l’Assessorato forma un elenco delle delibere pervenute che è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito istituzionale. 
Un grande passo verso il rispetto reciproco tra istituzioni e popolazioni, ed il vero rispetto dei valori come libertà e democrazia. Tutti coloro che nei mesi scorsi ancora polemizzavano, che i referendum non fossero validi o cancellati con un colpo di spugna dalla regione, debbono ricredersi. 
L’abbiamo detto subito dopo lo svolgimento del primo referendum effettuato a Gela, lo abbiamo fatto dire a Professori universitari Docenti di Diritto Costituzionale, lo abbiamo detto con il dato pervenuto dall’Ufficio Legislativo Regionale, oggi, tutti possono leggerlo nella Gazzetta Ufficiale Regionale del 15 maggio 2015 n. 20 a pag. 50. Da ora, indietro non si potrà più tornare, possiamo solo guardare avanti, alle prospettive che si aprono con l’ingresso di queste comunità nel Libero Consorzio di Comuni di Catania. 
Manca ora un altro passaggio, che è di competenza del Presidente della Regione, Diffidato anche lui a procedere con la tabella di marcia prevista dalla LR 8/14, che all’art. 2 comma 6 dice: Decorso il termine di cui al comma 1, il Governo della Regione presenta all’Assemblea regionale siciliana il disegno di legge che individua i territori dei liberi Consorzi, prevedendo le eventuali modifiche territoriali conseguenti all’applicazione del presente articolo. 
Staremo allerta, affinché si completi l’iter come previsto dalla Legge. Intanto i componenti Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, Il Comitato Pro Referendum ed il Comitato Liberi Consorzi, esprimono tutta la loro felicità, nell’aver appreso una notizia così importante e vantaggiosa per i nostri territori, felicità che si unisce alle decine di migliaia di cittadini che aspettavano una notizia positiva.


venerdì 15 maggio 2015

Multe salate a chi non rispetta la raccolta differenziata

Scattano le prime multe salate per i cittadini scoperti a violare le regole della raccolta differenziata. 
Il Comando della Polizia municipale ha sanzionato una decina di persone con l’accusa di abbandono di rifiuti e una multa di circa 600 euro. 
Dopo alcune segnalazioni e gli opportuni riscontri gli agenti hanno individuato alcuni trasgressori della differenziata, persone che in pratica abbandonavano i sacchi di immondizia fuori dall’orario e dal giorno della settimana previsto dal calendario della differenziata, ma soprattutto senza differenziare la spazzatura.

«Non avremo pietà con chi sbaglia e viola le regole, raccogliamo le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, anche con l’indicazione del numero della targa di chi viene sorpreso a lanciare o lasciare sacchetti a terra, garantiamo l’anonimato, e naturalmente ogni caso verrà riscontrato dai vigili urbani, ma si va avanti», spiega il vicesindaco Giuseppe Mattia. 
I trasgressori sono stati scoperti per alcuni episodi avvenuti in via Carducci, in via Stradonello, nel quartiere Monte e in altre parti del centro storico. 
Una parte della vigilanza viene effettuata anche con l’impiego di agenti della polizia municipale in borghese, attraverso pattugliamenti mirati.

                                                                                           Roberto Palermo

giovedì 14 maggio 2015

Le case popolari in via Puccini: lettera aperta di Enzo Conti


Grazie alla consigliera comunale Laura Saffila abbiamo scoperto (io non ne sapevo nulla) che in via Puccini c'è l'esempio di una delle tante vergogne di cui è ricca la nostra cara Città (per molti versi poco amata e rispettata dai propri abitanti per lo stato di degrado in cui versa). 

Un esempio di opera pubblica rimasta incompiuta. Qualcuno dirà che in Italia ce ne sono tante: una più una meno, che importa! Non è così, perché la vicenda ha un risvolto sociale, culturale ed economico che impedisce e pregiudica il riscatto, la crescita e lo sviluppo della nostra terra di Sicilia e della nostra Città in particolare. Non è così che devono andare queste cose.

Mi riferisco alle case popolari fatte costruire dallo IACP molti anni fa, non completate e lasciate nell'assoluto abbandono e in balia dei vandali. E' bene ricordare a tutti noi che le case popolari finanziate con le tasse di noi cittadini-contribuenti hanno una finalità sociale e sono destinate alle famiglie meno abbienti che hanno assoluto bisogno di un alloggio dignitoso che altrimenti non sarebbero nelle condizioni economiche di acquistarne uno. 
Se gli alloggi fossero stati completati potevano essere consegnati ai legittimi aspiranti inclusi nelle apposite graduatorie. In poche parole poteva essere dato un alloggio adeguato a chi ne aveva assolto bisogno e necessità, poteva essere data loro la dignità, la serenità e la sicurezza di cui ogni cittadino, ogni essere umano ha diritto.

E' significativo nonchè colpevole il silenzio, il disinteresse della politica, delle istituzioni e della stessa società civile in questi lunghi anni difronte a questa vicenda che a definire vergognosa è davvero poco perchè sono stati sprecati centinaia e centinaia di milioni delle vecchie lire a danno (come sempre accade oramai) della povera gente, dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie in difficoltà che non sono pochi nella nostra comunità.

Perchè le persone agiate ed abbienti non fanno certo domanda per avere un alloggio popolare!
Mi chiedo perchè lo IACP non ha completato le palazzine, perchè sono state abbandonate, perchè nessuno è intervenuto, perchè la magistratura, la corte dei conti non hanno sentito il dovere di indagare e fare giustizia e fare pagare il conto ai responsabili.

La legalità, di cui tanto si parla, resta spesso in questa nostra triste realtà Siciliana una parola, un principio astratto, uno slogan da far uso nei momenti di convenienza e di apparenza e basta, che non trova rispondenza purtroppo nei fatti concreti di ognuno di noi, degli uomini delle istituzioni, della politica e così via.
Così va l'Italia, così va la nostra Sicilia, così va la nostra amata (?) Città.
E' un cattivo e desolante presente che lasciamo nel futuro nei nostri figli.

                                                                                          Enzo Conti

Concerto a Sant'Ignazio

 
Chiesa di S.Ignazio, 
venerdì 15 maggio ore 21:30
Ingresso Libero

 
CONCERTO
RESPIRI SONORI 
Vincenzo INDOVINO 
pianoforte
Gabriele PALMERI
oboe 



 

mercoledì 13 maggio 2015

L'Aforisma della Settimana


"Non chiedete cosa il vostro paese possa fare per voi, chiedetevi cosa potete fare per il vostro paese"
                                           John F. Kennedy

Villa Romana del Casale

Servizi sulla celeberrima Villa Romana del Casale con i suoi meravigliosi mosaici, all'interno di due puntate di RAI 3, "Ulisse, il piacere della scoperta" di Alberto Angela.




martedì 12 maggio 2015

Io non mi sento Italiano - Gaber

Splendida canzone, del grande Giorgio Gaber, sempre molto attuale...purtroppo.


Io non mi sento italiano

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.


Giorgio Boris Giuliano, su RAI Storia

Mercoledì 13 maggio alle ore 22:30 sul canale RAI STORIA andrà in onda il programma "Diario Civile": l'appuntamento settimanale sui temi della giustizia, dei diritti, del rispetto delle leggi con a partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

Nella puntata si racconterà la storia del nostro concittadino, quartierante Giorgio Boris Giuliano: l'uomo che ha rivoluzionato il modo di fare indagini in Italia, creando una squadra che lavorava in modo organizzato e unitario. Perché fu ucciso? #diariocivilehttp://ow.ly/MPY8o


Monumenti listati a lutto venerdì 15 Maggio 2015

Riceviamo e Pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA


Nel corso dei lavori dell'Assemblea di Venerdì 17 Aprile u.s. che si è tenuta a Piazza Armerina, l'Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco ha proposto, approvando all’unanimità, di appoggiare l'iniziativa UNITE4HERITAGE, volta a creare solidarietà tra i Siti Unesco Italiani per denunciare la grave situazione di distruzione dei Beni Patrimonio Unesco dell'area Medio Orientale, al fine di creare un focus di attenzione su questi luoghi.
A sostegno delle iniziative e appelli che l'UNESCO sta portando avanti, il 15 Maggio sarà apposto un drappo nero sui monumenti Unesco italiani in segno di lutto per la distruzione del patrimonio storico culturale .
Il drappo nero cingerà le più significative ed emblematiche vestigia del patrimonio Unesco Italiano per testimoniare lo sconcerto e lo sgomento conseguente alla sistematica e brutale distruzione dei beni storico-culturali in Medio Oriente, molti dei quali inclusi nella lista Patrimonio dell'Umanità, ad opera delle falangi armate dell'Isis.
Distruggere i Beni Culturali si traduce in un tentativo di annullare la civiltà, allo scopo di colpire al cuore l’Umanità TUTTA!!!
L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco ha deciso di promuovere l’iniziativa per rendere pubblico il cordoglio per le vittime civili e lo sdegno per lo scempio dei cimeli artistici.

                                                                                          Il Sindaco
                                                                                     Filippo Miroddi

L'Europarlamentare Salvo Pogliese in visita nella sede del quartiere

Venerdì scorso l'eurodeputato di Forza Italia, Salvo Pogliese insieme al capogruppo all'Assemblea Regionale Siciliana, on. Marco Falcone, hanno fatto visita a Piazza Armerina, città dei mosaici e del Palio dei Normanni.
Nella loro visita, i due parlamentari sono stati accolti presso la Sala delle Luci del Municipio, dal sindaco Filippo Miroddi, dal vicesindaco Giuseppe Mattia, dalla giunta comunale e da diversi consiglieri, Laura Saffila, Francesco Alberghina, Salvatore Ferrara, Filippo Vitali. 
«Luoghi come Piazza Armerina sono il vanto della nostra Sicilia - ha affermato Salvo Pogliese - E' mia intenzione sostenerne il rilancio, dal punto di vista turistico ed occupazionale, anche utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Bruxelles.

Marco Falcone che conosce molto bene Piazza Armerina in quanto egli è nativo della vicina Mirabella Imbaccari, ha dichiarato: «Gli amministratori e i cittadini di Piazza Armerina sono fieri della loro storia e delle loro potenzialità, Piazza è il centro economico di un territorio dalla storia incredibile, ma tutto ciò deve essere potenziato con una maggiore offerta turistica e di accoglienza dei servizi.
Spingeremo la Regione nell'unica direzione possibile, quella della concretezza e di una programmazione virtuosa».




Lasciato il Municipio i due parlamentari, Pogliese e Falcone hanno quindi visitato la sede del Nobile Quartiere Monte, per conoscere e capire lo spirito paliesco che si respira in città, da sempre rinomata per il famoso Palio dei Normanni.
Accolti dal presidente Filippo Rausa e dal “Governo del Quartiere” nella sua totalità, i due parlamentari hanno ascoltato l’appassionato excursus della peculiarità cittadina; l’identità e il forte senso di appartenenza al quartiere, che il Palio dei Normanni nei suoi lunghi 60 anni ha creato e che i quartieranti hanno continuato a forgiare, con le realizzazione di varie e diverse iniziative spalmate nel corso dell'anno e a corollario dell’importante evento paliesco ferragostano.



Alle parole è seguita la visita di alcuni ambienti già ristrutturati della nuova sede, che di per se mostrano uno scorcio dell’importante sentimento di appartenenza al quartiere e della rilevanza che ha l’antica manifestazione paliesca, che trae origine dalla seicentesca Cavalcata storica.
Entrambi, gli on. Pogliese e Falcone a conclusione della visita hanno affermato di essere rimasti molto colpiti, affascinati ed incuriositi, assicurando la loro presenza in città, in occasione della imminente celebrazione della 60^ edizione del Palio dei Normanni, inoltre hanno assicurato una particolare attenzione ognuno per i propri ambiti alla manifestazione.