"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

domenica 31 luglio 2016

La Domenica con Gesù, XVIII del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “…Vanità delle vanità: tutto è vanità…Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato…”Qo 1,2;2,21-23 .
“Fratelli…Cercate le cose di lassù…Fate morire:…Impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e la cupidigia, che è idolatria…” Col 3,1-5.9-11 . “…Demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi…Poi dirò…: Anima mia, hai a disposizione molti beni…: Riposati, mangia, bevi e divertiti !...Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita…” Lc 12,13-21.

Giustamente, L. Mainardi, nella sua riflessione, afferma che il lavoro è per l’ uomo e non l’ uomo per il lavoro. I beni materiali sono per l’ uomo e non l’ uomo per i beni materiali. Egli, quindi, mette in guardia l’ uomo contemporaneo, in questi termini: Non bisogna far consistere la propria vita nel fare e nell’ avere, nel produrre e nel possedere. Anzi, vi è un aspetto di assurdità, annota Qohelet, nell’affannarsi dell’ uomo sotto il sole: ciò che l’ uomo guadagna passerà ad altri, che non vi hanno per nulla faticato. E, Gesù stesso, mette in guardia dall’ avarizia, dalla cupidigia e dalla brama di possesso.

Infatti, la morte appare come la realtà, che annichilisce i disegni di potere e di gloria dell’ uomo e può
ricondurre l’ uomo stesso al realismo, all’ umiltà e alla sapienza. Vediamo che Gesù rinvia all’ordinamento giuridico e alle figure che la società civile ha predisposto, per dirimere questioni, ivi comprese quelle dell’ eredità. Ci si rivolga agli organi predisposti dalla comunità civile. In queste parole vi è, certamente, un insegnamento, che illumina e ispira la “giusta laicità”.

Gesù mette tutti in guardia dalla cupidigia, dall’ avarizia e dalla brama di possedere. Poichè, l’avidità è equiparabile all’ idolatria. L’ idolatria dà illusioni di vita, ma produce morte. La vita non consiste nei beni. Conseguentemente, ci si pone la domanda: In che cosa consiste la nostra vita? Da che cosa la facciamo dipendere ? Chiede Giacomo ai ricchi, i quali rispondono: “Oggi o domani andremo nella città tal delle tali e vi trascorreremo un anno e faremo affari e guadagni”, mentre non sanno e non possono sapere “che cosa ci sarà domani”(Gc 4,13-14).

Mettere le mani sul futuro è proprio ciò che viene rimproverato anche al ricco “stupido”, letteralmente, “senza intelligenza” (Lc 12,16-21). Egli pensa di possedere anche ciò che è indisponibile: il tempo, il futuro e la vita. Il binomio ricchezza-stupidità è espresso in modo tale che la ricchezza sembra camuffare il desolante vuoto, la carenza di intelligenza e di sapienza del ricco. Notiamo, così, che la carenza d’ intelligenza diventa mancanza di relazioni e rifiuto di fraternità, perché il ricco è assorbito dal proprio io: egli, infatti, “arricchisce per sé” (Lc 12,20), dimenticando Dio e i fratelli. Proprio come ci ricorda S.Agostino, “il peccato è sempre un “ripiegamento del cuore su di sé”.

                         Mons. Antonino Scarcione


sabato 30 luglio 2016

Domenica 31 luglio la V° edizione del Battesimo di Quartiere

        

Si comunica ai Quartieranti, ai Concittadini, che chiunque volesse partecipare alla cerimonia 
“Battesimo di Quartiere” 
che avrà luogo domenica 31 luglio in piazza Castello, alle ore 18:30, nell'androne di palazzo Roccazzella, deve preventivamente comunicarlo ai soci del Comitato di Quartiere, per la predisposizione della pergamena ricordo e del fazzoletto che verrà donato ad ogni battezzato.

Dopo la cerimonia, previa prenotazione, i battezzati, i quartieranti, potranno partecipare alla Cena conviviale che avrà luogo presso l'Hotel Villa Romana, al modico costo € 13,00* 

Alvaro Soler - Sofia

Il tormentone di questa estate, la canzone più ascoltata e ballata del 2016 Sofia... non passa che non l'ascoltiamo, felice estate a tutti!.

ELEZIONI EX PROVINCE ILLEGITTIME INCOMPETENTI… CON DOLO

Riceviamo e Pubblichiamo

Gela 28 luglio 2016

COMUNICATO STAMPA
Liberi Consorzi e Città Metropolitane:

La riforma siciliana dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane, per i tempi ed i modi di attuazione, la si può paragonare alle telenovelas: tante puntate, passano gli anni ma il quadro generale rimane comunque inalterato.

Fu il 3 marzo 2013 quando il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, con una iniziativa “mediatica” ha sbandierato, ancor prima di discuterne in seno alla maggioranza ed al Parlamento regionale, ad un programma televisivo condotto da Massimo Giletti (Agorà), annunciò: “A partire da domani aboliremo le Province e saremo la prima Regione a tagliarle".

Non una abolizione vera, altrimenti non varrebbe neanche la pena di parlarne, ma una farsa tutta siciliana che rispetta (per tradizione) Il Gattopardo: Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.

Sicché, ci vogliono ben 6 passaggi legislativi (leggi regionali n° 7/13, 8/14, 15/15, 28/15, 5/16, 8/16) per trovare un fallace punto d’incontro tra parlamentari, 6 passaggi legislativi per prendere in giro i siciliani ed arrivare al mero cambio di denominazione (da Provincia Regionale a Libero Consorzio) e di elezione degli organi di rappresentanza (da diretto e popolare diventa indiretto e partitico) dell’ente intermedio siciliano, il quale ultimo tutto è tranne che “Libero”.

Oltre 1.200 giorni, pari a tre anni e quattro mesi, per produrre… il nulla. Quel poco prodotto dall’ARS viene impugnato più volte dal Governo nazionale (l’unico titolato a poter impugnare in via diretta le Leggi della Regione dinanzi la Corte Costituzionale). Il parlamento regionale si “piega” al volere del Governo centrale, modificando la, anzi, le leggi.

mercoledì 27 luglio 2016

Un minuto di silenzio per la morte di Filippo Acquachiara

Con profonda tristezza stamani abbiamo appreso la notizia della morte di Filippo Acquachiara, saggio e leale uomo, apprezzato da tutti per intelligenza e umanità.

Stringendoci al dolore dei familiari, lo ricordiamo per averlo "celebrato" proprio qualche mese fa il 27 febbraio 2016 consegnando a Filippo, il Premio Uomo Donna dell'anno 2015, Città dei Mosaici, Sicilia Centro Meridionale.

Un premio nato su iniziativa dell'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, il Nobile Quartiere Monte quale riconoscimento a tutte quelle belle intelligenze che con la propria testimonianza di vita hanno contribuito a rendere questa società un po' migliore.

Filippo Acquachiara veniva premiato per le motivazioni di seguito descritte:
“Co-fondatore dell’Università Popolare “Ignazio Nigrelli”.
Si è distinto nella ricerca appassionata e conservazione di documenti e volumi antichi, afferenti alla ricostruzione di momenti e periodi importanti di storia patria, tradizioni, arte e cultura.
Ha partecipato attivamente alle esperienze dei gruppi storici “Shalom” e “Insieme”, fondando con altri giovani la rivista “OC” (Osservatorio sulla Città ).
E’ Stato componente del Comitato tecnico scientifico dell’ Ente Parco di Grottacalda-Floristella. E’ autore di diverse pubblicazioni”.

In questi tristi casi, come non pensare al Cantico delle Creature di San Francesco D’Assisi, quando recita:“Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare:  […]; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male”.

Il Presidente Filippo Rausa, mons. Antonino Scarcione, i dott. Francesco Galati, Concetto Prestifilippo, Marianna La Malfa, il Governo del nobile quartiere Monte tutto, si uniscono al dolore dei congiunti, esprimendo le loro più sentite condoglianze.

martedì 26 luglio 2016

Consegna da parte dell’IACP degli alloggi di edilizia popolare

Riceviamo e Pubblichiamo

Laura Saffila
Il Sindaco dott. Filippo Miroddi, comunica che Venerdì 29 luglio 2016 alle ore 12:00 si terrà presso la Sala delle luci del Municipio una conferenza stampa in merito alla consegna da parte dell’IACP degli alloggi di edilizia popolare.

" E' con piacere che apprendiamo la notizia della consegna degli alloggi di edilizia popolare, sollevata a suo tempo dalla consigliera Laura Saffila, subito dopo l’apertura della strada di collegamento tra via Elio Vittorini e via Alessandro Manzoni.
Infatti, con l'apertura della strada erano balzati agli occhi della consigliera Saffila le due strutture di appartamenti dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), in completo abbandono e che gli aventi diritto da circa dodici anni ne attendevano il completamento per poter avere finalmente l’agognata casa.
L'aver sollevato il problema, di seguito il link dell' 11 maggio 2015  http://www.quartieremonte.com/2015/05/recupero-immobili-iacp-via-puccini.html
ha consentito la risoluzione di tutti gli atti conseguenziali, e a distanza di quattordici mesi le famiglie che ne hanno diritto finalmente potranno vedersi assegnare una casa.  
L'augurio che rivolgiamo ai beneficiari e di "buona casa a tutti". "

11^ GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO- Anno 2016.

Ecco Il tema della Giornata: “La Misericordia del Signore per ogni essere vivente”.
 
Con l’ occasione, l’ Ufficio Diocesano per l’ Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e per la Salvaguardia del Creato, il Nobile Quartiere Monte e il Gruppo Interparrocchiale “Giovani Orizzonti” si uniscono a Lega Ambiente, Piazza Ambiente, alle varie Associazioni, Parrocchie, Clubs e alla cittadinanza nella ferma condanna della grave ferita arrecata alla natura “da mani sacrileghe”, che sembra abbiano appiccato in più punti un devastante incendio, che ha distrutto la fauna e centinaia di ettari di bosco, “un mare di verde”, il polmone della Sicilia Centrale tra Enna e Piazza Armerina: il Parco Floristella-Grottacalda, Rossomanno, Grottascura e Bellia.

Facendo, altresì, tesoro dell’ invito di Papa Francesco alla “conversione ecologica” 
(Cfr. Enciclica “Laudato sì”).
 
CI IMPEGNIAMO A:
1) Educare ed educarci a “ nuovi atteggiamenti e stili di vita”; 2) Ritrovare l’alleanza tra l’ umanità e l’ ambiente; 3) Imparare ad essere responsabili abitatori della terra, capaci di praticare “una cittadinanza ecologica”.

                                                         Filippo Rausa

Battesimo di Quartiere, V° edizione - prenotazioni

        


 Si comunica ai Quartieranti, ai Concittadini, che chiunque volesse partecipare alla cerimonia “Battesimo di Quartiere” che avrà luogo domenica 31 luglio in piazza Castello, alle ore 18,30, nell'androne di palazzo Roccazzella, deve preventivamente comunicarlo ai soci del Comitato di Quartiere, per la predisposizione della pergamena ricordo e del fazzoletto che verrà donato ad ogni battezzato.

La sede del quartiere sita in via Floresta al civico, 1 è aperta tutti i giorni dalle ore 19,00 alle 20,00.
Dopo la cerimonia, previa prenotazione, i battezzati, i quartieranti, potranno partecipare alla Cena conviviale che avrà luogo presso l'Hotel Villa Romana, costo € 13,00* 

sabato 23 luglio 2016

La Domenica con Gesù, XVII del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

Testi: “Il grido di Sodoma e di Gomorra è troppo grande…Voglio…Vedere se proprio hanno fatto il male…Davvero sterminerai il giusto e l’ empio? Forse sono 50 i giusti…45…40…30…20…10…Non la distruggerò per riguardo a quei 10”. Gen 18,20-32 .
 “Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede…” Col 2,12-14 .
“…Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno…Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…” Lc 11,1-3.

-Le caratteristiche della preghiera. Non è superfluo considerare la preghiera come “esperienza comune a tutti gli essere viventi”, dotati di intelligenza e di libera volontà. Con il termine “preghiera”, dobbiamo, innanzitutto, intendere un “processo che registra tre fasi” e abbraccia: “l’ umano”, “il religioso” e “il mistico”. In altre parole, “il pregare” è rivendicato anche da non credenti e non praticanti, per i quali si tratta anzitutto di quell’ indagine interiore, che consente di cogliere le profonde vibrazioni del cuore.

Il rientro in sé è previo all’ apertura verso “l’ Oltre” e ne costituisce l’ indispensabile premessa. Qui, si colloca la dimensione “religiosa”, propriamente detta, ovvero quel “re-ligare” (=legare insieme), che unisce umano e dovino. A tal proposito, non bisogna dimenticare che l’ esperienza religiosa si presenta con caratteristiche “polari”, cioè, in maniera diretta o indiretta. Ciò consente di recuperare, in una visione generale, esperienze oranti, caratterizzate dal silenzio di fronte al mistero dell’ “Oltre”, come, ad esempio, accade in quelle asiatiche.

In fine, il “pregare”, poiché, per sua natura, richiede un incontro tra l’ umano e il divino, approderà all’ unione mistica, grazie al suo carattere trascendente e ineffabile. Tale unione implica un duplice carattere: “relazionale” o “fusionale”, in base alla percezione che si ha dell’ Altro, come un Tutto onnicomprensivo o un Partner in amore. Gli esempi, di cui comunemente ci si serve, rimandano, nel primo caso, alla goccia che si dissolve nell’ Oceano e, nel secondo, all’ incontro sponsale col Divino.

E’ opportuno, a questo punto, richiamare i tre aspetti specifici, che accompagnano la “preghiera”. Al primo stadio, la “meditazione” ,rientrare in sé, (med= ciò che sta in mezzo). In tal modo, comprendiamo, perché la pratica della “meditazione” è rivendicata da tutte le tradizioni religiose del mondo e ne costituisce il comune denominatore. Al secondo stadio, vi è l’”orazione”, il dialogo tra uomo-Dio. Al terzo stadio, regna il “silenzioso amore”, la “contemplazione”. Dire “silenzioso amore”, significa sottolineare che l’ approdo mistico implica una ricettività totale, da parte della creatura, che si traduce, come afferma Jacopone da Todi, in quell’”Alta nichilitate, il cui atto è tanto forte, che apre tutte le porte ed entra nell’ infinito”.

Ecco, quindi, le “caratteristiche della preghiera cristiana”. Più precisamente, la preghiera cristiana condivide l’ orazione nelle sue espressioni di base, comune a tutti gli esseri umani. Vi aggiunge, inoltre, una sua specificità. Il rientro in sé non ci chiude in un’ illusoria autosufficienza, come se la pratica spirituale consistesse nel “sé, che fa se stesso in sé stesso, da sé stesso”! I Padri della Chiesa dicono: “Se vogliamo scrutare le profondità di Dio, dobbiamo prima rivolgerci alle profondità del nostro spirito. Celebri le parole rivolte a chi chiedeva il dono dell’ orazione: “Sii tuo, e Io sarò tuo ! ".

Sappiamo, d’ altronde, che “Dio, che è più intimo del nostro intimo, è pure superiore a tutto ciò che ci sovrasta”. Di qui l’ apertura all’ Oltre, che acquista i connotati del dialogo trinitario. La preghiera cristiana, quindi, dà un nome a Dio e ne ravvisa quella triplice dimensione, che emerge a partire dalle parole “Padre, Figlio, Spirito Santo”.Ed è proprio il riferimento trinitario, che connota l’ esperienza mistica, che si presenta con caratteristiche sponsali.

La creatura umana entra nella dinamica trinitaria, che è una dinamica relazionale, vissuta come esperienza d’ amore.

                                                                Mons. Antonino Scarcione

Ritorna la Cena Medievale al Castello Aragonese, Sabato 6 Agosto


Parte la macchina organizzativa per la V^ edizione della Cena Medievale al Castello Aragonese.

Dopo i brillanti successi degli scorsi anni con oltre 140 commensali, il Governo del quartiere ripropone l’iniziativa sotto le stelle, che avrà luogo 
Sabato 6 agosto alle 20,30 al Castello Aragonese
tra sapori, suoni e memorie di Platia antica.

Possiamo vantare di essere stati i primi in assoluto nella storia della nostra Città a realizzare un evento del genere, a corollario del Palio, perché riteniamo che la rievocazione storica quale è il Palio dei Normanni, non può e non deve essere lasciata come un evento isolato.

Quest’anno la cena Medievale, sarà ancora più ricca di pietanze e prelibatezze, nei prossimi giorni sarà presentato il menù, la ristorazione sarà a cura dell'Hotel Villa Romana, del cav. Enrico Mantegna, per il costo della cena è le prenotazioni tutto rimandato nei prossimi giorni.
 
Cena Medievale 12 agosto 2014,
la visita di Miss. Italia, Giusy Buscemi, nei panni della Gran Dama

Battesimo di Quartiere, V edizione, Domenica 31 luglio

Domenica 31 luglio avrà luogo in piazza Castello alle ore 18,30 la V^ edizione della cerimonia del “Battesimo di Quartiere”.

Ormai prossimi all'evento paliesco il governo del nobile quartiere Monte tra le attività propedeutiche al Palio dei Normanni, come da consuetudine anche quest'anno ripropone il “Battesimo di Quartiere”, quinta edizione, istituito con apposito regolamento nel 2012.

Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, il “Battesimo di Quartiere” avrà luogo anche quest'anno in piazza Castello, nel grande androne di palazzo Roccazzella.

In effetti, in questi anni ci siamo sempre posti il problema, ma Quartierante si nasce, oppure si diventa?. 
Quando si pensa al Quartiere immediatamente si parla della sua storia, dei suoi luoghi, della sua gente, delle vicende di ognuno che si confondono in quelle di tutti, ai Palii persi e all'ultimo vinto, dando per scontato di appartenere ad uno dei quattro quartieri storici cittadini.

Negli ultimi decenni i Quartieri con i suoi Comitati legalmente costituiti con Statuto, hanno
ulteriormente alimentato lo spirito di appartenenza, infatti oltre all'impegno alle attività che non mancano nel corso dell’anno, la vita dei Quartieri ha raggiunto il suo apice nei mesi estivi con il Palio dei Normanni e la sua Quintana, dando maggiore consistenza al “fenomeno” di appartenenza.

E’ Quartierante chi nasce nel territorio del quartiere, un po’ come la nazionalità: per cui non è una scelta, ma un dovere ed un diritto, che dura per tutta la vita, anche nel caso in cui cambia casa e si trasferisce nel territorio di un altro quartiere.

Ma quartierante si può anche diventare: chi abita al di fuori dei confini od in un'altra città, può scegliere per simpatia un Quartiere, e partecipare alla sua vita.

Siena che con le sue Contrade ha fatto scuola, negli anni ’40/50 a seguito di un acuta osservazione sullo spostamento delle famiglie dall'interno dei rioni all'esterno delle mura di città dove si iniziavano a costruire case migliori (un po’ come è successo negli ultimi trent’anni a Piazza), pensò di istituire il battesimo di Contrada per evitare di far smarrire il forte legame del contradaiolo con la contrada, perdendo quel senso di appartenenza al territorio che invece è base dell'istituzione Contrada e del Palio senese.
Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio direttivo del nobile quartiere Monte, nell'anno 2012 ha istituito con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere.

Il quartiere Monte è tra i quartieri che ha subito più pesantemente il fenomeno della migrazione di quartieranti nelle nuove zone residenziali, quartieranti che sentimentalmente sono rimasti legati al quartiere perché in esso vi hanno trascorso e vissuto parte della loro vita.

Ed è anche a loro, quelli che non nascono e non crescono più nel quartiere che si guarda; tutti, a qualsiasi età, potranno essere protagonisti del “Battesimo di quartiere”: potrà essere impartito ai bambini/e (quale dono fatto al figlio dal genitore), ai ragazzi/e egli adulti quale loro libera scelta.

Per quest'anno, la data stabilita per la cerimonia è Domenica 31 luglio, il tutto alla presenza di alfiere e tamburi, tra il rullo dei tamburi e lo sventolio festoso delle bandiere, il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà "quartierante a vita", usando l'acqua.

In ricordo verrà consegnato al quartierante una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato o ricamato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo.

Dopo la cerimonia, i battezzati, i quartieranti, i simpatizzanti si ritroveranno tutti insieme a cena presso l'Hotel Villa Romana (alla modicissima cifra di € 13,00), per celebrare degnamente la V° edizione di una "iniziativa" entrata di diritto tra le idee che più hanno coinvolto il tessuto urbano.

                                 Filippo Rausa 









venerdì 22 luglio 2016

Ricordando Giorgio Boris Giuliano


Intervista a Gianluca Speranza sul Palio Dei Normanni

«Il Palio dei Normanni è un patrimonio di tutta la città – bene ha fatto il quartiere Casalotto a porre alcune questioni fondamentali che riguardano gli aspetti organizzativi e i ritardi imputabili all’Amministrazione comunale, ma adesso bisogna capire come rimediare e scongiurare una interruzione del Palio (che potrebbe durare alcuni anni) che porterebbe gravi danni all’immagine di Piazza Armerina e del suo tessuto imprenditoriale». A dirlo è Gianluca Speranza, vice presidente del quartiere Canali, e commissario del Magistrato dei Quartieri che interviene per tentare di porre termine alle polemiche laceranti che hanno animato il dibattito cittadino. Gli abbiamo rivolto alcune domande:

Come si è arrivati all’attuale frattura con il Quartiere Casalotto?

«Non c’è alcuna frattura tra i quartieri - continua Gianluca Speranza – la scelta del Quartiere Casalotto è stata assunta in perfetta autonomia e da parte nostra non c’è alcuna volontà di contrastarla, anzi ne rispetteremo le decisioni e le garantiremo. E’ solo al comitato del Casalotto che si appartiene la decisione finale di partecipare o meno alla manifestazione ed è al suo interno che deve maturare una precisa volontà, senza che forze politiche di maggioranza o di opposizione tentino di condizionarla».

Qual è adesso la reale possibilità di arrivare ad una edizione dignitosa del Palio?


«Non sono i quartieri a costituire un ostacolo alla celebrazione di una buona edizione del Palio dei Normanni, bene ha fatto il sindaco a dare un ulteriore termine di riflessione a tutti, ma adesso l’amministrazione comunale dovrà dimostrare di essere in condizione di superare i ritardi e di disporre delle risorse economiche e umane necessarie. E’ tardi ma si può recuperare».

Qual è il ruolo svolto dal Consiglio comunale in questo affannato dibattito?

«La maggior parte dei problemi sono nati proprio dalle decisioni assunte dal Consiglio comunale che ha adottato un regolamento che marginalizza la funzione dei quartieri senza proporre soluzioni vere ai problemi che sono sul tappeto. Come Comitati di quartiere avevamo suggerito alle forze politiche di avviare un confronto per evitare errori macroscopici e improvvisazione. Non siamo stati ascoltati. Con l’arroganza non si va da nessuna parte».

Ma i soldi per fare il Palio ci sono?

«Abbiamo chiesto al sindaco un impegno preciso entro pochi giorni. La fine del mese dovrà arrivare per fare chiarezza anche su questo punto. Diversamente a smarcarsi non sarà il solo quartiere Casalotto ma saranno tutti i quartieri. Non pensino i consiglieri comunali che mentre loro pontificano a Palazzo di Città altri si sbracciano per sopperire alle loro carenze».

Ma insomma i quattro quartieri sono uniti o sono divisi?


«Benché possa apparire diversamente i quattro quartieri sono uniti su tutta una serie di rivendicazioni e soprattutto sull’analisi di contesto che riguarda la città. Mentre a Piazza Armerina chiude tutto, Casa di riposo, Ospedale, esercizi commerciali, bar, ristoranti, alberghi, artigiani, decidere spavaldamente di archiviare il Palio dei Normanni significa la fine di tutto. Noi vogliamo invece che tutto ricominci e vogliamo dare il nostro contributo, a partire dalla manutenzione dei quartieri e dal risveglio dell’economia. Su questi temi i quattro quartieri sono e saranno sempre uniti e chiediamo alle forze politiche e ai cittadini di stare in guardia e di non esprimere giudizi frettolosi. E’ necessario per il bene di tutti!».
 

Piazza Armerina, Gela e Niscemi rimangono dove sono. Interessi elettorali?. Mortificata la democrazia, ricorreremo al Tar

Una farsa tutta siciliana. L’Ars (Assemblea regionale siciliana) non attua l’art. 44 della LR 15/15, contenente le variazioni territoriali dell’ente intermedio siciliano.

La sua approvazione doveva essere la giusta conclusione di un iter regolamentato da ben tre Leggi Regionali (7/13, 8/14 e 15/15) scrupolosamente rispettato dalle comunità di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea.

Ben 2 delibere di Consiglio Comunale, un Referendum..... e il Parlamento regionale che fa, se ne fotte e calpestando la Democrazia decide che è stato tutto un gioco......Solo in Italia possono succedere certe cose.. 
Immaginiamo un po se dopo la Brexit l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, così come sancito dal referendum che si è svolto lo scorso 23 Giugno 2016, il parlamento inglese con in testa il primo Ministro Cameron avesse detto..."ma noo!! gli inglesi non hanno capito bene, noi volevamo dire che... e allora si resta in Europa"..

In Italia la democrazia è finita, aspettiamoci di tutto, w Erdogan.


mercoledì 20 luglio 2016

Aldo Arena rimosso dalla carica di Priore del Magistrato dei Quartieri

Comunicato Stampa

Magistrato dei Quartieri
Piazza Armerina

Oggetto: Assemblea del Magistrato dei Quartieri, con all’ordine del giorno "Problematica Palio dei Normanni, indisponibilità da parte del Quartiere Casalotto a partecipare alla 61° edizione".

Addi 19 luglio 2016 si è riunito in assemblea il Magistrato dei Quartieri per discutere sulla tematica Palio dei Normanni;
sono presenti i componenti il Comitato Quartiere Castellina, il Comitato Quartiere Monte, il Comitato Quartiere Canali, con i relativi presidenti e soci delegati negli organi del Magistrato dei Quartieri.

Pur essendo stati invitati, si è registrata l’assenza dei componenti il Comitato Quartiere Casalotto e del Priore del Magistrato dei Quartieri Sig. Aldo Arena.

Dopo ampio dibattito, visto l’esito dell’ennesimo incontro, in ordine di tempo, che non ha prodotto alcuna disponibilità da parte dei componenti il C.Q.Casalotto e del priore sig. Aldo Arena, in termini costruttivi, l’assemblea dei soci all’unanimità ha deliberato, ritenendo questo atto necessario, la rimozione del Sig. Arena Aldo dalla carica di Priore del Magistrato dei Quartieri in quanto, questi nell’espletamento del ruolo non ha coordinato l’azione comune dei Quartieri, tutelandone l’interesse, danneggiando altresì l’immagine collettiva dei Quartieri stessi.

In considerazione di quanto sopra espresso, nella stessa seduta, sono stati individuati quali Commissari del Magistrato dei Quartieri i sig.ri Gianluca SPERANZA e Stefano DI DIO, per la durata di mesi 2, affinchè Questi possano garantire la rappresentanza del Magistrato dei Quartieri, sino al rinnovo del nuovo organismo .

Piazza Armerina, 19/07/2016

domenica 17 luglio 2016

Strisce blu: se il parchimetro non ha il bancomat il parcheggio è gratis!

Dal 1 luglio scorso è scattato l'obbligo per i comuni di adeguare i parchimetri ai pagamenti elettronici

Dal 1° luglio scorso, i cittadini alle prese con i parcheggi sulle strisce blu, possono sentirsi legittimati a sostare gratuitamente se il parchimetro non è adeguatamente attrezzato per i pagamenti tramite pos. Il tutto senza incorrere in alcuna sanzione per il mancato pagamento della sosta. A partire da tale data, infatti, è scattato l'obbligo imposto dalla legge di Stabilità 2016 per i comuni di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento per consentire i pagamenti con bancomat o carte di credito.

Il comma 901 della legge, con il fine di incentivare i pagamenti elettronici, prevede infatti che "dal 1° luglio 2016, le disposizioni di cui al comma 4 dell'art. 15 del d.l. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 7 del codice della strada", estendendo dunque ai dispositivi di controllo di durata della sosta, l'obbligo di "accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito".

Le conseguenze sono di facile intuizione: sia per gli automobilisti che in mancanza dei dispositivi attrezzati col bancomat potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati, sia per le "casse" dei (molti) comuni che non si sono ancora adeguati, salvo che non dimostrino, come prevede la novella apportata al dl 179/2012, dalla stessa legge di stabilità, di non aver potuto ottemperare all'obbligo per "oggettiva impossibilità tecnica".

sabato 16 luglio 2016

La Domenica con Gesù, XVI del Tempo Ordinario

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


Testi:”…Il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre…Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide…Si prostrò fino a terra…Dov’ è Sara, tua moglie ?...Fra un anno…Sara, tua moglie, avrà un figlio”. Gen 18,1-10 . 
“…Sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi…A favore del suo corpo che è la Chiesa…” Col 1,24-28 . 
“…Una donna…Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola…Marta, Marta, tu… ti agiti per molte cose…Maria ha scelto la parte migliore---“ Lc 10,38-42.



Papa Francesco, parlando al Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione, il 29 maggio 2015, poneva la domanda: Come educare alla fede ? E annotava: “Bisogna educare i credenti ad incontrare Cristo, vivo ed operante nella sua Chiesa… La sfida della nuova evangelizzazione e della catechesi, pertanto, si gioca su questo punto: Come incontrare Cristo, qual è il luogo più coerente, per trovarlo e per seguirlo”. Si tratta di proporre, esattamente, ciò che gli uomini attendono, oggi, dalla Chiesa; cioè, che essa “sappia camminare con loro, in particolare con i più soli ed emarginati”.

-“Educarsi alla mentalità di fede”. “Educare al pensiero di Cristo, a vedere la storia come lui, a giudicare la vita come lui, a scegliere ed amare come lui, a sperare come insegna lui, a vivere in lui la comunione col Padre e lo Spirito Santo. L’ incontro con Gesù è la sorgente di un nuovo modo di pensare gli affetti, il lavoro, il riposo e la festa, l’ educazione, il dolore, la vita e la morte, il male e la giustizia.

-“Primato della comunità credente”. Come parlare di comunità cristiana in un tempo, in cui le appartenenze sembrano essersi allentate e in cui gli stessi credenti sembrano essersi abituati a ricondurre tutto alla loro valutazione personale ? Quale immagine danno di sé le comunità cristiane ? La comunità cristiana è, semplicemente, l’ assemblea liturgica? Oppure è l’insieme delle persone, che si danno da fare, col rischio che si sentano comunità solo coloro che sono impegnati in quelle determinate attività ?

La comunità cristiana ha bisogno di cura per i legami tra le persone. Le comunità anonime e fredde non appaiano il volto umano di un Dio, che è amore. La comunità deve valorizzare le soggettività e i diversi carismi: vocazioni, doti personali, esperienze spirituali e di aggregazioni. Questo stile, certamente, fa crescere il senso di responsabilità e di appartenenza. La comunità vive l’ esperienza della corresponsabilità, che comporta la condivisione di: idee, pensieri, progetti, iniziative, fatiche e sogni.

-“Alcune priorità per la comunità cristiana”. *Attenzione alla persona: “Mettere la persona al centro, per rinnovare la pastorale”. *Capacità di ascolto e di apertura all’ altro: “L’ ascolto va inteso anche come attenzione al tempo, alla storia e alla cultura”. *Progetto pastorale flessibile, capace di adattarsi alle varie situazioni:”In grado di essere strumento di vicinanza, dialogo, discernimento e personalizzazione del cammino di fede”. *Vivere l’ esperienza di fede: “Nell’ ascolto della parola di Dio, nella celebrazione e nella riflessione comunitaria sugli eventi, lasciando trasparire il vangelo attraverso l’ attenzione alle persone, alle situazioni e ai grandi problemi del tempo”. 

-“Cosa significa educare gli adulti alla fede ? “. La Conferenza Episcopale ha tracciato –nei vari documenti- un itinerario, capace di stabilire “relazioni vere” con ogni persona; questo è il cuore di ogni azione educativa. A tal proposito, Gesù stesso prende l’ iniziativa del dialogo con una domanda ai due discepoli di Giovanni. *Cosa cercate ? “Suscitare e riconoscere un desiderio”. La domanda di Gesù è una “pro-vocazione” a chiarire a sé stessi, che cosa si stia cercando nella vita. *Venite e vedrete: “Il coraggio della proposta”. Gesù ci mostra che, per stabilire un rapporto educativo, occorre un incontro, che susciti una relazione personale. *Rimasero con lui: “Accettare la sfida”. La relazione educativa esige pazienza, gradualità e reciprocità. Ha bisogno di un impegno duraturo. *Signore da chi andremo ? “Perseverare nell’ impresa”. La relazione con Gesù non continua per inerzia; ha, invece, bisogno di una rinnovata decisione. *Signore, tu lavi i piedi a me ? : “Accettare di essere amato”. Nel Cenacolo la relazione di Gesù con i discepoli vive un decisivo passaggio, quando il Signore compie il gesto della lavanda dei piedi. Vediamo che è difficile lasciarsi amare e credere in un Dio che si pone come servitore della vita. *Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri: “Vivere la relazione nell’amore”. Proprio come ci ha insegnato Gesù, che prima di congedarsi dai suoi, consegna loro, come testamento, il comandamento dell’ amore fraterno.

                                                                  Mons. Antonino Scarcione


La giornalista islamica: “Immaginate se i cristiani…”

Nadine Al-Budair, giornalista saudita che vive in Qatar, dalle colonne del quotidiano kuwaitiano Al-Rai ha invitato i lettori islamici a una riflessione, tentando si scuoterne le coscienze. L’articolo risale al dicembre scorso, ma mai come ora suona tragicamente attuale.

Immaginate che i giovani occidentali vengano qui e compiano una missione suicida in una delle nostre piazze in nome della Croce. Immaginate di sentire le voci di monaci e sacerdoti, provenienti da chiese e luoghi di preghiera dentro e fuori il mondo arabo, che urlano negli altoparlanti e lanciano accuse contro i musulmani, chiamandoli infedeli e cantando: ‘Dio, elimina i musulmani e sconfiggili tutti’.

Immaginate che noi avessimo fornito ad un numero infinito di gruppi stranieri carte d’identità, cittadinanze, visti, posti di lavoro, istruzione gratuita, moderna assistenza sanitaria gratuita, previdenza sociale e così via, e che poi sia uscito fuori un membro di uno di questi gruppi, consumato dall’odio e dalla sete di sangue, e abbia ucciso i nostri figli nelle nostre strade, nei nostri edifici, negli uffici dei nostri giornali, nelle nostre moschee e nelle nostre scuole.

Queste immagini sono lontane dalla mente del terrorista arabo o musulmano, perché ha la certezza che l’Occidente sia umanitario e che il cittadino occidentale si rifiuti di rispondere così ai barbari crimini dei terroristi islamici. Nonostante gli atti terroristici di Al-Qaeda e dell’ISIS, noi stiamo sul suolo occidentale da anni senza alcun timore o preoccupazione. Milioni di musulmani – turisti, immigrati, studenti e persone in cerca di lavoro – hanno le porte aperte e le strade sicure.

E’ strano che noi condanniamo l’Occidente invece di affrontare ciò che sta accadendo in mezzo a noi: i modi estremisti in cui interpretiamo la sharia e il nostro atteggiamento reazionario l’uno verso l’altro e verso il mondo. E’ strano che noi condanniamo invece di chiedere scusa al mondo.

Certi opinionisti arabi promuovono un messaggio patetico e recitano all’orecchio del loro amico le stesse parole che lui ha ripetuto milioni di volte riferendosi ai terroristi musulmani: ‘Quelli non rappresentano l’islam, ma solo se stessi’.

Questo è tutto quello che sappiamo fare: assolverci dalla colpa.

COMUNICATO STAMPA: Liberi Consorzi e Città Metropolitane

Riceviamo e Pubblichiamo

Piazza Armerina  15 luglio 2016

Rosario Crocetta
LA GIUNTA REGIONALE FISSA LE ELEZIONI DEI LIBERI CONSORZI PER L’11 SETTEMBRE, DIMENTICANDO CHE L’ITER ATTUATIVO DELLA L.R. 15/15 È INCOMPLETO

Ieri la Giunta Regionale deciso di individuare la data per le elezioni degli organismi dei Liberi Consorzi nel prossimo 11 settembre.
Non ci sarebbe niente di male in ciò, anzi siamo in ritardo di quasi tre anni, giacché ai sensi della L.R. n. 7 del 27 marzo 2013, il termine ultimo per la creazione dei Liberi Consorzi era stato fissato per il 31 dicembre 2013. Però, non possiamo fare a meno di segnalare che prima di indire eventuali elezioni, bisognerebbe avere determinato con certezza la suddivisione dei territori mentre in Sicilia, invero, il processo di delimitazione perimetrale degli enti intermedi non è ancora legislativamente completo.
Ad oggi - è oramai stranoto - ci sono quattro comunità che, seguendo scrupolosamente i dettami di legge promulgati dal Parlamento regionale (L.r. 7/13; L.r. 8/14; L.r. 15/15), continuano ad attendere quelle «leggi provvedimento» richiamate dall'art. 44 della Lr. 15/15 (quattro DDL giacenti all'Ars) che li ponga definitivamente nei territori scelti. Si tratta delle comunità di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea.
Comunità che si sono autoescluse dai processi dei Liberi Consorzi di appartenenza (in realtà consorzi obbligatori e non liberi) e che, tenute in un limbo, non possono partecipare alle programmazione del nuovo ente scelto, in quanto l’Ars ha finora sul punto in questione, semplicemente deciso ... di non decidere, omettendo di calendarizzare in aula i 4 DDL contenenti le variazioni territoriali rispettivamente intervenute.
Potremmo pensare che nel momento in cui hanno deciso la data delle elezioni, sia la “piazzese” Lantieri che avanza la proposta, sia il “gelese” Crocetta che ne prende atto, abbiano “dimenticato” che proprio Piazza Armerina e Gela, unitamente a Niscemi e Licodia Eubea, debbono ancora essere collocate con ratifica normativa all’interno dell’ente intermedio scelto. 
Eppure, tanto l’Assessore alle Autonomie Locali quanto il Presidente della Regione sopra citati, sono stati preliminarmente diffidati dai comuni e dai comitati promotori a non indire le elezioni dell’ente intermedio, perché - ad avviso dei diffidanti – tali elezioni sarebbero nulle senza prima aver risolto e completato l’iter disposto dalla L.r. 15/15.

GREST Bonilliano Giovani Orizzonti...

Anche quest’anno ha avuto grande successo il Grest Bonilliano Giovani Orizzonti giunto all’ 8° edizione. L’iniziativa organizzata dall’Oratorio GIOVANI ORIZZONTI in collaborazione con L’Istituto Suore della Sacra Famiglia di Piazza Armerina….

Il GREST è un sostegno per le famiglie che, terminato il periodo scolastico, hanno la possibilità di affidare i figli ad un qualificato gruppo; che si trasforma in un vero punto di riferimento. Un appuntamento importante per i ragazzi perché è un’occasione di servizio nella quale si cresce insieme e si vive il servizio alla Chiesa nei più piccoli.
Sono state tante le attività proposte per i bambini e ragazzi durante questo periodo estivo, ma anche un’dea innovativa è stata quella di avviare quest’anno il GREST per le mamme svolto in alcune serate estive.

Un Grazie a tutti coloro che in questo periodo hanno collaborato attivamente nell’organizzazione del grest estivo.

Prossimo appuntamento, la tradizionale Festa Giovani Orizzonti prevista per martedì 9 agosto 2016 alle ore 20:30 presso la piazzetta interna della Chiesa Santa Maria della Neve, un appuntamento oramai consolidato da diversi anni.

L’evento vuole essere un omaggio per tutti i ragazzi e giovani che partecipando si esibiranno nelle diverse categorie: ballo – canto –fotografia – disegno – poesia.

Alla fine della serata sarà consegnato un trofeo in memoria di Gaetano Adamo, animatore dei gruppi ecclesiali, grande esempio per tutti i ragazzi e giovani che seguono con impegno le nostre attività ed iniziative promosse dalla nostra associazione.


Davide Campione – presidente Giovani Orizzonti
Le Suore S. Famiglia
I giovani dell’Oratorio

giovedì 14 luglio 2016

I Comitati pro Catania a Roma dal Sottosegretario di Stato, On. Bressa

Riceviamo e Pubblichiamo

Gela 13 luglio 2016
COMUNICATO STAMPA

Liberi Consorzi e Città Metropolitane:
Ieri a Roma, presso una delle sedi della Presidenza del Consiglio, una delegazione dei sindaci e dei comitati ufficiali (promotori delle variazioni territoriali dell’ente intermedio) di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea è stata ricevuta per una audizione dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega agli Affari Regionali e le Autonomie, On. Gianclaudio Bressa.

L’incontro è stato promosso dall’On. Mario Caruso e dall’ex Sindaco di Catania, Francesco Attaguile.

Al Sottosegretario Bressa sono stati esposti i fatti, in ordine temporale, che hanno visto le comunità di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea adoperarsi con solerzia e severità nell'ottemperare compiutamente all’iter legislativo dapprima della LR 8/14 e successivamente della LR 15/15; del grande lavoro svolto e della partecipazione popolare ai referenda confermativi che hanno avuto, nel 2014, 32.000 partecipanti di cui il 99% ha scelto di confermare la delibera consiliare di adesione ad un nuovo ente intermedio; quindi del cambiamento della cornice normativa di riferimento, soprattutto ad operazioni dei comuni concluse, con la promulgazione da parte del Parlamento Regionale della L.R. 15/15 con la quale è stato chiesto solo a questi quattro comuni, per l'appunto, di esprimersi per la seconda volta attraverso una nuva delibera consiliare; di come, infine, al momento dell’esame dei DDL contenenti la ratifica delle variazioni territoriali, la I Commissione ARS, senza esaminare gli stessi DDL sopra citati, li trasmette in aula con inspiegabile parere negativo.

Tutto l’iter procedurale dei quattro comuni è stato raccolto in un dossier consegnato al Sottosegretario Bressa (in allegato).

Così come ha fatto in precedenza per l'individuazione del Sindaco metropolitano in ossequio alla legge nazionale (Legge Del Rio), all'On. Bressa è stato chiesto di intervenire parimenti per far applicare integralmente la L.r. 15/15, giacché questo è quanto esige il principio di legalità ed il primato della legge, quand'anche la legge sia solo regionale come nel nostro caso, ma equivalente a quella nazionale nel disciplinare una problematica a cui la Costituzione, attraverso lo Statuto siciliano, attribuisce competenza esclusiva, nella competenza che autonomia non può significare prevaricare persino la legge fondamentale dello Stato.

Il Sottosegretario Bressa si è dimostrato sensibile all’argomento, annunciando un suo diretto intervento attraverso una lettera da inviare alla Regione Siciliana, volta a sollecitare l’iter legislativo della Legge-provvedimentocontenente le variazioni territoriali.

Avevamo anticipato che era necessario portare fuori dai confini regionali la vicenda, rendendo noto alle istituzioni nazionali ed europee, la grave situazione che attanaglia queste comunità che hanno come unica colpa, la responsabilità di aver seguito scrupolosamente un iter indicato dal Parlamento regionale.

Confidiamo nell’intervento del Sottosegretario Bressa, augurandoci che la questione possa concludersi presto, evitando di adire come abbiamo già paventato a quelle vie legali, che ci metterebbero peraltro in chiara difficoltà come cittadini siciliani ed italiani, in quanto così facendo metteremmo a nudo la mancanza di rispetto nei confronti del popolo.

Un particolare ringraziamento va all’On. Mario Caruso e all’ex Sindaco di Catania Francesco Attaguile, per l’aiuto offerto a favore dell’iniziativa e della libera scelta dei popoli.

Filippo Franzone                                    Salvatore Murella                                       Luigi Gualato                              Gaetano Buccheri
Coordinatore CSAG                          Portavoce Comitato Pro                             Portavoce Comitato                      Portavoce Consulta
                                                                   Referendum                                      per i Liberi Consorzi


martedì 12 luglio 2016

Battesimo di Quartiere 5^ edizione, Domenica 31 luglio 2016, ore 18:00 - piazza Castello.



Il Palio dei Normanni per mezzo del più antico dei suoi quartieri, in corteo a Enna.

Si è tenuto domenica 10 luglio ad Enna il III Trofeo della Visitazione di tiro con l’arco storico.
La manifestazione è stata organizzata dalla Compagnia Arcieri del Castello di Enna e dedicata alla Santa Patrona, la manifestazione ha visto la partecipazione di un centinaio di arcieri provenienti da tutta Italia. 

Il programma della giornata ha coinvolto gli arcieri al torneo, valido come una delle 23 tappe del campionato Fitast, il Gruppo Falchi Val di Noto e il Gruppo storico del nobile quartiere Monte di Piazza Armerina.

Subito dopo il torneo è seguita un’esibizione dei Falchi Val di Noto e nel pomeriggio alle 17:30, il corteo che dal Castello di Lombardia e giunto all’Eremo di Montesalvo, che ha visto la partecipazione oltre agli Arcieri, la rappresentanza in costume storico del nobile quartiere Monte, composto dal gruppo Musici, trombe e tamburi, abilmente diretto da Moreno Purrazza, dal Capitano, Paggi, Magistrati, Priore, Frate, Notabili e Dame, Ancelle scortati dagli Armigeri.

Il nobile quartiere Monte, con i suoi 35 rappresentanti in costume storico ha portato alto il buon nome della città di Piazza Armerina, la notorietà e il prestigio del suo Palio dei Normanni che per la prima volta nella sua storia, per mezzo del più antico dei suoi quartieri, ha percorso le principali arterie di Enna.

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