"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


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Per il secondo anno consecutivo rivinciamo il Palio, l’entusiasmo che vive il Quartiere nel corso dell’anno nelle tante iniziative che il Comitato realizza, ancora una volta viene premiato con la vittoria dell’evento più importante che la Città vive, il Palio dei Normanni.

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domenica 20 luglio 2014

Il Paradiso in un filmato

Uomo filma il Paradiso per 7 giorni. Quello che ha registrato ti toglierà il fiato!..........


La Domenica con Gesù, XVI del Tempo Ordinario/A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi: "Non c' è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall' accusa di giudice ingiusto..." Sap 12, 16-19 . 
"Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili..." Rm 8, 26-27 . 
"...Il Regno dei cieli è simile ad un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano...Il Regno dei cieli è simile a un granello di senapa...il piu' piccolo di tutti i semi...cresciuto...diventa un albero...Il Regno dei cieli è simile al lievito, che una donna...mescolò in tre misure di farina..." Mt 13, 24-43.

Le tre parabole sono, abitualmente, chiamate "parabole della crescita", in quanto presentano, con immagini, fenomeni naturali di crescita; tuttavia, l' elemento, che caratterizza le parabole, è il contrasto. La struttura della pagina odierna è costituita dai seguenti elementi: grano e zizzania, granellino di senape e lievito. 
L' ultima tessera del "mosaico" è la spiegazione dell' uso delle parabole, fatto da Gesù.
Notiamo che l'intento delle parabole è, certamente, quello di una rivelazione, mentre i destinatari sono i discepoli. Infatti, Gesù, lascia la folla, si ritira con i soli discepoli e, in privato, le "spiega".
- La parabola della zizzania. In questa parabola, l' attenzione di Gesù è rivolta, principalmente, agli ostacoli e al comportamento, che i discepoli dovranno tenere in simili situazioni. Il racconto nasce in un contesto culturale, caratterizzato dall'attesa messianica e da immagini letterarie apocalittiche. Il Regno di Dio è atteso come un evento decisivo di separazione tra buoni e cattivi: così, ad esempio, i farisei attendono un Messia, che operi questa separazione, eliminando i cattivi, in modo che il popolo di Dio rimanga composto da soli buoni.

Di fronte, invece, al ministero di Gesù, mite ed umile di cuore, che "non spezza la canna incrinata e non spegne il lucignolo fumigante", si pone il problema della sua messianicità; tanto più che la permanente presenza dei cattivi rendeva dubbia la presenza del Regno di Dio. Questa parabola, in realtà, risponde a tali obiezioni e, con un linguaggio apocalittico, presenta l' imminenza della mietitura e la contestuale separazione e diversità di sorte, tra buoni e cattivi. Ma tutto questo è rappresentato come un accadimento futuro; l' attenzione, invece, è incentrata sul presente: "Lasciate che l' una (la zizzania) e l' altro (il buon grano) crescano insieme fino alla mietitura".
La pazienza è la nota che emerge dai contrasti tra il padrone e il nemico, il buon seme e la zizzania, la mentalità dei servitori e quella del padrone. La parabola di Gesù trovò nell'ambiente ecclesiale il terreno adatto per una interpretazione di attualità. Tale processo traspare, fondendo insieme un piccolo "vademecum" di sette immagini: il buon seme è seminato dal Signore; il campo è il mondo; il seme buono sono i figli del Regno; la zizzania sono i figli del maligno; il nemico che semina la zizzania è il diavolo; la mietitura è la fine del mondo; i mietitori sono gli angeli (vv.37-39). E l' "annotazione apocalittica" sulla sorte finale dei giusti e degli operatori d' iniquità: gli angeli raccoglieranno tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente...i giusti splenderanno come il sole nel Regno del Padre loro (vv.41-43).

Anche la Chiesa, dunque, sente come uno scandalo la presenza al suo interno di buoni e di cattivi e corre il rischio di un "integralismo fanatico" o di un "qualunquismo disimpegnato": proprio a questa situazione risponde, eloquentemente, la parabola e Gesù rivela ai suoi "il mistero della pazienza", lasciando a Dio il compito del giudizio.
- Le parabole della senapa e quella del lievito, invece, aggiungono una nota particolare, che, cioè, vi è un enorme contrasto tra il punto di partenza e quello d' arrivo, tra la piccolezza del seme e la grandezza dell' albero, tra la pochezza del lievito e la massa della pasta lievitata. Il mistero della crescita del Regno è segnato da questo contrasto, ovvero dall' imprevedibilità dei suoi sviluppi.

                                                                                                Mons. Nino Scarcione

sabato 19 luglio 2014

Ricordando Giorgio Boris Giuliano, nel 35° anniversario della sua scomparsa


Tra le iniziative per non dimenticare Giorgio Boris Giuliano il Comitato di Quartiere, puntualmente ogni anno colloca la bandiera d’Italia sopra la lapide commemorativa che nel corso del 2010 fu collocata sulla via Monte, nella casa dove Giorgio Boris ebbe i natali, su iniziativa dello stesso Comitato di Quartiere.

Questa mattina il presidente Filippo Rausa, il vice presidente Giuseppe Parlascino e il responsabile attività sociali e culturali Salvatore Oliva hanno sostituito la vecchia bandiera con una nuova, che resterà lì collocata per l’intero anno.  

Il funzionario di Polizia ucciso dalla mafia nell’estate di 35 anni fa, verrà ricordato nella sua città natale dall’Associazione piazzese “Sicilia Antica”, Domenica 20 luglio alle ore 19:00 presso il Caffè Letterario del Museo diocesano, con un programma articolato come di seguito:

ore 19:00; Interventi di: Caterina Chinnici, Mons. Rosario Gisana, Renzo Caponetti (Presidente anti racket Gela), Salvatore Lo Tennero (ex poliziotto presso la squadra mobile di Giuliano); 

ore 20:00; presentazione del libro dal titolo "il Vurricatore"-Storie di uomini e di mafia di I.M.D. , edizioni Leima, (sarà presente l'autore):

ore 20:30; proiezione del lungometraggio "Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso", di Roberto Greco, (sarà presente il regista).


 


Vendita maglie del quartiere



Presso la sede del quartiere sono in vendita le maglie T-shirt con il logo stilizzato del quartiere. 

Costo della maglia € 10,00. 

Il ricavato ottenuto dalla vendita dalle t-shirt verrà utilizzato per sostenere le attività a favore dei giovani in condizioni di disagio ed emarginazione sociale del quartiere.

Per ulteriori informazioni scrivere a: quartiere.monte@email.it
o contattare i soci dirigenti del quartiere.



L'Aforisma della settimana


Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vediamo ogni volta che distogliamo lo sguardo dalla nostra meta.

                                             Henry Ford

venerdì 18 luglio 2014

Il Battesimo di Quartiere, domenica 3 agosto alle 18,30 in piazza Castello


 
Battesimo di Quartiere, edizione 2012
 Ormai prossimi all'evento paliesco il governo del nobile quartiere Monte tra le attività propedeutiche al Palio dei Normanni, anche quest'anno riproporrà il “Battesimo di Quartiere”, terza edizione, istituito con apposito regolamento nel 2012.

 Un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua al proprio Quartiere, il “Battesimo di Quartiere” avrà luogo anche quest'anno in piazza Castello, nel grande androne di palazzo Roccazzella. 

 In effetti, in questi anni ci siamo sempre posti il problema, ma Quartierante si nasce, oppure si diventa?. 
 
Il primo battezzato al quartiere, Giuseppe Di Bartolo
 Quando si pensa al Quartiere immediatamente si parla della sua storia, dei suoi luoghi, della sua gente, delle vicende di ognuno che si confondono in quelle di tutti, ai Palii persi e all'ultimo vinto, dando per scontato di appartenere ad uno dei quattro quartieri storici cittadini.

 Negli ultimi decenni i Quartieri con i suoi Comitati legalmente costituiti con Statuto, hanno ulteriormente alimentato lo spirito di appartenenza, infatti oltre all'impegno alle attività che non mancano nel corso dell’anno, la vita dei Quartieri ha raggiunto il suo apice nei mesi estivi con il Palio dei Normanni e la sua Quintana, dando maggiore consistenza al “fenomeno” di appartenenza.    



 E’ Quartierante chi nasce nel territorio del quartiere, un po’ come la nazionalità: per cui non è una scelta, ma un dovere ed un diritto, che dura per tutta la vita, anche nel caso in cui cambia casa e si trasferisce nel territorio di un altro quartiere.

 Ma quartierante si può anche diventare: chi abita al di fuori dei confini od in un'altra città, può scegliere per simpatia un Quartiere, e partecipare alla sua vita.  

 Siena che con le sue Contrade ha fatto scuola, negli anni ’40/50 a seguito di un acuta osservazione sullo spostamento delle famiglie dall'interno dei rioni all'esterno delle mura di città dove si iniziavano a costruire case migliori (un po’ come è successo negli ultimi trent’anni a Piazza), pensò di istituire il battesimo di Contrada per evitare di far smarrire il forte legame del contradaiolo con la contrada, perdendo quel senso di appartenenza al territorio che invece è base dell'istituzione Contrada e del Palio senese.
Battesimo di Quartiere, edizione 2013
 Detto ciò è facile dedurre lo spirito con il quale il Consiglio direttivo del nobile quartiere Monte, nell'anno 2012 ha istituito con un proprio regolamento il “Battesimo di Quartiere”, legare con un cerimoniale, misto tra sacro e profano, l’appartenenza al Quartiere.

 Il quartiere Monte è tra i quartieri che ha subito più pesantemente il fenomeno della migrazione di quartieranti nelle nuove zone residenziali, quartieranti che sentimentalmente sono rimasti legati al quartiere perché in esso vi hanno trascorso e vissuto parte della loro vita.

  
 Ed è anche a loro, quelli che non nascono e non crescono più nel quartiere che si guarda; tutti, a qualsiasi età, potranno essere protagonisti del “Battesimo di quartiere”: potrà essere impartito ai bambini/e (quale dono fatto al figlio dal genitore), ai ragazzi/e egli adulti quale loro libera scelta.

 Per quest'anno, la data stabilita per la cerimonia è Domenica 3 agosto, il tutto alla presenza di alfiere e tamburi, tra il rullo dei tamburi e lo sventolio festoso delle bandiere, il Presidente in qualità di massima autorità e rappresentante del popolo, battezzerà "quartierante a vita", usando l'acqua.

Il vicesindaco Giuseppe Mattia battezzato al quartiere
 In ricordo verrà consegnato al quartierante una pergamena e il fazzoletto, con i colori del quartiere, giallo listato di nero e bianco, con stampato o ricamato lo stemma araldico, l’aquila; il fazzoletto andrà poi indossato legandolo al collo.

                                 Francesco Di Bartolo








mercoledì 16 luglio 2014

Nove Cavalieri per la Quintana del Palio dei Normanni

 

cavaliere nel corso della selezione

Sono 9 i cavalieri iscritti che si contenderanno i sei posti utili per rappresentare il nobile quartiere Monte nel corso della Quintana del Saraceno del 14 agosto.

I sei cavalieri già componenti la squadra dello scorso anno, più tre cavalieri già volti nuovi nello scenario paliesco piazzese.

La 59^ edizione del Palio dei Normanni per il nostro quartiere inizia con un bel 9 che ci auguriamo possa essere di buon auspicio per gli “aquilotti” che nell’arena del Sant’Ippolito gareggeranno per aggiudicarsi il Palio, il vessillo papale di Maria SS. delle Vittorie.

Detentori del Palio negli ultimi due anni, siamo la squadra da battere, il terrore dei quartieri avversari, l'incubo per molti cavalieri. 

Nell'anno in cui si festeggia il 50° anniversario dalla 1^ Vittoria e l'imminente Udienza da papa Francesco, le aspettative sono tante; la dirigenza del quartiere è fiera di questi ragazzi, su cui ha riposto grande fiducia, ottenendo grandi risultati che sono andati al di là di ogni possibile previsione; una squadra che si ripresenta sui nastri di partenza forte dell'esperienza maturata, consapevole di essere un gruppo consolidato ed affamato di nuove vittorie, per affermare un ciclo. 

Di seguito riportiamo in ordine alfabetico i nomi dei Cavalieri che si fregeranno dei colori giallo/nero il cui emblema araldico è l'aquila, a Loro un grazie di cuore ed un in bocca al lupo per le imminenti prove di selezione al Sant'Ippolito.

1. Cifalù Salvatore, 2. Diana Filippo, 3. Furiere Salvatore, 4. Rizzo Mario, 5. Sarda Concetto, 6. Spitale Andrea, 7. Stivala Calogero, 8. Taglierino Ivan, 9. Taglierino Salvatore.


martedì 15 luglio 2014

Interrogazione al Sindaco del Consigliere Laura Saffila

Piazza Armerina, 15 luglio 2014


Al Sindaco dott. Filippo Miroddi
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Ai Sigg. Consiglieri Comunali
E, p.c. Al Sig. Presidente Ass. Mira 1163 
dott. Francesco Galati 
Al Sig. Presidente Italia Nostra 
Prof. Giuseppe Anzaldi
Al Gruppo Archeologico Litterio Villari
Ai Corrispondenti Giornale di Sicilia, La Sicilia
LORO SEDI


Oggetto: problematica sostituzione saracinesche e corpi illuminanti - Teatro Garibaldi e Commenda dei Cavalieri di Malta.

Egregio sig. Sindaco,

La scrivente Laura Saffila, con la presente mette in evidenza quanto segue;

da qualche anno sugli organi di stampa e sui blog tiene banco la risistemazione delle porte del Teatro Garibaldi e i corpi illuminanti prospicienti la Commenda dei Cavalieri di Malta e il Teatro.
Addirittura, Consigli comunali così come Amministrazioni comunali degli anni passati, si sono solo interessate, a parole, di restituire bellezza e fascino alle due piazze con la sostituzione delle saracinesche e dei corpi illuminanti.

In effetti, basti osservare il Teatro e la Commenda da piazzale Litterio Villari; per notare che nel teatro Garibaldi, persistano ancora tre saracinesche che, nel complesso architettonico, non si integrano e stonano fortemente, dando un senso di garage, piuttosto che l’ingresso in un luogo culturale.
Detto ciò, ritengo doveroso, suggerire alla S.V. la sostituzione delle saracinesche con portoni in legno realizzati da qualche bravo ebanista, a tale scopo, si potrebbe, anche, proporre un concorso di idee per trovare soluzioni originali e particolari, ponendo, così, l’attenzione su un gioiellino monumentale che è l’orgoglio della nostra Città.

Inoltre, nel suddetto scenario architettonico i moderni corpi illuminanti, posti in piazzetta Teatro e Umberto I, a pochi metri dal monumento bronzeo del re d’Italia, e dalla Commenda dei Cavalieri di Malta, del XII sec., non si addicono assolutamente al contesto, che, al contrario, ne dovrebbe invece esaltare, con lampioni artistici in ghisa, (peraltro già in uso in Città, nelle piazze e vie di tutto il centro storico), le particolarità e la bellezza del contesto architettonico, dando una visione armoniosa ed un impatto gradevole ai turisti.

Altresì, non posso non sottolineare la maldestra esecuzione dei lavori nella piazzetta Umberto I, nel corso di un non ben chiaro intervento di riqualificazione urbana, chiamato ironia della sorte “Il Gioco della Storia” , fine 2010, che a parole, a quanto pare, doveva essere conservativo e che invece ha stravolto la struttura perimetrale dell’aiuola, costituita in mattoni di cotto a forma di un ovale che simbolicamente rappresentava la corona reale al monumento bronzeo di Umberto I, re d’Italia.
L’ovale che caratterizzava la piazzetta, oggi è stato sostituito da un rettangolo, molto simile ad una “gebbia”, realizzato con blocchi di pietra arenaria non appartenente al contesto territoriale della nostra città e che ha snaturato l’antica aiuola.

Pertanto, dato il brutto impatto visivo, non sarebbe opportuno ripristinare il luogo allo status quo ante intervento “Il Gioco della Storia” ?, al fine di restituire quella dignità ad un angolo di città che è stato mortificato da un impropria operazione che si è presa ed è proprio il caso di dirlo, “Gioco della Storia”.
Infine, mi si consente, non sarebbe opportuno e il momento storico che codesta Amministrazione rompa con il passato e produca fatti concreti nel risolvere la su cennata problematica?.

Ai sensi dell’art. 24 del Consiglio comunale, la sottoscritta chiede la risposta alla presente interrogazione in sede di consiglio comunale.


Cordialmente, distinti saluti.

Laura Saffila
     Consigliere Comunale


Can. Alfonso Vinci. Esequie il 15/07/2014

                                                                                                        Eccellenza Rev.ma
                                                                                                        Rev.mi Canonici
                                                                                                                          Loro sedi

                                                   Eccellenza,
                                                   Carissimi Confratelli,
Ho appreso con profonda tristezza la notizia della morte di Don Alfonso Vinci, Parroco della Chiesa degli Angeli e Canonico della Cattedrale. Insieme ai Sacerdoti di Piazza Armerina ho sostato in preghiera davanti ai suoi resti mortali. Mi permetto sommessamente di tracciarne, a caldo, un breve profilo.

Egli ha svolto il ministero sacerdotale, per molti anni, in diversi settori della comunità diocesana. Ancora giovane sacerdote, viene chiamato a ricoprire il ruolo di economo del Seminario, sulla scia del mitico Padre Giunta. Presto, si distingue per equilibrio e competenza amministrativa. Uno degli obiettivi, indicati dal Vescovo pro tempore, Mons. A. Catarella e dai successori, era certamente quello di dotare il Seminario di una residenza estiva, per offrire ai chierici una struttura idonea ad un breve periodo di riposo dopo gli esami.

Padre Vinci si prodigò al meglio delle proprie forze e, attraverso varie iniziative e/o cantieri, riuscì a costruire le fondamenta e il piano terra dell' attuale edificio di Montagna Gebbia, adesso completato e fruibile, grazie alla costante opera di Padre Paci.

In seguito, nominato Assistente dei giovani di A. C., curò attentamente la loro formazione spirituale, riscuotendo il consenso, la stima e l' amicizia dei diversi gruppi, per i quali divenne "Lo zio Alfonso".

Con l' istituzione, in Italia, dell' Istituto Diocesano del Sostentamento del Clero, nominato Presidente,
lavorò, incessantemente, in quella piccola stanza ai piedi della scala d' accesso alla Curia, facendo decollare un ente, per il quale non c'erano esperienze di alcun genere. Imparò, grazie alla sua tenacia e buona volontà, l' uso del supporto informatico.

Dopo Padre Scozzarella, da Parroco degli Angeli Custodi, Don Alfonso, ha seguito, animato e curato attentamente quella piccola comunità, adoperandosi, altresì, efficacemente al restauro della Chiesa e dei locali parrocchiali.

l'ultimo saluto a don Alfonso
Il carattere gioviale e la viva intelligenza gli hanno consentito di realizzare un dialogo agile e fruttuoso con i confratelli del presbiterio diocesano e con i fedeli, in particolare con quelli degli Angeli e della città di Piazza Armerina.

Molti di noi ricordiamo, con simpatia e tenerezza, la risposta, ormai "proverbiale" di Padre Vinci (seminarista di I Media), al prefettino che gli chiedeva, quale fosse il suo proposito dopo la Lettura Spirituale: "Entro oggi mi farò santo". 

Rev.mi canonici, mi permetto, in fine, di ricordare a me stesso e a tutti, ai sensi dell' Art. 11 par.2 lettera f dello Statuto, il dovere di celebrare una Santa Messa di Suffragio, per il carissimo Don Alfonso. 

Eccellenza, anche a nome dei Confratelli Le chiedo la Santa Benedizione.
                                                                                                                    Mons. Nino Scarcione



Tavola rotonda all'AIAS

Martedì, 15 Luglio, alle ore 17:00, avrà luogo una tavola rotonda organizzata dall’Associazione AIAS di Piazza  Armerina che vedrà  coinvolti, il sindaco Filippo Miroddi, i presidenti dei comitati di quartiere e dei Club Service della città dei mosaici. 

In un momento di grande difficoltà per il sociale, l’AIAS promuove l’incontro per approfondire l’argomento e proporre un importante progetto che vedrebbe coinvolta l’intera comunità.

 “Una rete di servizi utili a tutti”, questo l’ardita ambizione dell’associazione.  Desiderio del presidente della stessa è di ottimizzare i servizi esistenti per meglio far fronte ai bisogni di tutta la cittadinanza, soprattutto della fascia più debole.


L’incontro avrà luogo presso la neonata sede dell’AIAS in Piazza Senatore Marescalchi 19, alle 17.00.

lunedì 14 luglio 2014

E' morto don Alfonso Vinci


Con tristezza, questo pomeriggio abbiamo compreso dal lungo suono delle "campane a morto", proveniente dalla chiesa degli Angeli Custodi, della scomparsa di don Alfonso Vinci, sacerdote buono, conosciuto ai più per le sue doti umane, spirituali e religiose.

Il Consiglio direttivo, vicino al dolore delle sorelle e dei familiari, porge le più sentite condoglianze.

Commemorazione di Giorgio Boris Giuliano.

Riceviamo e Pubblichiamo

Si comunica alle SS.LL che Domenica 20 luglio p.v. si terrà presso il Caffè Letterario del Museo diocesano la commemorazione in onore di Giorgio Boris Giuliano.

Il programma è articolato come di seguito:

ore 19:00; Interventi di: Caterina Chinnici, Mons. Rosario Gisana, Renzo Caponetti (Presidente anti racket Gela), Salvatore Lo Tennero (ex poliziotto presso la squadra mobile di Giuliano) 

ore 20:00; presentazione del libro dal titolo "il Vurricatore"-Storie di uomini e di mafia di I.M.D. , edizioni Leima.
Sarà presente l'autore.

ore 20:30; proiezione del lungometraggio "Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso", di Roberto Greco.
Sarà presente il regista.

E' particolarmente gradita la vostra presenza

La manifestazione sarà a cura di Sicilia Antica di Piazza Armerina, Caffè Letterario di Piazza Armerina, con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina, Polizia di Stato e Museo Diocesano.

                                                                                    IL SINDACO
                                                                                  Filippo Miroddi

Mons. Rosario Gisana in visita presso l'ORATORIO Giovani Orizzonti


L'8 Agosto prossimo i Giovani Orizzonti festeggeranno i 9 anni di vita...

La scorsa settimana Sua Ecc. Mons. Rosario Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina ha visitato l'Associazione Oratorio Giovani Orizzonti, presso l'Istituto Suore della Sacra Famiglia -Chiesa di Santa Maria della Neve in piazza Castello a Piazza Armerina. 

Ad accogliere il Vescovo i giovani e ragazzi insieme ai bambini del GREST estivo...

La gioia è stata grande per la presenza di Vescovo Rosario in mezzo ai bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie.

L’Associazione “Oratorio Giovani Orizzonti”, nata circa 9 anni fa nella Diocesi di Piazza Armerina mette in evidenza la ricerca interiore di comunicare e vivere attraverso il valore dell’amicizia, offrendo spazi e luoghi educativi per i ragazzi e giovani, nasce dalla volontà di crescere insieme e condividere momenti di fraternità e spiritualità; vuole trasmettere, in forma diversa, la parola di Dio, soprattutto nei giovani, attraverso varie forme espressive, dalla musica al canto, alla drammatizzazione teatrale, all’arte pittorica e creativa, rendere il giovane protagonista attivo e non uno spettatore passivo.

L'Associazione è nata a Piazza Armerina nel 2006 presso l'Istituto Suore della Sacra Famiglia e nell'anno 2010 nella città di Aidone presso la Parrocchia di San Lorenzo.

Già da diverso tempo si lavora cercando di creare una rete attraverso varie iniziative cittadine e diocesane svolte nei vari periodi dell’anno.

Per questo l’Associazione “Oratorio Giovani Orizzonti” si propone di promuovere ed organizzare incontri e dialoghi con i ragazzi e giovani presenti nel territorio.

Essa ha lo scopo di educare i giovani alla fede, contribuendo con la propria testimonianza ed il proprio servizio all’impegno educativo e formativo delle comunità cristiane, con attenzione particolare ai giovani lontani dall’ambito delle comunità stesse.

Si rende noto che in prossimità delle festività dell'Agosto Armerino, l'ORATORIO Giovani Orizzonti organirerà l'8 agosto prossimo presso l'atrio della Biblioteca Comunale, la 5° Edizione del Trofeo dedicato a Gaetano Adamo (animatore dei gruppi giovanili ecclesiali), con l'occcasione i Giovani Orizzonti celebreranno i 9 anni di vita dell'Associazione...

Un grazie ancora al nostro Vescovo Rosario, al nostro Direttore Spirituale Padre Scarcione alle Suore dela Sacra famiglia e a tutti coloro che sostengono le nostre idee ed iniziative intraprese in questi anni.. 

                                                                                    Davide Campione
                                                                               (presidente dell'Ass.G.O.)

La Terra vista dallo spazio...

domenica 13 luglio 2014

La Domenica con Gesù, XV del Tempo Ordinario/A

……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.

Testi:"...Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare...cosi' sarà della mia parola..." Is 55, 10-11. 
"Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto...Non solo, ma anche noi...gemiamo interiormente aspettando l' adozione a figli, la redenzione del nostro corpo". Rm 8, 18-23. 
"...Ecco, il seminatore uscì a seminare...Ma una parte cadde lungo la strada...Un' altra parte cadde sul terreno sassoso...Un' altra parte cadde sui rovi...Un' altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno..." Mt 13, 1-23.

La parola di Dio non è una formula magica. La pioggia e la neve scendono e fecondano la terra, senza che questa sembri avere parte attiva. La parola, cioè, ha la capacità di cambiare la persona nell' atto stesso dell' ascolto e dell' accoglienza. In realtà, la forza della parola di Dio si coniuga con la storia di un soggetto umano. Infatti, trova Dio chi lo cerca, chi ama la verità, chi sperimenta l' inquietudine dello spirito, chi non si lascia sedurre dal denaro e dal potere. Chi ha il coraggio di "guardare in faccia" la morte.

L' incontro con la parola di Dio è occasione per la riscoperta della perenne vitalità della Chiesa. Proprio cosi': un esame di coscienza, corale, dei credenti, alla luce della parola, fa emergere la profonda diversità, tra la logica del mondo e quella salutare del vangelo. E' facile constatare come i detentori dell' economia imbrogliano, i violenti sparano, i corrotti si suicidano, i delusi si drogano, gli invidiosi calunniano, i potenti impongono, i viziati deturpano, i clericali boicottano. "Le parole del vangelo, invece, liberano".

Dio manda ogni sua parola per uno scopo ben preciso: produrre ciò che Egli ha stabilito. Se ottiene risultati diversi, essa ritorna al cielo, come l' acqua e la neve, che malauguratamente non avessero sortito l' effetto desiderato. Conseguentemente, per un credente autentico è meglio avvertire la "puntura" della parola che l' anestetico dell' abitudine.

La celebrazione odierna evidenzia tre momenti, capaci di scandire il cammino di fede del cristiano: un dono da offrire, una prova da attraversare, una meta da raggiungere.

- Un dono da offrire. E' la parola che i cristiani devono seminare dentro la vita dei credenti, nella storia e nel creato. Il contadino non sperpera la semente, buttandola al bordo della strada, nè la lascia cadere nel terreno pietroso. A tal riguardo, emerge un Gesù non tanto ottimista. Forse, perchè ancora, tra di noi, ci sono cuori di pietra.

Il dono che gli altri ci chiedono è quello di cambiare i nostri e i loro cuori, da cuori di pietra a cuori di carne. Dobbiamo evitare di udire senza comprendere, di guardare senza vedere.

- Una prova da attraversare. Spesso siamo portati ad accostarci a Cristo, chiudendolo dentro il nostro sentimento religioso. Corriamo il rischio di dimenticare che il mistero di Cristo è il mistero dell'uomo. Paolo ci ricorda che il gemito della creazione è parte integrante del mistero di Cristo.

- Una meta da raggiungere. Il profeta ci ricorda che: "Come la pioggia e la neve...cosi' è della parola uscita dalla bocca del Creatore." La stessa logica imprevedibile, la stessa pazienza dell' uomo che coltiva il sogno di una verità che si riveli in forza di sè stessa, cosi' la parola scende, feconda, irriga e opera ciò per cui è stata mandata. 

La differenza tra un popolo di schiavi, mantenuto a cipolle, e un popolo, che affronta il cammino nel deserto con lo sguardo alla terra promessa, consiste nella parola che nel cuore degli uomini, che l' accolgono, compie ciò che annuncia. 
"Il seme sotto la neve" di Ignazio Silone è uno di quei libri che ci raccontano il senso religioso dell' attesa, perchè, quando il Signore si insinua nel cuore dell' uomo, tutto si trasforma.

                                                                  Mons. Antonino Scarcione

Il Vescovo sulla situazione Eni di Gela

Riceviamo e Pubblichiamo

DIOCESI DI PIAZZA ARMERINA


                    Carissimi
in seguito all'urgente situazione che si prospetta per la chiusura della Raffineria Eni di Gela che causerebbe una miriade di disagi sia economici che sociali nonché di instabilità per un numero elevatissimo di famiglie, desidero che tutta la nostra Comunità Diocesana sia sensibilizzata al senso di solidarietà evangelica. 

Auspico pertanto che in ogni parrocchia durante le Celebrazioni Eucaristiche di domenica sia data pubblica lettura dell’allegata lettera. 

Inoltre, invito tutti a sensibilizzare la nostra Comunità Diocesana, giovedì 17 p.v., ad una giornata di digiuno e preghiera che si concluderà con un’ Adorazione Eucaristica fatta contemporaneamente in tutte le chiese e parrocchie della nostra Diocesi dalle ore 19 alle ore 20.

L’ufficio liturgico provvederà quando prima a fornire uno schema per la celebrazione.

Confido nella sollecita adesione di tutta la Comunità Diocesana al fine di ottenere dal Signore la serenità, la pace e la garanzia di un futuro decoroso per quanti potrebbero essere segnati da una così grave catastrofe sociale. Paternamente Vi benedico.

Piazza Armerina, 12.06.2014 
                                                                                                + Rosario, vescovo

Una scommessa per il Palio


sabato 12 luglio 2014

Comitato spontaneo cittadino "pro referendum". Primo incontro lunedì 14 luglio, ore 18.00. Hotel Villa Romana. Se vuoi lasciare Enna ed andare con Catania vieni anche tu...


Cari cittadini piazzesi, è arrivato un momento storico: lasciare Enna ed aderire al consorzio di Catania.
Presto il consiglio comunale si riunirà per deliberarne l'adesione.
Il popolo piazzese vuole lasciare la provincia di Enna.
Una parte della politica invece è titubante e perde tempo.
Per questo nasce il comitato "pro referendum" con lo scopo di convincere i consiglieri comunali a votare l'adesione al consorzio di Catania che darebbe ai cittadini l'opportunità di confermarne o no la decisione attraverso un referendum popolare.
Se vuoi lasciare Enna ed andare con Catania vieni anche tu lunedì 14 luglio, ore 18.00 all'Hotel Villa Romana. 

La Villa romana del Casale di notte, aperta tutti i venerdì, sabato e domenica, dei mesi di luglio ed agosto

Alberto Angela, nella puntata Ulisse di RAI 3

Anche quest'anno alla Villa romana del Casale torna l'appuntamento della visita in notturna, già sperimentato con successo l'anno scorso.

I cancelli della Villa, tutti i venerdì, sabato e domenica, dei mesi di luglio ed agosto rimarranno aperti con orario ininterrotto dalle 9 del mattino fino alle 23.

Il tutto per dare la possibilità di accogliere i turisti nelle notti d'estate, e consentire loro di potere ammirare i pavimenti mosaicati anche nelle ore notturne quando la location offerta dal Sito Unesco diventa ancora più affascinante e le temperature consentono al visitatore di soffermarsi con maggiore tranquillità nella scoperta dell'area archeologica, ha sottolineato il direttore della Villa romana del Casale, arch. Rosa Oliva. 

Di seguito il link del servizio di RAI 3 "ULISSE" , un antipasto, che vi stimolerà a venirla a visitare necessariamente, per continuare ad essere affascinati alla visione di così tanta magnificenza.

Buona Visione, ed arrivederci a Piazza......

Brasile - Germania 1 - 7 ► Ampia Sintesi Sky Sport Mondiali 2014 HD

Di seguito il video della semifinale al campionato del Mondo: Brasile vs Germania, partita stratosferica, che resterà negli annali della storia del calcio mondiale.

venerdì 11 luglio 2014

"Una scommessa per il Palio", raccolta fondi.

 Giovedì pomeriggio (10 luglio), è stata avviata una libera sottoscrizione di raccolta fondi promossa dai presidenti dei 4 comitati dei quartieri storici della città di Piazza Armerina: Massimo Di Seri (Castellina); Filippo Rausa (Monte); Daniele Tornetta (Casalotto); Salvatore Arena (Canali). L'iniziativa chiamata "Una scommessa per il Palio", terminerà lunedì 21 luglio ed è stata ideata per garantire il rimborso spese ai 24 cavalieri giostranti del Palio dei Normanni, che si sfidano al Sant'Ippolito nella Giostra del Saraceno, ogni anno il 14 agosto.

I responsabili dei quartieri Castellina, Monte, Canali, Casalotto passeranno al setaccio bar, negozi, supermercati, banche e artigiani della città per chiedere un contributo che andrà dai 5 ai 50 euro. Si va dai 5 euro degli artigiani ai 50 euro chiesti alle banche ed ogni donazione sarà registrata con tanto di ricevuta e timbro dei quartieri. Anche i privati cittadini potranno contribuire.


Da due anni i cavalieri (6 per ogni squadra), che superano le prove di preselezione e formano le 4 squadre rappresentative dei quartieri in competizione, non percepiscono il rimborso delle costose spese (visite e certificati veterinari per i cavalli, assicurazioni, ecc) che sono necessari per partecipare alla gara.

Il presidente della Castellina, Di Seri, spiega: "In un momento di ristrettezze finanziarie gli enti pubblici ritardano con i rimborsi, ma la stessa grave crisi è avvertita dai cittadini e dunque anche dai cavalieri che non sono in grado di anticipare le somme come hanno fatto nel 2012 e nel 2013. Pertanto abbiamo avviato l'iniziativa, che è una "scommessa" sotto due differenti punti di vista.

Il primo perché vogliamo valutare il termometro di gradimento del Palio da parte dei cittadini e soprattutto degli operatori commerciali ai quali chiediamo un impegno finanziario più incisivo affinché questa parte della manifestazione si svolga.

In secondo luogo è una scommessa anche dal punto di vista temporale dati i tempi stretti". La consegna del rimborso spese avverrà pubblicamente il 16 agosto prossimo al Circolo di cultura.


                                                                                     Marta Furnari

giovedì 10 luglio 2014

La politica al servizio dei cittadini

Massimiliano Lega e Laura Saffila

Da oltre cinque anni i residenti di via Carmelo Scibona, nel cuore del quartiere Monte, reclamavano la targa con il nome della strada, da quando un intervento di rifacimento del prospetto di una casa, ne aveva cancellato il nome. 

Tanti i disagi per i residenti di via Carmelo Scibona, diverse le istanze, tante promesse e altrettanti problemi con Enel, Telecom, Acquaenna per citarne alcuni, dovuti alla mancata consegna delle bollette, che il postino non recapitava alle molte famiglie domiciliate in detta via.

Ultimamente, della problematica, i quartieranti per voce di Massimiliano Lega, avevano interessato il consigliere comunale Laura Saffila, che dopo avere ascoltato le tante e diverse lamentele degli abitanti di detta via, con propria determinazione e per non attendere ulteriormente i tempi dell’elefantiaca macchina burocratica, grazie anche alla partecipazione di una nota ditta locale che realizza segnali stradali, ha commissionato la targa e nel pomeriggio di martedì 8 luglio l’ha ufficialmente consegnata ai quartieranti domiciliati nella via Carmelo Scibona.

Di lì a poco la targa è stata collocata dagli stessi residenti, che hanno apprezzato il gesto e la disponibilità del consigliere Laura Saffila, che ha tenuto precisare "la vera politica è quella rivolta al servizio dei cittadini, e bisogna viverla come passione civile".