"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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News Armerine

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martedì 21 ottobre 2014

Tramonto d'Ottobre

Lunedì 20 ottobre 2014




Sulla rete il sito/blog del quartiere Casalotto


Da qualche mese un altro tassello si aggiunge al composito panorama dell’informazione della Città di Piazza Armerina, il sito/blog del quartiere Casalotto all'indirizzo: http://www.quartierecasalotto.it/ .

A distanza di qualche anno, anche il Comitato di quartiere Casalotto si allinea allo scenario multimediale dell'informazione, siamo certi che attraverso le informazioni on-line il Comitato contribuirà a rendere edotti i quartieranti ed i concittadini su tutto ciò che succede nel Quartiere, sulle propone e sulla realizzazione di iniziative ed eventi vari.
Detto ciò, dal Nobile quartiere Monte, un imbocca al leone.... (giusto lo stemma araldico).

lunedì 20 ottobre 2014

Attività Oratorio

Oggi pomeriggio attività in Oratorio....(ballo, zumba, aerobica, canto, art Attack, pittura, giochi, calcio, preghiera,musica....
Gli animatori Vi Aspettano numerosi ore 16.30 Chiesa S.Maria Neve in piazza Castello.


domenica 19 ottobre 2014

La Domenica con Gesù, XXIX del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: "Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: Io l' ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni...Io sono il Signore e non c' è alcun altro, fuori di me non c' è dio...Is 45, 1.4-6 . "...Paolo e Silvano e Timoteo alla chiesa di Tessalonica...A voi grazia e pace...Ricordandovi nelle nostre preghiere...Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui..." I Ts 1, 1-5b . 
"In quel tempo i farisei...tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi...E' lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?...Ipocriti, perchè volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo...Questa immagine e l' iscrizione, di chi sono?...Di Cesare...Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" Mt 22, 15-21. 

Dopo le tre parabole, Matteo ci presenta le tre dispute tra Gesù e i vari gruppi religioso-politici di quel tempo. Il clima generale, però, rivela le finalità ostili contro il Signore.

- Il quadro storico dell' episodio. L' evangelista evidenzia, chiaramente, l' intenzione dei farisei: trovare il modo di far cadere Gesù in una trappola, individuando un capo d'accusa contro di lui. Per questo fine, il consiglio sceglie alcuni farisei ed erodiani: essi non sono affatto d' accordo tra di loro, anzi, hanno posizioni opposte sulla questione che stanno per porre a Gesù. Conseguentemente, qualunque risposta egli dia, essa sarà, certamente, contro gli uni e a favore degli altri. Proprio perchè i farisei sentono, come un problema di coscienza, maneggiare le monete romane (con l' immagine dell' imperatore Tiberio e le parole, "Tiberius Caesar Divi Augusti filius Augustus"). Infatti, la Bibbia condanna ogni forma di idolatria. Quindi, essi ritengono il tributo ai romani un' umiliazione, una regola che va contro la loro "Legge". 

Gli erodiani, al contrario, accettano di buon grado il pagamento delle tasse all' imperatore. Infine, gli zeloti, che, addirittura, fomentano lo scontro armato contro la dominazione romana.

- Una sfida dottrinale. La questione è stata scelta, appositamente, dai farisei, per mettere in crisi Gesù e indurlo a fare affermazioni compromettenti. Gli chiedono, dunque: "E' lecito, o no, pagare il tributo a Cesare? ". Questa è' una trappola. Infatti, se dice di sì, si mette dalla parte degli erodiani, ma si attira l' odio popolare, collocandosi tra i collaborazionisti dei romani; se, invece, dice di no, si allinea con la posizione degli zeloti e può essere accusato di sobillare la gente contro i romani.

- Ecco una soluzione sapienziale. Gesù li sbugiarda, chiamandoli "ipocriti". Sposta, quindi, saggiamente, il problema dal piano ideale a quello pratico. La moneta, esibitagli, porta il segno della proprietà: è di Cesare, l' imperatore romano; quindi, va restituita a lui. Ma aggiunge: a Dio va dato cio' che è di Dio. E', quindi, necessario chiedersi, che cosa sia di Dio. La risposta non puo' che essere: tutto. In particolare, è di Dio proprio l' uomo, creatura capace di un autentico dialogo col Creatore.

Sappiamo bene che, purtroppo, questo famoso detto è stato utilizzato, talvolta, scorrettamente, in campo politico, portando ad una netta separazione tra Stato e Chiesa.

In verità,Gesù vuole proporre una relazione totalizzante con Dio. Appare importante osservare che la prima parola di Gesù é questa: "Rendete", che indica un "ordine" di restituire. L' imperatore conia la moneta con la propria immagine, stampata sopra, quindi è cosa sua: voi la utilizzate e mediante le tasse gliela restituite. 

A Dio, invece, dovete restituire tutto ciò che gli appartiene, in quanto Signore dell' universo; ad iniziare dalla vita umana, creata "a sua immagine, secondo la sua somiglianza" (Gen 1, 26).

Grazie all' aiuto di Tertulliano, possiamo cogliere il significato profondo di questo detto di Gesù: "...Rendere a Cesare l' immagine di Cesare (che è incisa sulla moneta) e a Dio l' immagine di Dio (che è incisa nell' uomo), in modo tale che tu dia a Cesare il denaro e offra a Dio te stesso" (De idolatria XV, 3).
                                                                                 Mons. Antonino Scarcione

sabato 18 ottobre 2014

France 3 presenta: Le grand tour - Norvège, Normandie, Sicile : des Vikings aux Normands



In anteprima assoluta, il nostro blog ha il piacere di presentare il servizio della Tv di Stato francese “France 3” realizzato questa estate a Piazza Armerina appositamente per il Palio dei Normanni, e trasmesso in Francia qualche giorno fa, mercoledì 15 ottobre. 

Il programma dal titolo: Le grand tour - Norvegia, Normandia, Sicilia: dai Vichinghi ai Normanni - descrive la storia dei vichinghi, un popolo temibile e temuto che ha fatto tremare il mondo tra il VIII e l’ XI secolo. 

La trasmissione condotta da Patrick de Carolis giornalista, scrittore, produttore e conduttore televisivo tra i più importanti e famosi di Francia, intraprende il suo viaggio in Norvegia, ad Oslo nel Palazzo reale, dove incontra Harald V, discendente dalla grande stirpe di re vichinghi. 

Patrick de Carolis
Il giornalista prosegue la sua esplorazione nella contea di Vestfold e nel Sognefjord, prima di sbarcare sulle coste normanne, che i vichinghi hanno schiumato, e dove hanno posto le basi per le conquiste future. 

Il viaggio si conclude in Sicilia, nei passi di questi vichinghi diventati Normanni, visitando la nostra città di Piazza Armerina, particolarmente emozionanti le riprese dall’alto, descrivendo il Palio dei Normanni, facendo parlare alcuni dei protagonisti; la visita alla Villa Romana del Casale e infine proseguendo per Palermo, Cefalù e Monreale. 

Una grande vetrina per la nostra Città e il suo Palio dei Normanni, che mi auguro possa essere di stimolo per la prossima edizione della storica kermesse, la numero 60, a fare meglio per fare di più rispetto al passato.

                            Filippo Rausa



La visione del viaggio in Sicilia 1h-19min-35s
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P.S. questa estate è stato un piacere conoscere Patrick de Carolis potergli parlare e stringergli la mano.                       http://www.legrandtour.fr/


mercoledì 15 ottobre 2014

L'Aforisma della Settimana

Purtroppo sono più numerosi gli uomini che costruiscono muri di quelli che costruiscono ponti.

(Proverbio cinese)

AcquaEnna rimborsa il canone di depurazione

A partire dalla prossima bolletta, agli utenti sarà rimborsato dalla Società Acquaenna Scpa, su richiesta dell'Ato idrico, il canone di depurazione non dovuto, così come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 2008. 

Hanno diritto al rimborso del canone di depurazione antecedente la sentenza della Corte solo gli utenti che hanno, a suo tempo già, formalizzato la richiesta. 
Non possono essere accolte, come precisa Aquaenna, ulteriori istanze.

Per i periodi successivi la sentenza, invece, il rimborso è automatico. L’utente non dovrà presentare alcuna istanza.
Sul retro della bolletta si troverà un prospetto analitico dove saranno illustrate le diverse tipologie del rimborso, gli interessi maturati, l’ammontare dell’importo in compensazione per morosità pregressa, l’importo da accreditare nella successiva fattura e, per le utenze non più attive, l’importo da rimborsare. 
In particolare, per le utenze non più attive, l’importo da rimborsare avverrà mediante bonifico. 
In questo caso è necessario che l’utenza comunichi alla società le coordinate bancarie. 
A tal fine, per agevolare l’utenza, è stato allegato al documento, che troveranno con la prossima bollettazione, il modulo da compilare e trasmettere ad Acquaenna.


martedì 14 ottobre 2014

Auguri dott.ssa Rossana


Rossana Parlascino

Nei giorni scorsi la nostra cara amica e quartierante Rossana Parlascino, figlia del nostro vicepresidente Giuseppe, si è laureata con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Catania.

Alla neo dottoressa, il Presidente, il Consiglio direttivo nel complimentarsi per avere realizzato il tuo sogno, Augurano un futuro ricco di soddisfazioni nel brillante percorso della Tua vita.

BIGLIETTO UNICO...ADDIO!



Il Sindaco Filippo Miroddi

Con il Decreto Assessoriale 2675 a firma dell'Ass. ai Beni Culturali Pina Furnari cessa di esistere l'obbligatorietà del biglietto unico Villa Romana-Aidone! Il biglietto cumulativo di euro 14 sarà facoltativo per chi vorrà acquistarlo, ma tornerà il biglietto singolo per la nostra splendida Villa Romana. 

Si chiude così una delle pagine più oscure e dolorose per la nostra Città, ovvero 15 lunghissimi mesi trascorsi a ricevere cancellazioni di visite da parte dei tour operator imbestialiti da questo provvedimento assessoriale che non aveva tenuto conto delle dinamiche turistiche consolidate e collaudate.
Gli effetti sulle presenze al centro storico erano stati devastanti, il turista obbligato ad acquistare per euro 14 il biglietto unico, uscito dalla Villa Romana si sentiva obbligato a recarsi ad Aidone per non perdere i soldi della visita al Museo e a Morgantina, ma così facendo disertava sistematicamente per ragioni di tempo il nostro bellissimo centro storico, con ricadute pesanti su tutto quanto il comparto commerciale e imprenditoriale.
Una grande e importante battaglia storica vinta dal nostro Sindaco Filippo Miroddi che nell'ultimo incontro di luglio con il neo assessore ai Beni Culturali Pina Furnari aveva strappato alla stessa la solenne promessa di rivedere il decreto dell'assessore Sgarlata durante la giunta Nigrelli. 

Entusiasta per il risultato ottenuto il nostro primo cittadino si è già attivato per coordinare una campagna di informazione rivolta ai tour operator al fine di rassicurarli per la prossima stagione turistica 2015.
Seguiamo i suoi commenti a caldo in questa video-intervista: 

Android App Festival

Riceviamo e Pubblichiamo

Michel Murabito, nostro concittadino, promotore come manager del Google Developers Group di Catania, ci segnalo un fantastico evento che avrà luogo sabato e domenica 18 e 19 ottobre a Sant'Agata di Militello (Me).
Presenzieranno all'evento il più grande esperto di web italiano e un ingegnere Google.

Chiunque volesse partecipare all’evento, può visitare il sito al seguente indirizzo: 
http://www.gdgnebrodi.info/eventi/prossimi-eventi/google-devfest-mediterranean-2014/

o contattare il nostro Michel Murabito su facebook



Alba del 14 ottobre a Piazza Armerina - timelapse

lunedì 13 ottobre 2014

Pagamento Borse di Studio 2010/2011 e Buoni Libro 2011/2012

 





CITTÀ' DI PIAZZA ARMERINA 
  PUBBLICA ISTRUZIONE
 ______________________________________________________________________________   
AVVISO

 
Si avvisano che sono in pagamento i contributi relativi a BORSE DI STUDIO per gli ALUNNI delle SCUOLE, relative all'anno Scolastico 2010/2011
e BUONI LIBROrelative all'anno Scolastico 2011/2012, che il pagamento sarà effettuato presso il 

CREDITO SICILIANO 

con il seguente ordine:

LUNEDI' - lettere A - B;
MARTEDI' - lettere C - F;
MERCOLEDI' - lettere G - M;
GIOVEDI' - lettere  N - Q;
VENERDI' - lettere  R - Z.
Gli utenti che si recheranno in banca dovranno essere muniti della FOTOCOPIA DEL CODICE FISCALE e di un DOCUMENTO DI IDENTITÀ  in corso di validità.
 
Informazioni circa nominativi, importi, anno di pertinenza e anno di pertinenza e altro  sono disponibili presso il competente ufficio comunale 
 

sabato 11 ottobre 2014

La Domenica con Gesù, XXVIII del Tempo Ordinario / A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: " Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte...un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti...Eliminerà la morte per sempre...Asciugherà le lacrime su ogni volto..." Is 25, 6-10a . "Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell' abbondanza, sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame. Tutto posso in colui che mi dà la forza..." Fil 4, 12-14.19-20 . "...Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio...Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire...Allora il re si indignò...Entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l' abito nuziale...Amico, come mai sei entrato qui senza l' abito nuziale ?... Mt 22, 1-14. 

Vediamo che Matteo ha "riscritto" la parabola, fecendola diventare un' allegoria (= un breve schizzo della storia della salvezza, in cui ogni elemento riferito ha il corrispettivo nella realtà storica). L' evangelista ha riutilizzato lo stesso schema della parabola dei vignaioli, per interpretare anche questa: Israele ha rifiutato l' invito di Dio e, quindi, il suo posto è stato preso da altre persone. Dio è paragonato ad un re, che organizza il banchetto di nozze per suo figlio. Il re è Dio, il banchetto di nozze indica il patto di alleanza Dio-Israele, il figlio è il Messia-Figlio di Dio. 

Con le stesse parole della parabola dei vignaioli omicidi vengono ricordate due missioni successive dei servi: nel primo gruppo sono riconoscibili i profeti, respinti e uccisi; il secondo gruppo (gli apostoli) può invece annunciare che "tutto è pronto", ma anche ad essi gli invitati rispondono con l' indifferenza e la violenza. 
Inoltre, Matteo ha voluto accennare, appena, alla distruzione di Gerusalemme (70 d.C.). Appare, altresì, evidente il netto cambiamento, avvenuto nella Chiesa apostolica, con la predicazione ai pagani e la conseguente adesione alla Chiesa di moltissime persone, provenienti anche dal mondo non ebraico. 

A tal proposito, sono particolarmente significative le parole degli Atti degli Apostoli: "Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poichè la respingete...noi ci rivolgiamo ai pagani" (At 13,46). I pagani si rallegrano per questo invito e lo accolgono. La sala, che si riempie di commensali, con la distinzione di essi in "buoni e cattivi", richiama i termini utilizzati nella parabola della zizzania (Mt 13,24-30. 36-43). In tal modo, il sacro autore prepara lo scenario della separazione, tra buoni e cattivi, che egli svilupperà nella parte finale del vangelo. 

- L' aggiunta di un' altra scena. L' ultima scena corrisponde alla situazione della comunità di Matteo. Probabilmente molti cristiani ritenevano sufficiente l' adesione iniziale al Cristo, senza altre implicanze per la loro vita quotidiana. Erano, quindi, inevitabili certe forme di lassismo morale. Probabilmente, Matteo, per educare questi fedeli, aggiunge alla parabola un altro elemento: l' abito nuziale, quale requisito, per partecipare al banchetto. 

Nella Bibbia, ad es. nell' Apocalisse, il simbolo della veste e delle nozze indica la salvezza e l'appartenenza alla comunità dei salvati. Lo stesso libro precisa che "la veste di lino sono le opere giuste dei santi" (Ap 19, 8b) e ricorda la necessità della coerenza tra fede e vita. Questa parabola è, certamente, un ammonimento per il nuovo popolo di Dio, la Chiesa, a cui è affidata "la vigna da far fruttificare": dentro di essa ci sono buoni e cattivi. Ma l' essere, semplicemente, dentro non è garanzia di salvezza, perchè un cristiano, incoerente, può essere "buttato fuori nelle tenebre" (Mt 22, 13). 

                                                                         Mons. Antonino Scarcione

Giovani Orizzonti


venerdì 10 ottobre 2014

Reportage della gita a Maniace, Bronte e dintorni...

Domenica scorsa ha avuto luogo la gita di fine estate a Maniace, Randazzo e Bronte con la sua Sagra del Pistacchio. Di seguito un breve reportage di viaggio, certi di avere ancora una volta centrato le aspettative che gli oltre novanta gitanti si aspettavano.    

La prima tappa è stata la visita al Castello di Nelson in località Maniace, a circa 13 Km da Bronte.

In effetti si tratta di  una ex abbazia benedettina, edificata nei luoghi della battaglia occorsa tra i Saraceni e le truppe del generale Maniace, al suo interno oltre allo splendido giardino vi è una piccola chiesa normanna dedicata alla Madonna di Maniace.

Fu Re Ferdinando di Borbone che donò all'Ammiraglio Orazio Nelson il grande complesso architettonico, per i servigi resi nel soffocare la rivoluzione napoletana del 1799.

Il castello rimane proprietà degli eredi di Orazio Nelson fino  1981, anno in cui diventa  proprietario il Comune di Bronte.

Al centro del cortile principale che da eccesso alle stanze troviamo ubicata una croce eretta in memoria dell'Ammiraglio Nelson.

Ben conservata all'interno del castello, in stile arabo-normanno  vi è  la Chiesa di santa Maria di Maniace.
Recentemente ristrutturato, il castello  ospita nelle ex stanze dell'ammiraglio Nelson un museo, mentre gli antichi granai sono diventati luoghi di studi e congressi.

La seconda tappa il pranzo in un luogo molto suggestivo, il Castello Romeo a Randazzo. 

La città di Randazzo è molto affine a Piazza Armerina per la lingua gallo-italica, infatti divenne una roccaforte del conte Ruggero il normanno e fu abitata dai “Lombardi” così come la nostra Città.

Il Castello Romeo immerso in un paesaggio suggestivo tra l’Etna e la spettacolare Valle dell’Alcantara, è una struttura settecentesca gestita dalla famiglia Scrivano, esperta nell’arte dell’accoglienza da generazioni. Un eccellente pranzo con i sapori delle pietanze etnee, pistacchio e cacciagione ha accompagnato tutti gli oltre novanta commensali alla tappa successiva di Bronte con la sua famosa sagra del pistacchio. 

A Bronte la visita agli stand al pistacchio posti nelle piazze e lungo il viale ha dato la possibilità di comprare ed anche assaggiare quanto di buono i pasticceri riescono a fare con il verde frutto.


                                              Filippo Rausa